Notizie - FP

Gen27

Sovrintendenza Archeologica. Cisl: “No al trasferimento dei dipendenti”

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Sovrintendenza Archeologica. Cisl: “No al trasferimento dei dipendenti”

La decisione del Governo di localizzare a Chieti, e non all'Aquila, la nuova Sovrintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio (Abeap) rischia di avere pesanti ripercussioni anche sul personale in servizio. Il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha aperto, infatti, una procedura di mobilità territoriale interna, su base volontaria, per soddisfare le esigenze funzionali degli istituti presenti nella regione Abruuzzo”. A sottolineare gli scenari negativi, relativi alla nuova riforma in atto nei Beni culturali, che segue di appena un anno la precedente riforma, sono Elvezio Sfarra, responsabile regionale Fp -Cisl Beni culturali e responsabile Cisl dell'Aquila e Michele Tosches, responsabile Fp- L'Aquila. “La scelta di Chieti quale sede unica, che accorpa di fatto la Sovrintendenza Archeologica e la Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio, quest'ultima presente attualmente all'Aquila”, affermano Sfarra e Tosches, “pone un problema logistico sulla riorganizzazione di tutto il personale. Il ministero dei Beni culturali, con un atto ufficiale del 25 gennaio, ha individuato un percorso di attuazione della mobilità volontaria per tutti i dipendenti degli uffici abruzzesi che fanno capo al settore dei beni culturali. Il punto di caduta è nel fatto che non sarà semplice, per il personale, aderire alla richiesta di mobilità poiché non è stata fatta, ad oggi, una precisa ripartizione della collocazione di tutti gli uffici che compongono le diverse Sovrintendenze”. “E' necessario, pertanto”, proseguono Sfarra e Tosches, “un confronto tra i capi degli istituti dei Beni culturali e i sindacati per definire al più presto una griglia organizzativa, relativa ai vari servizi e alla loro organizzazione sul territorio, per dare modo al personale di avere punti di riferimento che possano indirizzare la loro scelta. L'impegno di tutti dovrà essere quello di evitare al massimo mobilità selvagge, che non comporterebbero un miglior funzionamento, ma soltanto disagi e penalizzazioni per dipendenti. Chiediamo, pertanto, un incontro urgente, alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali, per fare chiarezza sull'intero percorso della riorganizzazione dei Beni culturali e del turismo”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

Gen21

La CISL FP si riorganizza sul territorio

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La CISL FP si riorganizza sul territorio

La CISL Funzione pubblica ha scelto la strada di rinnovare i propri organismi Aziendali (Direttivo e Segreteria) dei presidi opedalieri di Sulmona e di Castel di Sangro per dare risposte concrete ai bisogni dei propri iscritti e dei cittadini.

Mauro Incorvati è stato eletto nuovo Segretario Aziendale.

Un processo di riorganizzazione che riparte dal ruolo centrale del territorio e dei delegati, RSU e RSA per far accrescere la partecipazione di iscritti, giovani e cittadini e rafforzarne la rappresentanza nella vita sindacale.

Alla riunione per l’elezione dei nuovi vertici aziendali della CISL FP, erano presenti il Segretario Generale Cisl FP AbruzzoMolise, Vincenzo Traniello, il Segretario interregionale coordinatore del territorio di L’Aquila, Michele Tosches, e il Coordinatore della sanità di L’Aquila, Gianfranco Giorgi. L’incontro è stata l’occasione per approfondire i problemi del sistema sanitario regionale, e, più in particolare, sulle critiche condizioni in cui versa la sanità della valle peligna e del territorio sangrino.

Per la CISL FP è importante, attraverso la valorizzazione dei territori e dei luoghi di lavoro, facilitare la ricerca di una equilibrata quanto necessaria sintesi delle peculiarità, degli interessi e delle specificità locali, per rafforzare il potere contrattuale nei confronti delle controparti istituzionali e sociali in un momento dove il lavoro pubblico è messo sempre in discussione.

Inoltre, il componente della Segreteria aziendale Claudio Incorvati si occuperà del terzo settore nella CISL Funzione Pubblica AbruzzoMolise.

 

Il Segretario generale

     Vincenzo Traniello

Gen11

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA REGIONALE D'ABRUZZO

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PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA  REGIONALE D'ABRUZZO

 

Le segreterie regionali di CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Giunta Regionale d'Abruzzo.

 

Dopo oltre 18 mesi dall'insediamento della Giunta Regionale e dopo l'approvazione di una legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa (Legge Regionale 26 agosto 2014, n.35) annunciata in pompa magna, i sindacati denunciano una totale trascuratezza nella gestione delle politiche del personale della Regione Abruzzo laddove invece sarebbe quanto mai necessario investire nelle risorse umane in un contesto di profonda riorganizzazione istituzionale.

