Notizie - L'Aquila

Gen27

Cisl: “Occorrono aiuti concreti alle imprese. La Camera di commercio dell'Aquila promuova iniziative concrete”

Categoria: Notizie - L'Aquila

   Cisl: “Occorrono aiuti concreti alle imprese. La Camera di commercio dell'Aquila promuova iniziative concrete”

 

“L'emergenza in atto nel territorio aquilano, dovuta agli eventi calamitosi delle ultime settimane, in particolare lo sciame sismico che ha colpito l'Alta Valle dell'Aterno e che non è ancora scemato, impone una seria riflessione sul futuro economico e occupazionale del nostro comprensorio. Le imprese sono al collasso. Necessitano di aiuti concreti e del supporto fattivo degli enti e delle associazioni presenti nel territorio, a partire dalla Camera di commercio dell'Aquila, deputata alla valorizzazione del tessuto imprenditoriale locale”. Il segretario provinciale della Cisl, Paolo Sangermano, e il responsabile Cisl L'Aquila, Elvezio Sfarra, sollecitano una maggiore incisività da parte dell'ente camerale aquilano, “che”, dicono, “raggruppa tutte le associazioni e il mondo imprenditoriale della provincia dell'Aquila e, come tale, è deputato alla programmazione degli interventi e delle attività sul territorio ma che, nonostante la piena emergenza, non ha ancora assunto alcuna iniziativa”. “La situazione di estrema criticità che vive la città, e che si somma ai ben noti problemi strutturali derivanti dalla mancanza di occupazione e nuovi investimenti, sta avendo ripercussioni pesanti sui lavoratori e sulle imprese”, evidenziano Sangermano e Sfarra, “alla luce di tutto ciò, solleciatiamo la Camera di commercio dell'Aquila, anche in virtù del processo di unificazione con la Camera di commercio di Teramo, che a sua volta è pienamente investita dalle problematiche inerenti il recente terremoto, perché attivi immediatamente un tavolo operativo, con tutte le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali e datoriali per promuovere un confronto da cui scaturiscano proposte da trasferire al Governo e all'Unione Europea, a sostegno del mondo imprenditoriale ed economico che paga pesantemente la crisi in atto. Tutto ciò tenuto conto che esiste la possibilità dell'utilizzo del 4 per cento dei fondi del sisma del 2009 per il rilancio delle attività produttive: fondi di cui, al momento, non si conosce le modalità tecniche di utilizzo. Auspichiamo”, conclude la Cisl, “un impegno da parte dell'ente camerale, considerando anche che le singole associazioni di categoria e i sindacati si stanno muovendo su più fronti per far sentire la loro voce e per arrivare a risultati concreti, ad ottemperare ai propri impegni istituzionali. Invitiamo pertanto il presidente, Lorenzo Santilli, ad attivarsi immediatamente e a promuovere confronti operativi per individuare un percorso comune, ormai non più procrastinabile, a salvaguardia dei tanti lavoratori che rischiano il posto, degli imprenditori e di tutte le aziende che operano sul territorio”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen16

Cisl: “Poste italiane smantella il Centro contabile dell'Aquila”

Categoria: Notizie - FLP, Notizie - L'Aquila

Cisl: “Poste italiane smantella il Centro contabile dell'Aquila”

“Il piano di riorganizzazione di Poste Italiane prevede lo smantellamento, ad aprile, del Centro contabile dell'Aquila e il trasferimento dei 20 dipendenti in altri uffici nel raggio di 30 chilometri. Tutte figure altamente specializzate, che verranno destinate ad altre lavorazioni”. Ad annunciarlo sono Giuseppe Di Giuseppe, segretario Slp- Cisl della provincia dell'Aquila, Ezio Fosca, segretario Slp-Cisl Abruzzo-Molise e Paolo Sangermano, segretario Cisl della provincia dell'Aquila. “Il servizio del Centro contabile del Capoluogo, che si occupa di monitorare tutte le operazioni amministrative e finanziarie degli uffici postali abruzzesi e di parte del Lazio”, spiegano Di Giuseppe e Fosca, “sarà decentrato negli altri centri presenti in Italia. Inoltre, da settembre prossimo scatterà la riorganizzazione del recapito, con la consegna della posta a giorni alterni, in alcune zone della provincia dell'Aquila, e il taglio di decine e decine di unità lavorative, che in parte verranno poste in prepensionamento. L'azienda intende ricorrere anche all'incentivo all'esodo, mentre parte dei dipendenti verrà destinata ad altri servizi”. Circa un centinaio i lavoratori coinvolti, in provincia dell'Aquila, nel piano di riorganizzazione di Poste italiane. “La distribuzione della posta a giorni alterni”, sostiene Paolo Sangermano, “viene motivata dall'azienda con la diminuzione dei flussi, ma è assurdo che una società in attivo da più di quindici anni proceda ad una riorganizzazione generale che prevede tagli e ridimensionamenti sul territorio”. La Cisl “rigetta la totale chiusura dell'azienda e invita Poste Italiane a fare un passo indietro. Sono state assunte decisioni unilaterali”, concludono Di Giuseppe e Fosca, “che vanno a penalizzare ulteriormente un territorio già in forte difficoltà e in precarie condizioni occupazionali”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

