Notizie - Molise

Gen31

In campagna elettorale si affrontino gli aspetti vitali per il nostro paese e per la nostra regione

Categoria: Notizie - Molise

In campagna elettorale si affrontino gli aspetti vitali per il nostro paese e per la nostra regione

La campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento prende vigore, adesso che sono state ufficializzate le canditure, ogni partito o candidato presenterà agli elettori il proprio programma.
    La CISL ieri ha presentato un documento, nel corso di un’iniziativa a Roma sui temi, dove il sindacato è impegnato quotidianamente con lo scopo di offrire un concreto contributo, affinché il dibattito elettorale presti la giusta attenzione su temi di fondamentale importanza per il paese in particolare per il mondo del lavoro e delle famiglie.
    Lo scenario nazionale sull’occupazione presenta una sua criticità e per il Molise la situazione non è certamente migliore, vi sono scenari nuovi da affrontare e intervenire strutturalmente, perché se pure affermiamo registrando i dati, che l’occupazione è tornata a salire, siamo consapevoli che si è ridotta la qualità delle assunzioni.
    In Italia esistono tutele quando si lavora, ma i lavoratori sono lasciati a se stessi nelle transizioni che via via la vita lavorativa presenta (scuola-lavoro, precario-fisso, lavoro-lavoro, lavoro-formazione, lavoro-conciliazione, lavoro-invecchiamento ecc.). La mancata attuazione delle politiche attive costituisce la principale carenza nel quadro delle recenti riforme sul lavoro.
    Ora si deve mettere a regime l’assegno di ricollocazione e armonizzarlo con le misure regionali, potenziare i Centri per l’impiego, ridisegnare “Garanzia giovani”, mettere in campo strumenti adeguati per gestire le crisi aziendali, nel quadro di una revisione del ruolo dell’Anpal, che dovrà affermarsi nella funzione di coordinamento tra e con le Regioni.
    Senza di questo anche le misure messe in campo già a livello regionale con i bandi, non avranno l’efficacia voluta. Si deve puntare su un grande investimento in servizi di orientamento, istruzione, formazione continua. La carenza di competenze costituisce il principale freno all’occupazione di qualità e alla crescita del mercato del lavoro. L’occupazione giovanile costituisce il principale problema del mercato del lavoro, e non è più rinviabile il percorso che collega strutturalmente, scuola e lavoro, definire bene l’alternanza scuola lavoro per avere risultati precisi.     Spesso siamo costretti ad affrontare solo la parte emergenziale delle crisi, proprio perché il quadro normativo in evoluzione non permette di ragionare nell’interezza del problema.
    Bisogna ridisegnare un Fisco che non aggredisca le famiglie ma che le tuteli, con un sistema più equo, semplice e flessibile, che tratta tutte le famiglie alla stessa stregua, che ingloba il concetto di universalità nel sostegno ai figli, con particolare attenzione nei casi di disagio.
    L’obiettivo è l’equità del sistema, l’alleggerimento della pressione fiscale, la semplificazione, il recupero dell’evasione fiscale. La progressività è il paradigma delle nostre proposte e contemporaneamente è anche il criterio di valutazione. L’analisi si basa su tre cardini: sostenibilità vera dei conti pubblici (copertura certa, stabile, compatibile con gli equilibri di finanza pubblica), sostenibilità sociale (no a tagli su servizi e prestazioni sociali), benefici per chi ha sopportato i costi della crisi.
    Chiunque rappresenterà il Molise in Parlamento sii pronto al confronto con i soggetti portatori d’interessi quale il sindacato, in modo che unendo le forze si possano raggiungere i risultati, certamente ognuno per il contributo che potrà apportare, per i cittadini molisani, siano essi pensionati o lavoratori, la CISL farà sempre la sua parte.
    Dire che ci s’impegna a tutti i livelli per individuare soluzioni praticabili come risposte ai problemi che quotidianamente affrontiamo, significa questo, cioè essere solo sindacato al 100%.



 Giovanni Notaro

Nov29

Molise #Passodopopasso l’obiettivo è portare a casa benefici per i lavoratori

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Molise #Passodopopasso l’obiettivo è portare a casa benefici per i lavoratori

E’ ormai da un anno e mezzo che c’è il confronto Governo Sindacati sulla previdenza e passo dopo passo qualche risultato si vede.
    Tra le tante cause che hanno alimentato la crisi, di certo ha agito anche la riforma Fornero che nei fatti ha bloccato quel meccanismo flessibile in uscita dei lavoratori che permetteva un uguale ingresso di forza lavoro, ecco perché la riforma sulla previdenza è anch’essa un’opportunità.
    “Cambiare le pensioni dare lavoro ai giovani’ è stata la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil sulla previdenza, contenute nella piattaforma unitaria presentata lo scorso anno e alla base del verbale sottoscritto con il Governo il 28 settembre, che ha, di fatto, riaperto nel Paese il dialogo sociale sulle pensioni che mancava da molto tempo.
    La CISL continua il suo percorso per costruire equità, giustizia e diritti, passo dopo passo, ed è per queste ragioni che ha dato un giudizio positivo sull’accordo raggiunto con il Governo, perché l’obiettivo del negoziato è di portare a casa benefici per i lavoratori.
    Certo non è tutto quello auspicato, ma considerando i tempi, affrontare i temi del legame all’aspettativa di vita bloccando gli automatismi d’innalzamento dell'età pensionabile per quindici categorie di lavoratori, la rivalutazione di quelle in essere, eliminare le disparità di genere che penalizzano le donne, miglioramenti per l’accesso all’Ape sociale, l’insediamento di due commissioni, siano risultati da considerare positivi per un sindacato che contratta.~
    Riteniamo sia importante l’aver scardinato il principio d’intoccabilità della legge Fornero, e fare le giuste valutazioni su misure previste nell’accordo che prima non c’erano e adesso ci sono.               La CISL ha deciso di fare confronto con delegati, delegate, pensionati e pensionate, per mettere in evidenza quello che c’è e quello che manca per continuare il proprio percorso, nei confronti del Governo e del Parlamento, con assemblee nazionali e territoriali.                                         L’appuntamento per le assemblee nazionali coinvolge il Molise assieme a Abruzzo, Marche e Lazio il 30 di novembre a Roma presso l’Auditorium Antonianum, con la presenza di AnnaMaria Furlan che concluderà i lavori.                                    Dall’Abruzzo e dal Molise partiranno autobus per consentire a delegati, delegate, pensionati e pensionate, delle nostre regioni, di portare la loro voce e dare il loro sostegno alle iniziative della CISL e nel caso specifico sui temi oggetto dell’accordo sulla previdenza.



