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Lug02

D’Alberto incontra i rappresentanti dei pensionati abruzzesi: integrazione tra assistenza sociale e sanitaria.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FNP

D’Alberto incontra i rappresentanti dei pensionati abruzzesi: integrazione tra assistenza sociale e sanitaria.

Il Presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, ha incontrato i rappresentanti di sindacati dei pensionati Cgil, Cisl, Uil d’Abruzzo Antonio Iovito e Luciano Fratoni (SPI CGIL), Mario Gatti (FNP CISL) e Gino Pantalone (UILP) per approfondire il lavoro comune sul Protocollo che con ANCI era stato sottoscritto nel 2016.

Si è manifestata la comune volontà di confermare ed aggiornare gli impegni che erano stati assunti alla luce dell’ emergenza COVID 19 indicando i nuovi obiettivi per superare le criticità che si stanno determinando.

I pensionati rappresentano il segmento della nostra società più colpito dalla vicenda. Sono i più fragili dal punto di vista sanitario e tra loro ci sono i più colpiti, i più in difficoltà dal punto di vista economico e sociale.

Le case di riposo, le RSA sono state le più esposte. Ci proponiamo di avere una verifica di queste strutture per capire quanto sono state interessate, quanto hanno bisogno di un sostegno per essere messe in sicurezza. Sono strutture che non sempre fanno riferimento direttamente alla sanità regionale, alcune sono gestite dalle ASP, altre direttamente dai comuni e molte solo strutture private. Si è convenuto di mettere a fuoco il percorso d’integrazione tra sociale e sanitario che mai come in questa vicenda si è mostrato in difficoltà e invece necessario per servizi che siano di reale sostegno come l’ ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), questa integrazione deve dialogare comunemente con la medicina di base. E’ emersa la condivisa visione dell’esigenza di rafforzamento della rete territoriale di medicina pubblica: quella che per prima deve intercettare i problemi, deve prevenire l’insorgenza di situazioni non segnalate, deve interagire con la strategia delle tre T (testare, tracciare, trattare) della Fase tre dell’emergenza Covid 19.

Per proteggere i nostri anziani è necessario che l’integrazione tra l’assistenza sociale erogata dai comuni attraverso gli Ambiti e quella della sanità faccia un passo decisivo in avanti.

Si è ritenuto che questo lavoro sia di comune interesse e possa e debba produrre sinergia e convergere in una strategia comune per avere risorse e personale per servizi a livello delle nuove necessità in difesa del patrimonio comune della nostra società: gli anziani.

 

 

I SEGRETARI REGIONALI  DEI PENSIONATI

 

SPI CGIL                             FNP CISL                           UILP UIL

                   Antonio Iovito                        Mario Gatti                   Germana Temporin

May13

Volge quasi al termine la vicenda della sorgente di Canistro

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

Volge quasi  al termine la vicenda della sorgente di Canistro

Il bando regionale per l’assegnazione della concessione della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro sembra, finalmente,  giungere a termine. “E’ stata individuata un’impresa, sembrerebbe “anche” grazie all’assegnazione di 15 punti al piano occupazionale proposto, che potrà finalmente imbottigliare e commercializzare l’acqua minerale, - dichiarano Maurizi e Pescara della FAI CISL Abruzzo Molise.

“In questi anni abbiamo sollecitato e richiesto più volte alla Regione di concludere le procedure in tempi ragionevoli per tutelare e restituire un’opportunità di lavoro al maggior numero possibile dei 70 ex dipendenti della Santa Croce, - commentano la vicenda i due dirigenti della FAI CISL AbruzzoMolise.

“Alla luce dell’esito della seduta della commissione giudicatrice del 7 maggio scorso e in attesa delle decisioni del Rup che concluderanno il procedimento amministrativo, la Fai chiede un incontro all’Assessore Regionale competente, Nicola Campitelli, per affrontare la tematica delle ricadute occupazionali e per poter finalmente dare delle risposte concrete ai lavoratori che stanno aspettando da anni di poter tornare al proprio mestiere e che insieme alle loro famiglie sono stati costretti a vivere momenti anche drammatici, con poche speranze per il futuro”,- incalzano i due sindacalisti.

“Siamo preoccupati perché apprendiamo le notizie sulla vertenza solo mezzo stampa  e non abbiamo comunicazioni ufficiali quando, invece, riteniamo necessario conoscere il piano occupazionale che avrebbe determinato l’assegnazione di ben 15 punti all’impresa proposta come aggiudicataria dalla Commissione per dare certezze ai lavoratori”, - concludono Maurizi e Pescara.

                                                                 

      Il Segretario Interregionale                              Il Segretario Generale

         Feliciantonio Maurizi                                      Franco Pescara



 

 

May04

Quale sanità ai tempi del Coronavirus ?

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

Quale sanità  ai tempi del  Coronavirus ?

