Notizie - Molise

Giu27

Mobilitazione Cgil, Cisl, Uil Rinnovo permessi di soggiorno per attesa occupazione.

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Mobilitazione Cgil, Cisl, Uil Rinnovo permessi di soggiorno per attesa occupazione.
Cgil, Cisl, Uil nazionale hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale per il prossimo 28 giugno, a sostegno dei lavoratori migranti che hanno perso il lavoro e sono rimasti privi di permesso di soggiorno.
Per l’occasione, le Segreterie Regionali del Molise di CGIL CISL e UIL invitano tutte le Federazioni ad attivarsi per organizzare il presidio presso la Prefettura di Campobasso. Chiederemo espressamente al Prefetto di ricevere una delegazione sindacale per esporre le motivazioni della nostra protesta e per chiarire le nostre richieste, in particolare:
- la proroga a due anni della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione;
- la regolarizzazione delle posizioni dei migranti che hanno già perso il permesso di soggiorno;
- la lotta al lavoro nero ed al grave sfruttamento che ne scaturisce.
La lunga crisi economica del nostro paese ha colpito in modo grave anche i lavoratori stranieri. Decine di migliaia di immigrati negli ultimi 8 anni hanno perso il lavoro e non sono riusciti a trovarne un altro entro un anno, termine massimo per poter rinnovare il permesso di soggiorno.
Moltissimi sono stati costretti ad andarsene per cercare lavoro all’estero, spesso lasciando le famiglie in forti difficoltà; altri hanno fatto rientro nel proprio Paese d’origine. In particolare, nel solo periodo tra il 2014 e il 2015 oltre 300 mila permessi non sono stati rinnovati. Circa 100 mila stranieri si sono trasferiti all’estero e i restanti 200 mila sono scivolati nell’illegalità del lavoro sommerso, con conseguenze ancora più drammatiche per i loro familiari a carico, con particolare riferimento ai minori, magari nati in Italia.
Da troppo tempo Cgil, Cisl, Uil a livello nazionale, chiedono all’Esecutivo di estendere la durata del permesso per attesa occupazione a due anni, “vincolando il provvedimento alla messa in atto di concrete politiche attive del lavoro…”.
Per questi motivi CGIL, Cisl, Uil Molise organizzano l’iniziativa con il presidio presso la Prefettura di Campobasso a partire dalle ore 9,30 e fino alle ore 12,00 al fine di sostenere la richiesta unitaria nazionale.
CGIL Molise CISL Abruzzo Molise UIL Molise
Il Segretario Generale Il Segretario Generale Aggiunto Il Segretario Generale
Sandro DEL FATTORE Giovanni NOTARO Tecla BOCCARDO
Giu23