 Giovanni Notaro

Feb22

Molise nuova occupazione purtroppo non di qualità

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Molise nuova occupazione purtroppo non di qualità

Il 2017 in Molise si chiude con un calo delle ore di Cassa integrazione ad eccezione di quelle ordinarie. Il tessuto produttivo sta vivendo soprattutto crisi temporanee ma le imprese edili e quelle commerciali sono ancora in sofferenza. Sono in lieve calo le ore di CIG straordinaria ma le riorganizzazioni e lo strumento dei contratti di solidarietà sono in continuo incremento.
Il Molise, tra gennaio e novembre, registra nuova occupazione purtroppo non di qualità. Lo scenario nazionale sull’occupazione presenta una sua criticità e per il Molise la situazione non è certamente migliore, vi sono scenari nuovi da affrontare e intervenire strutturalmente, perché se pure affermiamo registrando i dati, che l’occupazione è tornata a salire, siamo consapevoli che si è ridotta la qualità delle assunzioni.
Il Sistema delle Comunicazioni obbligatorie, curato dal Ministero del Lavoro, per il III trimestre 2017, ci dice che il mercato del lavoro molisano ha 11.051 persone assunte e 10.961 hanno perso o lasciato il lavoro.
Il Molise appare poco dinamico nel creare nuova occupazione ma, in questi ultimi anni, c’è un dato positivo: a un lieve calo delle cessazioni sta rispondendo con una sottile crescita di lavoro.
    Le previsioni occupazionali, per i prossimi mesi dell’anno, ci prospettano 4.440 opportunità lavorative soprattutto nel settore dei servizi. Le aziende anche per il 2018, secondo Sistema Informativo Excelsior, privilegeranno il contratto a termine rispetto alle assunzioni a tempo determinato.
L’apparato produttivo molisano è in sofferenza il 2017 non è stato per nulla un anno sereno. Il tasso di crescita delle imprese è nettamente inferiore rispetto all’anno presedente: siamo passati dall’1,11% del 2017 allo 0,27%. Anche il numero degli addetti è di nuovo in calo. La provincia di Campobasso ha vissuto un periodo nero non ha visto né nascere né crescere imprese toccando un tasso molto basso pari allo 0,08%.
Allo stato di salute cagionevole dell’apparato produttivo si aggiunge la scarsa capacità competitiva delle imprese molisane a esportare i prodotti all’esterno. Il flusso negativo del valore dell’esportazione nei primi 9 mesi del 2017 è in netta controtendenza con la crescita positiva delle altre regioni italiane. Anche le esportazioni sono un campanello d’allarme per un tessuto produttivo formato soprattutto da piccole imprese.
Il Molise è la Regione che evade di più, secondo la CGIA di Mestre la quota di evasione delle imprese è la più elevata in Italia (8,4 per cento) quasi 961 milioni di euro di imponibile sottratto al fisco, risorse che potrebbero essere recuperate e destinate allo sviluppo di una regione che oggi cerca, con affanno di sopravvivere.    
    Chiunque rappresenterà il Molise in Parlamento sii pronto al confronto con i soggetti portatori d’interessi quale il sindacato, e a sostenere le proposte che partono dal territorio, soprattutto per il lavoro.    
    Unendo le forze si possono raggiungere i risultati, certamente ognuno per il contributo che potrà apportare a favore dei cittadini molisani, siano essi pensionati o lavoratori, e, troverà la CISL a fare sempre la sua parte.



 Giovanni Notaro

Nov27

Più velocità e impegno di tutti per far ripartire il Molise

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Più velocità e impegno di tutti per far ripartire il Molise

