Abruzzo 2014-2020

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  • Modificato il: Venerdì, 18 October 2013
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CGIL-CISL-UIL_Abruzzo/20131018_105221CGIL-CISL-UIL Abruzzo hanno presentare un Documento unitario sulla programmazione 2014-2020, “ - che vuole essere un’agenda di lavoro, per varare un documento strategico da presentare all’Europa, e un richiamo alla Politica ad assumersi le proprie responsabilità nel fare le scelte strategiche, rafforzare e migliorare il governo della macchina pubblica addetta alla programmazione, afferma il Segretario della CISL AbruzzoMolise, Maurizio Spina”.

Hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione i tre Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo, Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo.

Con il nuovo ciclo di programmazione della Comunità Europea, oltre al problema del finanziamento sollevato in questi giorni, che rischierebbe di portare ad una riduzione delle risorse, sono state introdotte importanti novità, come: i risultati attesi, i tempi di realizzazione e l’unicità nella programmazione degli interventi e della Governance. “Per una buona politica di programmazione è necessario che la politica si impegni perché non è sufficiente il lavoro dei tecnici regionali, - continua Spina. La nuova programmazione dei fondi strutturali Europei 2014-2020 rappresenta, per l’Abruzzo, un’importante opportunità per vincere la sfida della competitività e creare nuova e buona occupazione.”

Nel documento viene richiesto un ridisegno della regione nel nuovo contesto Europeo ed Internazionale attraverso scelte decise, capaci di orientare la programmazione unitaria degli interventi e di ricomprendere i finanziamenti nazionali. Inoltre, le organizzazioni sindacali stanno lavorando ad un documento comune anche con le associazioni imprenditoriali. “Ovviamente, non vogliamo partire da zero, dobbiamo utilizzare gli strumenti a disposizione a partire dal Patto per lo Sviluppo, che si è dimostrato uno strumento utile per l'analisi e la ricerca di soluzioni condivise e sostegno alla programmazione come strumento che assume il metodo del confronto”.

Ma per un lavoro organico può essere attivamente funzionale se, - propongono CGIL-CISL-UIL Abruzzo - , gli uffici della programmazione della Regione Abruzzo vengono potenziati e si costituisce una sola autorità di gestione, sotto la responsabilità della Presidenza della Giunta, superando le gestioni affidate ai singoli Assessorati.

Secondo gli indirizzi europei l’industria è centrale nella programmazione 2014-2020, in modo particolare quella manifatturiera, - “l’Abruzzo è una delle più importanti regioni industriali d’Italia, con un apparato produttivo bilanciato per settori (dall’automotive alla chimica farmaceutica, dall’elettronica al tessile-abbigliamento di qualità, all’alimentare, etc), per dimensione (grande, media e piccola), per proprietà (multinazionale, nazionale, locale). La crisi ha, ulteriormente, evidenziato il valore strategico dell’industria nazionale e di quella regionale e la necessità di sviluppare collegamenti organici tra le imprese, tra le attività produttive e le Università abruzzesi e di raccordo dell’insieme dei centri di ricerca pubblici e privati. Inoltre, quando si parla di industria dobbiamo pensare anche al turismo, all’ambiente e alla cultura per cui è necessario sviluppare anche in questi ambiti un’interconnessione settoriale, generando un sistema di coesistenza.”

“Tutte le azioni devono concorrere a costruire l'Abruzzo del lavoro, creando un mercato del lavoro efficiente ed inclusivo, orientando l'offerta formativa e contrastando l'uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Occorre cioè ripensare tutto il sistema dei servizi all'impiego. Altrettanto urgente e prioritario è costruire un sistema di welfare regionale organico, in grado di affrontare la non autosufficienza, l’esclusione sociale e la lotta alla povertà “.

“Il documento strategico va celermente predisposto per essere nelle condizioni di utilizzare le risorse già dai primi mesi del 2014, fondamentale per il nostro futuro, viste la carenza di risorse del bilancio regionale sui temi dello sviluppo e l’avvicinarsi del periodo elettorale nella Regione che tutto rinvia; invece, l’Abruzzo necessita di fare sistema, - conclude il Segretario della CISL Abruzzo Molise -.

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