Lettera ai Parlamentari Molisani

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Lettera ai Parlamentari Molisani
La Giunta della Camera di Commercio del Molise, in vista della imminente definizione del decreto delegato di riforma delle Camere di Commercio ("Modifiche alla legge 580/1993 in seguito all'art.10 della legge n. 124 del 2015"), esprime le seguenti osservazioni.
La riforma del 2015 ha già definito alcuni aspetti del sistema camerale che venivano considerati fondamentali dal mondo imprenditoriale e dalle sue rappresentanze associative, in particolare una contrazione dei costi (attuata mediante il taglio del diritto annuale) e una riorganizzazione della presenza territoriale delle Camere (con la riduzione del loro numero da 105 a 60).
Se l'obiettivo di dare una maggiore efficienza alle Camere di commercio con minori costi per le imprese é condivisibile, é altrettanto importante valorizzare adeguatamente il possibile apporto delle Camere e del sistema camerale italiano al ridisegno complessivo di una PA efficiente e responsabile, nei confronti dei cittadini e delle imprese.
Sulla base di tali argomentazioni desideriamo fare opera di sensibilizzazione in merito alle conseguenze che uno smantellamento dei livelli intermedi del nostro Paese possa compromettere il presidio di un territorio complesso come quello italiano.
Occorre non dimenticare, infatti, che gli enti intermedi come le Camere di commercio hanno spesso assunto la funzione di regia, unendo le forze positive di un territorio: che questo possa diventare un fatto lasciato alla discrezionalità del livello centrale o anche solo regionale é una mortificazione delle identità e delle economie locali.
Si dovrà, altresì, tenere conto dei contenuti della riforma del Titolo V della Costituzione, che affida la competenza dello sviluppo economico locale alle Regioni: da questo scenario deriva la necessità che il prossimo decreto delegato preveda esplicitamente la possibilità di deleghe statali o regionali alle Camere e di partecipazione ad accordi di programma e/o di collaborazione tra enti pubblici. Tale processo deve essere gestito a livello centralizzato, non può essere lasciato all’iniziativa o alla forza contrattuale delle singole camere di Commercio, in quanto ciò finirebbe per produrre ulteriori sperequazioni territoriali tra le regioni d’Italia.
La soluzione potrebbe essere la definizione delle linee generali e dei contenuti minimi delle deleghe a livello di Conferenza stato- regioni, lasciando poi ulteriori margini territoriali al fine di considerare le ulteriori specificità.
Uno sviluppo imprenditoriale che sia davvero sostenibile a livello nazionale non può originarsi da situazioni di sperequazione di partenza ed è fondamentale continuare ad interpretare in maniera sistemica le esigenze e le richieste provenienti dal tessuto imprenditoriale stesso.
Se tale obiettivo venisse mancato, le Camere sarebbero svuotate di senso e ridotte al semplice ruolo di enti burocratico-certificativi, togliendo significato anche agli organi di governance, di cui si deve ridurre la consistenza numerica, come già prevede la legge n. 124/2015, ma senza privarli di quella autonomia decisionale che é stato uno dei cardini su cui si è basato in questi
decenni lo sviluppo economico delle nostre aree.
La mancata previsione di compiti in favore dello sviluppo economico locale renderebbe vani tutti gli sforzi attuati dalle preesistenti Camere di commercio di Campobasso e Isernia e dal sistema camerale per cercare di accompagnare le nostre imprese nella loro crescita in una logica di sistema omogeneo. Vi sono compiti e funzioni in materia di sviluppo economico
territoriale che oggi sono svolti in modo efficiente ed efficace dalle Camere, e questi compiti non si possono congelare o ancor più cancellare, perché ciò genererebbe nelle nostre imprese grande incertezza, se non addirittura un aumento dei costi dei servizi che le stesse dovranno sostenere.
Se la riforma é un fatto positivo, la sostanziale scomparsa delle Camere dal settore della promozione territoriale rischia di avere un impatto molto negativo sulle piccole e medie imprese italiane.
Tra il 2008 e il 2014 le Camere di Commercio di Campobasso e Isernia hanno
complessivamente aumentato le spese promozionali di ben il 68%, mettendo a disposizione del territorio complessivamente, in tale lasso di tempo, più di 15 milioni di euro, finanziando l'internazionalizzazione, la presenza a fiere e mostre all'estero, l'accesso al credito attraverso il sistema dei Confidi, la promozione delle eccellenze produttive, della legalità, dell’innovazione delle imprese e del miglioramento energetico.
Quanto alle risorse umane, pur nella convinzione che una generale riorganizzazione del pubblico impiego resti una priorità di sistema, riteniamo che una previsione di eccessiva riduzione di personale delle Camere impedirebbe loro di continuare a svolgere alcuni compiti fondamentali per lo sviluppo economico. L'applicazione secca di tagli lineari svuoterebbe di senso gli sforzi già attuati in autonomia in questi anni dalle Camere virtuose: le
Camera di Commercio di Campobasso e di Isernia, complessivamente, dal 2000 a oggi hanno già ridotto di più del 30% il proprio personale, contro un complessivo -6% del resto della PA
nello stesso periodo. Nell’ultimo biennio le due Camere esistenti hanno effettuato tutti i prepensionamenti possibili a legislazione vigente ( ben 8 dipendenti, ossia quasi il 15% rispetto al personale attualmente in servizio per la Camera di Commercio del Molise).
Lo sforzo in questi ultimi anni è stato notevole anche in termini di risparmio di risorse.
I costi di funzionamento delle due camere, complessivamente, si sono contratti del 15%, per effetto non solo della riduzione del personale ma anche del taglio di tutte le ulteriori spese, includendo anche la razionalizzazione o la riduzione dei costi delle Aziende speciali (azienda speciale Sanniolab e Azienda speciale F.A.I. della Camera di Commercio di Campobasso).
A ciò si aggiunga che con la nascita della Camera di Commercio del Molise sono stati notevolmente ridotti anche il numero complessivo dei Consiglieri (da 46 Consiglieri a 28 Consiglieri) e la conseguente spesa per il trattamento economico spettante agli Organi.
Si sta infine procedendo ad unificare le strutture collegate rimanenti, ossia Unioncamere Molise e Azienda Speciale Sviluppo economico Isernia – ora Azienda speciale sviluppo economico regione Molise.
L’eventuale eliminazione della previsione di un taglio lineare del personale non è sufficiente di per se a garantire che rimanga inalterato il numero complessivo di competenze e professionalità che il sistema camerale molisano può offrire alle imprese del territorio. Infatti, nonostante nella citata legge delega sia prescritto che i decreti delegati di imminente emanazione contengano una disciplina transitoria che garantisca la sostenibilità finanziaria dei nuovi enti, la – sembrerebbe definitiva – riduzione del diritto annuale al 50% dal 2017 genererebbe per la neo Camera di Commercio del Molise una grave situazione di squilibrio economico-finanziario, generata dal ridotto numero di imprese ricadenti nel territorio della Camera molisana rispetto alla soglia dimensionale minima richiesta, nonostante l’accorpamento effettuato rispetti il dettato normativo della riforma laddove prevede la presenza di almeno una camera per regione – impostazione peraltro condivisibile in quanto vi è una forte correlazione tra la Programmazione economica di ogni singola Regione e l’operato delle Camere di Commercio.
In tale situazione la Camera di Commercio dovrà procedere allo smantellamento di tutte le strutture collegate -con la conseguente messa in mobilità del relativo personale – ed anche alla messa in mobilità del personale camerale rilevato in esubero.
Questo determinerebbe un costo a carico della finanza pubblica e in definitiva un aggravio per la collettività, differentemente dalla situazione odierna.
Tutto il sistema camerale,infatti, le attività, i servizi, il personale, è oggi gestito e amministrato grazie al solo contributo annuale a carico delle imprese.
In conclusione, la Giunta della Camera di Commercio del Molise chiede ai Parlamentari eletti nei Collegi locali una grande attenzione per gli aspetti fin qui enunciati, in modo da attuare una riforma efficace del settore garantendo agli Enti camerali la possibilità di continuare a svolgere quel ruolo di supporto alle nostre imprese che è di vitale importanza per i nostri territori.
Il documento della Giunta è stato condiviso dalle seguenti Associazioni di Categoria e Organizzazioni che siedono nel Consiglio camerale e che, al fianco del Presidente Spina – Presidente altresì di Confcommercio Molise, determinano gli indirizzi della Camera di Commercio del Molise
Apr20

