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Apr15

AUMENTANO I CHILOMETRI GESTITI DA ANAS MA RESTA IL NODO ASSUNZIONI: ANCHE IN ABRUZZO FORTE CARENZA DI PERSONALE

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

AUMENTANO I CHILOMETRI GESTITI DA ANAS MA RESTA IL NODO ASSUNZIONI: ANCHE IN ABRUZZO FORTE CARENZA DI PERSONALE

“Nel 2018 Anas Abruzzo aveva 943 km di strade da gestire. A queste si sono aggiunti altri 505 km di viabilità ex provinciale ed altri 450 km sono in procinto di rientrare: senza apporti di nuovo personale si rischia l’ingestibilità”. I numeri non mentono. Questi i dati sviscerati dal Coordinatore regionale Anas della Fit Cisl, Quirino Sabatini, che aggiunge “Tra Tecnici, Sorveglianti, Capi Squadra e Cantonieri sono non meno di 100 le risorse che servirebbero in Abruzzo per realizzare un corretto ed efficace controllo e la necessaria manutenzione delle tratte stradali in gestione, ma ad oggi Anas non sembra aver compreso la necessità di agire subito sul piano delle assunzioni per cui si rischia concretamente di determinare gravi difficoltà nell’assicurare le necessarie condizioni di sicurezza per i lavoratori e per l’utenza”. Sul tema interviene anche il Segretario Generale della Fit Cisl Abruzzo Molise Amelio Angelucci: “Non dovrebbe sfuggire il ruolo fondamentale che Società come Anas, in prima linea rispetto agli investimenti che scaturiranno dai fondi del Next Generation EU, rivestono nell’ambito della ripresa economica dell’intero Paese, e quindi anche per le Regioni Abruzzo e Molise, anche per quanto attiene la risposta occupazionale, specie in un periodo come questo che stiamo vivendo. È assolutamente ingiustificato quindi l’immobilismo con il quale si affrontano le criticità sottolineate dagli addetti ai lavori che solo una congrua consistenza di personale può risolvere”. Per Angelucci inoltre va considerato che “la dotazione infrastrutturale e la sua effettiva fruibilità saranno fattori determinanti per l’attrattività in termini di investimenti imprenditoriali di un territorio ed a queste dinamiche non sfugge di certo la Regione Abruzzo. Ma è altrettanto importante sottolineare come le risorse straordinarie di cui anche l’Abruzzo potrà usufruire hanno un valore di lungo periodo se riusciranno ad essere promotrici di nuova occupazione. Questa scommessa non può essere persa, pena un ulteriore arretramento della nostra Regione rispetto ad altre aree del Paese”. 

La Segreteria Interregionale

Apr08

Sabato 10 Aprile 2021 Protesta lavoratrici e lavoratori agricoli stagionali davanti alle Prefetture in Abruzzo e in Molise

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Sabato 10 Aprile 2021 Protesta lavoratrici e  lavoratori agricoli stagionali  davanti alle Prefetture in Abruzzo e in Molise

Le lavoratrici e i lavoratori agricoli stagionali sono stati dimenticati dal Governo, nessun sostegno è stato dato a loro negli ultimi decreti ristori, e dagli stessi imprenditori che, nelle nostre regioni, non vogliono rinnovare i contratti provinciali, un mancato rinnovo che si rimanda da tempo, in alcuni casi addirittura da 10 anni.

Questi lavoratori che svolgono un lavoro essenziale, primario e fondamentale per i consumatori finali, devono avere la stessa dignità degli altri, ricordiamo che svolgono il lavoro direttamente nei campi, negli agriturismi e nel settore florovivaistico.

SABATO 10 Aprile 2021 saremo davanti a tutte le prefetture d’Italia per protestare e rivendicare:

 

  • la garanzia per l’anno 2020, ai fini previdenziali ed assistenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019;
  • il bonus stagionale anche per loro;
  • l’estensione della Naspi (Disoccupazione) ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative;
  • le giuste tutele alle lavoratrici e ai lavoratori agricole delle zone colpite da calamità naturali e/o eventuali distruttivi;
  • riconoscimento della Cassa Integrazione stabile anche per i pescatori considerando la forte riduzione dell’attività di pesca;
  • nella mobilitazione presenteremo anche la contrarietà al tentativo di semplificare ancor di più l’uso dei voucher in agricoltura, che comporterebbero gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori;
  • l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali considerando lo stallo totale nelle nostre regioni anche nelle trattative che addirittura non sono state neanche avviate vista l’indisponibilità delle controparti.