L’epidemia  provocata dal Coronavirus, che ha colpito il nostro Paese e la nostra regione, anche se quest’ultima in maniera meno invasiva, impone una riflessione che non sia improntata al  semplice giustificazionismo  “ del senno del poi “ , ma neanche alla  ricerca di un giustizialismo ancora più deplorevole in un contesto oggettivamente complesso.

 

La CISL FP, con l’inizio della Fase 2, ritiene che la classe politica abruzzese nella sua interezza, ma chiunque si occupa di politica sanitaria nella nostra regione, abbia l’obbligo di capire cosa non ha funzionato, quali errori siano stati fatti, passati e presenti, per evitare di ripeterli.

 

Colpevole sarebbe infatti accettare analisi di comodo, risposte semplicistiche e ancora peggio fare della vuota retorica dell’emergenza.

La risposta alla pandemia in Abruzzo, come in altre regioni, ha avuto come elemento centrale la gestione ospedaliera dei malati Covid, con tutto ciò che questo tipo di gestione ha comportato in termini di diffusione del contagio, sia di altri pazienti che dello stesso personale sanitario.

Il vero problema è che questa è stata la sola e unica risposta e di conseguenza il territorio è stato abbandonato a se stesso.

La mancata attivazione delle risorse del territorio (medici di medicina generale, distretti sanitari, ADI   ecc. ) ha avuto le conseguenze drammatiche che sono sotto gli occhi di tutti. E’ comprensibile che l’urgenza di dare risposte  per il contenimento del contagio  non siano state tutte immediatamente adeguate, ma non è giustificabile aver lasciato l’assistenza degli ammalati a domicilio solo alla cura dei medici di base, con l’assenza di protocolli  e contraddittorietà delle indicazioni da seguire, creando confusione negli stessi medici,  ma anche  nei pazienti e nei familiari.

Eppure sul territorio sono presenti medici e infermieri che dovevano semplicemente essere coordinati e attrezzati. Invece sono stati lasciati non solo senza indicazioni e protocolli chiari, ma anche senza dispositivi di protezione adeguati e senza possibilità di prescrivere tamponi per la diagnosi e la prevenzione.

Si è evidenziata, a giudizio della CISL FP, una grave pecca strutturale del sistema sanitario regionale abruzzese, un deficit  macroscopico della medicina territoriale che va immediatamente colmato superando la logica ospedalocentrica  della sanità  e concependo l’ ospedale solo come luogo di cura delle acuzie.    

 

La CISL FP ritiene imprescindibile , nella Fase 2 , il coinvolgimento del territorio non solo nominalmente, ma attraverso dei protocolli che mettano nelle condizioni ottimali i medici di famiglia e le strutture territoriali per  fare prevenzione e cura.  

May20

“Da 14 anni ARIS e AIOP non rinnovano il contratto della sanità privata e da 8 anni quello delle rsa” E’ UNA VERGOGNA!

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FP

“Da 14 anni ARIS e AIOP non rinnovano il contratto della sanità privata e da 8 anni quello delle rsa”  E’ UNA VERGOGNA!

Le segreterie regionali FP CGIL- CISL FP - UIL FPL hanno chiesto al Presidente ed all’Assessore regionale della sanità un incontro urgente in merito alla vertenza in atto per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata vista la Proclamazione dello Sciopero Nazionale per il prossimo 18 Giugno.
La rottura definitiva si è perpetuata nelle scorse ore a seguito di dichiarazione delle nostre controparti Aris ed Aiop che ancora una volta mettono in discussione la sostenibilità del rinnovo contrattuale, dopo aver sottoscritto un verbale presso il Ministero con le Regioni e il Governo, dopo aver raggiunto un accordo con i nostri sindacati sulle tabelle economiche, dopo aver avuto ulteriori conferme dell’impegno massimo delle Regioni a risolvere anche nei territori dove gli accordi sulla remunerazione delle prestazioni erano in ritardo, oggi si utilizza la pandemia per chiedere ulteriori risorse, che comunque sono arrivate sia dal Dl Cura Italia che dal Dl Rilancio.
La misura è colma da 14 anni i lavoratori della sanità privata e da 8 quelli delle rsa non vedono alcun aumento a fronte di profitti delle imprese che continuano a crescere grazie al contributo pubblico.
E’ una vergogna!
Per questo abbiamo chiesto al Presidente Marsilio ed all’Assessore Verì di adoperarsi per i lavoratori che garantiscono quei servizi e che meritano di vedersi rinnovato il Contratto. Non possiamo più giudicare affidabili soggetti datoriali che nel corso di questi mesi hanno disatteso ogni impegno, non solo convenuti ai tavoli negoziali, ma anche quelli pattuiti ai tavoli istituzionali.
In molte Regioni si sta procedendo alla risoluzione degli accreditamenti tema cruciale nell’ambito della discussione del Patto della Salute.
I datori di lavoro si definiscono, impropriamente, la componente di diritto privato del sistema sanitario nazionale, volendo far riferimento ai rapporti che intercorrono tra le loro aziende e gli enti pubblici, ebbene questi rapporti sono regolati da vincoli non solo regolativi, normativi ma anche etici e queste imprese li violano non riconoscendo la giusta ed equa retribuzione ai lavoratori grazie ai quali fanno profitto utilizzando risorse del sistema pubblico.
Chiediamo che di fronte a questa ingiustizia le Istituzioni si adopererino per ripristinare una corretta modalità di relazione non solo tra le parti negoziali ma nel riaffermare il principio che i soggetti che operano in convenzione, accreditamento o concessione con il sistema pubblico devono operare nel rispetto dei diritti del lavoro oltre che delle norme che regolano il rapporto tra soggetti pubblici e privati.