Restano in sofferenza le imprese edili e quelle commerciali, aumentano le crisi temporanee d'impresa, invece  scendono, ed è una buona notizia, quelle strutturali.  
E’ l’Osservatorio Inps che conferma la  discesa degli interventi complessivi di cassa integrazione in Molise.  Salgono solo l'ordinaria, a Campobasso e la deroga a Isernia.
Eppure una piccola ripresa è in atto.  Lo segnala anche Bankitalia, che nota il miglior andamento delle medie e grandi imprese con vocazione all’export, mentre registra una sofferenza delle piccole aziende, che non possono ancora beneficiare di una ripresa dei consumi interni.
Nascono nuove aziende, sono di più di quelle che cessano l’attività, anche se il saldo positivo è determinato solo dalla vivacità imprenditoriale di Isernia.  A Campobasso il sistema delle imprese non si muove, resta fermo.
In attesa dei dati Istat sull’occupazione registriamo intanto una crescita fortissima dei contratti a termine (15 mila tra gennaio e settembre) e uno spostamento, positivo, del tempo indeterminato.  Cresce, troppo lentamente, l’apprendistato.   
Il mercato del lavoro regionale è in movimento, offre più occasioni, ma non lavoro stabile, non si consolida. Non è difficile allora prevedere una caduta dell’occupazione nell’ultimo trimestre dell’anno, solitamente negativo, quando migliaia di contratti a termine andranno in scadenza.
E’ una situazione incerta, contraddittoria, che va sbloccata.
Si tratta di mettere in moto finalmente una macchina regionale che stenta a partire nonostante le opportunità presenti.  Bisogna rendere accessibile il credito alle piccole imprese, in particolare a quelle artigiane.   Vanno incentivate le start-up e le nuove iniziative imprenditoriali, soprattutto giovanili e femminili.  Per attrarre nuovi investimenti è necessaria anche la Zona economica speciale (ZES).  Devono subito partire gli interventi nelle aree di crisi, complessa e non complessa, favorendo insediamenti e promuovendo formazione e riqualificazione per accelerare il reimpiego di chi ha perso il lavoro.
Allora, insieme alle leggi nazionali, tocca a noi accompagnare sul territorio, con interventi certi, concreti, strutturali, il cammino delle nostre imprese.  E’ quello che diremo, con la forza delle nostre proposte, che come sempre sosterremo, nei prossimi giorni alla Regione.”



 Giovanni Notaro

Nov02

CGIL – CISL – UIL Molise: “Anche dal Molise chiediamo al Governo di mantenere i patti”

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CGIL – CISL – UIL Molise: “Anche dal Molise chiediamo al Governo di mantenere i patti”

Proseguono le iniziative unitarie di CGIL CISL e UIL rispetto la piattaforma con la quale chiedono forti azioni da inserire nella prossima e imminente Legge di Bilancio, al vaglio del Governo.
“Dopo la fase di mobilitazione del 14 ottobre scorso, dichiarano i responsabili regionali delle tre Organizzazioni, quando anche a Campobasso e Isernia abbiamo realizzato presidi davanti alle Prefetture e incontri con i rappresentanti delle Prefetture stesse, a livello nazionale, le nostre Confederazioni hanno deciso di organizzare, anche sui territori, assemblee nei luoghi di lavoro e nei contesti di vita per informare i lavoratori ed i pensionati circa le posizioni del Sindacato e lo stato del confronto con il Governo ed il Parlamento.
In Molise, così come in tutta Italia, si organizzeranno a tal proposito assemblee sindacali in modo unitario e condiviso, che vedranno anche presenze del livello confederale nazionale che verranno in Molise a sostenere le attività territoriali.”
“Non possiamo accettare che silenziosamente non vengano rispettati gli accordi che il Governo ha preso con il Sindacato rispetto alla modifica della legge sulle pensioni, al lavoro a favore dei giovani, alla difesa dell’occupazione, alla garanzia per una sanità efficiente per tutti.
E poi, il rinnovo dei contratti, a partire da quelli pubblici, che vede in corso un confronto unitario con il Ministro Poletti, ma che deve trovare conforto anche nei numeri.
Sono stati individuati e proposti al Governo percorsi e soluzioni realmente raggiungibili e dobbiamo portare a casa quanto concordato.”
“Dopo la prima fase di mobilitazione di due settimane fa, con le tante manifestazioni realizzate, abbiamo infatti chiesto, con decisione, che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, sociale, previdenza, welfare e sviluppo.
Le nostre Organizzazioni, continueranno a chiedere un aumento di risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni già in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego”. Queste le richieste, unitarie, che giungono anche dal Molise.
“Vogliamo che queste azioni siano realizzabili attraverso quanto verrà stabilito nella prossima legge di Bilancio e che chiediamo sia orientata allo sviluppo, alla sostenibilità e all’equità.
Queste non sono le priorità del Sindacato, sono le priorità dei cittadini!
E noi, tutti insieme, le rivendichiamo attraverso questa nuova, solida e determinata piattaforma.
Vogliamo augurarci e convincerci che anche a chi amministra questi aspetti fondamentali siano a cuore e diventino prioritari rispetto all’azione di Governo e che siano perorati con misure e risorse adeguate.
Le Confederazioni nazionali, regionali, i dirigenti e gli attivi sindacali, ovunque, sono convinti di questa grande battaglia di civiltà, che punta a ristabilire quei principi fondamentali e inequivocabili come lavoro, sanità di qualità, pensioni dignitose, occupazione.”
“Ancora una volta, concludono i Segretari molisani, il Sindacato si pone con apertura e alla ricerca di soluzioni reali e praticabili, ma con la determinazione e l’assoluta certezza che questa volta non ci sarà spazio per contentini e operazioni al ribasso”.
CGIL Molise CISL Molise UIL Molise
Franco Spina Giovanni Notaro Tecla Boccardo

Oct16

La ripartenza del Molise deve significare lavoro duraturo e di qualità

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La ripartenza del Molise deve significare lavoro duraturo e di qualità