 

SABATO 10 APRILE dalle ore 10

le Lavoratici e i Lavoratori Agricoli

SCENDONO in Piazza

per far sentire la loro voce

davanti alle PREFETTURE dell’ABRUZZO e del MOLISE

 

 

 

Fai Cisl  - Flai Cgil  - Uila Uil

F.Pescara - F Di Ventura - L.Lippa

 

 

Mar11

DAL TAVOLO REGIONALE ANCORA TROPPI DUBBI PER UNA RIPRESA IN PRESENZA E IN SICUREZZA DELLE LEZIONI IN ABRUZZO

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

DAL TAVOLO REGIONALE ANCORA TROPPI DUBBI PER UNA RIPRESA IN PRESENZA E IN SICUREZZA DELLE LEZIONI IN ABRUZZO

Mancano i dati sui contagi e il piano vaccinale procede senza criteri: le
OO.SS chiedono chiarezza, avventato ripartire in presenza da lunedì
La riunione odierna del “Tavolo regionale per l’avvio dell’anno scolastico
2020/2021”, convocata dalla Direttrice dell’USR Abruzzo su richiesta delle OO.SS.
inviata 1 marzo, ha confermato le perplessità dei lavoratori della scuola abruzzese.
Avevamo chiesto di avere un quadro chiaro, corredato di dati sui contagi e della
relazione del comitato tecnico scientifico regionale che ha portato alla sospensione delle
attività didattiche in Abruzzo in tutte le scuole (ad esclusione di quella dell’infanzia) e di
conoscere lo stato e le modalità organizzative (priorità, calendari, numero e
composizione del personale interessato) della campagna di vaccinazione del personale
scolastico in tutta la regione .
Spiace rilevare però come la Regione ancora una volta non ci abbia fornito nessuna
risposta concreta. Non sono stati forniti i dati dei contagi nelle scuole, nonostante un
invito scritto rivolto ai responsabili dei dipartimenti di prevenzione delle ASL
dall’Assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo - Servizio Prevenzione Sanitaria e
Medicina Territoriale in data 11/02/2021 di fornirli direttamente alle OO.SS.
Sulle vaccinazioni non si segue l’ordine cronologico delle manifestazioni di interesse e
non esiste un qualunque ordine di priorità (per istituzione scolastica, per età, per
categorie di personale, in ordine alfabetico, ecc.).
Le organizzazioni sindacali avevano chiesto di procedere dando priorità ai lavoratori
della scuola piu’ esposti al rischio di contagio ovvero agli insegnanti di scuola
dell’infanzia, agli insegnanti di sostegno, i “fragili” e così man mano per tutti coloro che
sono costretti all’attività in presenza e senza o con scarse precauzioni possibili, vista la
necessità per l’attività didattico-educativa di non poter rispettare le normali
prescrizioni(distanziamento, mascherine, ecc.) in alcuni casi.
Nel momento in cui sono stati citati dati incoraggianti, come il raggiungimento del 60%
nella campagna vaccinale per la scuola e la previsione di conclusione entro domenica
salvo piccole residualità, immediatamente dopo si fornivano dati incongruenti come la
capacità giornaliera di vaccinazioni per la scuola. Se ad oggi si è raggiunto il 60%, la
capacità giornaliera è di circa 1000 vaccinazioni giornaliere in regione e si dovrebbe
concludere domenica, ma con questi dati per il 14 marzo saremmo in realtà a circa la
metà del personale scolastico abruzzese.
Allo stato attuale, le OO.SS hanno manifestato serie perplessità sulla possibilità di
riaprire tutte le scuole in sicurezza a partire da lunedì 15, e di mantenere aperte le scuole
dell’infanzia. Sarebbe necessario completare effettivamente la campagna vaccinale per
tutto il personale scolastico, fare i dovuti screening sugli studenti, rinforzare i
tracciamenti, prevedere presidi sanitari e tamponi rapidi nelle scuole, dotare il personale
di DPI adeguati (mascherine FFP2), di conseguenza riaprire gli Istituti con una maggiore
sicurezza. Inoltre, considerato il contesto epidemiologico, occorrerebbe limitare al
massimo la presenza dei docenti nelle scuole, in particolar modo per quelli che lavorano
in DAD, e di evitare gli spostamenti degli studenti che provengono da zone “rosse” o con
alto numero di contagi.
L’Assessore Verì, in conclusione dell’incontro ha assicurato che si farà portavoce delle
criticità sollevate dalle OO.SS in occasione della riunione dell’Unità di crisi regionale che
venerdì dovrà stabilire se davvero tutte le scuole dovranno riaprire in presenza lunedì
15 marzo, come previsto dall’Ordinanza n.13 del 15 marzo 2021.
A nostro, avviso, lo ribadiamo, nel contesto attuale, mancano in tutta la regione e per
tutti i gradi d’istruzione (compresa la scuola dell’Infanzia) presupposti per poter lavorare
e studiare in sicurezza. Riaprire tutto in maniera affrettata, senza aver risolto le criticità
evidenziate, rischia di far precipitare nuovamente la situazione e dover poi richiudere, in
un meccanismo che non giova a nessuno: studenti, lavoratori e famiglie.
FLC CGIL G. La Fratta -  CISL Scuola  D.Desiati - UIL Scuola RUA A. Di Zazzo - SNALS Confsal C. Frascari - FGU GILDA INS P. Di Cicco

 

 

 

 

Feb08

Navigator: anche l’Abruzzo aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale. Continuità occupazionale e rinnovate Politiche Attive alla base della rivendicazione

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FELSA

Navigator: anche l’Abruzzo aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale. Continuità occupazionale e rinnovate Politiche Attive alla base della rivendicazione

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Riscontriamo grande fermento ed attesa da parte dei 54 Navigator Abruzzesi per la giornata di mobilitazione nazionale del 9 febbraio 2021 proclamata da FELSA CISL, NIDIL CGIL e UILTEMP e che vedrà in Abruzzo, un presidio presso la Prefettura di L’Aquila dalle ore 10.30 alle 13.00, nel pieno rispetto delle normative anti Covid.