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Gen12

Accord Phoenix. Cisl: “A rischio 130 posti di lavoro”

Categoria: Notizie - L'Aquila, Notizie - FIM

Accord Phoenix. Cisl: “A rischio 130 posti di lavoro”

“La vertenza Accord Phoenix sta prendendo una brutta piega. Il rischio è che saltino 130 posti di lavoro: dipendenti dell'ex polo elettronico, che da mesi sono ormai senza ammortizzatori sociali”. A sottolineare la “grave situazione dell'azienda, che ha sede all'Aquila, anche alla luce del sequestro operato di recente dalla magistratura e della nuova perquisizione della Finanza”, sono il Segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, e il Coordinatore Fim provinciale, Giampaolo Biondi, che avvertono: “Apprendiamo che i vertici aziendali, tramite i legali di riferimento, hanno chiesto la revoca della misura, pur ammettendo alcuni errori procedurali dovuti alla complessità della legislazione in materia di smaltimento dei rifiuti”. Ma il timore, espresso dalla Cisl, è che “lo stop imposto dal sequestro dello stabilimento, nel quale al momento operano solo 23 lavoratori, 11 provenienti dall'ex polo elettronico e 12 neo assunti, possa far sfumare l'intera operazione concordata con le organizzazioni sindacali. L'Accord Phoenix”, sottolineano Sangermano e Biondi, “a gennaio avrebbe dovuto dare il via al piano di riassunzioni, che prevedeva il reintegro, entro giugno, di sessanta lavoratori, per arrivare gradualmente, nel prossimo biennio, a coprire la pianta organica, con 129 assunzioni”. Lavoratori che provenivano dalle ex aziende del polo elettronico: Finmek Solution, Intercompel, Fida, PA Service e che da mesi sono in mobilità. “Se dovesse saltare l'intera operazione”, dichiarano Sangermano e Biondi, “per le maestranze dell'ex polo elettronico, che da circa un anno non percepiscono alcuni sussidio, non ci sarebbe possibilità di reinserimento nel ciclo produttivo”. La Cisl rivolge un appello alla Regione “che a fine dicembre avrebbe dovuto riunire un tavolo di concertazione con azienda e sindacati. Al momento”, concludono Sangermano e Biondi, “non abbiamo notizie. Sollecitiamo la Regione ad attivare un confronto immediato sulle sorti dell'azienda e dei lavoratori, visto che a marzo prossimo scadranno anche le ultime mobilità. Questa vicenda colpisce particolarmente in quanto gestita direttamente dalla politica locale, sottoposta a controllo e supervisione di organi pubblici e, pertanto, inspiegabile”. L'inchiesta, avviata dalla Procura su presunti reati ambientali, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati del direttore generale dell'Accord Phoenix, Francesco Baldarelli, e del responsabile della produzione, Jorgen Hansen.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

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Nov11

Ricostruzione post sisma. Cisl “Rischio dequalificazione professionale”

Categoria: Notizie - L'Aquila

Ricostruzione post sisma. Cisl “Rischio dequalificazione professionale”