GAM è uscito il bando adesso subito l’accordo di programma per iniziare la sfida per il rilancio

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GAM è uscito il bando adesso subito l’accordo di programma per iniziare la sfida per il rilancio
E’ uscito il bando per l’assegnazione in fitto o acquisto dei beni della GAM e adesso inizia il percorso che deve vedere il rilancio di tutta la filiera.
Il bando è ovviamente un banco di prova che permetterà di attuare quanto necessario a far si che ci sia un soggetto attuatore che permetta al sito avicolo di Monteverde una ripartenza che dia nuova linfa al territorio e a tutti quei lavoratori che vivono ancora questa condizione di estremo disagio.
Il bando è sicuramente il primo tassello che pone intanto le basi per capire le volontà di chi ha davvero interesse a investire sul territorio e in questo settore specifico, adesso che si vedono in esso valori, costi e scadenze.
A questo punto necessita che si chiuda anche l’accordo di programma sull’area di crisi complessa, per mettere un altro tassello importante che aggiunge certamente sostanza e criteri per gli investitori e i lavoratori.
Sul bando, infatti, manca tutto il pezzo sociale sui lavoratori, che deve essere ripreso e inserito proprio nell’accordo di programma in conformità a quanto stabilito anche dal confronto in cabina di regia apposita per l’area di crisi e nel PRRI ( Progetto Riconversione e Riqualificazione Industriale) .
Adesso è chiaro che le scadenze rappresentano un punto fermo che tutti staremo a guardare con apprensione e speranzosi che tutto il lavoro fatto, soprattutto dalla Giunta abbia gli esiti attesi.
La concretezza del lavoro sul territorio con tutte le proposte emerse in cabina di regia, sia per la parte degli investimenti con gli aiuti alle imprese, le opportunità del PSR ma soprattutto le misure a favore della ricollocazione dei lavoratori devono debitamente essere riportate nell’accordo di programma.
La sfida complessiva per tutti i lavoratori della regione vede nel rilancio della GAM un banco di prova fondamentale per tutto il processo di reindustrializzazione delle aree maggiormente colpite dalla crisi.
La nostra convinzione come CISL rimane sempre quella, che se uniti affrontiamo le situazioni emergenziali presenti in regione abbiamo qualche speranza per garantire un futuro con il lavoro ai tanti ma veramente tanti che ancora speranzosi ci credono e soprattutto ai giovani.
Per questa ragione riteniamo ora più che mai indispensabile riaprire sul territorio un confronto che dia continuità alle tante cose discusse ai tavoli, cominciando a ragionare adesso con atti concreti alla mano e su come fronteggiare le tante situazioni di crisi aperte.
Adesso, serve sporcarsi le mani nelle vertenze, coerenza e coraggio in ogni decisione da prendere, lavorando pezzo su pezzo e su ogni singola questione, con impegno da parte di tutti per far si che ogni vertenza aperta a partire dalla GAM veda la giusta soluzione.
I lavoratori, i disoccupati, i giovani e i cittadini tutti adesso attendono che siano i fatti a parlare, per dimostrare che il popolo molisano ha solo voglia di lavoro, mettere in atto tutte le capacità per svolgerlo e in modo di riconquistare ognuno la propria dignità per se e la sua famiglia.
Giovanni Notaro
Segretario Generale Aggiunto
Mar22