 

Siamo accanto a questi lavoratori e lavoratrici ormai da un anno e mezzo: vincitori di selezione pubblica, contrattualizzati da Anpal Servizi e investiti del compito di prendersi cura della platea dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, ma con contratto in scadenza il prossimo 30 aprile.

 

Questa situazione di indeterminatezza è insopportabile, rispetto all’incertezza sulla continuità occupazionale di 54 lavoratori e lavoratrici, che hanno assolto e stanno assolvendo, in piena crisi occupazionale e sanitaria, al delicato compito di dare sostegno alle fragilità economiche e sociali dei cittadini abruzzesi e in relazione all’impatto che avrebbe sui servizi alla collettività, che ne uscirebbero decisamente impoveriti.

Non c’è tempo da perdere: si tratta di riconoscere la dignità di questi professionisti insieme a quella dei beneficiari della misura di sostegno al reddito. Chiediamo che, si proroghino intanto i contratti in scadenza al 30 aprile e si imbastisca una riflessione più ampia che veda tali figure protagoniste di un processo di rinnovamento del sistema delle Politiche Attive del Lavoro in tutto il Paese, affinché si generi realmente nuova occupazione, favorendo un accompagnamento dei disoccupati nella delicata fase della ricollocazione.

Di anno in anno, assistiamo alla triste conta dei tantissimi, giovani e non, che abbandonano i nostri territori. La proroga dei Navigator sta proprio in questo solco di ragionamento: non possiamo lasciarci scappare l’opportunità di mettere a valore questi professionisti in un momento di enorme sofferenza del mercato del lavoro Abruzzese.

Il 31 marzo, qualora non venisse prorogato il divieto di licenziamento, saremo di fronte ad una nuova emergenza occupazionale, che nella fase pandemica ha già fortemente impatto su giovani e donne: chiediamo Politiche per il Lavoro inclusive e di qualità per tutte e tutti, che rendano il più agevole possibile l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro.

Questa mobilitazione vuole rompere gli indugi che si riscontrano a livello nazionale rispetto alla proroga dei contratti dei Navigator, ma da qui, dall'Abruzzo, vuole essere anche il segnale di un territorio intero che vuole davvero invertire la tendenza dei tassi di inattività, di disoccupazione e di marginalità.

Non possiamo consentire uno sperpero di professionalità qualificate e formate, il Paese tutto ne ha un gran bisogno, e in particolare ne ha bisogno l'Abruzzo.

 

FELSA CISL NIDIL CGIL UILTEMP

Abruzzo Molise Abruzzo Molise Abruzzo

 

 

Gen14

VACCINI: le ASL abruzzesi devono inserire nelle liste prioritarie anche i lavoratori non dipendenti delle ASL ma che comunque lavorano in ambienti altamente esposti al rischio contagio, come i servizi di pulizia e sanificazione delle sedi, anche ospedalie

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

VACCINI: le ASL abruzzesi devono inserire nelle liste prioritarie anche i lavoratori non dipendenti delle ASL ma che comunque lavorano in ambienti altamente esposti al rischio contagio, come i servizi di pulizia e sanificazione delle sedi, anche ospedalie

 Le Segreteria FISASCAT CISL E UILTUCS ABRUZZO, categorie che si occupano della tutela dei lavoratori del settore terziario, hanno tentato di sensibilizzare le ASL abruzzesi sul tema del vaccino al covid 19, invitando le stesse a inserire nelle liste prioritarie per la somministrazione del vaccino, anche i lavoratori non dipendenti delle ASL ma che comunque lavorano in ambienti altamente esposti al rischio contagio.
Un contesto lavorativo davvero variegato che comprende i servizi di pulizia e sanificazione delle sedi, anche ospedaliere, per le quali le lavoratrici sono tenute a svolgere le proprie mansioni in tutti i reparti, compreso quello covid ma anche le operatrici e gli operatori del CUP che sovente lavorano nella stessa sede ospedaliera occupandosi delle prenotazioni delle visite per gli utenti abruzzesi e quindi sempre esposte al contatto con tutti coloro che si recano allo sportello; Mensa/ distribuzione pasti e vigilanza fissa, sono l’altra parte di lavoratori che ruotano intorno all’universo mondo della ASL e per i quali le organizzazioni hanno richiesto maggiore attenzione e tutela.
Tutti lavoratori che per lo svolgimento quotidiano delle proprie mansioni, durante la prima e seconda ondata, sono stati protagonisti di evidenti sacrifici e rischi, parimenti ai più celebrati operatori sanitari che, quanto meno, hanno ricevuto dalla regione piccole forme di ristoro economico. Nulla è toccato agli OSS, agli ausiliari e agli infermieri dipendenti delle diverse cooperative o società interinali che hanno lavorato, in numero cospicuo, fianco a fianco dei loro colleghi dipendenti ASL nella gestione della pandemia. Grazie anche al loro coraggio e al loro spirito di abnegazione il sistema ha tenuto.
Oltre che per una questione di buon senso e di giustizia sociale le organizzazioni sindacali hanno fatto richiamo alla tutela delle condizioni di lavoro prevista dall’art. 2087 cc che recita:
‘L'imprenditore e' tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro’.
Le segreterie auspicano un intervento urgente al fine di inserire in una lista prioritaria al vaccino i lavoratori adibiti ai servizi di pulizia e sanificazione, del Centro Unico di Prenotazione,delle mense e della distribuzione del vitto e della vigilanza fissa, dichiarandosi pronti sin da ora ad azioni finalizzate ad ottenere quanto rivendicato con la comunicazione inviata.