Nel sistema della ricostruzione post sisma si evidenziano delle incongruenze che vanno sanate. Siamo di fronte a una fenomeno in crescita in provincia dell'Aquila: la dequalificazione professionale, contrattuale e retributiva dei lavoratori impegnati nei cantieri edili”. Il segretario generale Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, lancia l'allarme sulla gestione della ricostruzione e sugli effetti che la stessa ha sulle imprese locali. “Un argomento”, spiega Sangermano, “sottoposto anche all'attenzione dell'Osservatorio sulla ricostruzione, istituito in Prefettura su proposta della nostra Organizzazione sindacale. Registriamo una crescente dequalificazione della manodopera impiegata nei lavori post sisma, sia dal punto di vista professionale che retributivo, con grave danno per le prestazioni aggiuntive erogate dal sistema delle casse edili locali. Altro nodo da sciogliere, evidenziato anche dall'Associazione costruttori (Ance), è quello relativo allo scarso coinvolgimento delle ditte locali, a tutto vantaggio di grandi gruppi che arrivano da fuori cratere e da fuori Regione, che nell'immediatezza dell'emergenza hanno fatto man bassa di lavori finendo, poi, in concordato e mettendo in crisi subappaltatori e fornitori”. “A questo”, denuncia la Cisl, “si aggiunge la sostituzione di manodopera effettuata da alcune imprese, con il licenziamento dei dipendenti diretti a favore dell'utilizzo di cottimisti e subappaltatori che provengono da altre zone del Paese, mettendo fuori gioco i lavoratori del territorio. Monitoraggio”, sottolinea Sangermano, “che viene inibito dall'introduzione nel resto d'Italia, eccezion fatta per il cratere sismico, del Dol, documento che attesta la regolarità contributiva, che ha sostituito il Durc, impedendo di fatto l'incrocio dei dati anche in provincia dell'Aquila e lasciando un margine di manovra più ampio a quelle imprese edili che oprano ai margini della normativa vigente. Il Durc, infatti, consente un maggiore controllo, anche attraverso gli Enti bilaterali, della congruità della manodopera degli appalti”. Secondo il segretario provinciale della Cisl, “il rilancio e lo sviluppo del territorio aquilano non può prescindere dal rapporto tra formazione, occupazione e attrazione di investimenti nel campo della ricerca industriale, ma in tutto questo”, conclude, “a giocare il ruolo più forte è ancora l'edilizia legata alla ricostruzione, che può e deve produrre economica, lavoro e sviluppo nel più grande cantiere d'Europa e in una regione, l'Abruzzo, che continua a vivere l'emergenza terremoto”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Nov04

Convegno Dibattito Avezzano 3 Novembre 2016 -Truffe e raggiri alle persone anziane.

Categoria: Notizie - L'Aquila, Notizie - FNP

Convegno Dibattito Avezzano 3 Novembre 2016 -Truffe e raggiri alle persone anziane.

Visto l’alto tasso con cui vengono quotidianamente perpetrate truffe agli anziani, a persone che hanno in media più di 65 anni, che molto spesso sono sole e per questo sono più vulnerabili di altri.

La SST-FNP di  Avezzano, insieme al Coordinamento Donne Territoriale e all’Anteas Avezzano Marsica ha organizzato un Convegno Dibattito  sul tema “Truffe e raggiri alle persone anziane”. Il convegno, svoltosi il 3 novembre, presso la Sala Conferenze della Comunità Montana “Montagna Marsicana” di Avezzano (AQ) è stata l’occasione per ascoltare preziosi consigli su come difendersi  il più possibile da truffe, furti e raggiri, ma anche per sapere come reagire una volta essere caduti vittime dei disonesti. Alla presenza di un folto pubblico, ha introdotto i lavori il Coordinatore Territoriale della SST-FNP Avezzano Mario Gatti, in veste anche di moderatore del convegno che ha preceduto l’intervento del Capitano Enrico Valeri Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Avezzano che ha evidenziato quali sono le truffe più comuni, ha dato utili consigli per cercare di non essere raggirati, ma si è soprattutto raccomandato di denunciare sempre, senza provare la minima vergogna, qualora si dovesse cadere vittima di qualsiasi reato.  Il Dott. Angelo Gallese, psichiatra responsabile Centro Salute Mentale di Avezzano ha illustrato gli aspetti psicologici delle truffe e le conseguenze che possono scaturire in chi le subisce. Dopo un breve saluto delle Istituzioni locali, rappresentate  dall’Arch. Fabrizio Amatilli Assessore al Welfare alla coesione sociale e territoriale, cultura e sport del comune di Avezzano, il Segretario interregionale USI Abruzzo-Molise Paolo Sangermano ha sottolineato l’importanza delle politiche di prevenzione e di sviluppo del concetto di solidarietà nella società per non lasciare soli gli anziani. Sull’importanza dell’informazione e di fare, come sindacato, tutto il possibile per il bene degli iscritti, proponendo soluzioni e dando risposte concrete, si è soffermato il Segretario organizzativo della Fnp Abruzzo-Molise Antonio Tatone. L’aiuto che il sindacato può dare ai propri iscritti con l’Adiconsum, l’associazione di difesa dei consumatori della Cisl, con le attività dell’Associazione di volontariato Anteas Avezzano Marsica e le tante altre attività promosse dal Coordinamento Territoriale della Fnp di Avezzano per essere vicina ai propri iscritti, sono stati altri argomenti approfonditi  nell’intervento di chiusura dei lavori.