 

Disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti sono gli aggettivi più adatti a descrivere lo stato dell'arte. La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi. L'unico vero impegno della Giunta Regionale è stato senza alcun dubbio l'attenzione rivolta ai dirigenti. Tutte le riforme in atto nella pubblica amministrazione contemplano la riduzione del numero dei dirigenti e le Regioni d'Italia si stanno adoperando in tale direzione. In Abruzzo, invece, il rapporto tra dirigenti e dipendenti è di 1 a 19, un dirigente costa oltre 170.000,00 euro e non solo non si prevede alcuna riduzione dell'attuale numero ma addirittura si prevede l'assunzione imminente di ulteriori 6 unità.

 

La retribuzione di risultato dei dirigenti cresce di anno in anno mentre il restante personale, al contrario, vede diminuire di anno in anno la propria busta paga con perdite che superano i mille euro l'anno.

 

IL caos regna anche sull'organizzazione del personale che dovrà transitare in Regione a seguito della legge nazionale di riforma delle province. Quando transiterà tale personale? Con quale organizzazione degli uffici? Resteranno aperte tutte le sedi periferiche?

 

Mentre tali domande cadono nel vuoto, la Regione ha comunicato la volontà di depotenziare le attuali sedi periferiche e trasferire il proprio personale sulle sedi centrali (L'Aquila e Pescara) senza alcun progetto di lungo periodo.

 

CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, proclamano lo stato di agitazione del personale della Giunta Regionale e chiedono al Presidente D'Alfonso, nella sua veste di Assessore al Personale una inversione di rotta, un reale impegno sulla gestione del personale ed un vero confronto con il sindacato. In caso contrario chiameranno i lavoratori alla protesta.

 

 

 

 

 

 

 

     FP CGIL                          CISL FP                            UIL FP                                     UGL

 

Carmine Ranieri            Vincenzo Traniello           Alfiero Di Giammartino                Luigi Buzzelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen04

Cisl e Uil: “A metà gennaio la Asl attiverà il servizio mensa ad Avezzano”

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Cisl e Uil: “A metà gennaio la Asl attiverà il servizio mensa ad Avezzano”

A metà gennaio la Asl attiverà il servizio mensa nelle strutture sanitarie della Marsica, di cui beneficeranno circa mille dipendenti”. Ad annunciare l'importante novità, frutto di una lunga e articolata trattativa con l'azienda sanitaria, sono Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl sanità della provincia dell'Aquila, e Antonio Ginnetti, della segreteria regionale Uil Fpl. “Il pasto”, spiegano Giorgi e Ginnetti, “verrà servito direttamente in ufficio agli impiegati della Asl, mentre tutto il personale che opera in ospedale potrà usufruire di uno spazio ad hoc ricavato all'interno del presidio”. Il pasto, per i dipendenti, avrà il costo di un euro. “L'avvio del servizio mensa aziendale, che entro il 2016 verrà esteso anche a Sulmona e Castel di Sangro”, evidenziano Giorgi e Ginnetti, “rappresenta un importante traguardo, dopo tanti incontri e negoziati: una partita chiusa, nei giorni scorsi, grazie alla disponibilità dell'ex manager della Asl, Giancarlo Silveri, che consentirà di eliminare i disagi affrontati finora dal personale . Anche al San Salvatore dell'Aquila, dove i pasti vengono serviti ancora in un container, verrà inaugurata, nei prossimi mesi, un'apposita sala mensa interna all'ospedale. Per Avezzano il servizio rappresenta una novità assoluta, estesa a tutti i presidi sanitari della Marsica grazie ai bus navetta”. La condizione per beneficiare del pasto giornaliero, al costo di un euro, è quella indicata nel contratto collettivo nazionale di categoria, che prevede l'effettiva presenza in servizio del lavoratore, un numero minimo di ore giornaliere da effettuare e il fatto che lo stesso venga consumato fuori orario di lavoro. “I dipendenti che non raggiungono il monte ore minimo giornaliero lavorativo”, affermano Giorgi e Ginnetti, “potranno usufruire ugualmente del pasto, al costo di circa 5 euro. L'azienda addetta al servizio mensa raggiungerà gli uffici amministrativi e i distretti sanitari periferici di Celano, Pescina, Tagliacozzo, Valle Roveto, Carsoli e dell'intera Marsica grazie all'utilizzo di bus navetta”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

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Dec17

LA CONTRATTAZIONE AL COMUNE DI VASTO: UN PRECEDENTE PERICOLOSO PER LA RSU E PER IL SINDACATO

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LA CONTRATTAZIONE AL COMUNE DI VASTO: UN PRECEDENTE PERICOLOSO PER LA RSU E PER IL SINDACATO

La CISL FP prende atto che due componenti della RSU eletti nella lista CGIL FP, insieme al rappresentante territoriale della CGIL FP e del DICCAP hanno firmato il 9 dicembre 2015 l’accordo economico per l’anno 2015………!