Dec02

Alla Imerys Minerali di Avezzano straordinario risultato alle elezioni delle RSU per la FEMCA CISL AbruzzoMolise

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

Alla Imerys Minerali di Avezzano straordinario risultato alle elezioni delle RSU per la FEMCA CISL AbruzzoMolise

Grande soddisfazione della FEMCA CISL AbruzzoMolise alle ultime elezioni per il rinnovo delle RSU della Imerys di Avezzano, che ha ottenuto 11 preferenze  e il maggior numero di consensi da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.  “Un successo importante e straordinario per tutti noi - ha commentato Barbara Tocco Segretaria Femca AbruzzoMolise – che testimonia il grande lavoro di proselitismo sindacale svolto in quest’ultimo anno dalla FEMCA CISL nonostante la pandemia. Un progetto firmato dalla Federazione dell’ Energia, Moda, Chimica della CISL AbruzzoMolise e Nazionale che hanno sostenuto il principio del rinnovamento sindacale all’interno dell’azienda con la formazione di nuovi delegati. Ancora una volta i lavoratori danno fiducia al sindacato e premiano il nostro lavoro e la nostra azione: per noi è motivo di grande soddisfazione, specie in questo momento così delicato.”
La FILCTEM-CGIL  ha ottenuto 6 voti , mentre la UILTEC-UIL ne ha conseguiti 2
“Rivolgiamo gli auguri di buon lavoro al neo eletto Valerio Panunzi. Come FEMCA CISL siamo soddisfatti deI risultato ottenuto e ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato e collaborato per il raggiungimento di questo risultato. La nostra determinazione, le nostre scelte e la nostra coerenza ci hanno premiato in questo momento di forte difficoltà sanitaria, economica ed occupazionale regionale, ma soprattutto del territorio aquilano - ha affermato la Segretaria Femca AbruzzoMolise TOCCO  ”.
 “Un risultato prezioso che premia impegno, lavoro di squadra e credibilità personale dei delegati, dei dirigenti e della stessa Organizzazione. Con questo significativo successo si conferma la validità del nostro modello sindacale, che trae la sua forza dal radicamento territoriale e dal consenso dei lavoratori, - ha concluso la Segretaria della Femca AbruzzoMolise”.

Nov20

Emergenza vaccini: La Giunta Regionale deve, con urgenza spiegare il ritardo,quando saranno disponibili, dove e come trovarli.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

Emergenza vaccini:  La Giunta Regionale deve, con urgenza spiegare il ritardo,quando saranno disponibili, dove  e come trovarli.

        In un momento di grande emergenza pandemica  in cui siamo chiamati ad  arginare una malattia come il Covid 19, che si è dimostrata feroce, soprattutto con anziani e le persone fragili,  una delle difese che possiamo utilizzare è quella della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età e  per evitare che i sintomi influenzali possano essere confusi con il Covid-19. 

      Purtroppo sembra che  vaccinarsi per gli Abruzzesi,  in special modo per gli anziani, stia diventando un grande problema. Ad oggi la Regione Abruzzo ha consegnato ai medici di famiglia dosi di vaccino insufficienti per coprire le richieste e soddisfare le prenotazioni già programmate.

      Le dosi fornite ai medici, in due fasi, una a metà ottobre e l’altra ai primi di novembre, sono state sufficienti a malapena a coprire  il 30% di quel target minimo del 75%  dei soggetti a rischio.

Se pensiamo che ogni medico ha un numero di pazienti interessati alla vaccinazione intorno a 300/400 persone  è del tutto evidente che le con 100 dosi finora fornite  non sarà possibile garantire da subito il vaccino,  con grave rischio per la popolazione più esposta.

      Facendo una media tra la popolazione, secondo i criteri anagrafici  della circolare del Ministero della Salute, l’Abruzzo è in grado di coprire solo il 49%  dei residenti con età inferiore a 6 anni e con più di  60anni,  rientrando quindi tra le 7 regioni al di sotto della media nazionale. (Dati scaturiti e pubblicati da una analisi indipendente  della Fondazione Gimbe).