 

 

 

Nov02

Uffici Postali chiusi, sciopero generale il 4 novembre anche in provincia dell'Aquila

Categoria: Notizie - L'Aquila

Uffici Postali chiusi, sciopero generale il 4 novembre anche in provincia dell'Aquila

 

Le Segreterie SLP-CISL, SLC-CGIL, FAILP-CISAL, CONFASAL-COM e UGL-COM hanno indetto uno sciopero generale, per l’intera giornata del 4 novembre, per protestare contro la privatizzazione di Poste Italiane..

La decisione del Consiglio dei Ministri di quotare in Borsa un ulteriore 29,7% e del conferimento a Cassa Depositi e Prestiti del rimanente 35% del capitale, con l’uscita definitiva del Ministero dell’Economia dall’azionariato di Poste Italiane, muta completamente gli assetti societari e il controllo pubblico in Poste Italiane”, afferma Giuseppe Di Giuseppe, segretario Cisl postali della provincia dell'Aquila, “una decisione assunta a breve distanza dal primo collocamento azionario di oltre il 30% effettuato ad ottobre 2015. Una privatizzazione che ha il solo fine di fare cassa e recuperare qualche miliardo di euro per "lenire" il debito pubblico, ma che non tiene in considerazione il ruolo sociale svolto da Poste Italiane sull’intero territorio. Già ora si assiste ai reiterati interventi di chiusura degli Uffici Postali, soprattutto nelle zone più disagiate della provincia dell'Aquila, e al recapito della corrispondenza a giorni alterni, compromettendo la qualità del servizio offerto e la garanzia del servizio”.

Le organizzazioni sindacali ritengono “estremamente grave e antieconomica l’intera operazione di dismissione, da parte dello Stato di Poste Italiane, in considerazione che dal 2002 ad oggi l'azienda ha sempre avuto bilanci positivi. Con questa operazione”, dichiara Di Giuseppe, “il Governo viene meno, al dovere di garantire alla cittadinanza e alle sue fasce sociali più deboli un servizio essenziale. La privatizzazione totale di Poste italiane mette in discussione non solo anni di sacrificio e di lavoro dei dipendenti, profusi per darle una dimensione d’impresa tra le più importanti in Italia, ma anche il futuro svolgimento del servizio, l’unitarietà dell’Azienda e la sua tenuta occupazionale.

E mentre il management di Poste Italiane, in questi giorni, è impegnato in ulteriori acquisizioni societarie nel campo finanziario, la concorrenza continua ad erodere fette di mercato al suo core business tradizionale, vedi i competitors privati con il ritiro delle spedizioni nelle edicole e l’accordo sul pagamento delle bollette nelle farmacie. Uno scenario che comporterà un’ulteriore chiusura di Uffici Postali, con un impatto negativo sulle comunità locali, e una riduzione dei posti di lavoro. 20mila i posti di lavoro a rischio su tutto il territorio nazionale”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

Oct21

Vertenza Cementir-Sacci: presidio dei lavoratori davanti alla Regione

Categoria: Notizie - L'Aquila

Vertenza Cementir-Sacci: presidio dei lavoratori davanti alla Regione

Presidio dei circa 90 lavoratori dello stabilimento “Cementir- Sacci” di Cagnano Amiterno, che questa mattina, dalle 8 alle 11, hanno protestato davanti alla sede della Regione, all'Aquila. Le maestranze e le rappresentanze sindacali sono state ricevute dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, per illustrare le motivazioni della vertenza. “La Cementir- Sacci ha aperto una procedura di licenziamento per 260 dipendenti a livello nazionale, di cui 17 nel sito di Cagnano Amiterno”, spiegano Pietro Di Natale, segretario Filca – Cisl Abruzzo e Paolo Sangermano, segretario Cisl della provincia dell'Aquila, “licenziamenti inaccettabili, in quanto il presupposto per il rilevamento del gruppo Sacci da parte della Cementir, avvenuto a luglio scorso, prevedeva il rinnovo della concessione mineraria della cava, in scadenza. Concessione rilasciata dalla Regione Abruzzo a condizione che lo stabilimento aquilano mantenesse intattii livelli occupazionali. Con l'avvio della procedura di licenziamento, l'azienda è venuta meno agli impegni presi nei confronti della Regione, del Comune di Cagnano Amiterno e, soprattutto, dei lavoratori”. Di Natale e Sangermano fanno sapere che “la Regione si è impegnata a convocare immeditamente il gruppo Caltagirone, proprietario della Cementir- Sacci, per chiedere il blocco dei licenziamenti, la tutela nel tempo dei posti di lavoro e la prosecuzione dell'attività nel cementificio aquilano”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

