I lavoratori hanno decretato il loro sì a “TUA” (Società Unica Abruzzese di Trasporto)

I lavoratori hanno decretato il loro sì a “TUA”  (Società Unica Abruzzese di Trasporto)

Anche i lavoratori hanno detto di sì alla nuova riforma del TPL.

1201 i dipendenti hanno votato, su un totale degli aventi diritto pari a 1563, per il nuovo contratto di lavoro di secondo livello firmato da Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal.

“L’esito della consultazione ha premiato il nostro impegno di organizzazione sindacale. 773 lavoratori, il 64,4% del personale della nuova azienda unica, hanno votato per rendere valido l’accordo sindacale ed applicare il contratto unico. In tutte le ex aziende, Arpa, GTM e Sangritana, ha prevalso il sì dei lavoratori. È stato un referendum importante che ha decretato un nuovo inizio per il trasporto pubblico in Abruzzo, - ha dichiarato Di Naccio -. I dipendenti hanno capito, nonostante le correnti contrarie, l’intenso lavoro che abbiamo svolto in questi anni, ma in modo particolare in questi ultimi mesi, per la definizione di un nuovo e unico contratto di secondo livello, che ha armonizzato gli istituti esistenti. I lavoratori si sono assunti le proprie responsabilità salvaguardando i livelli occupazionali in tutte le Aziende, pubbliche e private.”

L’ipotesi di accordo contrattuale è stato sottoscritto da quattro sigle su cinque, l’unico sindacato a non averlo firmato è stato l’Ugl.

“I lavoratori hanno dato una risposta alla politica dell’austerità e alle necessarie riforme dei territori; un nuovo modello gestionale che porterà benefici all'efficientamento dei servizi ed un risparmio nelle spese. Una rivoluzione non solo per i cittadini abruzzesi, ma anche per il mondo delle imprese - commenta Maurizio Spina. È una vera e propria inversione di marcia: l’Abruzzo è un esempio per l’intero Paese, perché da oggi avrà un politica dei trasporti capace di affrontare i cambiamenti e di scongiurare il rischio di uno smisurato taglio di risorse al fondo regionale, grazie al lavoro svolto dalla Cisl e dalla Fit.”

            La riforma non deve guardare solo alla riduzione dei costi, ma anche alla riorganizzazione e al rilancio del settore, dal trasporto pubblico locale al trasporto merci e alla logistica. Per il sindacato, oltre il dimezzamento del taglio al fondo regionale trasporti, è altrettanto necessario utilizzare bene le risorse europee dei fondi strutturali e quelle del fondo sviluppo e coesione nazionale, proprio per favorire gli investimenti nel settore. “I Fondi FAS già programmati per i trasporti regionali devono essere sbloccati per un loro immediato utilizzo verso la nuova società TUA.”

            “ La riorganizzazione del settore dei trasporti non è stata un'operazione facile, perché coinvolge diversi soggetti, dalla Regione alle Parti sociali, non sempre abituati ai necessari cambiamenti, in un Paese caratterizzato da una continua riduzione di risorse, scarsi investimenti, nanismo aziendale, impossibilità di programmazione in base alle reali esigenze della domanda, conflitto di competenze normative. Le riforme sono le risposte ai bisogni delle famiglie che, oggi più di ieri, sentono il peso della crisi e del costo elevato di servizi pubblici inefficienti, - hanno concluso Spina e Di Naccio”.

 

               Il Segretario Generale FIT                             Il Segretario Generale CISL

                   Alessandro Di Naccio                                       Maurizio Spina

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