      Al Sindacato continuano ad arrivare segnalazioni quotidiane dai territori di tutto l’Abruzzo,  relative alla mancanza dei vaccini, alla impossibilità di conoscere  tempi certi per la somministrazione e persino alla  indisponibilità di reperire il vaccino presso le farmacie . 

In  tale situazione caotica anche  i medici di famiglia, esposti in  prima persona, sono fatti oggetto di  contestazioni da parte dei propri assistiti e a volte  costretti a scelte selettive,  per la somministrazione del vaccino.

Tale grave situazione si è creata,  per chiare responsabilità della Giunta Regionale,  sia nella fase di programmazione degli interventi, che nella gestione delle gare di appalto ( da quest'anno la vaccinazione doveva avere inizio dal 1° di ottobre), dimostrando una sottovalutazione dell'urgenza  della copertura vaccinale per i soggetti a rischio.  Grave responsabilità  di ritardi, di sottovalutazione, di mancato coordinamento, hanno prodotto una situazione di caos, nonostante  le paternalistiche  rassicurazioni mediatiche del Presidente della Giunta e dell'Assessore alla Sanità,  smentite, purtroppo,  dalla amara realtà di oggi.

      Le Organizzazioni Sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil chiedono alla Giunta Regionale R  di porre rimedio agli errori fatti e di  garantire  in tempi brevi, a tutti i cittadini Abruzzesi la copertura vaccinale necessaria iniziando dalle persone a rischio, anziani, persone fragili e operatori del sistema sanitario.

Pescara, 20/11/2020

 

I Segretari Generali Regionali

Spi Cgil                              Fnp Cisl                   Uilp Uil

         Antonio Iovito                    Mario Gatti                 Germana Temporin


Nov17

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLAEI

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione
Dopo oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte le sedi operative, il 19 novembre sarà sciopero delle prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel con oltre 15 mila dipendenti che svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato. “Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil - e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese”.
“Il rischio – proseguono i massimi rappresentati delle tre organizzazioni sindacali - è che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e le lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in primis della politica. Questo non può perdurare”.
“Quantità elevate di ore straordinarie – continuano i sindacati - turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non sono più sostenibili. Per questo chiediamo: un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali; il mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti; un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione economica dell’Azienda, nata e sostenuta da capitali italiani; la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro; che la missione industriale di E-Distribuzione rimanga quella di garantire un servizio essenziale al Paese, anche alla luce della transizione energetica in atto”.
“Servono nuove assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività all’esterno, una decisa sferzata nei rapporti sindacali e il giusto riconoscimento all’impegno che tutti i lavoratori e le lavoratrici di quest’azienda svolgono con coraggio e silenziosa
abnegazione” concludono Filctem, Flaei e Uiltec.
A prova di quanto dichiariamo riportiamo qui alcuni dati:
•    Dal 2015 al 2019 la differenza tra pensionamenti e assunzioni porta a circa 3.900 posti di lavoro in meno.
•    Investimenti fatti all’stero 7.525 milioni di €contro i 2.422 milioni di €fatti in Italia.
•    Dal 2018 al 2019 aumentano il numero delle interruzioni, da 1.8 a 1.9, e i minuti di interruzione da 47,2 a 48,5.
•    Picchi di ore straordinarie annue pro capite di 900 ore.
•    Turni di reperibilitàche arrivano ad impegnare le persone ogni settimana.
Ricordiamo che, come stabilito dalla regolamentazione dello sciopero nel Settore
elettrico, saranno garantiti i servizi essenziali.

Le Segreterie Nazionale
Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uiltec-Uil
Oct05

CISL: VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

16-06-2015 - Fonte: inas.it

CISL: VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

La Cisl Poste, in una nota inviata al Governatore della Giunta Regionale Abruzzo Marco Marsilio, e della Giunta Regionale Molise, Donato Toma, ha richiesto che anche i dipendenti di Poste Italiane possano usufruire, in maniera volontaria, della vaccinazione antinfluenzale prevista per le categorie di lavoratori esposti al rischio contagio.

La richiesta del sindacato – precisa il Segretario Interregionale della SLP CISL Antonio Giannattasio - è supportata dal fatto che i dipendenti postali forniscono costantemente un servizio alla collettività e, per questo, si trovano a contatto continuo con una moltitudine di clientela d’ogni genere, costituendo un possibile veicolo involontario di diffusione del virus.

È appena il caso di rammentare – afferma Giannattasio - che, nei lunghi mesi di chiusura precauzionale, i dipendenti di Poste Italiane sono rimasti compatti in prima linea, costantemente impegnati a fornire alla popolazione i cosiddetti servizi indispensabili, e non solo quelli: dalla corresponsione delle pensioni alla riscossione di pagamenti, dall’accettazione della corrispondenza alla consegna di raccomandate e di pacchi con beni di prima necessità, affrontando i rischi dell’emergenza e supportando in modo egregio una cittadinanza costretta a restare nelle proprie abitazioni.