Sep19

Esuberi Camera di commercio dell'Aquila: Cisl chiede incontro urgente

Categoria: Notizie - L'Aquila

Esuberi Camera di commercio dell'Aquila: Cisl chiede incontro urgente

Due esuberi, su un totale di una quarantina di lavoratori della Camera di commercio dell'Aquila, che potrebbero essere tamponati con la formula del prepensionamento. 32, invece, i posti a rischio tra Cresa, Agenzia per lo sviluppo, Centro esteri e Centro interni. “E' il quadro emerso nell'ultimo consiglio camerale, che si è svolto la settimana scorsa”, dichiara Paolo Sangermano, segretario Cisl della provincia dell'Aquila, “stiamo seguendo da vicino l'evoluzione della vertenza relativa alla riforma camerale e alle conseguenze della stessa sul territorio, anche alla luce del previsto accorpamento con la Camera di commercio di Teramo, su cui i due enti hanno accumulato un pesante ritardo”. La Cisl punta ad ottenere “il massimo delle garanzie per i lavoratori e la tutela di tutti servizi”. “Chiederemo un incontro urgente al presidente della Camera di commercio dell'Aquila, Lorenzo Santilli, che invitiamo a prendere con maggior chiarezza una posizione pubblica”, dice Sangermano, “la Riforma camerale e il futuro assetto della Camera di commercio dell'Aquila sono argomenti troppo importanti per poter essere trattati in “camera caritatis”: l'ente camerale abbraccia, infatti, tutte le associazioni di categoria che operano nella nostra provincia ed ha un peso economico, relazionale e istituzionale che non può essere ignorato. Chiediamo al presidente Santilli di aprire un tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali per fare, finalmente, chiarezza sulla fusione con Teramo. Nell'ultimo consiglio camerale è stato presentato il piano di riorganizzazione del personale che individua due esuberi all'interno della Camera di commercio dell'Aquila: dipendenti che potrebbero, per anzianità, andare in prepensionamento. Ma destano preoccupazione”, sottolinea Sangermano, “sia i ritardi nella fusione con la Camera di commerciodi Teramo che la situazione dei 32 dipendenti del Cresa, delle Aziende speciali dell'Aquila e di Chieti, del Centro esteri e del Centro interni”. La Cisl torna a ribadire “che vanno garantiti i servizi e i livelli occupazionali. Mentre la Camera di commercio di Pescara e Chieti hanno avviato da tempo il percorso di fusione, stilando anche un accordo preliminare”, conclude Sangermano, “all'Aquila la situazione è rimasta al palo. È necessario stringere i tempi e avviare subito un tavolo di concertazione con i sindacati, per arrivare a una definizione della vertenza, al di là delle posizioni personali. Destano preoccupazione anche i possibili riflessi negativi della riforma su servizi alle imprese e ai cittadini. Chiediamo al presidente della Camera di commercio di convocare i sindacati e fare chiarezza sui tanti nodi da sciogliere”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