L’Istat segnala che sale l’occupazione nel 2017 in Italia, mentre in Molise si rileva ancora un ritardo, rispetto al periodo ante crisi cioè il 2008, si sono recuperati 5.000 posti di lavoro ma ne mancano ancora 7.000.
    Il saldo tra assunzioni e cessazioni è positivo anche per i contratti a tempo indeterminato rimane comunque alto il numero dei rapporti di lavoro a tempo determinato.
       La diminuzione dei licenziamenti, dimissioni e cessazioni è superiore alla media nazionale.
       Una svolta, sarebbe possibile, qualora il sistema delle imprese, cogliendo anche tutte le opportunità presenti, riuscisse ad incrementare il livello delle assunzioni, per compensare anche i molti contratti scadranno a fine anno.
       Certo sarebbe auspicabile oltre che positivo, se il rapporto “Excelsior”, curato da ANPAL e Unioncamere con monitoraggio costante delle previsioni di assunzione da parte delle imprese, che prevede per il Molise circa 3500 assunzioni, concretizzasse nei fatti il dato elaborato.
    In parte gli obiettivi possono essere centrati, perché si rilevano segnali positivi sulla ripresa del sistema produttivo in regione, che potrà avere un forte sostegno dalle misure previste nell’area di crisi complessa.
    Le opportunità create possono rappresentare se ben colte, ciò che serve al Molise, cioè un piano serio di medio lungo periodo per avviare concretamente un processo strutturato di crescita e soprattutto buona occupazione.  E solo così, le opportunità dei bandi per la formazione, possono rappresentare l’accesso vero al mondo del lavoro, con azioni coordinate di politica attiva a favore di lavoratori e imprese.
    Per mettere in piedi una rete efficiente, serve però risolvere la questione dei Centri per l’Impiego appostando risorse adeguate, bene certamente l’avviso pubblico della regione    per la     scelta di personale da assegnare ai CPI.
    Bene la partenza vera per gli investimenti a valere sull’area di crisi, serve però velocizzare, sbloccando anche i progetti e le azioni previsti dal Masterplan.
    Abbiamo considerato anche positivo l’istituzione di una Zona Economica Speciale, che certamente può attrarre nuovi investimenti per lo sviluppo equilibrato del territorio. Su questo versante rileviamo un ritardo su quanto invece affermato nella riunione tenuta a Termoli il 12 settembre e coordinata dall’ANCI.
    Siamo pronti a dare il nostro contributo come CISL a tutti i livelli dalle RSU alle federazioni e ai livelli nazionali per rendere concreto previo le opportunità create quanto costruito insieme nei vari tavoli, regionali e nazionali. Bisogna necessariamente per riuscire a centrare gli obiettivi, darsi tempi certi e con una programmazione condivisa.
    La Cisl vuole che il tavolo di confronto con la Regione, Istituzioni e Parti Sociali, sia riattivato, per valutare provvedimenti e interventi, ma soprattutto per monitorarne gli effetti.
    Ogni singolo progetto va necessariamente finalizzato alla creazione del maggior numero di posti di lavoro, duraturi e di qualità.

Sep25

Area di crisi Molise: il 27 settembre webinar di presentazione degli incentivi

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Area di crisi Molise: il 27 settembre webinar di presentazione degli incentivi

Si svolgerà mercoledì 27 settembre 2017, a partire dalle 15.00, il webinar di Invitalia e Regione Molise per presentare gli incentivi disponibili nell’area di crisi industriale di “Venafro-Campochiaro-Bojano e aree dell’indotto”.
Al seminario on line, rivolto ai potenziali investitori, parteciperanno gli esperti di Invitalia, che illustreranno le agevolazioni della Legge 181, ed i tecnici della Regione Molise, che descriveranno i contributi regionali.
Il webinair, che avrà una durata di circa due ore, sarà strutturato in due parti: la prima di presentazione degli incentivi e la seconda dedicata alle domande dei partecipanti. Al fine di consentire un’adeguata interazione la partecipazione è limitata a 50 persone.
Per seguire il seminario online bisogna iscriversi al seguente link:
http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/webinar.html
Tutte le informazioni sull’Area di crisi complessa “Venafro-Campochiaro-Bojano” sono disponibili sul sito di Invitalia, al seguente link :
http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/venafro-campochiaro-bojano/il-progetto.html

Giovanni Notaro Segretario Generale Aggiunto

Oct12

CAMBIARE LE PENSIONI DARE LAVORO AI GIOVANI DIFENDERE L’OCCUPAZIONE GARANTIRE A TUTTI UNA SANITA’ EFFICIENTE

Categoria: Notizie - Molise

CAMBIARE LE PENSIONI DARE LAVORO AI GIOVANI DIFENDERE L’OCCUPAZIONE GARANTIRE A TUTTI UNA SANITA’ EFFICIENTE

SABATO 14 OTTOBRE 2017 CGIL MOLISE-CISL ABRUZZO MOLISE E UIL MOLISE MANIFESTERANNO SOTTO LE PREFETTURE MOLISANE

A sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato 14 ottobre, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil.    

I Sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. 

In particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano:

più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento  automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza. 

Anche nella nostra Regione,  CGIL Molise, CISL Abruzzo Molise e UIL Molise manifesteranno dinanzi alle locali Prefetture per sostenere a gran voce le ragioni della protesta.

PER ILLUSTRARE I MOTIVI DELLA MOBILITAZIONE IL SEGRETARIO DELLA CGIL MOLISE, SANDRO DELFATTORE, IL SEGRETARIO DELLA CISL ABRUZZO MOLISE, GIOVANNI NOTARO, ED IL SEGRETARIO DELLA UIL MOLISE, TECLA BOCCARDO INVITANO I LAVORATORI, I DISOCCUPATI, I GIOVANI, I PENSIONATI ED I CITTADINI TUTTI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGERA’ :