Appare veramente fuori luogo la dichiarazione fatta dalla rappresentanza unitaria eletta nella lista CGIL FP riportata sul quotidiano Il Centro dell’11 dicembre 2015 che recita così: “Abbiamo fatto prevalere il pragmatismo alla demagogia”.

Rammento a chi non ricorda cos’è la RSU:

I poteri e le competenze contrattuali nei luoghi di lavoro vengono esercitati dalle RSU e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del relativo CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) di comparto.

Chi è eletto nella RSU, tuttavia, non è un funzionario del sindacato, ma una lavoratrice o un lavoratore che svolge un preciso ruolo: rappresenta le esigenze dei lavoratori senza con ciò diventare un sindacalista di professione. La RSU, dunque, tutela i lavoratori collettivamente, controllando l'applicazione del contratto o trasformando in una vertenza un particolare problema. Se è in grado, la RSU può anche farsi carico di una prima tutela, cercando di risolvere il contrasto del lavoratore con il datore di lavoro, per poi passare, eventualmente, la tutela al sindacato e ai legali.

Tra le competenze necessarie per svolgere il ruolo di RSU vi sono, poi, quelle relazionali. La forza della RSU, infatti, non deriva solamente dal potere assegnato dal contratto e dalle leggi ma anche dalla capacità di creare consenso intorno alle sue proposte e azioni e una ampia condivisione degli obiettivi.

La RSU funziona come unico organismo che decide a maggioranza la linea di condotta e se firmare un accordo.

Nella seduta di contrattazione svoltosi il 9 dicembre u.s. erano presenti 8 componenti la RSU su 9 degli eletti a marzo 2015.

Ne consegue che per la prima volta la CGIL FP di Chieti ed il DICCAP di Chieti hanno ignorato che la maggioranza della RSU e cioè 6 componenti su 8 presenti alla seduta erano contrari all’accordo.

Sorprende che Antonio Di Lena, quale componente territoriale del DICCAP, abbia sottoscritto un accordo in totale dissenso con i componenti RSU eletti nella stessa lista DICCAP.

Si è creato un pericoloso precedente che potrà generare problemi anche per il futuro.

Una minoranza che ignora la maggioranza e firma un accordo sindacale?

La CISL FP di CHIETI non ha mai sottoscritto un accordo sindacale senza il consenso della maggioranza della RSU.

Ci si chiede se questa è la democrazia tanto decantata dalla CGIL FP e cosa ne pensano i vertici regionali e nazionali di questo gravissimo episodio.

La decisione di non firmare un ulteriore aumento della quota per remunerare le Posizioni Organizzative era stata presa durante l’ultima Assemblea del personale a cui ha partecipato anche un componente RSU eletto nella lista CGIL FP.

Infine al Segretario Provinciale Sergio ZINNI va ricordato che in altro Ente confinante con il territorio del Comune di Vasto sia la CGIL FP che la CISL FP non hanno firmato l’accordo sull’utilizzo del fondo perché non condiviso dalla maggioranza della RSU e perché danneggiava i lavoratori.

A Vasto chi ha sottoscritto l’accordo (2 componenti RSU su 9) si vanta che il fondo della produttività è aumentato ma non dice la verità.

Infatti solo per meccanismi contabili dovuti maggiormente ai numerosi pensionamenti ed economie di altri istituti hanno fatto aumentare per l’anno 2015 la voce produttività.

Per l’anno 2016 vedremo se i numeri saranno identici….. di sicuro resterà immutato la cifra per le Posisioni Organizzative…. oppure assisteremo ad una ulteriore richiesta di aumento della quota?

In conclusione ogni dipendente del Comune di Vasto potrà fare le proprie valutazioni.

A parere della CISL FP non si possono mistificare i numeri per giustificare una firma!