Apr26

Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

Categoria: Notizie - L'Aquila, Notizie - FP

Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

Nell'incontro con il direttore generale della Asl Avezzano- Sulmona – L'Aquila, Rinaldo Tordera, che si è svolto il 20 aprile scorso, l'azienda sanitaria ha dichiarato un esubero di infermieri pari a 90 unità. Un dato che contrasta palesemente con le reali esigenze degli ospedali della nostra provincia e dei servizi territoriali”. A lanciare l'allarme, dopo la riunione con il nuovo manager della Asl, convocata “per un primo esame della situazione relativa alla sanità”, è Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl sanità della provincia dell'Aquila. “Siamo rimasti sconcertati da quanto affermato da Tordera”, spiega Giorgi, “la Asl ha dichiarato, infatti, 90 esuberi relativi a personale infermieristico, in controtendenza con quanto denunciano da tempo le organizzazioni sindacali. In diversi dipartimenti, in particolare chirurgia, pediatria, ostetricia e diagnostica per immagini, si ha difficoltà a programmare i turni, le ferie e i riposi che spettano per legge. In molti servizi”, prosegue Giorgi, “i dipendenti vengono posti in reperibilità nei giorni di riposo. Tutto questo, a fronte di una pianta organica che non rispecchia le reali esigenze della sanità nella nostra provincia”. Giorgi evidenzia “la particolare situazione che vive l'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove si va avanti con personale a tempo determinato per tamponare le emergenze che, di volta in volta, si presentano. Un'analoga situazione si vive nella zona di Sulmona e Castel di Sangro. Spesso”, incalza il responsabile della Cisl sanità, “è impossibile programmare le ferie, proprio per mancanza di personale. Anche il problema dei precari va affrontato e risolto”. La Cisl chiederà alla Asl la convocazione di un immediato tavolo di confronto “per una verifica oggettiva delle carenze nei diversi presìdi ospedalieri e nei servizi territoriali. Quanto affermato dal manager è assolutamente inaccettabile”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Apr15

Al via la campagna fiscale Caf- Cisl della provincia dell'Aquila

Categoria: Notizie - L'Aquila

Al via la campagna fiscale Caf- Cisl della provincia dell'Aquila

Al via la campagna fiscale del Caf-Cisl della provincia dell'Aquila per l'elaborazione dei modelli 730, Unico, Imu e Tasi. Il servizio viene reso esclusivamente per appuntamento prenotando ai numeri 0862-318911 e 0863-415861 oppure on line consultando il sito www.cafcisl.it e seguendo la procedura guidata. Gli sportelli del Caf-Cisl sono attiviti all'Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel Di Sangro, Pratola Peligna, Carsoli e Celano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30 e il sabato dalle 9 alle 13. La data di scadenza, per la presentazione della dichiarazione dei redditi, è il 7 luglio 2016. “Il 730 precompilato”, spiega Domenica Paris, responsabile Caf-Cisl della provincia dell'Aquila, “disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, che può essere elaborato autonomamente da ciascun contribuente, presenta una serie di limiti, in quanto i dati inseriti possono essere confermati o modificati dal contribuente stesso, che tuttavia non è esentato dai controlli da parte dell'Agenzia delle Entate, soprattutto in relazione ad alcune spese detraibili. Il ricorso ai Caf”, conclude Paris, “esonera invece l'utente da qualsiasi responsabilità, che ricade sul Centro di assistenza fiscale a cui si è rivolto”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Apr07

Cisl su ricostruzione dell'Aquila: “Manodopera irregolare nei cantieri”

Categoria: Notizie - L'Aquila

Cisl su ricostruzione dell'Aquila: “Manodopera irregolare nei cantieri”