 FP CGIL                                                       CISL FP                                                    UIL FPL
 f.to Paola PUGLIELLI                             f.to Vincenzo MENNUCCI                       f.to Pino DE ANGELIS

May04

Trasporto Pubblico Locale: è nella nuova socialità la vera scommessa per la ripresa

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto Pubblico Locale: è nella nuova socialità la vera scommessa per la ripresa

Egregio Direttore,

 

con la cosiddetta Fase 2 il Paese prova a ripartire, consapevole dell’importanza di questo momento nell’ottica di una prospettiva di breve periodo per uscire definitivamente dall’incubo Covid.

Tra gli ambiti che necessitano di particolare e costante attenzione c’è di certo quello del trasporto pubblico, sia gomma che ferro, oggi più che mai sotto una inevitabile lente di ingrandimento.

La recente vicenda del febbricitante operaio della Sevel, salito su di un autobus per recarsi al lavoro, denota quanto sia fondamentale una azione sinergica di prevenzione e controllo che non può non coinvolgere le Aziende che operano nel TPL.

Tra queste, la TUA SpA e la Direzione regionale di Trenitalia ne detengono la responsabilità maggiore.

Il Protocollo condiviso del 14 marzo 2020 per il contrasto della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, nelle sue premesse richiama tra le altre cose all’utilizzo degli ammortizzatori e a organizzazioni straordinarie del lavoro per attuare il contenimento del contagio.

L’allegato 8 al DPCM del 26 aprile scorso, in aggiunta a quanto stabilito dal Protocollo del 14 marzo, delinea una serie di adempimenti da adottare, con una specifica sezione per ogni tipologia di trasporto e, quindi, anche per il trasporto su ferro e su gomma.

Il combinato disposto di questi principi, che poi sono di fatto degli obblighi, dal lato dell’organizzazione del lavoro comporta necessariamente una valutazione condivisa tra le parti, quindi la stipula di accordi, che prevedano nuove figure temporanee che coinvolgano una parte dei lavoratori fermi a causa della riduzione dei servizi, l’implementazione dello smart working e, solo in ultima istanza, il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Questo sarebbe il quadro ottimale.

Ad oggi però non sempre accade.

La Direzione regionale di Trenitalia, che ben ha operato durante le fasi della prima emergenza, tiene a casa tanti operatori della vendita e dell’accompagnamento treni che potrebbero invece essere utilizzati sui convogli al fine di garantire il distanziamento sociale nonché tutti gli adempimenti previsti dal sopra richiamato allegato 8.

Un solo Capo Treno in servizio, infatti, non è in grado di effettuare tutte quelle operazioni che la straordinarietà della situazione richiede, a prescindere da chi ne abbia poi la responsabilità giuridica, che comunque non può essere lasciata in capo al lavoratore.

Ancora più negativo è il quadro che caratterizza la gestione da parte di TUA SpA.

Tralasciando le inadempienze più volte segnalate dalle Organizzazioni Sindacali, emerge in questi giorni una realtà che male interpreta il senso e lo scopo dei Protocolli e degli adempimenti da introdurre.

Il Presidente Giuliante, con una excusatio non petita, mette le mani avanti sulla carenza di mezzi che renderebbero impercorribile l’ipotesi di un aumento delle corse, omettendo di evidenziare come si siano lasciati colpevolmente in Cassa integrazione tanti manutentori che, nel periodo di maggior riduzione dell’offerta, avrebbero potuto sistemare gran parte dei mezzi ancora fermi rendendoli disponibili per questa seconda fase.

E come giudicare l’affermazione di mancanza di personale idoneo alla verifica dell’attuazione dei protocolli sui mezzi quando abbiamo Verificatori di titoli di viaggio in Cassa Integrazione da 40 giorni e per i quali nessuno ha previsto l’impiego andando a professionalizzarli per operazioni tipo il rilevamento della temperatura ai viaggiatori in salita e supporto al conducente nella gestione numerica dei viaggiatori da incarrozzare.

Ed ecco l’accusatio manifesta.