SABATO 14 OTTOBRE 2017, A PARTIRE DALLE ORE 10.00

NELLA CITTA’ DI CAMPOBASSO PRESSO PIAZZA PREFETTURA

NELLA CITTA’ DI ISERNIA PRSSO VIA KENNEDY

Sep19

Avviso pubblico di Invitalia sull’Area di crisi complessa

Categoria: Notizie - Molise

Avviso pubblico di Invitalia sull’Area di crisi complessa

E' stato pubblicato l’avviso da Invitalia per l’area di crisi complessa Boiano Isernia Venafro visionabile sul sito: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/ .
Potranno a questo punto finalmente, essere presentate le domande per accedere ai finanziamenti previsti da parte delle aziende interessate.
Le risorse assegnate ammontano a 45,6 milioni di euro di incentivi in capo alla legge nazionale 181/89, e le domande devono pervenire ad Invitalia entro le ore 12 del 18 ottobre 2017.
Era un provvedimento atteso da tempo e che permetterà di verificare se le 840 manifestazioni d’interesse presentate da parte delle aziende, di cui la metà Invitalia le classificò come coerenti, assumeranno sostanza per gli obiettivi prefissati.
Le imprese che presentano domanda, possono usufruire di un accompagnamento ad hoc per la predisposizione della stessa, che deve avere un progetto non inferiore a 1,5 milioni di euro.
Le agevolazioni sono sia nella forma di contributo in conto impianti diretto alla spesa, sia con finanziamenti agevolati.
Adesso si entra nella fase operativa, dove sarà necessario verificare se le misure a sostegno, a partire dai bandi in uscita e quelli già usciti, costituiranno quella opportunità di rilancio industriale dell’area con gli obiettivi di ricollocazione da attuare come previsto nel PRRI (Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale).
Come CISL continueremo ad essere vigili e propositivi, come sempre impegnando tutti i livelli dell’organizzazione per fare in modo che in Molise si possa avere il massimo risultato da tutte le opportunità create a favore del rilancio di quell’area come di tutta la regione.

Giovanni Notaro Segretario Generale Aggiunto

Sep14

Iniziativa sulle ZES

Categoria: Notizie - Molise

 Iniziativa sulle ZES

Si è svolto a Termoli, presso la sala Consiliare un dibattito in merito alle ZES (Zone Economiche Speciali) e alle opportunità derivanti, in occasione dell'evento organizzato dall'ANCI di Abruzzo e Molise, in collaborazione con ANCI Nazionale.
    Presenti rappresentanti istituzionali di Abruzzo, Molise e Basilicata, come da locandina allegata, e numerosi anche i Sindaci in platea.
    La CISL unica organizzazione presente al tavolo ha dato il proprio contributo al dibattito, confermando l'impegno a tutti i livelli dell'organizzazione, al fine di creare opportunità e attrattività.

    Le osservazioni portate al tavolo, sono state le seguenti:

- lavorare insieme con lo stesso spirito e determinazione mostrata e attuata per le aree di crisi, ognuno per le proprie competenze;
- considerare le ZES quali provvedimenti di politica industriale per le aree nel sud, senza creare conflittualità tra le varie misure, ma maggiore attrattività in funzione di maggiore consistenza   unendo le misure;
- cercare di rimuovere le criticità legate al rafforzamento amministrativo, potenziando le strutture al fine di dare velocità e maggiore operatività ai processi;
- bene l'approccio è la volontà delle due regioni Abruzzo e Molise, nel voler costruire insieme la ZES;
- importante già una prima definizione di area, che comprende anche un pezzo della Basilicata, all'interno della stessa i principali siti industriali ove presente FCA e l'indotto dell'Automotive (la norma prevede la presenza di porti e zone territoriali contigue e funzionali con infrastrutture collegate ai siti presenti);
- bene la supervisione del Ministro De Vincenti, che ha comunque dimostrato di voler davvero creare opportunità vere per il sud, perché riteniamo che un vantaggio vero e non ipotetico nei risultati, dipenda dagli organi di Governo;
- chiesto di attivare subito un tavolo di confronto con un’apposita cabina di regia per trasformare in azioni concrete, le volontà manifestate dai Governatori delle regioni.

    È stato comunque un momento di confronto e approfondimento importante, che segna positivamente la partenza di un confronto ma soprattutto per la costruzione della ZES, già nella fase progettuale.

    Attendiamo gli sviluppi, pronti a incalzare, perché é ovvio che non bastano le volontà manifestate ma che si deve diventare subito operativi.

    In concreto le ZES per essere funzionali devono partire subito, il termine fissato, come impegno riferito a metà ottobre può andar bene se rispettato, perché è altrettanto ovvio che rispetto ad altre regioni siamo in ritardo.       

Giovanni Notaro Segretario Generale Aggiunto

Sep07

Saranno colte le opportunità costruite per la ripartenza del Molise?

Categoria: Notizie - Molise

Saranno colte le opportunità costruite per la ripartenza del Molise?

Il dato fornito dal sistema informativo “Excelsior”, curato da ANPAL e Unioncamere che con monitoraggio costante delle previsioni di assunzione da parte delle imprese, prevede per il Molise circa 3500 assunzioni per il trimestre agosto ottobre 2017.
Circa 2300 per la provincia di Campobasso e 1200 per Isernia, gli effetti maggiori si avranno nelle aree industrializzate.
Il dato è utile per accompagnare e orientare le prossime azioni di politiche attive del lavoro da mettere in capo e per sfruttare al meglio le varie opportunità create sul territorio regionale, dalle aree di crisi ai bandi in uscita.
Le assunzioni programmate dalle aziende vedono ancora trainante il settore dei servizi al 70%, l’industria al 16% e l’edilizia al 14%.
Le piccole imprese accoglieranno il 76% dei nuovi assunti pari a 2630, le medie, il 18% pari a 630 e quelle grandi il 6% pari a 190.
Una buona notizia è che i contratti a tempo indeterminato aumentano finalmente e sono al 34,3%, è ovvio che si spera che i dati siano strutturali e sempre con tendenza in aumento.
Il Molise rimane sotto la media per l’apprendistato e il lavoro somministrato.
Bisognerà a questo punto avere sul territorio regionale, capacità nell’orientare i lavoratori che devono essere collocati o ricollocati, verso percorsi mirati di formazione e qualificazione, tenendo conto che le aziende richiedono, determinate professionalità.
In due assunzioni su tre è richiesto un diploma e una qualifica professionale.
Le professioni non qualificate rappresenteranno solo il 20% del totale delle assunzioni, pari a circa 700 sui 3500 previsti.
La richiesta dei giovani si attesta intorno al 30%, quello verso le donne è intorno al 20%.
E’ da qualche tempo che lavoriamo sulle varie opportunità per permettere il rilancio occupazionale nella nostra regione.
Ora diventa necessario raccogliere i frutti e per farlo bisogna continuare a operare facendo fronte comune su ogni situazione e soprattutto quelle delle vertenze più critiche.
La preoccupazione maggiore è sempre nei tempi, perché le previsioni delle aziende si basano su uno sviluppo che va in concorrenza con altri territori cogliendo sì le opportunità.
L’attrattività e le opportunità sono importanti, ma come si sa, l’imprenditore sceglie sia in base ai vantaggi derivanti ma con obiettivi temporali non di lungo termine e se scoraggiato va altrove.
Continueremo a dare il nostro contributo come CISL a tutti i livelli dalle RSU alle federazioni e ai livelli nazionali per rendere concreto previo le opportunità create quanto costruito insieme nei vari tavoli, regionali e nazionali al fine di vedere nei fatti il rilancio occupazionale in Molise.