    

                                                                                   Il Segretario Regionale

                                                                                     Gabriele Martelli

Dec16

Comune di Spoltore

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Comune di Spoltore

Ma quale "Facebookite", ma quale "smania di andare su Facebook durante l'orario di servizio". Così Vincenzo Mennucci, segretario CISL Funzione Pubblica Abruzzo Molise, commenta l'articolo pubblicato su il Centro di venerdì 11 dicembre, che diffonde la "circolare del Servizio Affari Generali", la quale impedirebbe ai dipendenti del Comune di Spoltore l'utilizzo dei social media durante l'orario di lavoro. La nota trasmessa dalla Responsabile del Settore I, Sabrina Di Pietro, è stata inviata ai circa15 dipendenti appartenenti al proprio Settore, mentre ai restanti 55 dipendenti circa dell'ente, nulla a tal riguardo è stato trasmesso. Secondo la CISL Funzione Pubblica Abruzzo Molise, ci troviamo di fronte all'ennesimo sconcertante attacco diretto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del Pubblico Impiego. La inutile e sempre più ricorrente generalizzazione di ipotetici casi isolati, riguardanti pochi lavoratori, non fa altro che generare infruttuose e spiacevoli situazioni che mirano a danneggiare l'operato dei tanti lavoratori che con professionalità e spirito di abnegazione, portano avanti con non poche difficoltà i servizi fondamentali per la collettività.

Il compito dei Responsabili negli Enti privi di Dirigenza, come nel caso del Comune di Spoltore, è quello di organizzare e gestire il lavoro dei dipendenti, nonché di vigilare sul proprio operato, pertanto, se presso l'ente si annidano casi isolati di "assenteismo virtuale", l'invito del sindacato è di denunciare tali situazioni mediante l'apertura di specifici provvedimenti disciplinari , così come le norme e i contratti impongono di fare.

La Cisl Funzione Pubblica, attraverso i suoi Dirigenti e i suoi iscritti, deve essere pronta anch'essa a denunciare ogni comportamento illegittimo e ogni mancato controllo. Continueremo ad essere in prima fila contro corruzione e assenteismo, mali che frenano il potenziale delle amministrazioni pubbliche e che danneggiano il lavoro svolto con impegno, motivazione e professionalità, dalle tante lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici. Vogliamo trasparenza e innovazione. Tolleranza zero contro i disonesti.

 

 

 

Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

 Vincenzo Mennucci

 

 

 

Dec11

L’Assistenza Sanitaria in Molise: presa in carico del paziente

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L’Assistenza Sanitaria in Molise: presa in carico del paziente

“Il sistema sanitario non deve essere oggetto di tagli lineari, ma di politiche che creino una sanità territoriale dove l’integrazione socio-sanitaria è il punto di forza. Domani la CISL FP Molise, congiuntamente alla CISL, alla FNP e alla Federazione dei Medici, si confronterà con il mondo della politica sul piano di riorganizzazione della sanità in Molise e sui nodi della Manovra sanitaria e della Legge di stabilità, - così Vincenzo Traniello, Segretario della Funzione Pubblica ricorda ed invita all’evento di domani che si svolgerà presso la “Sala della Costituzione” della Provincia di Campobasso”.

Il Convegno rappresenta un’occasione per analizzare e denunciare la situazione in cui versa il sistema sanitario molisano, “C’è bisogno di scelte responsabili che abbattono gli sprechi e le inefficienze per rimettere i conti in ordine e riorganizzare la rete ospedaliera, - continua Traniello. Sono tante le criticità da superare e le sfide da affrontare. I tagli previsti dal Decreto n.70/2015 portano solo, in modo sostanziale, al risanamento della finanza pubblica provocando però un aggravio sulle famiglie con una riduzione dei servizi”.

“Domani a Campobasso vogliamo aprire un confronto con il Governo regionale per costruire, anche con alle altre forze sociali, un percorso che valorizzi le eccellenze della sanità, ma soprattutto che sviluppi una rete territoriale per garantire pari opportunità di cura e assistenza a tutti i cittadini del Molise. Il Commissariamento e il piano di rientro dal debito nella sanità devono rappresentare delle tappe per creare un sistema sanitario capace di rispondere alla domanda di salute, un sistema moderno ed efficiente. Il Molise deve vivere una nuova stagione: una riorganizzazione sanitaria che dia vita ad un Piano di riqualificazione che punti ad una sanità territoriale integrata con il sociale, ad ospedali sempre più specializzati e ad una rete dell’emergenza-urgenza che, consenta agli utenti di raggiungere i presidi ospedalieri più adatti per la cura. Un percorso che deve investire nella valorizzazione della professionalità e delle competenze delle figure sanitaria e nell’innovazioni tecnologiche, - ha puntualizzato il Segretario della Funzione Pubblica della CISL”.

“La CISL FP, insieme alla CISL, lavorerà sul territorio per aiutare il processo di riorganizzazione per superare gli sprechi e le inefficienze presenti nelle strutture sanitarie e nei servizi, per garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA) all’interno di ciascuna struttura sanitaria ed evitare i viaggi della speranza - ha concluso TRANIELLO”.