Il sospetto, per usare un eufemismo, è che in una fase delicata come questa i management aziendali delle Società di trasporto abbiano una attenzione particolare all’utilizzo degli ammortizzatori che non si contempera con la inderogabilità di alcune attività legate alla prevenzione della diffusione del Covid 19, a prescindere, anche in questo caso, da chi ne detiene la responsabilità giuridica.

Una visione di opportunità di cassa piuttosto che di socialità degli strumenti economici per il perseguimento della socialità, anche solidaristica, degli obiettivi.

È questa la nuova versione della socialità del servizio che oggi si chiede al trasporto pubblico, in aggiunta alla tradizionale garanzia costituzionale che ne fa un servizio essenziale.

La Regione Abruzzo si riappropri del ruolo di Ente programmatore ed assuma anche quello di garante della tutela della salute dei cittadini sui mezzi pubblici.

In fondo le Ordinanze servono a questo, a fare in modo che nessun febbricitante possa salire su un autobus o su un treno mettendo a rischio una scommessa assolutamente da vincere.

 

Il Segretario Generale

Amelio ANGELUCCI

Apr09

Somministrazione: garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FELSA

Somministrazione:  garantite le retribuzioni di marzo per oltre 5000 lavoratori abruzzesi e molisani  dal Fondo di Solidarietà bilaterale di settore.

Mercatone Uno, al via la svendita speciale e il lavoro è sempre più a rischio

Sono circa 5125 le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno svolgono la loro missione all’interno delle aziende del territorio abruzzese e molisano nei diversi settori investiti
dall’obbligo del fermo produttivo previsto dai decreti governativi. Lavoratori per lo più con contratti a tempo determinato. Per loro abbiamo ricevuto dalle rispettive Agenzie poco meno di 500 richieste di accesso all’ammortizzatore sociale di settore.
Nell’incertezza globale che impatta anche sulle nostre regioni, un importante risultato è stato raggiunto attraverso un’azione di sistema: riceveranno alle normali scadenze di paga e dunque il prossimo 15 aprile, la retribuzione del mese di marzo tutti i lavoratori e le lavoratrici in missione presso aziende che abbiano attivato un ammortizzatore sociale. Una risposta in grado di sostenere centinaia di famiglie attraverso la garanzia del salario e in una data certa, tramite l’anticipazione del
Fondo di Solidarietà Bilaterale di settore, a seguito di un importante accordo tra Organizzazioni Sindacali e Datoriali sottoscritto lo scorso 6 marzo.
Una importante prova di responsabilità che conferma ancora una volta, come la somministrazione sia la forma di flessibilità più garantita, in grado di sostenere realmente il lavoratore sia nel periodi di lavoro che non.
Lanciamo però un allarme: siamo in attesa di risposte dal Ministero del Lavoro circa il possibile rifinanziamento del Fondo, imprescindibile per continuare a garantire ai lavoratori retribuzioni certe per i prossimi mesi.
Altra criticità riguarda la scadenza dei contratti in costanza di ammortizzatore sociale: come già sottolineato nella missiva inviata congiuntamente alle Agenzie per il lavoro locali,e già sollecitato al Ministero del Lavoro da parte dei Sindacati Confederali Nazionali oltre alle categorie Nazionali di settore, si rende necessario uno sforzo in più procedendo alla proroga di tutti i contratti che arrivano a cessazione durante l’emergenza sanitaria che - nelle nostre regioni - ammontano a circa il 60% della forza lavoro. Ciò per evitare che centinaia di lavoratori, talvolta anche più di uno in somministrazione nello stesso nucleo famigliare, si ritrovino senza reddito nè
lavoro. Rischierebbero di pagare il doppio scotto di perdere il contratto e di non trovarne un altro nell’immediato visto che il mercato è completamente fermo. Per non parlare della impossibilità di essere riassunti in missione presso la stessa azienda utilizzatrice, stante l’attuale obbligo di applicazione della causale, aspetto sollecitato al Ministero in più di una occasione e sul quale lo stesso ancora non si è espresso.
Riteniamo fondamentali i chiarimenti su tutte le criticità evidenziate: in una situazione di emergenza senza precedenti, come quella che stiamo vivendo, è necessario che ognuno faccia la propria parte al fine di garantire la sussistenza e la continuità lavorativa agli oltre 5000 lavoratori e lavoratrici che ogni giorno mettono a disposizione la loro professionalità nelle aziende delle nostre regioni.