Davvero rarissimi – continua Giannattasio - sono stati i segni di gratitudine attribuiti a Poste Italiane ed alla categoria postale, eppure il ragguardevole aumento di attivazioni SPID, indispensabili per la lavorazione di pratiche altrimenti non gestibili in presenza, o il cospicuo rilascio di carte Postepay, essenziali per acquisti in internet d’ogni tipo ma anche per l’accredito di somme provenienti dall’Istituto di Previdenza, oltre ad aver dato risposte concrete alle necessità dei singoli attraverso la fruizione di servizi on-line, hanno anche permesso a tutta la collettività di conseguire una cultura informatica che, in tempi ordinari, avrebbe richiesto anni di impegno.

Tutto ciò grazie all’organizzazione di un’Azienda, quella postale, da sempre vicina ai cittadini e, per questo, in grado ormai di interpretarne efficacemente necessità ed aspettative.

Le medesime aspettative – conclude Antonio Giannattasio - che ora l’SLP-Cisl nutre nei confronti della Regione, al fine di attribuire ai lavoratori postali quella considerazione necessaria per poter continuare a fornire, in sicurezza ed efficacia, i servizi postali all’intera cittadinanza.

 

Il segretario Interregionale  SLP-CISL Abruzzo-Molise

Antonio Giannattasio

Lug31

FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

FINALMENTE E’ STATO SOTTOSCRITTO L’ACCORDO REGIONALE PREMIALITA’ COVID – 19

La CISL FP e la CISL Medici non avevano sottoscritto con la Regione Abruzzo la precedente bozza di accordo premialità COVID-19, in quanto ritenevano che tutti i lavoratori meritavano il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in emergenza e che andava definito in sede regionale il perimetro esatto entro il quale proseguire con la contrattazione decentrata aziendale.

La nuova convocazione del 28 luglio, ha dimostrato che vi erano margini di miglioramento rispetto alle precedenti proposte e che responsabilmente si è continuato a lavorare al fine di premiare concretamente tutte le lavoratrici ed i lavoratori che nel periodo emergenziale erano stati impegnati nelle aziende del servizio sanitario regionale a tutela della collettività.

La CISL FP e la CISL Medici hanno sempre evidenziato la necessità di definire nella sede regionale, in maniera chiara, i criteri utili al riconoscimento dello sforzo messo in atto da tutti e a tal proposito, ha registrato positivamente, l’inserimento della terza fascia economica nell’accordo premialità COVID-19. L’ulteriore fascia, scongiura eventuali disparità di trattamento tra un territorio e l’altro della Regione e soprattutto riconosce nella dovuta forma il giusto impegno messo in campo da tutti i lavoratori durante i mesi più critici dell’emergenza sanitaria.

L’accordo riconosce inoltre, il lavoro prestato da parte delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori interinali esclusi in precedenza e che risultano essere assenti ad oggi, in tutti gli accordi regionali sinora sottoscritti. Infatti, i lavoratori interinali in Abruzzo, verrano anchessi premiati in sede di contrattazione decentrata aziendale così come previsto dall’art. 59 del CCNL del comparto sanità.

Inoltre, l’attuale accordo sottoscritto oggi, pone le basi per riconoscere a differenza della precedente bozza, anche il duro lavoro svolto dai tanti lavoratori convenzionati e accreditati con il sistema sanitario regionale. Di fatti la Regione Abruzzo, si è impegnata nella sottoscrizione al reperimento di ulteriori risorse economiche e di vincolarle per queste categorie di lavoratrici e di lavoratori.   

Le Aziende del SSR Abruzzese, a seguito dell’accordo odierno, convocheranno le OO.SS. territoriali entro e non oltre trenta giorni per la stipula degli accordi aziendali al fine di procedere al pagamento della premialità con la mensilità di settembre.

La CISL FP, ha sottoscritto l’accordo regionale di premialità Covid-19, in quanto finalmente ritiene che lo stesso riconosce e premia nella giusta misura l’operato di tutti.

May04

Quale sanità ai tempi del Coronavirus ?

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

Quale sanità  ai tempi del  Coronavirus ?

L’epidemia  provocata dal Coronavirus, che ha colpito il nostro Paese e la nostra regione, anche se quest’ultima in maniera meno invasiva, impone una riflessione che non sia improntata al  semplice giustificazionismo  “ del senno del poi “ , ma neanche alla  ricerca di un giustizialismo ancora più deplorevole in un contesto oggettivamente complesso.

 

La CISL FP, con l’inizio della Fase 2, ritiene che la classe politica abruzzese nella sua interezza, ma chiunque si occupa di politica sanitaria nella nostra regione, abbia l’obbligo di capire cosa non ha funzionato, quali errori siano stati fatti, passati e presenti, per evitare di ripeterli.

 

Colpevole sarebbe infatti accettare analisi di comodo, risposte semplicistiche e ancora peggio fare della vuota retorica dell’emergenza.