Gravissimi attentati di Bruxelles

Categoria: Notizie - Molise

Gravissimi attentati di Bruxelles
CGIL CISL e UIL del Molise esprimono cordoglio per le vittime e condannano in maniera decisa gli ingiustificabili atti di violenza di stamane a Bruxelles.
Gli ultimi gravissimi attentati di Bruxelles, al cuore dell’Europa, ci hanno scosso fortemente e confermano tragicamente che l’obiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia.
Gli attentati mettono in discussione la libertà e il futuro di una vera convivenza umana e la pace tra i popoli.
La risposta alla continua e costante minaccia terroristica deve trovare uniti tutti i paesi della comunità europea, per affrontare in maniera decisa la sfida di debellare il terrorismo fondamentalista.
CGIL CISL e UIL del Molise, invitano i Governi a far sì che la risposta sia la strategia comune, quale modo per affrontare la questione in tutti i suoi aspetti, dalla sicurezza militare come anche la sfida culturale, per fronteggiare questa piaga e permettere di cooperare per lo sviluppo e la pace.
In segno di lutto mettiamo a mezza asta le nostre bandiere, quella dell’Europa e quella Belga insieme con un nastro nero.
Oggi pomeriggio una delegazione delle Segreterie Confederali Nazionali, si recherà all’ambasciata Belga a Roma per esprimere la propria solidarietà al popolo Belga.
CGIL Molise - CISL Abruzzo Molise - UIL Molise
Il Segretario Generale - Il Segretario Generale Aggiunto - Il Segretario Generale
Sandro DEL FATTORE - Giovanni NOTARO - Tecla BOCCARDO
Mar03

Firmata la convenzione tra Adiconsum Molise e professionisti del foro di Campobasso

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Firmata la convenzione tra Adiconsum Molise e professionisti del foro di Campobasso
Firmata la convenzione tra Adiconsum Molise e professionisti del  mossa dalla Cisl ed un team di legali del foro di Campobasso esperti in materia.
Il sovraindebitamento è la difficile condizione di coloro che non riescono a far fronte ai propri debiti con le loro attuali disponibilità economiche.
Sempre più spesso la situazione di morosità è determinata da cause non attribuibili al debitore.
Con la legge 27 gennaio 2012 n. 3 e successive modifiche, il legislatore ha introdotto un sistema per porre rimedio a tali situazioni di sovraindebitamento non soggette né assoggettabili a procedure concorsuali. Soggetti beneficiari sono, pertanto, i debitori definiti "non fallibili", che cosi possono accedere ad accordi di ristrutturazione o ad un piano del consumatore.
Eppure tale normativa, che consente di trovare degli strumenti alternativi per risolvere la questione di sovraindebitamento, non è sufficientemente conosciuta.
Con questo accordo «Adiconsum vuole dare ai cittadini l’opportunità di trovare una soluzione definitiva al problema del sovraindebitamento», spiega Monia Felice, presidente regionale Adiconsum Molise: «intendiamo fornire un concreto contributo alla risoluzione di problematiche relative alla morosità incolpevole, pertanto verrà offerta una prima consulenza gratuita a tutti gli associati Adiconsum che ne faranno richiesta».
Per ulteriori informazioni: www.adiconsum.molise.it
Nov26

“continua la mobilitazione”

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“continua la mobilitazione”

Bisogna necessariamente cambiare la riforma Fornero sulle pensioni per ridare subito lavoro ai giovani.
La flessibilità in uscita è necessaria per il rispetto del lavoro di tutti ma in particolare per chi non riesce più a sostenere la fatica del lavoro che svolge e non può certamente trascinarsi fino a 67 anni.
I 41 anni di contributi devono bastare e garantire pensioni dignitose per tutti.
Dirigenti e delegati di CGIL CISL e UIL domani sono nelle piazze di Campobasso, Termoli e Isernia presenti nei gazebo a distribuire volantini e informare i cittadini tutti, e in tutti i luoghi di lavoro verranno affissi comunicati nelle bacheche.
I cittadini devono essere informati anche dei rischi conseguenti ai tagli che la legge di stabilità prevede per Patronati e Caf.
Tagli che negheranno la fruizione dei servizi gratuiti agli stessi cittadini ma soprattutto a coloro che versano in gravi situazioni economiche e ai soggetti più deboli.


CGIL Molise CISL Abruzzo Molise UIL Molise
Sandro DEL FATTORE - Giovanni NOTARO - Tecla BOCCARDO

Oct28

" il Molise regione del sud in un sud che non riparte"

Categoria: Notizie - Molise

L'ultimo rapporto Svimez mette in evidenza lo scarto tra i problemi e i ritardi dell'economia del Sud, considerando che nel patto di stabilità c'è poco o niente per il sud, la preoccupazione rimane alta pur in presenza di qualche segnale positivo.

Il Sud deve avere più attenzioni dal Governo centrale, perché senza una ripresa delle regioni del mezzogiorno vera, non vi sarà quel contributo nelle produzioni e nei consumi che é ciò di cui tutto il paese ha bisogno.