 

Fabio Benintendi e Francesca Piscione, Felsa Cisl Abruzzo Molise

 

 

Apr07

TAGLIATI OLTRE 200 DOCENTI NELLA SCUOLA ABRUZZESE

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

TAGLIATI OLTRE 200 DOCENTI NELLA SCUOLA ABRUZZESE

Il Ministero dell’Istruzione ha informato le organizzazioni sindacali che in
Abruzzo verranno tagliati 201 posti dall’organico del personale docente.
Il taglio ipotizzato non tiene in alcun conto della situazione abruzzese.
Innanzitutto non rispetta un criterio di proporzionalità, infatti in Abruzzo abbiamo
una percentuale di circa il 2,3% degli alunni italiani (intorno ai 171000 su 7 milioni e
600 mila totali), dei docenti (intorno ai 14270 docenti su 615 mila totali) e delle
classi (8617 su un totale di quasi 370 mila), mentre verrebbe attuato un taglio
superiore al 4% (201 docenti su un totale di 5008).
Non si tiene in alcun conto della particolare situazione orografica della nostra
regione e della distribuzione della popolazione: abbiamo un terzo dei comuni sotto
i 1000 abitanti e quasi un terzo tra i 1000 ed i 2000 abitanti, con una densità
abitativa regionale molto bassa (14° secondo l’ordine delle regioni per abitanti/km
quadrato).
Non si tiene in alcun conto della situazione disastrosa dell’edilizia scolastica, degli
effetti dei terremoti, dei ritardi nella ricostruzione delle scuole, dei limiti strutturali
delle scuole esistenti.
La CISL Scuola Abruzzo Molise ha subito rappresentato all’USR Abruzzo ed alla
Regione Abruzzo che il nostro sistema scolastico non è assolutamente in grado di
sostenere un simile taglio di personale, se non innalzando il numero medio di alunni
per classe oppure chiudendo le scuole dei piccoli comuni.
È assolutamente incomprensibile ogni ulteriore penalizzazione della scuola
abruzzese, motivata tra l’altro da ipotetici risparmi economici assolutamente irrisori
e, soprattutto, nel momento in cui la scuola ha bisogno di tutto il sostegno possibile.
Sia la Regione Abruzzo, con l’interessamento del Presidente Marsilio e
dell’assessore Fioretti, sia l’USR, con l’intervento della dott.ssa Tozza, si sono attivati
per cercare di evitare all’Abruzzo una scelta che verrebbe pagata molto
amaramente soprattutto nei piccoli e piccolissimi centri.
La CISL Scuola Abruzzo Molise chiede all’intera classe politica regionale di
intervenire, intanto per evitare danni di queste dimensioni e soprattutto per
promuovere un’assegnazione del personale scolastico che tenga conto della nostra
reale situazione.

Davide Desiati
Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise

Apr01

400 lavoratori della Dayco continuano a lavorare

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FEMCA

400 lavoratori della Dayco continuano a lavorare

Alla Dayco si continua a lavorare nonostante non rientra tra le attività essenziale, secondo il Decreto Legge sull’emergenza Covid, e soprattutto non è una produzione necessaria. “La colpa di questa situazione nell’azienda Dayco è causata dai ritardi della burocrazia e soprattutto della volontà di non decidere”, - denunciano i Segretari Generali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL.

“Sono passati diversi giorni dalla nostra segnalazione ai Prefetti di Pescara e di Chieti e non abbiamo avuto nessuna risposta chiara e una decisione non è stata ancora presa e il tempo passa. L’attuazione del Decreto Legge sulla sospensione delle attività produttive non essenziali doveva essere immediata perché le conseguenze ricadranno sulle persone e si vedranno in futuro”.

Il prefetto di Pescara ha chiesto il parere di Confindustria Chieti/Pescara che ha comunicato il fermo produttivo della Dayco nella settimana di Pasqua. Per Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, “è una comunicazione inaccettabile perché non è altro che una decisione dell’azienda che ci aveva anticipato nell’ultimo incontro e il blocco delle linee – proseguono Petaccia, Di Crescenzo e Del Fiacco – è dovuto ad una programmazione della produzione già decisa e non per rispetto del Decreto ministeriale. Siamo basiti di fronte a tale comportamento lassista di Confindustria che dovrebbe garantire l’applicazione del decreto ministeriale e gli Accordi con le Parti sociali, e l’equità di trattamento a livello nazionale per non creare concorrenza sleale tra le aziende. Probabilmente gli interessi economici sono sopra a tutto”.  

In attuazione del decreto ministeriale i Prefetti devono agire con celerità. “E’ inutile procrastinare la decisione e deve essere chiaro e inequivocabile se la Dayco può produrre o meno – concludono i sindacati - Questo per rispetto delle parti sociali, dei lavoratori, di tutta la cittadinanza e di tutte quelle aziende della filiera dell’automotive che hanno chiuso per l’emergenza Covid e che in base a questa interpretazione potrebbero riaprire i battenti generando movimentazioni assai più massicce di lavoratori”.

“La decisione deve essere presa a prescindere dalla comunicazione della Dayco in quanto nessuno può oggi aver certezza se fra 10 giorni il Governo potrà alleggerire le restrizioni in essere”.