 

 

   Il Segretario Generale CISL FP AbruzzoMolise

               Vincenzo Traniello

 

Dec03

Asl dell'Aquila: aumento in busta paga per 2mila dipendenti

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Asl dell'Aquila: aumento in busta paga per 2mila dipendenti

Buste paga più pesanti per circa 2mila dipendenti della Asl di Avezzano-Sulmona -L'Aquila. I lavoratori, a partire da questo mese, riceveranno un aumento che varia dai 40 ai 70 euro mensili, a cui si aggiungono gli arretrati da gennaio 2015 ad oggi, che verranno corrisposti con la retribuzione di dicembre”. A darne notizia sono il coordinatore provinciale Fp Cisl sanità, Gianfranco Giorgi, e il segretario Uil- Fpl, Antonio Ginnetti. “Gli aumenti in busta paga”, affermano i sindacalisti, “sono il frutto di una lunga trattat iva e di un impegno forte delle organizzazioni sindacali e delle Rsu per sbloccare le somme accantonate nel fondo speciale per il personale. Soldi che spettavano ai lavoratori, ma che erano fermi da anni”. Tali aumenti, oltre ad avere validità retroattiva dall'1 gennaio 2015, saranno parte integrante della retribuzione fino alla data del pensionamento. “La fascia economica”, spiegano Giorgi e Ginnetti, “è stata attribuita a tutte le varie figure professionali del comparto ovvero infermieri, ausiliati, operatori socio-sanitati, tecnici, amministrativi ed altre. In totale la Asl impegnerà una somma pari a 2 milioni di euro. Questo provvedimento, suffragato dalla Asl con una delibera, va a tamponare una situazione di graduale progressione economica bloccata anche dall'entrata in vigore del decreto Brunetta e dal mancato rinnovo del contratto nazionale del pubblico impiego e del comparto sanit, che non viene rinnovato da oltre sei anni. Ogni dipendente percepirà mediamente, con la busta paga di dicembre, dai 300 ai circa 700 euro di arretrati, a cui si somma l'aumento mensile. Una gratificazione economica”, sottolineano Giorgi e Ginnetti, “chiesta a più riprese, in virtù dell'impegno e dei sacrifici affrontati quotidianamente dal personale della Asl aquilana, con turni di lavoro pesanti e copertura dei festivi che costringono, in alcuni casi, a rinunciare anche alle ferie. Un quadro difficile che deriva dalle restrizioni imposte sulle assunzioni e dalla carenza cronica di operatori sanitari. Si tratta di un risultato importante che chiude una partita economica che si trascina da tempo”, concludono i sindacalisti della Cisl e della Uil, “ringraziamo la direzione della Asl per la sensibilità dimostrata nei confronti del personale impegnato in un settore delicato e fondamentale come quello della sanità”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl provincia dell'Aquila

 

 

Nov02

ARTA Abruzzo: una risorsa per la salute dei cittadini

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ARTA Abruzzo: una risorsa per la salute dei cittadini

È facile accusare chi non ha responsabilità politiche nei confronti dei cittadini abruzzesi ma svolge semplicemente e quotidianamente il proprio lavoro con professionalità e competenza, a supporto e per conto della Regione e degli Enti Locali per attività tecnico scientifico.

In questi ultimi mesi l’Ente strumentale della Regione Abruzzo, ARTA, è stato oggetto di un attacco strumentale per gli episodi collegati all’inquinamento del mare adriatico sulla costa pescarese.

CGIL FP, CISL FP e UIL FPL, non vogliono entrare nel merito delle responsabilità e nel dibattito politico che ha riempito le cronache dei quotidiani di quest’estate, ma vogliono difendere i lavoratori dell’ARTA, che anche in questa vicenda hanno svolto il loro compito: salvaguardare la salute dei cittadini comunicando all’Ente comunale il monitoraggio dell’acque sulla costa pescarese che evidenziava valori d’inquinamento eccessivo per consentire la balneazione. Le osservazioni svolte ed elaborate dai dipendenti dell’Ente, che furono trasmesse, senza nessun ritardo alle autorità competenti.

CGIL, CISL e UIL sottolineano con questa nota che nessuna responsabilità può essere imputata all’ARTA e ai professionisti che svolgono, ogni giorno, con abnegazione il proprio lavoro in stretto collegamento con le altre Istituzioni preposte a presidiare l’inquinamento ambientale.