La maggior parte degli operai dipendenti di imprese impegnate alla ricostruzione post-terremoto, che risultano avere sede legale sul territorio, arriva da fuori provincia. La massa salariale indicata per tali lavorazioni, pur in presenza del sostanziale stesso numero di imprese e di operai impiegati, continua a decrescere, confermando l’ipotesi della presenza di irregolarità nei cantieri della ricostruzione”. La denuncia è del segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano che, alla vigilia del settimo anniversario del terremoto, parla di “un territorio che ancora non riesce a metabolizzare la confusione e l’interpretabilità di norme e regole, spesso in contraddizione tra esse, che si è determinata all'indomani del sisma (con la certezza che ne seguiranno altre…), a cui si aggiunge l'evidente disagio sociale che ancora permane tra la popolazione. Ad oggi, tutti gli indicatori economici della provincia aquilana continuano ad essere negativi”, sottolinea Sangermano, “l'export, dal 2014 al 2015 è sceso del 16,2%, contro un -2,6% della media abruzzese. 1.641 le imprese iscritte alla Camera di commercio, contro 1.791 cessazioni di attività. Il territorio, nell'ultimo anno, ha perso 150 imprese. Il quadro economico è il peggiore del Centro-sud, in termini occupazionali e di sviluppo, nonostante gli ingenti flussi finanziari legati alla ricostruzione. Ma ciò che maggiormente preoccupa è la situazione delle aziende impegnate nei lavori di ristrutturazione”. Sangermano evidenzia come “la massa salari continua a diminuire, favorita dalla presenza di oltre 600 norme che regolano le attività sulla ricostruzione, spesso scollegate o in contraddizione tra loro, che favoriscono il proliferare di imprese poco serie, oltre ad un aumento del numero dei subappalti, ben oltre quanto previsto dalla vigente normativa, falso lavoro autonomo, disinvolto utilizzo dei distacchi di manodopera, aumento dei “vouchers” (lavoro occasionale non organizzato), utilizzo di contratti diversi dall’edilizia, incompatibili con l’attività di ricostruzione strutturale, condizionata dal rispetto delle norme sulla sicurezza per la presenza di perenne rischio di infortuni. A tutto ciò”, prosegue Sangermano, “si aggiunge il problema dell'introduzione, da parte del Governo, del meccanismo del DOL ( Durc on line), non utilizzabile nei Comuni del cratere, che diversi addetti, contrariamente alle disposizioni legislative in merito, utilizzano trascurando il fatto che tale comportamento annulla, di fatto, ogni possibilità di controllo della congruità della manodopera impiegata nei singoli cantieri. Tale atteggiamento favorisce l’aumento del lavoro irregolare nei cantieri della ricostruzione con grave nocumento per la trasparenza, la legittimità degli atti e per la ricostruzione in senso lato”. Secondo i dati elaborati dalla Cassa Edile dell’Aquila, a chiusura di bilancio 2015, gli operai residenti in provincia dell'Aquila sono stati 4.418 contro i 9.646 totali. Tra questi, 2.666 lavoratori risultano di origine non italiana e rappresentano il 27,64% del totale, mentre i non residenti nel territorio aquilano provengono da ben 91 province d’Italia. “Le ore lavorate”, conclude Sangermano, “denunciate alla Cassa Edile e per le quali sono stati effettuati versamenti contributivi sono state 7.641.772 , con un decremento di 426.565 ore (-5,28%), rispetto al 2014. In sostanza, si è lavorato di meno pur in presenza di un importante aumento dei flussi finanziari provenienti da Roma”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Apr07

La Fnp-Cisl L'Aquila promuovere corso di allenamento della memoria

Categoria: Notizie - L'Aquila, Notizie - FNP

La Fnp-Cisl L'Aquila promuovere corso di allenamento della memoria

La Fnp- Cisl dell'Aquila, il Coordinamento donne, l'Anteas L'Aquila e l'Anteas Servizi organizzano, in collaborazione con il centro AllenaMente, un corso di consolidamento e mantenimento della memoria e di attività motoria, rivolto a persone dai 55 anni in su. Finalità del progetto è quella di prevenire il deterioramento di funzioni cognitive quali memoria, attenzione logica, funzioni esecutive, permettendo di conservare, nel tempo, la propria autonomia funzionale.

Il corso, che si svolgerà nella sede della Cisl, in via Gronchi n°16, all'Aquila, inizierà il 28 aprile 2016 e si articolerà in quindici incontri bisettimanali, il lunedì e il giovedì, dalle 15,30 alle 17.

Per iscrizioni rivolgersi, dalle 9 alle 12, 30 ai numeri 0862/200539 (Fnp-Cisl) e 380/7665567 (Anteas).

 

 

Mar07

Invito Conferenza Stampa

Categoria: Notizie - L'Aquila

Invito Conferenza Stampa

E' convocata per domani, 8 marzo 2016, alle ore 10,30, nel salone della Cisl, in via Gronchi n°16, nel nucleo industriale di Pile, all'Aquila, una conferenza stampa per illustrare i rischi legati al taglio di alcuni reparti dell'ospedale San Salvatore e i problemi della sanità provinciale in relazione all'applicazione del decreto Lorenzin. All'incontro parteciparanno Alessandro Grimaldi, segretario provinciale Anaao-Assomed, Gianfranco Giorgi, respponsabile Cisl sanità della provincia dell'Aquila, Antonio Ginnetti, Uil sanità, Claudio Zoccoli, segretario provinciale Fesmed e Loreto Lombardi, segretario provinciale Sumi.


Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila


 

Apr27

I° maggio: presidio Filca- Cisl in piazza Duomo contro irregolarità nella ricostruzione post-sisma

Categoria: Notizie - FILCA, Notizie - L'Aquila

I° maggio: presidio Filca- Cisl in piazza Duomo   contro irregolarità nella ricostruzione post-sisma

Protesta della Filca – Cisl contro le irregolarità nella ricostruzione post-sisma. Domenica I° maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, la Filca-Cisl organizza, dalle 10 alle 12, un presidio in piazza Duomo, all'Aquila “a tutela dei diritti sindacali, per prevenire la destrutturazione del settore edile e l'evasione ai danni degli enti previdenziali e di assistenza”. “Nei cantieri della ricostruzione”, denuncia Pietro Di Natale, segretario regionale Filca- Cisl, “vengono troppo spesso violati i diritti dei lavoratori, demansionati e dequalificati e costretti ad accettare retribuzioni inferiori rispetto alle professionalità acquisite negli anni. Tutto con un calcolo delle ore in busta paga che non corrisponde a quelle realmente effettuate, giustificate con assenze, ferie, permessi inesistenti e malattia”. Di Natale fa notare come “la presenza di meno ore in busta paga produce il rischio di destrutturazione delle casse edili, ma soprattutto conseguenze negative per i lavoratori cosu voci quali ferie, tredicesima, permessi, copertura per malattia e infortuni, prestazioni assistenziali, premialità Ape, contributi per la pensione, indennità di disoccupazione, corsi di formazione per la sicurezza e di riqualificazione della manodopera”. L'analisi della Filca- Cisl è preoccupante: “Molti operai edili della provincia dell'Aquila sono senza lavoro e vengono considerati troppo “vecchi” per stare sui cantieri e troppo giovani per accedere alla pensione”, sottolinea Di Natale, “è contraddittorio che i lavoratori di un territorio che ha subìto il terremoto siano senza occupazione. Il tessuto socio-economico locale avrà difficoltà serie a ripartire senza il loro reinserimento. Inoltre, le aziende dei settori collegati all'edilizia applicano la cassa integrazione, mentre i materiali per i cantieri arrivano da fuori regione. L'illegalità sta dilagando nei lavori della risostruzione post-sisma, e contegiando molte imprese regolari, schiacciate dalla concorrenza sleale”. Secondo la Filca – Cisl “i lavori vengono, spesso, concessi in subappalto, con notevoli ribassi. E' in atto la sostituzione della manodopera dipendente con quella dei falsi lavoratori autonomi e dei dipendenti di altri settori. Proliferano i contratti a tempo determinato”, aggiuge Di Natale, “e, nonostante sia prevista nelle ordinanze l'applicazione del Durc cartaceo fino al 31 dicembre 2016, le imprese fanno ricorso al Durc on line (Dol), che viene accettato da molti comuni del cratere, che non versano quanto dovuto in Cassa edile. I dati diffusi dall'Osservatorio per la ricostruzione rilevano la destrutturazione del settore e un'altissima evasione contributiva. Non possiamo accettare che tutto ciò accada. L'1 maggio saremo in piazza, all'Aquila, per richiamare l'attenzione del Governo e delle istituzioni locali su questo gravissimo problema”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Mar03

Nomina Tordera. Giorgi (Cisl): “Una spartizione politica”

Categoria: Notizie - L'Aquila

Nomina Tordera. Giorgi (Cisl): “Una spartizione politica”

 

La nomina di Rinaldo Tordera alla direzione generale della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila dimostra la gestione partitica e politica della sanità abruzzese. Il nostro non è un attacco alla persona, ma ai metodi di spartizione delle poltrone che ancora caratterizzano il nostro territorio”. E' il commento a caldo di Gianfranco Giorgi, coordinatore Cisl sanità della provincia dell'Aquila sulla nomina dell'ex direttore della Cassa di Risparmio alla guida dell'azienda sanitaria locale. “Ciò che maggiormente preoccupa, al di là delle caratteristiche e delle capacità di Tordera sulle quali non vogliamo esprimere giudizi aprioristici, va rilevato”, afferma Giorgi, “come la Regione non abbia tenuto conto delle richieste che arrivavano dalla base ovvero della necessità di nominare una figura che fosse in possesso di un minimo di esperienza legata al settore sanitario. Esperienza indispensabile in una fase così delicata per la riorganizzazione dei servizi sul territorio e della rete ospedaliera”. “Hanno prevalso”, sottolinea Giorgi, “gli interessi personali legati alla gestione della città dell'Aquila, che resta nelle mani di pochi eletti. Nei prossimi giorni la Cisl sanità presenterà al nuovo manager una sorta di “scaletta delle priorità” su cui sarà necessario aprire un confronto che guardi soprattutto alla buona sanità, all'incremento dei servizi e dell'offerta al cittadino e non ai tagli, di cui si continua a parlare”.

 

 

 


 

Monica Pelliccione

 

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 



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