Un maggiore impegno del governo sul rilancio economico meridionale non é necessario solo per ridurre il divario con il nord ma è indispensabile per far crescere tutto il paese, senza ripresa vera del sud, l'Italia non ripartirà.

Bisogna migliorare le dotazioni infrastrutturali del Mezzogiorno, e lavorare su due priorità per rilancio del meridione: introdurre la fiscalità di vantaggio per chi investe al sud e prolungare per tutto il quadriennio della nuova programmazione europea 2014-2020, e la decontribuzione sulle nuove assunzioni nel Mezzogiorno.

Appare tuttavia ancora più evidente come il Molise calato in un contesto quale quello che emerge dal rapporto Svimez, sia la regione del sud che rischia di pagare il prezzo più alto.

Per queste ragioni l'opportunità dell'area di crisi può rappresentare quel qualcosa in più necessario per rendere il Molise un po' più attrattivo. Bisognerà saper cogliere questa opportunità per tararla all'interno di un contratto di programma capace di rispondere alla sfida della competitività.

É positivo che si cominci a ragionare di questo all'interno della cabina di regia istituita dalla Giunta regionale sull'area di crisi, e convocata per il prossimo 4 novembre.

Abbiamo certamente la priorità del mantenimento dei livelli occupazionali, evidenziati nelle tante vertenze aperte, ma dobbiamo avere capacità di credere e di far credere agli investitori.

É questo il momento di rimboccarsi le maniche con grande senso di responsabilità, chiaramente ognuno nei propri ruoli, per progettare insieme per il Molise cogliendo e unendo tutte le opportunità oggi a disposizione.

 

Il Segretario Generale Aggiunto CISL AbruzzoMolise

     Giovanni NOTARO

Oct12

Presidio CGIL, CISL, UIL sulle pensioni in Molise

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Presidio CGIL, CISL, UIL sulle pensioni in Molise

CGIL, CISL e UIL, promuovono a sostegno della modifica della Legge Fornero una mobilitazione di tutte le strutture territoriali dal giorno 5 ottobre al giorno 15 ottobre davanti alle prefetture.
Per CGIL, CISL e UIL è urgente un intervento strutturale di modifica della legge Fornero che abbassi l'età di accesso alla pensione, reintroducendo una vera flessibilità in uscita e intervenendo sui lavoratori precoci. Ciò anche per favorire il turn over, quindi per incrementare l'occupazione giovanile.
Va inoltre varata la settima salvaguardia per i lavoratori esodati, e consentita l'applicazione dell'opzione donna, misure entrambe che non hanno bisogno di nuove coperture, così come vanno sanati alcuni tra i più macroscopici “errori” della legge Fornero, quali i macchinisti e quota 96 della scuola.
Il 15 ottobre a Campobasso CGIL, CISL e UIL Molise saranno davanti alla prefettura territoriale, dalle 10.30 alle 12.30, per chiedere al Governo di modificare la Legge Fornero. Una riforma per nulla attenta alle nuove emergenze sociali ma solo all’aspetto quantitativo della quadratura del cerchio dei conti pubblici.
CGIL Molise CISL Abruzzo Molise UIL Molise
Il Segretario Generale Il Segretario Generale Aggiunto Il Segretario Generale
Sandro DEL FATTORE Giovanni NOTARO Tecla BOCCARDO

Sep18

MOLISE: PIU' SOSTEGNO A DISTRETTO INDUSTRALE E AREE DI CRISI

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MOLISE: PIU' SOSTEGNO A DISTRETTO INDUSTRALE E AREE DI CRISI

“Un patto per la crescita e la coesione nazionale che richiami Governo e Parti sociali a comportamenti coerenti in un quadro di impegni reciproci, - così ha concluso il suo intervento in occasione del Consiglio Generale della SST del Molise Luigi Sbarra, Segretario Confederale CISL. Bisogna rilanciare il progetto di "un grande accordo che metta benzina nel motore dello sviluppo, partendo dalle leve del fisco e degli investimenti produttivi".

Alla riunione di Campobasso erano presenti il Segretario Tonino COLOZZA, il Segretario Aggiunto, Giovanni NOTARO, il Segretario Generale CISL AbruzzoMolise, Maurizio SPINA.

“In Molise le istituzioni regionali devono "affrontare con più coraggio il futuro del Distretto industriale, sostenendo in particolare il comparto agroalimentare, tessile e l'indotto automotive. Occorre dare consequenzialità al riconoscimento dell'area di crisi con progetti in grado di attrarre capitale privato. I Fondi strutturali europei devono essere spesi bene e in modo concertato, anche su programmi che incidano sull'esclusione sociale e la povertà. Non solo per giustizia sociale, ma anche perché la ripresa passa per l'integrazione delle fasce deboli e dalla ripartenza dei consumi interni. Servono scelte selettive, e una positiva collaborazione tra istituzioni e corpi sociali. La CISL è in campo con una proposta responsabile e coerente”.