Le OO.SS. difendono le decine di tecnici dell’ARTA, che s’impegnano a salvaguardare e difendere la tutela dell’ambiente in cui vivono i cittadini abruzzesi, dalle accuse di coloro che voglio screditare strumentalmente la loro professionalità

 

           CGIL FP                                                     CISL FP                                                     UIL FPL

     Massimo Petrini                                       Vincenzo Traniello                                   Francesco Marcucci

 

Oct27

I Vigili Urbani e i parchi di Montesilvano

Categoria: Notizie - FP

I Vigili Urbani e i parchi di Montesilvano

Il personale del Corpo della Polizia Municipale di Montesilvano, da circa un mese viene ogni giorno impiegato nelle ore di servizio per l’apertura e la chiusura dei parchi pubblici, competenza spettante ad altri Settori dell’Ente.
La CISL FP segnala che detto Servizio è stato adottato dall’Amministrazione in una fase emergenziale e quindi straordinaria, invece, si sta prorogando di giorno in giorno diventando una funzione ordinaria.
Peraltro - continua nella nota Mennucci - i Vigili per tali attività sono costretti a svolgere mansioni inferiori rispetto a quelle proprie della categoria di appartenenza”.
Ulteriore disservizio che si rileva, è quello che si crea tra l’incongruenza dei turni di servizio svolti dai Vigili e l’orario di apertura e chiusura dei parchi. Infatti, l’orario di apertura dei parchi, si sovrappone al servizio che i Vigili svolgono nel sovraintendere la disciplina del traffico negli orari di accesso alle scuole, mentre l’orario di chiusura dei parchi, è stabilità alle ore 20, orario in cui i Vigili hanno cessato il proprio turno di lavoro.
Altresì, dovendo i Vigili svolgere quest’ulteriore incombenza, si rappresenta che il tempo necessario stimato in circa 2 ore, viene totalmente sottratto a quello per cui i Vigili sono istituzionalmente deputati, creando così solo disservizio ai cittadini e non onorando la professionalità del Corpo di Polizia Municipale già di per se penalizzato con la mancanza di un 50% di personale previsto in pianta organica. Tutto ciò a parere di Mennucci, merita una attenta riorganizzazione, ponendo rimedio a questa irragionevole situazione venutasi a determinare.
“L'attività di apertura e chiusura dei parchi pubblici ad opera dei Vigili, non pare giuridicamente legittima, in quanto non trattasi di attività marginale ed incidentale, dato che perdura da un mese e impiega il personale per circa metà dell’orario. Questa situazione, - conclude Vincenzo Mennucci -, non crea efficienza ed economicità per il Comune di Montesilvano ma solo inutili costi per l'Amministrazione”.


IL Segretario CISL FP Abruzzo Molise
Dott. Vincenzo MENNUCCI

Oct14

LA CISL FP è pronta alle sfide del cambiamento

Categoria: Notizie - FP

LA CISL FP è pronta alle sfide del cambiamento

Oggi a Vasto s’è riunito la CISL FP AbruzzoMolise per svolgere la propria Assemblea Organizzativa alla presenza di Maurizio Spina, Segretario generale CISL AbruzzoMolise, e del Segretario Generale, Giovanni FAVERIN.

I lavori sono stati aperti dalla relazione di Vincenzo TRANIELLO, Segretario generale, che ha ribadito la necessità di un cambiamento del movimento sindacale nella sua azione di tutela nei confronti dei lavoratori del Pubblico Impiego.

“Dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 178/2015 con la quale è stato dichiarato "incostituzionale" la sospensione della contrattazione collettiva, che dura dal 2009, non è più rinviabile l'apertura di un confronto che apra una nuova stagione contrattuale. Il dispositivo della sentenza della Corte afferma con chiarezza che il protrarsi del blocco della contrattazione collettiva incide fortemente sulla qualità del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni, negando il diritto a definire il rapporto di lavoro e il trattamento economico. Quest’ultimo gravemente colpito dalla crisi economica e dal mancato rinnovo dei contratti collettivi, - afferma TRANIELLO parlando dei problemi del settore pubblico.”

“Per una riforma efficacia della Pubblica Amministrazione non si può prescindere dalla contrattazione collettiva, da corrette relazioni sindacali e dalla partecipazione dei lavoratori coinvolti. Quindi il rinnovo dei contratti è necessario, - dichiara il Segretario della FP AbruzzoMolise -, non solo per adempiere ad un obbligo istituzionale, ripristinando una prassi di confronto democratico, ma per sanare una ferita grave, che vede i lavoratori pubblici e le amministrazioni pubbliche gravemente indeboliti nei loro diritti. Non è immaginabile che la contrattazione, soprattutto nel pubblico impiego, possa essere una riedizione del passato, ma sempre più andremo verso un accorpamento dei comparti contrattuali all’interno dei quali, però, vanno salvaguardate le specificità settoriali per evitare che vengano sacrificate le professionalità e le competenze dei lavoratori”.

