Notizie - SST

Sep26

Nuove povertà e misure di contrasto. La sconfitta del Welfare?

Categoria: Notizie - SST, Notizie - Molise

Nuove povertà e misure di contrasto. La sconfitta del Welfare?

Si è tenuto, presso l'Hotel  San Giorgio a Campobasso, il Convegno dal tema " Nuove povertà e misure di contrasto. La sconfitta del Welfare?".

Tra i relatori ha partecipato il Segretario  Generale Aggiunto Usi Cisl Abruzzo Molise  Giovanni Notaro.

Nov19

CGIL, CISL E UIL ABRUZZO: “LA MANOVRA ECONOMICA NON SOSTIENE LO SVILUPPO. IL LAVORO UNICO ANTIDOTO ALLA POVERTÀ”

Categoria: Notizie - SST, Notizie - L'Aquila

CGIL, CISL E UIL ABRUZZO: “LA MANOVRA ECONOMICA NON SOSTIENE LO SVILUPPO. IL LAVORO UNICO ANTIDOTO ALLA POVERTÀ”

Questa mattina a L’Aquila assemblea unitaria per analizzare le proposte dei sindacati sulla legge di stabilità in discussione in Parlamento. Presente il segretario nazionale Uil Antonio Foccillo
Il contrasto alla povertà è senza dubbio una priorità per il Paese, ma la povertà non si combatte se non c'è lavoro: in questa manovra mancano le risorse per gli investimenti poiché si privilegia invece la spesa corrente, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza. È quanto emerso questa mattina nel corso dell’assemblea provinciale di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo sulla prossima manovra economica, che si è svolta nell’auditorium della Camera sindacale della Uil a L’Aquila. Ai lavori ha partecipato anche Antonio Foccillo, segretario nazionale Uil, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil nazionali, che ha illustrato i contenuti della piattaforma unitaria “Le priorità di Cgi, Cisl, Uil per la legge di bilancio 2019”. Presenti anche Michele Lombardo, segretario regionale Uil Abruzzo, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo, il segretario provinciale di Cgil L’Aquila, Francesco Martelli, e quello provinciale Cisl, Paolo Sangermano.
Dai lavori è emerso, tra l’altro, che ci sono risorse ferme, bloccate ma con i no e con l’inerzia non si va da nessuna parte. La burocrazia è un freno che i sindacati non possono accettare. Inoltre, se il Pil non cresce, l’Italia non può neanche pagare il debito che, nonostante i sacrifici imposti da un’austerità inaccettabile, continua a crescere. C’è qualcosa che non funziona. Le regole vanno rispettate ma i sindacati chiedono che vengano modificate quelle norme europee sbagliate che impediscono di realizzare lo sviluppo del nostro Paese e che ci costringono ad essere sotto schiaffo della burocrazia europea. Il sindacato italiano e quello europeo sono pronti a collaborare per ottenere questo risultato.
Nel dettaglio, i sindacati hanno ribadito che nella manovra sono del tutto assenti i riferimenti all’innovazione nella Pubblica Amministrazione e al rinnovo di contratti in essere e di quelli futuri. Sulla previdenza è positiva l'apertura di una base di confronto su “quota 100”, ma manca qualunque riferimento alla pensione di garanzia per i giovani, agli interventi a favore delle donne, ai lavoratori precoci e lavori gravosi e la separazione tra previdenza e assistenza. Sul versante fiscale i provvedimenti annunciati sono iniqui e sbagliati in quanto si sceglie di introdurre un nuovo condono
premiando gli evasori e non si riduce il cuneo fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono né una maggiore progressività delle imposte e interventi sui patrimoni dei più ricchi e non si programma un deciso contrasto all'evasione.
In definitiva, Cgil, Cisl e Uil continuano ad affermare con forza la necessità che lo sviluppo del Paese sia supportato da politiche espansive e sostengono, in coerenza con le linee espresse dalla Confederazione Europea dei Sindacati, che sia necessario il superamento delle politiche di austerity che, in Italia come in Europa, hanno determinato profonde disuguaglianze, aumento della povertà, crescita della disoccupazione in particolare giovanile e femminile.

 



 

 

Apr05

Assemblea Congressuale CISL Chieti

Categoria: Notizie - SST, Notizie - Chieti

Assemblea Congressuale CISL Chieti

Chiusura uffici postali: riunione a Lentella il 23 febbraio

La classe dirigente della CISL di Chieti si è riunita all’Hotel Villa Maria di Francavilla per la sua assemblea congressuale alla presenza del segretario generale della USI Cisl AbruzzoMolise, Maurizio Spina, e il segretario Confederale nazionale della Cisl, Giovanni Luciano.

                Nella relazione introduttiva, Leo Pio Malandra, Segretario Usi Responsabile di Chieti, ha sottolineato l’importanza dell’azione sindacale per ridare dignità alle persone attraverso il lavoro, mezzo per realizzare se stessi.

