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Lug16

Cisl: “La ricostruzione post-sisma non è un affare per le imprese e le famiglie aquilane”

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Cisl: “La ricostruzione post-sisma non è un affare per le imprese e le famiglie aquilane”

“La provincia dell’Aquila è fanalino di coda della Regione e Agli ultimi posti in Italia. Tutti gli indicatori sono negativi, dall’occupazione alle esportazioni. Non vi è alcun segnale di ripresa, segno che la ricostruzione post-terremoto non sta portando benefici economici né alle imprese, né alle famiglie aquilane”. E’ quanto affermato questa mattina, in conferenza stampa, dal segretario Cisl della provincia dell’Aquila, Paolo Sangermano, che ha fornito una serie di dati elaborati dal Centro studi della Cisl. “Nel 2014 gli operai edili erano 10.179, di cui il 45,44% residente in provincia dell’Aquila e il 54,59% fuori Regione. Di contro”, ha fatto notare Sangermano, “su 1.550 imprese iscritte, 988 sono della provincia aquilana e 562 di fuori provincia. Prima del sisma gli operai iscritti alla cassa edile erano circa 6mila, molti di più rispetto ad oggi. Numeri che fotografano una realtà sconcertante e che evidenziano come il più grande cantiere d’Europa non sia in grado di far girare l’economia del territorio. A questo si aggiunge un ulteriore elemento: l’opera di ricostruzione viene portata avanti, per lo più, da maestranze con una qualifica media, inferiore a quella prevista da contratto”. Non è solo il comparto edile in sofferenza. La cassa integrazione straordinaria, in provincia dell’Aquila, è aumentata dal 2014 al 2015 del 194,91%, con un picco del 139,22% nel settore dell’industria. “L’effetto”, ha sottolineato il segretario provinciale Cisl, “delle crisi definitive e strutturali delle aziende del territorio, dove l’unico settore che tiene è quello farmaceutico. Le attività che potrebbero dare sviluppo e occupazione continuano ad essere marginalizzate, a partire da una gestione poco attenta della ricostruzione. Dal 2008 al 2014 gli occupati sono scesi, in provincia, da 117mila a 107mila: significa che abbiamo perso oltre 10mila posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è al 14%, mentre la disoccupazione giovanile ha toccato quota 42,8%. Anche l’export ha subito un tracollo con un -57,13% rispetto al 2008 ”. “I dati forniti dalla Cassa edile”, ha spiegato Pietro Di Natale, segretario regionale Filca-Cisl, “parlano di una media di presenza, nell’esercizio 2013/2014, di 10.179 lavoratori attivi. Nell’ultimo semestre 2014, rispetto al semestre precedente, i lavoratori edili provenienti da fuori regione sono aumentati di 313 unità, quelli provenienti da fuori provincia di 327 unità, mentre i residenti sono scesi di 244 unità. Un quadro aggravato dalla forte evasione fiscale e contributiva con ore di lavoro ordinarie e straordinarie camuffate, in busta paga, sotto le voci ferie, permessi e cassa integrazione, che abbassano i livelli retributivi dei lavoratori, già demansionati assunti con qualifiche inferiori”. Di Natale ha denunciato come “i lavoratori edili della provincia dell’Aquila sono quelli che lavorano meno, come dimostrano le recenti crisi del gruppo Taddei, della Edimo e del gruppo Sacci, che proprio ieri ha aperto una procedura di concordato in continuità”. La Filca- Cisl ha proposto e ottenuto l’istituzione di un Osservatorio per la ricostruzione in Prefettura “per monitorare questi fenomeni. Chiediamo al Prefetto, Francesco Alecci, di incrementare l’attività dell’osservatorio a garanzia della legalità delle imprese che operano sul territorio e dei lavoratori aquilani”.

 

  • Monica Pelliccione
  • Ufficio Stampa Cisl della provincia dell’Aquila
Giu22

Precari Asl dell'Aquila: sì al rinnovo dei contratti

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Precari Asl dell'Aquila: sì al rinnovo dei contratti

La Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila procederà al rinnovo di 347 contratti in scadenza, che riguardano lavoratori precari. Lo hanno annunciato il direttore generale dell'azienda sanitaria, Giancarlo Silveri, e l'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, che hanno incontrato oggi, all'Aquila, le organizzazioni sindacali. “I contratti, secondo quanto riferito dai vertici della Asl, verranno rinnovati in attesa che si concretizzi il processo di stabilizzazione del personale precario”, spiegano Gianfranco Giorgi, coordinatore Cisl sanità della provincia dell'Aquila, Michele Tosches, segretario regionale Fp-Cisl, Pino De Angelis, segretario Uil-Fpl e Claudio Incorvati, segretario regionale Fials, “entro il 2015 saranno assunti a tempo indeterminato 235 lavoratori tra operatori socio-sanitario, infermieri, tecnici e medici. Gli altri contratti a tempo determinato verranno prorogati in attesa dell'assunzione definitiva. Si tratta di un grande risultato”, spiegano Giorgi, Tosches, De Angelis e Incorvati, “raggiunto in seguito alle numerose sollecitazioni delle organizzazioni sindacali, che hanno evidenziato le difficoltà che sarebbero scaturite dal mancato rinnovo dei contratti al personale precario attualment in servizio. La Regione ha compreso la necessità di mantenere intatti i livelli occupazionali, sanitari e delle prestazioni al cittadino, in un momento di difficoltà, anche riorganizzativa, della Asl aquilana, come quello del post-sisma. Il rischio concreto, che si profilava all'orizzonte”, concludono, “era la perdita di circa 200 posti di lavoro, in base alle restrizooni imposte dalla Regione sulla spesa sanitaria relativa al personale precario. Scoglio che, grazie anche alla disponibilità dell'assessore Paolucci, “è stato ampiamente superato”.

 

  • Monica Pelliccione
  • Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila
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