 

  FILCTEM CGIL     -    FEMCA CISL          -  UILTEC UIL

  Carlo Petaccia    -  Stefano Di Crescenzo      - Debora Del Fiacco

Nov15

Davide FRIGELLI è il nuovo Segretario della FISASCAT CISL AbruzzoMolise

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - Fisascat

Davide FRIGELLI è il nuovo Segretario della FISASCAT CISL AbruzzoMolise

Il consiglio generale della Fisascat Abruzzo Molise, ha eletto all’unanimità Davide Frigelli nuovo Segretario generale della categoria del commercio, terziario e servizi della Cisl.

Ai lavori, che si sono svolti a Lanciano, hanno partecipato il Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise, Leo Malandra, il Segretario Nazionale Fisascat, Vincenzo Dell’Orefice, e il Segretario generale della Fisascat della CISL, Daivide Guarini.

Frigelli, giovane sindacalista ligure da 19anni in Abruzzo, nel ringraziare tutti coloro che lo hanno votato e che in questi anni hanno lavorato con lui,  ha riportato l’attenzione sulla crisi economica e sul ruolo del sindacato. “Il momento, economico e sociale che stiamo attraversando si colloca tra i peggiori, sia per durata che per intensità. Le difficoltà occupazionali e le tante vertenze, Mercatone Uno, Auchan, ecc, ci presentano due regioni, l’Abruzzo e il Molise, che vivono nell’incertezza e con tante incognite e il sindacato deve essere protagonista nelle scelte e nelle soluzioni necessarie per la salvaguardia del lavoro. Questa è una grande opportunità per noi della Fisascat nell’affrontare le situazioni nelle tante aziende in difficoltà, in una fase in cui la politica cerca di scansare i corpi intermedi  e parlare direttamente ai cittadini. Dobbiamo lavorare nei luoghi di lavoro e nei territori per contrastare questa tendenza dimostrando di essere al passo coi tempi e adeguarsi ai cambiamenti”.

Nel suo intervento il neo segretario ha ricordato anche dei vari tavoli di trattativa in cui sono impegnati per i  rinnovi dei contratti collettivi nazionali come nel settore della vigilanza e del lavoro domestico.

"Nelle periferie del lavoro serve un Sindacato capace di rappresentare a 360 gradi donne e uomini del terziario e dei servizi  che sappia le peculiarità del cambiamento, e dare risposte alle nuove esigenze di tutela. E noi siamo pronti a questa sfida ha così concluso Davide Frigelli".

Giu27

In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLP

16-06-2015 - Fonte: inas.it

In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello

“In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello”, …… questo è l’incipit del comunicato che un anno fa abbiamo diramato per lamentare i disagi dei lavoratori e clienti di Poste italiane, e che si concludeva:  “L’unica soluzione per sanare le problematiche è l’applicazione anche per l’Abruzzo dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, firmato dalle OO.SS nazionali e l’Azienda prevedendo mirate azioni (passaggio a full -time, sportellizzazioni, assunzioni) volte a rafforzare il personale negli uffici postali”.

Oggi, grazie alla nostra costante pressione di O.S. più rappresentativa, possiamo affermare che dal 1 luglio p.v. anche in Abruzzo avremo l’immissione di nuovo personale. Infatti dopo vari lustri l’azienda procederà a 15 assunzioni di OSP part-time a tempo indeterminato (8 in prov. di AQ, 5 in prov. di Chieti e 2 in prov. di Teramo); a 10 assunzioni con apprendistato di specialisti commerciali (entro il mese di luglio); a 21 trasformazioni da part-time a full-time (10 operatori di sportello) e 7 i passaggi da portalettere a OSP (3 in prov. Di Teramo, 2 in prov. Di Chieti e 2 in prov. di Pescara). Infine è previsto il trasferimento in Abruzzo di almeno 10 lavoratori (5 OSP) provenienti da altre sedi d’Italia.

Chiaramente questi numeri sono solo una goccia nell’oceano delle carenze di personale, acuite dall’aumento esponenziale degli esodi (per quota 100), ma, in questa difficile congiuntura, sono un importante segnale di speranza: Poste Italiane, la maggiore azienda in Abruzzo, non licenzia, non ricorre agli ammortizzatori sociali, ma assume e non solo a tempo determinato.

Sono numeri, come detto, che, soprattutto nel periodo estivo, non risolvono i disagi di lavoratori e clienti, ma che ci inducono a continuare la nostra pressione nei confronti dell’Azienda, al fine di far crescere il numero degli interventi delle politiche attive previste per l’Abruzzo per il secondo semestre del 2019.

         Come sempre, la nostra sigla sindacale continuerà ad agire per rivendicare il rispetto delle norme contrattuali e degli accordi nazionali e/o regionali per permettere ai lavoratori di operare più serenamente possibile ed ai clienti di Poste Italiane di usufruire di un servizio di qualità.