“Dobbiamo cogliere l’opportunità della crisi per costruire nuove basi, fortemente valoriali ed etiche, il rilancio del Paese, dell’Abruzzo e della provincia di Chieti . Oggi grazie al progresso tecnologico e scientifico possiamo migliorare le condizioni di vita dei popoli. La CISL, con i processi di riorganizzazione e interregionalizzazione, si è preparata a gestire questa fase di cambiamento e di trasformazione. Il sindacato deve vivere questo momento da protagonista interpretando e rappresentando i bisogni e le esigenze dei cittadini nei territori , - ha spiegato Malandra”

Dopo un’analisi della crisi strutturale l’assemblea congressuale si è soffermata sulla situazione della provincia chietina. Nel corso del 2016 sono state avviate 2.295 nuove imprese, a fronte di 2.399 aziende che hanno cessato l’attività. Risultano negativi il saldo (-104) ed anche il tasso di crescita (-0,23). Sono più di 45.000 le aziende registrate nella provincia, quasi il 31% del totale regionale. Chieti ha un sistema economico equilibrato: 29 aziende su 100 sono agricole, 9 manifatturiere, 11 edili, 21 del commercio, il resto è costituito da imprese di servizi.

Chieti rappresenta più del 70% dell’export regionale. La presenza di gruppi multinazionali si fa sentire. Vengono inviati all’estero mezzi di trasporto e prodotti in gomma e plastica. I principali mercati di sbocco delle merci: Unione europea, resto d’Europa, America settentrionale, Asia. Chieti rimane la locomotiva dell’economia regionale, pur con qualche contraddizione. Nel 2014 dalle attività produttive (agricola, industriale, del commercio e dei servizi) è scaturita una ricchezza stimata in 8 miliardi e 330 milioni di euro.

Gli occupati sono 146 mila, 20 mila i disoccupati. Il tasso di occupazione, 57,1%, è il più alto a livello regionale. Dal 2008 mancano 3 mila posti di lavoro e l’occupazione è crollata di 2 punti. Sono soprattutto i giovani a pagare il peso della crisi: negli ultimi 8 anni gli occupati si sono ridotti sensibilmente nelle classi di età 15–24 e 25-34 anni; la flessione è più contenuta man mano che si sale d’età; poi, il segno diventa positivo e gli occupati crescono d’improvviso di oltre 20 punti nella classe 55-64 anni. Tra i settori, salgono agricoltura e industria, scendono le costruzioni, e di poco anche i sevizi, che comunque occupano quasi il 54% delle persone. Il tasso di disoccupazione (11,9%) raddoppia rispetto al 2008, ma resta al di sotto della media regionale. La disoccupazione giovanile, al 37% nella classe d’età 15-24 anni, è in discesa dopo anni di crescita ad un tasso molto elevato.

I disoccupati sono aumentati sensibilmente, nonostante il ricorso agli interventi della cassa integrazione, ordinaria, straordinaria e in deroga. In realtà, nel 2016, dopo anni di rapida espansione, questi strumenti si sono drasticamente ridotti, anche a causa delle nuove disposizioni di legge che ne hanno limitato l’impiego. Comunque, sono 3 milioni e 358 mila le ore di intervento richieste, soprattutto di cig straordinaria. Il 79% si è concentrato nell’industria, che ha utilizzato 2 milioni e 676 mila ore. Pur distanziato, comunque anche il settore commercio ha dimostrato una notevole difficoltà, testimoniata dal ricorso alla cassa integrazione: 434 mila ore, pari al 13% del totale.

“La salute del territorio chietino  ha bisogno, - come ha suggerito Malandra -,  di forte impulso allo sviluppo dove tutte le forze imprenditoriali non devono continuare ad offrire solo consulenza ma diventare veri e propri attori  promuovendo  nuove attività imprenditoriali, innovative ed ecosostenibili. Gli enti locali della provincia devono rafforzare la loro azione concertativa al fine di favorire gli investimenti e le start up e ridare competitività al territorio più grande della Regione Abruzzo. Tutto ciò deve avvenire senza tralasciare il valore aggiunto che può apportare il Porto di Ortona che rappresenta l’unica via di collegamento e comunicazione tra il mare Adriatico e Tirreno.”

“Ma un forte contributo per la ripresa economica ed occupazionale, - continua il segretario della CISL -  deve venire da un’azione unitaria delle forza sociali per interloquire e stimolare il mondo della politica che, fino ad oggi, nella gestione delle crisi aziendali e territoriali, si è limitata a solo generici impegni, con il coinvolgimento dei tavoli di crisi regionali e nazionali, senza produrre risultati concreti”.