Giovanni Notaro Segretario Generale Aggiunto

Ago01

Gli incendi tra le emergenze del paese, non risparmiano il Molise

Categoria: Notizie - Molise

Gli incendi tra le emergenze del paese, non risparmiano il Molise

Oggi è considerata la giornata più calda in quattro province dell’Italia centrale, tra queste Campobasso, caldo in questa estate che è gioia per chi è in villeggiatura, dolore per le tante aziende agricole, proprietà pubbliche e private distrutte da incendi che a parte le cause, sono stati di certo fortemente alimentati proprio dal caldo e dalla siccità di questa stagione.
Encomiabile il ruolo, il lavoro e la perizia dei Vigili del Fuoco, delle donne e degli uomini della Protezione civile, dei carabinieri della Forestale e dei tanti volontari che con il loro impegno hanno in molti casi limitato i danni, in condizioni di estremo pericolo, utilizzando mezzi di ogni genere, da quelli aerei alle semplici autobotti.
Riteniamo necessario sostenere anche la nostra Federazione Nazionale per la Sicurezza nella battaglia di valorizzare economicamente il lavoro dei Vigili del Fuoco il cui operato e la cui professionalità ottengono da sempre l’apprezzamento quotidiano di cittadini e istituzioni.
Così come decisivo è l’impegno di tutte le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio, che svolgono con discrezione e competenza attività di monitoraggio, di prevenzione e di sorveglianza. In ogni caso, e a seguito di quanto accade, appare evidente che ognuno dei suddetti servizi risenta di carenze di organici e di dotazioni relativamente ai mezzi e agli strumenti d’intervento, come altrettanto evidente è che tali rilievi vengano generalmente formalizzati ogni volta che ci si trova alle prese con situazioni spesso di grandi difficoltà o addirittura ingovernabili.
Anche in merito all'accaduto calamitoso successo il 24 luglio scorso presso la zona industriale di Termoli, come CISL e FIM del Molise vogliamo esprimere alcune considerazioni.
Prima di tutto meno male e per fortuna non è successo nulla di grave sia alle persone sia alla maggior parte delle infrastrutture industriali delle aziende presenti sul territorio.
Poi non ci stiamo al gioco delle varie responsabilità accreditate a un ente piuttosto che a un altro, per determinate circostanze o interessi di parte, ma certo è che tutto questo non può esimerci nella riflessione di quello che è successo alla flora della zona intorno al nucleo industriale. Parliamo di alberi protetti che ci hanno abituati negli anni alla loro coreografia del paesaggio. Fare un giro oggi da quelle parti ci s’impatta in uno spettacolo spettrale simile a un paesaggio lunare. Non e uno spettacolo attraente per un territorio che a oggi vuole a tutti costi risollevarsi da un periodo buio causato da una lunga crisi economica e puntare a uno sviluppo turistico quale secondo volano di crescita dopo l’industria.
A differenza di alcuni non vogliamo fare i populisti ma responsabilmente da sempre abbiamo inteso che la prevenzione è una delle soluzioni che può limitare tali disastri evitando di affidarci alla fortuna che in quel momento può venire in soccorso.
Sulle responsabilità, ove ci sono vanno individuate e sanzionate, ricordando a chiunque sia responsabile che il patrimonio, la salute e la sicurezza sono di tutti e non di pochi.
Sappia chiunque si rende responsabile che il dramma vive per i tempi lunghi di ripristino dei boschi distrutti, di tante colture intensive colpite dalle fiamme devastatrici che annichiliscono flora e fauna, così come le Aziende coinvolte quanto le attese di lavoro dei loro dipendenti, col rischio di consegnare alle attuali giovanissime generazioni più cenere che terra feconda, frutti, ecosistemi vivibili.
Alle Istituzioni chiediamo di affrontare insieme anche questo tema per dare il nostro contributo per individuare soluzioni adeguate e misure specifiche, attraverso il PSR e altri fondi, per un ripristino efficace di tutte le zone colpite da incendi nella nostra regione con bellezze, patrimonio di tutti.