La strada è lunga e difficile, ma insieme ai lavoratori postali riusciremo a raggiungere importanti obiettivi.

 

Il segretario interregionale       

          SLP CISL

         Giannattasio       

Mar13

Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - Categorie

Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni il 15 marzo 2019 a Roma

Il 15 marzo 2019 la FILCA CISL, la FILLEA CGIL e la FENEAL UIL hanno indetto uno Sciopero Nazionale del comparto delle costruzioni (edilizia, cemento, laterizi, lapidei, legno e arredo) che si terrà a Roma in Piazza del Popolo.

Lo slogan scelto per la mobilitazione è “RILANCIARE IL LAVORO, RILANCIARE IL PAESE”, perché occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera che sta subendo la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi e per dare una risposta ai lavoratori.

Questa giornata si inserisce nel percorso avviato con la Manifestazione Nazionale Unitaria CISL CGIL e UIL dello scorso 9 febbraio, che ha registrato una grande partecipazione di lavoratori e pensionati, con l’obiettivo di rilanciare le proposte di sviluppo e crescita del Paese.

La riapertura dei cantieri per realizzare le infrastrutture, oggi in gran parte bloccate dai Governi Nazionale e Regionali, è parte fondamentale di una strategia di rilancio dell’occupazione, non solo del settore delle costruzioni. Occorre una politica mirata in grado di far ripartire immediatamente l’economia del paese, dell’Abruzzo e del Molise, in particolar modo i progetti immediatamente cantierabili previsti dal Masterplan, per le aree di crisi, per la messa in sicurezza del territorio per prevenire i dissesti idrogeologici, per la ricostruzione post-terremoto.

 

 Il Segretario Generale                                          Il Segretario Generale

             USI Abruzzo Molise                                         Filca Cisl Abruzzo Molise

                Leo Malandra                                                      Lucio Girinelli

 

 

 

Oct03

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIBA

AdessoBanca!, si parlerà a L’Aquila della proposta FIRSTCISL per una riforma socialmente utile del sistema bancario.

Si terrà a L’Aquila domani 4 ottobre 2018 dalle ore 15.00 presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni – sede del Municipio – la tavola rotonda e l’assemblea dei lavoratori, organizzata dalla FIRSTCISL, sul Manifesto AdessoBanca.

Il progetto nasce da una attenta analisi del settore ed è stato realizzato dalla Segreteria Nazionale FIRSTCISL sui temi dell’etica bancaria, dopo aver individuando la necessità comune alla politica, all’industria, alle lavoratrici, ai lavoratori e ai risparmiatori di una riforma socialmente ed eticamente utile del sistema bancario.

La FIRSTCISL nel suo Manifesto, presenta una soluzione d’insieme, volta a restituire le banche ai cittadini, salvaguardando i risparmiatori, diminuendo e mettendo un tetto agli stipendi dei manager, combattendo speculazioni e abusi, con il fine ultimo di stilare una nuova legge per tutti i reati economici/finanziari, al fine di punire i responsabili dei disastri bancari passati e prevenirne di ulteriori.

I lavori saranno aperti da Claudio Bellini, Segretario Generale FIRSTCISL Abruzzo-Molise, seguirà il saluto del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, si alterneranno poi in una tavola rotonda: Giulio Romani Segretario Generale FIRSTCISL, Giovanni Lolli Presidente Vicario Regione Abruzzo, Fabrizio Marinelli Professore ordinario di Diritto Privato Università dell’Aquila, Stefano Cianciotta Professore universitario di Crisis Management, Michele Borgia Presidente BCC Cappelle sul Tavo, modera il giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

Partendo da un breve excursus storico sulle varie modifiche alla normativa bancaria e in considerazione che il continuo dialogo tra politica, sindacato, associazioni industriali, consumatori, lavoratrici e lavoratori, è necessario per sostenere il tessuto economico sociale dei territori, attraendo nuovi investimenti e nuove risorse, presentiamo il manifesto AdessoBanca, costituito da sei punti, che trattano della tutela del risparmio e del lavoro e delle problematiche legate alle vicende del settore bancario.

Pensiamo che la proposta possa aiutare a riportare il sistema bancario verso quelle attività proprie previste anche dalla nostra Costituzione. In particolare gli art. 1,2,4,46,47.

L’idea a livello territoriale è quella di istituire un tavolo permanente (Osservatorio), con la presenza del Sindacato, della Regione, delle Prefetture, delle Associazioni Datoriali, della Guardia di Finanza, e dei Comuni, che possa monitorare il settore del credito e nel contempo creare condizioni favorevoli tali, da consentire l’accesso al credito alle famiglie e alle imprese con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali nel settore e rilanciare l’economia nella nostra regione.

 

 

 

 

Sep04

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

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Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

“Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo”, - commenta il Segretario Generale Aggiunto della FAI CISL AbruzzoMolise.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria: Gruppo Acque Minerali d’Italia SpA, titolare del marchio Norda.