“In una prospettiva di riforma di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche vanno riportati al centro i bisogni delle persone: interpretando i cambiamenti che hanno attraversato e rimodellato le comunità locali, costruendo reti integrati di servizi ottimizzando l’interazione tra il pubblico e privato e gli attori presenti sul territorio, in modo da ottenere il massimo di efficacia accessibilità e qualità con le risorse disponibili e indirizzare gli investimenti sui bisogni non coperti,- continua Traniello nel suo intervento”.

L’Abruzzo e il Molise devono proseguire sulla strada delle riforme con maggiore coraggio e decisione, per ricominciare a crescere. Abbiamo bisogno di un sistema socio-sanitario integrato per affrontare le sfide dell’aumento della domanda dei servizi e della drastica frammentazione dell’offerta di servizi imposta dalle amministrazioni pubbliche. Una riorganizzazione della rete ospedaliera, sia in Abruzzo che in Molise, non può prescindere dal coinvolgimento di tutti gli operatori sanitari e le parti sociali. Una riforma che diminuisce sensibilmente il numero di presidi ospedalieri, necessita di una rete dell’emergenza-urgenza che consenta al paziente di raggiungere in tempi brevi la struttura più idonea alla cura. Attendiamo, inoltre, una riorganizzazione dell’Ente Regione che non riesce a decollare, generando ricadute negative e rendendo l’azione amministrativa meno incisiva nei due territori.

“La CISL FP Abruzzo non si tira indietro davanti alle sfide del XXI secolo ed è pronta ad affrontare il confronto a 360° per rendere le due regioni competitive, - così ha concluso Vincenzo Traniello.”


     

Oct06

Appalti al ribasso sulla qualità delle prestazioni sanitarie!

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Appalti al ribasso sulla qualità delle prestazioni sanitarie!

Nello scorso mese di agosto, in Gazzetta Ufficiale del giorno 14, è stata pubblicata la delibera n° 804 del 24 luglio 2015 della ASL di Pescara, in qualità capofila, ha indetto una procedura aperta di ambito regionale alla ricerca di un operatore economico a cui affidare il servizio di assistenza sanitaria domiciliare. Il bando prevede la creazione di un modello organizzativo per una presa in carico globale dell’assistito con garanzia dell’assistenza medico-specialistico, infermieristica, riabilitativa/logopedia, nonché di assistenza psicologica e socio-sanitaria.

Il valore dell’appalto, di considerevole importo, è di oltre 51 milioni di euro e verrà assegnato a quell’operatore economico che presenterà l’offerta economica più vantaggiosa. Una gara al massimo ribasso che è stata già sperimentata negativamente sulla qualità delle prestazioni erogate e sulla retribuzione contrattuale ai lavoratori nell’appalto regionale del Cup con capofila la Asl di Chieti e quello degli OSS sempre nella asl di Chieti.

E non finisce qui: l’appalto dell’ ADI prevede anche l’assegnazione di “pacchetti riabilitativi” di bassa, media ed alta complessità con una presa in carico del paziente dopo la formulazione di un piano di assistenza individuale redatto in base ai diversi bisogni di complessità. Il futuro operatore economico, aggiudicatario della gara, potrebbe, altresì, ulteriormente sub-appaltare il servizio sanitario, per gli aspetti che riterrà più opportuni, per un importo pari al 30% del valore del corrispettivo appalto.

È inopportuno affidare a terzi l’erogazione di prestazioni sanitarie di alto profilo e competenza professionale che, il Servizio Sanitario Regionale dovrebbe necessariamente gestire in forma diretta. Esiste un ulteriore elemento di dubbia legittimità dell’intero appalto: anche i “pacchetti” di prestazioni riabilitative sono commissionati a soggetti economici “non accreditati” quando, oggi, in Abruzzo ci sono Centri di Riabilitazione accreditati e convenzionati con la stessa Regione per erogare le stesse prestazioni.

Per la CISL FP sussiste un problema di violazione delle norme che regolano la materia ed i principi di accreditamento Istituzionale e standard delle prestazioni riabilitative disciplinate dalla Legge Regionale 32/2007, prevaricando, peraltro, le stesse linee guida ministeriali sui Piani di Indirizzo per la Riabilitazione, le quali prevedono che gli interventi riabilitativi siano erogati da strutture pubbliche e private a tal fine accreditate.

Anche dal punto di vista giuridico, la procedura di gara indetta dalla Asl di Pescara, sembra contenere profili di illegittimità sull’aggiudicazione delle prestazioni riabilitative a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Bisogna ricordare che le tariffe per la remunerazione delle prestazioni sono stabilite dalle Regioni e l’Abruzzo ha legiferato con delibera di GRA 671/2002 e delibera CR 157/2005. Non si comprende come possa essere legittimamente plausibile un’eventuale ribasso di offerta su dette prestazioni che viceversa sono oggi oggetto di discussione per una loro eventuale rivisitazione al rialzo in quanto fissate oltre 10 anni fa.