Giovanni Notaro Segretario Generale Aggiunto

Lug27

Il Molise non riesce ad agganciare la ripresa nonostante gli occupati aumentino

Categoria: Notizie - Molise

Il Molise non riesce ad agganciare la ripresa nonostante  gli occupati aumentino

Il Molise dà segnali di ripresa, ma si conferma, anche per il I trimestre 2017, un territorio contraddistinto da una bassa partecipazione al lavoro. Il tasso di attività scende  al 55,7%, in calo di mezzo punto rispetto al I trimestre 2016. Cresce  un po’  il tasso di occupazione, ma resta più basso di 7 punti rispetto a quello registrato mediamente nelle altre regioni del Paese.
    Aumentano gli occupati. Secondo i dati Istat elaborati dall’Aps M.Ciancaglini della CISL, da gennaio a marzo crescono gli addetti nei servizi, nell’edilizia ed in agricoltura, che stanno cercando di rispondere positivamente ai colpi della crisi. Si è fermata invece la spinta occupazionale dell’industria.
Nel I trimestre 2017, il tasso di disoccupazione si attesta al 15,2%, valore superiore al dato medio dell’Italia (12,1%), decisamente superiore al tasso registrato nel 2016 (12,9%). Sono 3 mila persone in più, che nei primi tre mesi del 2017, si sono messe alla ricerca di un lavoro.
Eppure, secondo  l’osservatorio sul precariato dell’Inps, nei primi  mesi di quest’anno il mercato del lavoro molisano manda segnali incoraggianti: tra gennaio e maggio sono aumentate  le assunzioni sia a tempo indeterminato  che a tempo determinato. Un andamento molto positivo, che si rafforza con il calo del numero dei licenziamenti.
    Nella prima parte dell’anno, mentre il resto del Paese continua ad esportare prodotti all’estero, le due province molisane hanno avuto una battuta d’arresto. Nel complesso, rispetto al valore pre-crisi, le esportazioni non sono più in crescita nonostante i buoni segnali del 2016. Il Molise, considerato il totale delle esportazioni, soffre dopo il recente exploit dell’anno scorso, registrando  una variazione decisamente negativa (-53,4%) e conferma una bassa  propensione all’export (8,3%) .
La composizione settoriale dell’export manifatturiero ha visto un incremento dei prodotti alimentari. Sono in diminuzione  le esportazioni dei prodotti tessili ed abbigliamento, energetici  e gli articoli farmaceutici e chimici, a cui agli inizi di quest’anno si sono aggiunti gli andamenti negativi delle esportazioni del settore dei mezzi di trasporto e della meccanica.
Il tessuto produttivo non è ancora in grado di offrire valide alternative per la soluzione della crisi, ma manda comunque  segnali incoraggianti per lo sviluppo regionale: crescono le imprese, sia a Campobasso che a Isernia, ad un ritmo superiore alla media italiana. Particolarmente attive si rivelano le imprese femminili, che  nel I trimestre 2017 salgono  a 9.853 unità, valore che rappresenta il 28,11% di tutte le imprese.   Un altro segnale positivo traspare anche dai dati sul numero dei fallimenti, che scendono nel primo mesi dell’anno.  In Italia sono attive 6.880 start-up innovative di cui il 23,4% è concentrato nel Mezzogiorno ma in Molise ce ne sono  pochissime (solo 33), anche se il trend è molto positivo rispetto all’anno precedente (+65%).
Siamo in attesa di vedere le risultanze dei primi bandi usciti in regione, e quali effetti produrranno in termini di investimenti e occupazione.
Va espressa una nota di soddisfazione per l’emendamento passato ieri in Senato che permette finalmente di proseguire la Cassa Integrazione per la GAM al fine di fare andare a regime l’investimento di Amadori.
Come CISL continueremo ad essere vigili e dare il nostro contributo per favorire al meglio il rilancio dei settori produttivi nella nostra regione.

Lug18

CGIL CISL UIL: PRESSING ALLA REGIONE ED AI PARLAMENTARI LOCALI PER LE ZES ANCHE IN MOLISE

Categoria: Notizie - Molise

CGIL CISL UIL: PRESSING ALLA REGIONE ED AI PARLAMENTARI LOCALI PER LE ZES ANCHE IN MOLISE

I Segretari confederali nazionali di Cgil, Cisl, Uil (Gianna Fracassi, Angelo Colombini, Guglielmo Loy)nei giorni scorsi hanno già inviato una lettera al Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti e alla Commissione bilancio del Senato. Ecco le loro richieste condivise anche dal Sindacato locale.

“L'istituzione delle Zone Economiche Speciali è un provvedimento importante per lo sviluppo economico nei territori meridionali, ma aver previsto la costituzione di ZES solo in aree che comprendano almeno un’area portuale collegata alla rete transeuropea dei trasporti, può tagliare fuori alcuni territori, come ad esempio le aree interne o aree di crisi che ne avrebbero invece bisogno per il rilancio del loro sistema produttivo.” All’inizio si sbandierò che la zona di Termoli, in virtù del porto, sarebbe stata considerata ma questa certezza oggi non c’è. La posizione sostenuta dal Sindacato a livello nazionale potrebbe consentire, in Molise, di realizzare una o più ZES: nell’area di crisi complessa Venafro-Isernia-Bojano, nell’area di crisi non complessa del Basso Molise, in altre zone interne. “Per questo la Regione e i Parlamentari molisani devono battersi perché passi questa diversa definizione, sostenuta dal Sindacato, dei territori potenzialmente interessati alle ZES.” Questa, in buona sostanza la sollecitazione di Spina, Notaro e Boccardo.

“La seconda criticità, per la quale viene richiesta dal Sindacato una modifica, risiede nella governance delle ZES: manca una rappresentanza efficace del territorio (enti locali) e delle parti economiche e sociali, che dovrebbero invece essere coinvolte in funzione consultiva e di monitoraggio.”

"Il terzo aspetto da emendare riguarda i criteri per la semplificazione di autorizzazioni, in quanto in essi occorre far rispettare esplicitamente il diritto al lavoro, la tutela delle salute e sicurezza e la tutela ambientale.”