“Abbiamo inviato una nota unitaria all’Amministratore delegato, Ingegnere Pessina, della Società Norda - continua Feliciantonio Maurizi -, per avere dei chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”.

“Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo, - denuncia la FAI CISL. Dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché  sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati. Vogliamo che la dirigenza Norda  ci rassicuri della loro volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione”, - ha concluso Maurizi della Fai CISL.

        

Il Segretario Gen.le Agg.to  

     Feliciantonio Maurizi      

 

 

 

 

 

Lug20

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIM

“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

Lavoratrici e Lavoratori, il 17 e 18 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU DENSO.
Un momento importante, massima espressione democratica, dove i lavoratori scelgono che li rappresenterà per i prossimi 3 anni.
L’affluenza è stata alta, per cui elezione partecipata e sentita. Proprio per questo la FIM-CISL è orgogliosa del risultato ottenuto!
Questo ci onora e ci dà ancora la forza e la tenacia e grande responsabilità per difendere e divulgare diritti e doveri, e soprattutto, per affrontare il “futuro”.
“C’è tanto da fare! L’integrativo da rinnovare e, con il processo di elettrificazione del mercato automotive, bisogna ottenere un piano industriale che salvaguardi proprio il “futuro”.
La RSU DENSO sempre unità ha già affrontato con fermezza e coraggio le crisi del 1991, del 2000 e poi quella più difficile del 2007.
Ma non è solo questo; è in atto la “quarta rivoluzione industriale”. Ci saranno cambiamenti sia tecnologici e sia sotto l’aspetto produttivo di beni e servizi. L’industria 4.0 si farà con o senza il nostro assenso, per cui ci vorrà tanto coraggio nell’affrontarlo, prepararsi e riqualificarsi!
La FIM si impegnerà perché l’uomo sia considerato come capitale umano, rispettato e dove la meritocrazia diventi parte integrante di un modello culturale.
È fondamentale spingere per un sistema partecipativo dove tutti hanno l’opportunità di esprimere il meglio!
La FIM sarà trasparente e dirà sempre la verità, anche se a volte può non piacere e per questo guadagnarsi appellativi poco piacevoli, ma se il risultato è quello ottenuto allora avanti così!
Un ringraziamento per tutto il lavoro svolto fin qui, per questa RSU e la FIM, a Michele Cericola ed un benvenuto a Salvatore Colonna, espressione di un ente importante come la Manutenzione.
La FIM ringrazia tutti coloro che l’hanno sostenuta e
“INSIEME COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO”

 

 

 

 

 

 

 

Giu25

Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FLAEI

Netta affermazione della FLAEI CISL alle elezioni FOPEN

L’appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del fondo pensione del settore elettrico riconosce alla Flaei-Cisl una assoluta leadership

 

Lunedì 18 e martedì 19 giugno  si sono svolte le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione FOPEN, che ha interessato oltre 40.000 lavoratori del settore elettrico in tutta Italia. La FLAEI CISL, con il 44% dei consensi a livello nazionale, si è confermato il primo sindacato dei lavoratori elettrici, con oltre 10 punti di distacco sulle altre liste. In Abruzzo i risultati sono stati anche migliori, raggiungendo un livello di consenso che si è attestato al 60%.

 

Il Segretario di presidio regionale della FLAEI Luciano Lanci ha così commentato il successo elettorale: “Sono sostanzialmente due i fattori che ci hanno portato a questo consenso così diffuso tra i lavoratori: essere rimasti un sindacato esclusivamente “elettrico” e la vicinanza che manifestiamo quotidianamente ai lavoratori, con una costante presenza sui posti di lavoro ascoltando e supportando le istanze e le problematiche dei lavoratori. E’ stato pienamente compreso “chi stà” e “come si stà” dalla loro parte, senza cadere nella trappola del “facile sensazionalismo” che talune organizzazioni “ non Confederali” hanno voluto impropriamente mettere in campo in questa occasione”.

In tutto il territorio abruzzese, infatti, la FLAEI CISL è stata scelta da oltre un lavoratore su due, con punte nell’area sulmontina e chietino che hanno sfiorato il 75%. “E’ un risultato che ci dà la giusta grinta e il dovuto slancio per affrontare il prossimo futuro. - continua Lanci - Nei prossimi giorni saremo impegnati in una serie di incontri nazionali con l’Enel e con altre Aziende abruzzesi; ENEL intende ridiscutere i modelli organizzativi presenti anche nella regione Abruzzo, paventando un ulteriore allontanamento dal nostro territorio, con ulteriori accorpamenti di territori come Sulmona ed Avezzano.

L’Abruzzo ha già pagato “dazio”: le vicissitudini legate alle avverse condizione meteo del recente passato, ci impegnano affinchè venga portata nuova occupabilità a salvaguardia del servizio ai cittadini”.

 


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