 

Nov15

Teramo LE PRIORITA’ DI CGIL CISL E UIL PER LA LEGGE DI BILANCIO 2019

Categoria: Notizie - Teramo, Notizie - SST

Teramo LE PRIORITA’ DI CGIL CISL E UIL PER LA LEGGE DI BILANCIO 2019

CGIL CISL e UIL continuano ad affermare con forza la necessità che lo sviluppo del Paese sia supportato da politiche espansive e sostengono, in coerenza con le linee espresse dalla Confederazione Europea dei Sindacati, che sia necessario il superamento delle politiche di austerity che, in Italia come in Europa, hanno determinato profonde disuguaglianze, aumento della povertà, crescita della disoccupazione in particolare giovanile e femminile.

La manovra del Governo, pur rappresentando una prima inversione di tendenza, mostra elementi di inadeguatezza ed è carente di una visione del Paese e di un disegno strategico che sia capace di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro.

L’utilizzo degli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit dalla manovra deve essere finalizzato a nuove politiche che mettano al centro il lavoro e la sua qualità, in particolare per i giovani e le donne, che siano in grado di contrastare l'esclusione sociale e la povertà; che determinino processi redistributivi e di coesione nel Mezzogiorno; che prevedano investimenti in infrastrutture materiali e sociali; innovazione,scuola, formazione e ricerca, prevenzione e messa in sicurezza del territorio e che sostengano le politiche industriali.

La manovra traccia, invece, un percorso diverso: mancano le risorse per gli investimenti poiché si privilegia invece la spesa corrente, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza. Il contrasto alla povertà è senza dubbio una priorità per il Paese, ma la povertà non si combatte se non c'è lavoro e non si rafforzano le grandi reti pubbliche del Paese: sanità, istruzione e servizi all'infanzia e assistenza. Del tutto assenti sono i riferimenti all’innovazione nella Pubblica Amministrazione e al rinnovo di contratti in essere e di quelli futuri.

Sulla previdenza è positiva l'apertura di una base di confronto su “quota 100”, ma manca qualunque riferimento alla pensione di garanzia per i giovani, agli interventi a favore delle donne, ai lavoratori precoci e lavori gravosi e la separazione tra previdenza e assistenza.

Con l’intento di aprire un confronto con il Governo che tenga conto delle proposte discusse e condivise con le lavoratrici, i lavoratori, le pensionate ed i pensionati sono stati organizzati attivi unitari su tutto il territorio nazionale. Quello della provincia di Teramo, incentrato sul tema della previdenza, si svolgerà il 17 novembre alle 9.30 presso il palazzo del Mare di Roseto degli Abruzzi e vedrà la partecipazione del Segretario Generale Aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, al quale saranno affidate le conclusioni del confronto.

 

17 NOVEMBRE - ATTIVO UNITARIO ROSETO DEGLI ABRUZZI

 

(Presso Palazzo del mare)

Mar07

8 Marzo 2016

Categoria: Notizie - SST, Notizie - Pescara

8 Marzo 2016

8 Marzo 2016, onoriamo con convinzione una ricorrenza, che ormai da anni, ci ricorda l’insostituibile centralità della donna nei diversi contesti di vita: pubblico, professionale, privato.

La donna, nelle sue varie dimensioni di figlia, compagna, madre, lavoratrice, contribuisce in maniera determinante alla strutturazione e poi al miglioramento della società umana, apportando in essa la specificità della sua psicologia e della sua cultura.

Di fronte a questa evidenza, il contrasto con le diffuse situazioni di sofferenza, di umiliazione, di violenza, cui essa è vittima, risulta oltremodo inaccettabile.

Si coglie, allora, anche questa occasione per ribadire la nostra ferma condanna contro ogni situazione di sopruso, di maltrattamento e di aggressione e per riaffermare l’impegno della nostra Organizzazione affinchè nella nostra società “evoluta” le venga attribuito il giusto riconoscimento, le venga riconosciuto il giusto spazio, le vengano offerte le congrue opportunità, utili ad esprimere appieno la sua natura, a dispiegare al massimo le sue potenzialità, capaci queste, di incidere in modo determinante sul progresso dell’intera società civile.

La Cisl di Pescara insieme alla FNP, al Coordinamento donne di Pescara e d’Abruzzo, all’ANTEAS, all’ANOLF e all’Università della Terza Età, organizza per domani alle ore 16,00 presso l’Auditorium di Castellamare in Viale Bovio 446, un pomeriggio di musica e poesia dedicato a tutte le donne. Le musiciste Daniela Cantarini pf., Amanda Patregnani fl. e la cantante Olga Ploska eseguiranno un repertorio di donne compositrici e tra un brano e l’altro verranno lette poesie e riflessioni sul tema.

 

                                                                   Il Segretario Territoriale Cisl Pescara

                                                                                     Umberto Coccia

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