Per Cgil, Cisl e Uil regionali c’è la necessità  di incrementare la quantità e la qualità degli investimenti e di aggiungere alla condizionalità che le imprese devono rispettare (mantenendo per almeno cinque anni dopo il completamento  dell’investimento la propria attività nell’area della ZES) anche l'obbligo di mantenimento dell’occupazione nei cinque anni successivi al completamento dell’intervento. “Di tutto il Molise può avere bisogno, ma non certo di imprenditori che, afferrato il malloppo, se ne scappano, come successo in passato, lasciando dietro di sé disoccupazione e disagio sociale o portano altrove le opportunità di sviluppo economico.”

Spina, Notaro e Boccardo fanno eco a  Fracassi, Colombini, Loy  ribadendo che "Gli obiettivi di sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno rappresentino in questa fase un’urgenza per l'intero Paese e che quindi gli strumenti anche innovativi messi in campo debbano rispondere a criteri e obiettivi quanto più condivisi possibile.”

Concludono i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL del Molise: “La mobilitazione generale attorno alla definizione delle Zone Economiche Speciali è solo il primo appuntamento della complessa vicenda di messa in attuazione dei provvedimenti per il Sud. Ci sono anche altre importanti questioni: dai provvedimenti di ricollocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi,all’assistenza tecnica agli Enti Locali ubicati al Sud. Stiamo elaborando una nostra proposta attuativa che consenta al Molise di cogliere tutte le opportunità che sembrano aprirsi. Attorno allo scenario complessivo e per condividere le scelte che dovranno qui essere adottate, vogliamo attenzione dalla politica locale, impegno dagli Amministratori, disponibilità anche dalle altre parti sociali. Nelle prossime settimane si gioca davvero il futuro del Molise: il sindacato non attende gli eventi, ma intende fare fino in fondo la propria parte!”

Lug12

Cambiare le pensioni dare lavoro ai giovani

Categoria: Notizie - Molise

Cambiare le pensioni dare lavoro ai giovani

E’ ormai da qualche tempo che stiamo lavorando per creare un insieme di opportunità che possano aiutare a uscire in maniera sostanziale dalla crisi, come CISL congiuntamente alle altre Confederazioni, sul territorio regionale, per le aree di crisi, che sembrano avere assunto una propria forma, con i primi bandi in uscita, un’attrattiva in più per il Molise costituendo quelle opportunità che possono permettere di far ripartire il lavoro.
La chiave di volta ovviamente è in mano a chi investe sul territorio per creare quei presupposti di ricollocazione attesi e lo spauracchio è sempre il tempo, per cui bisogna accelerare.
Tra le tante cause che hanno alimentato la crisi, di certo ha agito anche la riforma Fornero che nei fatti ha bloccato quel meccanismo flessibile in uscita dei lavoratori che permetteva un uguale ingresso di forza lavoro, ecco perché la riforma sulla previdenza è anch’essa un’opportunità.
“Cambiare le pensioni dare lavoro ai giovani’ è stata la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil sulla previdenza, contenute nella piattaforma unitaria presentata lo scorso anno e alla base del verbale sottoscritto con il Governo il 28 settembre, che ha di fatto riaperto nel Paese il dialogo sociale sulle pensioni che mancava da molto tempo.
IL 13 luglio prossimo rilanceremo le richieste, con un attivo nazionale unitario di Cgil Cisl e Uil, per fare in modo di sbloccare proprio quei nodi che oggi ostacolano quella flessibilità in uscita, tema al centro del confronto nel corso della cosiddetta 'Fase 2'.
E’ urgente affrontare i temi del legame all’aspettativa di vita, bloccando gli automatismi d’innalzamento dell'età pensionabile, della flessibilità in uscita, delle future pensioni dei giovani e della rivalutazione di quelle in essere, eliminare le disparità di genere che penalizzano le donne.
Da subito abbiamo detto che non era la flessibilità richiesta dai sindacati, le cui proposte avevano una portata più ampia, ma si tratta comunque di misure importanti, finanziate con 7 miliardi di euro, che sono state recepite nella legge di bilancio per il 2017.
L’accordo del 28 settembre 2016 consta di due parti, la prima d’immediata applicazione, che comprende: l’APE nelle sue tre forme di Ape volontario, Ape agevolato e Ape d’impresa, la Rita rendita integrativa temporanea anticipata, il pensionamento dei lavoratori precoci in condizioni di disagio, le facilitazioni per l’accesso alla pensione in caso di lavori usuranti, l’ampliamento del cumulo contributivo, la definitiva eliminazione delle penalizzazioni in caso di pensione anticipata, l’ampliamento della somma aggiuntiva (cosiddetta quattordicesima pensioni) e l’equiparazione della detrazioni dei pensionati a quella dei lavoratori.
La seconda fase, invece, riguarda un ampio programma di lavoro per il futuro: dall’introduzione di una pensione di garanzia modulata in base ai contributi versati, a interventi per il rilancio della previdenza complementare, a una maggiore flessibilità per accedere alla pensione con il metodo contributivo, alla valorizzazione del lavoro di cura a fini previdenziali, alla possibilità di differenziare i coefficienti di trasformazione in base alle diverse aspettative di vita per lo svolgimento di lavori diversi, alla separazione tra previdenza e assistenza. In questi mesi sta proseguendo il confronto tra sindacati e Governo sulle norme di attuazione, passaggio molto delicato perché lo spirito con cui è stato firmato l’accordo rimanga intatto.
Questo è l’impegno sulla previdenza e di pari passo si continua con la pressione anche a livello nazionale sia per gli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi e sia per far partire davvero le politiche attive sul lavoro e ovviamente non faremo mancare né pressione né contributi anche a livello locale.


Giovanni Notaro Segretario Generale Aggiunto

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