In materia fiscale, Sbarra ha incalzato il governo a recepire la proposta di riforma avanzata dalla CISL, "che prevede, tra l'altro, maggiore sostegno per i redditi da lavoro medio-bassi e un assegno per le famiglie incapienti". Ugualmente urgente, per sindacalista, il superamento della Legge Fornero verso modelli socialmente più sostenibili, con "il ripristino della flessibilità nell'accesso al pensionamento. Misura necessaria non solo per fornire risposte ai lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale, ma anche per avviare una staffetta generazionale e creare nuovo lavoro". Quanto alle eventuali penalità, "occorre distribuire gli oneri, prefigurando anche un sostegno pubblico, I costi non vanno scaricati tutti sulle spalle dei lavoratori".

Terza colonna, il rilancio degli investimenti produttivi, specialmente al Sud: "Come diremo nella grande iniziativa CISL prevista a Bari il 16 ottobre, il riscatto del Mezzogiorno deve tornare al centro delle preoccupazioni nazionali - ha sottolineato Sbarra -. Bisogna puntare sul rilancio del capitale produttivo, utilizzare in modo virtuoso la cospicua dote europea per realizzare opere immediatamente cantierabili, in grado di sconfiggere diseconomie e creare lavoro produttivo nelle zone a più alto potenziale di crescita". E poi rafforzare la fiscalità di sviluppo, "orientando risorse Ue sul credito d'imposta per gli investimenti e per l'occupazione". Sono nodi da sciogliere all'interno di uno stesso patto per la coesione, "che deve vedere le Parti sociali impegnate nella sfida della competitività con il rilancio della contrattazione decentrata e di modelli di relazioni industriali partecipativi".

 

Sep10

Quello che non ti aspetti e che…

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Quello che non ti aspetti e che…

Secondo una graduatoria stilata da Unioncamere e REF ricerche, sui comuni dov’è più facile fare impresa, Isernia e Campobasso sono tra le dieci città italiane più attrattive per gli investimenti industriali e per le nuove attività economiche.

 

Su 101 Comuni osservati, Isernia e Campobasso si sono classificate avanti alla prima delle metropoli in graduatoria, Milano, perché il servizio idrico integrato è più efficiente sia in termini di qualità tecnica (perdite delle reti) che di tariffe e non solo: forniscono un buon servizio elettrico ai cittadini e a chi vuole fare imprese. La ricerca non ha analizzato il problema infrastrutturale, ma ha incrociato le valutazioni di qualità e i costi dei servizi pubblici locali.

 

Grazie a questa ricerca, agli occhi dell’Italia e degli italiani il Molise lancia un’immagine insolita: una regione che nonostante le tante difficoltà cerca di rialzarsi mostrando una capacità attrattiva verso l’industria. Se si analizzano gli ultimi dati occupazionali, pubblicati dall’ISTAT, anche il mercato del lavoro ci da segnali positivi e rassicuranti anche se non siamo ritornati ai valori pre-crisi.

 

Il settore dell’agricoltura è quello che aiuta la ripresa ma non sono da sottovalutare le nuove assunzioni in FIAT che favoriscono il rilancio delle produzioni e faranno da traino a tutto il settore metalmeccanico.

 

Secondo l’analisi elaborata dall’Ufficio Studi “M.Ciancaglini”, relativi al II trimestre 2015, le persone occupate sono incrementate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma ancora non sono stati recuperati i livelli del 2008. Il tasso di occupazione dei molisani, tra i 15 e 64 anni, segnala un aumento passando dal 49,8% nel 2014 al 50,9% nel 2015. Nel confronto con il primo trimestre del 2014, le persone in cerca di occupazioni sono sempre 17 mila e il tasso di disoccupazione si mantiene quasi stabile, ma tutti gli indici restano ben lontani dai valori precedenti alla crisi.    

 

L’estate si è aperta con le anticipazioni del Rapporto Svimez che denunciavano un Mezzogiorno oramai abbandonato a se stesso che ha pagato, anche il Molise, un conto salato per la recessione economica in termini di disoccupazione e di povertà, ma la nostra regione sta cercando di rialzarsi e per farlo serve il contributo di tutti.   

 

Bisogna rimboccarsi le maniche e non stare a guardare, bisogna lavorare per favorire la vita delle imprese e l’attrazione di nuovi investimenti e posti di lavoro in Molise. E’ giunto il momento di costruire una solida ripresa e un’occupazione stabile con un confronto, a tutto campo, con il mondo imprenditoriale e le istituzioni, locali e regionali e una forte condivisione degli impegni, come è avvenuto per il riconoscimento dell’area di crisi. Per favorire la crescita nella nostra regione è necessario utilizzare al meglio le risorse disponibili, come quelle dei Fondi europei e nazionali disponibili per la nuova programmazione 2014-2020.