La risposta alla pandemia in Abruzzo, come in altre regioni, ha avuto come elemento centrale la gestione ospedaliera dei malati Covid, con tutto ciò che questo tipo di gestione ha comportato in termini di diffusione del contagio, sia di altri pazienti che dello stesso personale sanitario.

Il vero problema è che questa è stata la sola e unica risposta e di conseguenza il territorio è stato abbandonato a se stesso.

La mancata attivazione delle risorse del territorio (medici di medicina generale, distretti sanitari, ADI   ecc. ) ha avuto le conseguenze drammatiche che sono sotto gli occhi di tutti. E’ comprensibile che l’urgenza di dare risposte  per il contenimento del contagio  non siano state tutte immediatamente adeguate, ma non è giustificabile aver lasciato l’assistenza degli ammalati a domicilio solo alla cura dei medici di base, con l’assenza di protocolli  e contraddittorietà delle indicazioni da seguire, creando confusione negli stessi medici,  ma anche  nei pazienti e nei familiari.

Eppure sul territorio sono presenti medici e infermieri che dovevano semplicemente essere coordinati e attrezzati. Invece sono stati lasciati non solo senza indicazioni e protocolli chiari, ma anche senza dispositivi di protezione adeguati e senza possibilità di prescrivere tamponi per la diagnosi e la prevenzione.

Si è evidenziata, a giudizio della CISL FP, una grave pecca strutturale del sistema sanitario regionale abruzzese, un deficit  macroscopico della medicina territoriale che va immediatamente colmato superando la logica ospedalocentrica  della sanità  e concependo l’ ospedale solo come luogo di cura delle acuzie.    

 

La CISL FP ritiene imprescindibile , nella Fase 2 , il coinvolgimento del territorio non solo nominalmente, ma attraverso dei protocolli che mettano nelle condizioni ottimali i medici di famiglia e le strutture territoriali per  fare prevenzione e cura.  

Apr09

Somministrazione: garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

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Somministrazione:  garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani  dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Sono circa 5125 le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno svolgono la loro missione all’interno delle aziende del territorio abruzzese e molisano nei diversi settori investiti
dall’obbligo del fermo produttivo previsto dai decreti governativi. Lavoratori per lo più con contratti a tempo determinato. Per loro abbiamo ricevuto dalle rispettive Agenzie poco meno di 500 richieste di accesso all’ammortizzatore sociale di settore.
Nell’incertezza globale che impatta anche sulle nostre regioni, un importante risultato è stato raggiunto attraverso un’azione di sistema: riceveranno alle normali scadenze di paga e dunque il prossimo 15 aprile, la retribuzione del mese di marzo tutti i lavoratori e le lavoratrici in missione presso aziende che abbiano attivato un ammortizzatore sociale. Una risposta in grado di sostenere centinaia di famiglie attraverso la garanzia del salario e in una data certa, tramite l’anticipazione del
Fondo di Solidarietà Bilaterale di settore, a seguito di un importante accordo tra Organizzazioni Sindacali e Datoriali sottoscritto lo scorso 6 marzo.
Una importante prova di responsabilità che conferma ancora una volta, come la somministrazione sia la forma di flessibilità più garantita, in grado di sostenere realmente il lavoratore sia nel periodi di lavoro che non.
Lanciamo però un allarme: siamo in attesa di risposte dal Ministero del Lavoro circa il possibile rifinanziamento del Fondo, imprescindibile per continuare a garantire ai lavoratori retribuzioni certe per i prossimi mesi.
Altra criticità riguarda la scadenza dei contratti in costanza di ammortizzatore sociale: come già sottolineato nella missiva inviata congiuntamente alle Agenzie per il lavoro locali,e già sollecitato al Ministero del Lavoro da parte dei Sindacati Confederali Nazionali oltre alle categorie Nazionali di settore, si rende necessario uno sforzo in più procedendo alla proroga di tutti i contratti che arrivano a cessazione durante l’emergenza sanitaria che - nelle nostre regioni - ammontano a circa il 60% della forza lavoro. Ciò per evitare che centinaia di lavoratori, talvolta anche più di uno in somministrazione nello stesso nucleo famigliare, si ritrovino senza reddito nè
lavoro. Rischierebbero di pagare il doppio scotto di perdere il contratto e di non trovarne un altro nell’immediato visto che il mercato è completamente fermo. Per non parlare della impossibilità di essere riassunti in missione presso la stessa azienda utilizzatrice, stante l’attuale obbligo di applicazione della causale, aspetto sollecitato al Ministero in più di una occasione e sul quale lo stesso ancora non si è espresso.
Riteniamo fondamentali i chiarimenti su tutte le criticità evidenziate: in una situazione di emergenza senza precedenti, come quella che stiamo vivendo, è necessario che ognuno faccia la propria parte al fine di garantire la sussistenza e la continuità lavorativa agli oltre 5000 lavoratori e lavoratrici che ogni giorno mettono a disposizione la loro professionalità nelle aziende delle nostre regioni.

 

Fabio Benintendi e Francesca Piscione, Felsa Cisl Abruzzo Molise

 

 

Mar13

Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

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Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

Il 15 marzo 2019 la FILCA CISL, la FILLEA CGIL e la FENEAL UIL hanno indetto uno Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni (edilizia, cemento, laterizi, lapidei, legno e arredo) che si terrà a Roma in Piazza del Popolo.

Lo slogan scelto per la mobilitazione è “RILANCIARE IL LAVORO, RILANCIARE IL PAESE”, perché occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera che sta subendo la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi e per dare una risposta ai lavoratori.

Questa giornata si inserisce nel percorso avviato con la Manifestazione Nazionale Unitaria CISL CGIL e UIL dello scorso 9 febbraio, che ha registrato una grande partecipazione di lavoratori e pensionati, con l’obiettivo di rilanciare le proposte di sviluppo e crescita del Paese.

La riapertura dei cantieri per realizzare le infrastrutture, oggi in gran parte bloccate dai Governi Nazionale e Regionali, è parte fondamentale di una strategia di rilancio dell’occupazione, non solo del settore delle costruzioni. Occorre una politica mirata in grado di far ripartire immediatamente l’economia del paese, dell’Abruzzo e del Molise, in particolar modo i progetti immediatamente cantierabili previsti dal Masterplan, per le aree di crisi, per la messa in sicurezza del territorio per prevenire i dissesti idrogeologici, per la ricostruzione post-terremoto.

 

 Il Segretario Generale                                          Il Segretario Generale

             USI Abruzzo Molise                                         Filca Cisl Abruzzo Molise

                Leo Malandra                                                      Lucio Girinelli

 

 

 

Oct03

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIBA

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Si terrà a L’Aquila domani 4 ottobre 2018 dalle ore 15.00 presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni – sede del Municipio – la tavola rotonda e l’assemblea dei lavoratori, organizzata dalla FIRSTCISL, sul Manifesto AdessoBanca.

Il progetto nasce da una attenta analisi del settore ed è stato realizzato dalla Segreteria Nazionale FIRSTCISL sui temi dell’etica bancaria, dopo aver individuando la necessità comune alla politica, all’industria, alle lavoratrici, ai lavoratori e ai risparmiatori di una riforma socialmente ed eticamente utile del sistema bancario.

La FIRSTCISL nel suo Manifesto, presenta una soluzione d’insieme, volta a restituire le banche ai cittadini, salvaguardando i risparmiatori, diminuendo e mettendo un tetto agli stipendi dei manager, combattendo speculazioni e abusi, con il fine ultimo di stilare una nuova legge per tutti i reati economici/finanziari, al fine di punire i responsabili dei disastri bancari passati e prevenirne di ulteriori.

I lavori saranno aperti da Claudio Bellini, Segretario Generale FIRSTCISL Abruzzo-Molise, seguirà il saluto del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, si alterneranno poi in una tavola rotonda: Giulio Romani Segretario Generale FIRSTCISL, Giovanni Lolli Presidente Vicario Regione Abruzzo, Fabrizio Marinelli Professore ordinario di Diritto Privato Università dell’Aquila, Stefano Cianciotta Professore universitario di Crisis Management, Michele Borgia Presidente BCC Cappelle sul Tavo, modera il giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

Partendo da un breve excursus storico sulle varie modifiche alla normativa bancaria e in considerazione che il continuo dialogo tra politica, sindacato, associazioni industriali, consumatori, lavoratrici e lavoratori, è necessario per sostenere il tessuto economico sociale dei territori, attraendo nuovi investimenti e nuove risorse, presentiamo il manifesto AdessoBanca, costituito da sei punti, che trattano della tutela del risparmio e del lavoro e delle problematiche legate alle vicende del settore bancario.

Pensiamo che la proposta possa aiutare a riportare il sistema bancario verso quelle attività proprie previste anche dalla nostra Costituzione. In particolare gli art. 1,2,4,46,47.

L’idea a livello territoriale è quella di istituire un tavolo permanente (Osservatorio), con la presenza del Sindacato, della Regione, delle Prefetture, delle Associazioni Datoriali, della Guardia di Finanza, e dei Comuni, che possa monitorare il settore del credito e nel contempo creare condizioni favorevoli tali, da consentire l’accesso al credito alle famiglie e alle imprese con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali nel settore e rilanciare l’economia nella nostra regione.

 

 

 

 

Sep04

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

“Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo”, - commenta il Segretario Generale Aggiunto della FAI CISL AbruzzoMolise.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria: Gruppo Acque Minerali d’Italia SpA, titolare del marchio Norda.

“Abbiamo inviato una nota unitaria all’Amministratore delegato, Ingegnere Pessina, della Società Norda - continua Feliciantonio Maurizi -, per avere dei chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”.

“Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo, - denuncia la FAI CISL. Dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché  sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati. Vogliamo che la dirigenza Norda  ci rassicuri della loro volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione”, - ha concluso Maurizi della Fai CISL.

        

Il Segretario Gen.le Agg.to  

     Feliciantonio Maurizi      

 

 

 

 

 

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