 

 

 

   Giovanni Notaro

 

   Segretario Generale Aggiunto                                                                                          

 

Sep04

Molise: un rientro caldo

Categoria: Notizie - Molise

Molise: un rientro caldo

         Dopo il periodo estivo, c'è chi ha fatto serenamente le vacanze e chi invece non ha potuto nemmeno immaginarle, si prospetta un rientro definito caldo pur venendo dal caldo.

          Le tante centinaia di lavoratori preoccupati per il loro futuro, non pensano a periodi caldi ma sperano che chi ha ogni forma di potere o capacità le metta in campo per consentirgli di rivedere il proprio futuro sereno, con lavoro e stabilità per se è la propria famiglia.

         In questa ottica il sindacato ha un ruolo fondamentale ed é quello di stare vicino ai lavoratori, cittadini e pensionati e incalzare istituzioni oltre che aiutare a trovare soluzioni percorribili.

          Il sindacato in Molise ha per questo scopo messo in campo azioni unitarie con iniziative tese a trovare e accompagnare percorsi che portassero interessi e soluzione alle tante vertenze aperte in regione.

          Lo stato delle cose non ci ha messo nelle condizioni fino ad ora di dire che qualche vertenza é stata finalmente chiusa, ma tuttavia ogni risultato positivo é arrivato ogni volta si è dimostrato unione e coesione.

          La CISL é convinta che il percorso unitario sindacale messo in campo sia un valore necessario per sostenere le azioni necessarie, ha fungere da pungolo alle istituzioni ma anche accompagnando i processi impegnando tutti i livelli delle organizzazione.

         Altrettanta convinzione é che le fughe in avanti non portino benefici a nessuno, come non portano benefici annunci o proclami qualunquisti.

         Non siamo certamente nella situazione di rivendicare tavoli o chiedere incontri, anche perché il confronto con le istituzioni c'è, semmai mancano i risultati e per perseguirli non faremo mancare nessuna forma di contributo e se necessario anche azioni a supporto, ma nei fatti e non come minaccia, perché oggi il populismo non aiuta.

         La UIL chiarisca se è all'interno di questo percorso condiviso fino ad oggi, diversamente non annunci iniziative non concordate come lo sciopero generale.

            Lo sciopero è uno strumento democratico importante in determinate condizioni e non da annunciare ad ogni occasione, ma è ovvio che se necessario la CISL metterà anche quello in campo.

          Ciò che invece oggi va perseguito è il confronto serrato su tutti i temi e che ognuno capisca che oggi la coesione sociale è necessaria e che per avere ciò l'unità sindacale è ancora più necessaria per affrontare questo momento storico particolare è complicato.

            La CISL si impegnerà per questo perché ritiene che ciò sia necessario per la difesa e la tutela di quel poco di lavoro che c'è e per fare in modo che si possa ripartire con un piglio nuovo, cogliendo tutte le opportunità che oggi abbiamo in campo, dai fondi strutturali all'area di crisi.

            Spendere bene e spendere subito con idee chiare e nuova progettualità e la priorità per creare le basi per un rilancio del tessuto produttivo e le ricadute occupazionali che ne derivano.

  

Il Segretario Generale Aggiunto CISL AbruzzoMolise

                           Giovanni NOTARO

Lug16

Spalmiamo la ricchezza sui più deboli

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Spalmiamo la ricchezza sui più deboli

La campagna della raccolta delle firme per proporre una legge d’iniziativa popolare “X un Fisco più Equo e Giusto “ promossa dalla CISL continua nei piccoli comuni come nei grandi centri anche in Molise.
Uno dei punti salienti della proposta, prevede un bonus di 1.000€ da erogare a ogni lavoratore, dipendente e autonomo e ai pensionati con un reddito fino a 40.000 € l’anno e con bonus ridotto a decrescere fino a 50.000 €.
Il bonus oggi intercetta una platea di 8 milioni di beneficiari, in questo modo la platea diventa di 38 milioni di beneficiari con un costo di 38 miliardi di €.
E’ una grande operazione redistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei pensionati e delle aree sociali più medio-basse per correggere le diseguaglianze.
La concentrazione della ricchezza mobiliare e immobiliare è aumentata in dismisura a favore di alcuni, mentre il lavoro è sempre più tassato.
Va introdotta un’imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare, con esclusione delle prime case e dei titoli di stato.
Tutto ciò come il recupero derivante dalla lotta all’evasione fiscale, che deve essere intensificata, è più che sufficiente per coprire il riconoscimento del bonus.
La redistribuzione sulle fasce basse di reddito è indispensabile per far ripartire i consumi e quindi far ripartire la crescita per il paese.
A Campobasso, come sabato scorso è stato fatto a Termoli, verrà anche allestito un gazebo, dove i cittadini potranno recarsi a firmare alla presenza di un certificatore.
Giovanni Notaro
Segretario Generale Aggiunto

Lug06

Verifica posizioni contributiva dei Dipendenti Pubblici

Categoria: Notizie - Molise

Verifica posizioni contributiva dei Dipendenti Pubblici

l’INPS, Gestione Dipendenti Pubblici, ha elaborato un progetto di consolidamento della banca dati delle posizioni assicurative degli iscritti alla gestione pubblici dipendenti per la verifica e l’eventuale rettifica delle informazioni contenute negli estratti contributivi.
L’iniziativa si concretizza con l’invio graduale all’intera platea degli iscritti di una comunicazione che l’invita ad esaminare il proprio estratto contributivo, a valutare la correttezza, a segnalare le anomalie riscontrate.
Il primo contingente interesserà circa 200.000 lavoratori pubblici.
Nell’estratto conto informativo sono indicate tutte le informazioni necessarie per individuare la consistenza della contribuzione utile per una valutazione più precisa della situazione previdenziale dell’iscritto. In esso sono elencati, per ogni periodo di servizio, i dati relativi alla gestione pensionistica pubblica, il tipo di contribuzione , le eventuali maggiorazioni, le retribuzioni utili ai fini pensionistici, il datore di lavoro.
Inoltre sono indicati gli eventuali periodi riconosciuti con o senza onere a carico dell’iscritto e/o coperti da contribuzione figurativa.
E’ sempre opportuno che l’iscritto, successivamente alla ricezione della comunicazione, si rechi al Patronato INAS CISL per verificare la correttezza della propria posizione assicurativa, anche quando appare corretta.
Il Patronato INAS CISL intende offrire un servizio di consulenza qualificata necessaria per la verifica degli estratti contributivi, evidenziando le eventuali anomalie, predisporre la documentazione occorrente per l’inoltro telematico all’INPS delle eventuali variazioni del caso.
Le variazioni devono essere segnalate mediante la procedura informatica sul portale INPS, già in uso dai
Patronati.


INAS CISL Molise - CISL Abruzzo Molise
Fabio Ianera - Giovanni Notaro
Direttore Regionale - Segretario Generale Aggiunto

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Cogliere tutte le opportunità per agganciare il Molise alla ripresa

Categoria: Notizie - Molise

Cogliere tutte le opportunità per agganciare il Molise alla ripresa

Parte un nuovo anno, sicuramente trascinandosi i problemi insoluti ma con delle opportunità che necessariamente devono essere colte per sperare in una ripresa vera.

L’emergenza è sempre il lavoro, e oggi la convinzione è sempre più insita nelle coscienze di tutti, anche se il dramma vive in chi l’ha perso o rischia di perderlo.

Le azioni poste in essere sono in parte quelle giuste, in primis l’area di crisi e a seguire le opportunità dell’utilizzo dei fondi nazionali e europei con un Masterplan, ove per quanto riguarda il tema lavoro la stessa area di crisi ne è la cornice.

L'opportunità di stilare un patto tra le regioni del sud, con il Masterplan di certo non aggiunge risorse a quelle già assegnate, ma pone l'esigenza di una visione condivisa che possa consentire una spesa mirata delle risorse disponibili su interventi specifici, soprattutto cantierabili subito e da completare entro i prossimi due anni.

Si tratta di un progetto che non cala dall’alto le soluzioni, ma sulla capacità e sulla voglia di mettersi i in gioco dei cittadini e delle istituzioni meridionali: mettere in movimento la società civile del Mezzogiorno affinché di enti protagonista di una nuova Italia, l’Italia della legalità, della dignità del lavoro, della creatività imprenditoriale, in una parola del progresso economico e civile.

La CISL è convinta nel mettersi in gioco, partecipare e dare il proprio contributo, è pronta a farlo impegnando tutti i livelli dell’organizzazione, in modo di cogliere al meglio tutte le opportunità individuate attraverso azioni mirate e progettazione, al fine di ridare a ogni Molisano la dignità e l’orgoglio di appartenere a questa regione.

Già il confronto nella Cabina di Regia ha costituito una prima opportunità, soprattutto nel dimostrare la condivisione della prima bozza del Masterplan per il Molise, nei fatti si è dimostrato che non ci sono divergenze per le priorità, adesso bisogna definirlo e partire.

Le priorità individuate devono vedere, se c’è condivisione, il sostegno da parte di tutti nei fatti, per evitare errori del passato dando una prospettiva vera al Molise e ai lavoratori che ancora fiduciosi sperano di poter continuare a progettare la loro vita in questa nostra regione.

Il lavoro sappiamo tutti che non c’è se non c’è l’impresa e che non si crea di certo con norme e leggi ma se si creano le giuste condizioni per attrarre investitori e ridare fiducia a chi investe in Molise, unitamente a quanto saremo capaci di costruire come patto di programma, parti sociali e istituzioni, porremo le condizioni per una ripresa vera, speranza di ogni lavoratore e cittadino molisano.

 

Giovanni Notaro

Segretario Generale Aggiunto

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