               La CISL FP Abruzzo chiede un confronto con l’Assessore alla Sanità ed il Commissario ad Acta al fine di verificare l’attuazione di percorsi alternativi e più virtuosi che possano consentire al Sistema sanitario Regionale di svolgere in forma diretta il servizio di assistenza domiciliare sanitaria ai cittadini abruzzesi.

 

     Il Responsabile Sanità CISL Fp Abruzzo                         Il Segretario Generale Fp Abruzzo 

     Davide FARINA                                                   Vincenzo TRANIELLO              

Sep25

Asl dell'Aquila: Cisl “La Regione blocca il rinnovo dei contratti a 300 precari”

Categoria: Notizie - FP

Asl dell'Aquila: Cisl “La Regione blocca il rinnovo dei contratti a 300 precari”

A rischio il rinnovo di 300 contratti, in scadenza a fine mese, che riguardano altrettanti precari in servizio alla Asl Avezzano-Sulmona- L'Aquila”. Gianfranco Giorgi, coordinatore provinciale Fp- Cisl sanità, lancia l'allarme sulla situazione che si sta creando all'interno dell'azienda sanitaria aquilana. “La Regione, nell'ultimo tavolo di confronto”, evidenzia Giorgi, “ha invitato la Asl dell'Aquila a ridurre la spesa per il personale precario, che doveva essere tagliata del 50 per cento in nome del contenimento dei costi, ma che al momento risulta ancora sovradimensionata. Ciò comporterà il rischio del mancato rinnovo dei contratti a 300 precari che prestano servizio all'interno della Asl: si tratta di diverse figure professionali, medici, infermieri, tecnici di laboratorio e di radiologia, operatori socio-sanitari e amministrativi”. Giorgi fa notare come “la riduzione della spesa imposta dalla Regione ha indotto la Asl dell'Aquila a prorogare, per un solo mese, fino a fine ottobre, un numero limitatissimo di contratti a termine. Tale, gravissima, situazione comporterà disservizi e problemi in tutti i presìdi sanitari dell'azienda mettendo in forse la qualità dell'assistenza ai cittadini, con il rischio concreto del blocco totale di alcune attività sanitarie di fondamentale importanza. La sanità pubblica non può essere gestita in continua emergenza”. La Fp-Cisl ricorda che “la Regione, per il calcolo del tetto massimo di spesa consentito per il personale precario, fa riferimento all'annualità 2009, quando la Asl aquilana, già di per sé virtuosa quanto a contenimento dei costi, ha dovuto affrontare la grave emergenza del sisma”. “Chiediamo”, conclude Giorgi, “l'immediata convocazione di un tavolo tecnico alla presenza della Regione, della dirigenza della Asl e delle organizzazioni sindacali per affrontare il delicato problema del personale precario dell'azienda sanitaria aquilana”.

 

Monica Pelliccione

Ufficio stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

Sep23

LA PREFETTURA DI CHIETI NON SI TOCCA

Categoria: Notizie - FP

LA PREFETTURA DI CHIETI NON SI TOCCA

Si è svolta oggi l’assemblea sindacale del Personale della Prefettura e Questura di Chieti nel merito dello schema di DPR sulla nuova Organizzazione del Ministero degli Interni. Provvedimento che prevede la soppressione della Prefettura di Chieti accorpandola con quella di Pescara.

Nel corso dell’assemblea, che si è svolta contemporaneamente in tutte le 23 Prefetture italiane oggetto di accorpamento numerosi gli interventi dei dipendenti che con forza hanno ribadito la propria contrarietà al provvedimento in questione.

Le motivazioni sono:

  • Quali sono i criteri con cui si è proceduto alla riorganizzazione. La Provincia di Chieti per dimensione geografica, abitanti, numero comuni, insediamenti produttivi ha tutti numeri per non essere toccata
  • La chiusura dei presidi dello Stato sul territorio significa di fatto un arretramento dei presidi di legalità con tutte le nefaste conseguenze sulle attività di contrasto alla delinquenza, infiltrazioni malavitose senza dimenticare tutti i servizi offerti al territorio a partire dalla gestione degli immigrati aspetto oggi sempre più emergenziale
  • La soppressione della Prefettura di Chieti inoltre non tiene conto di quanto pattuito recentemente, il 3 novembre 2014, con il Piano di recupero delle caserme che ha stabilito, a fronte di un importante investimento del Mef, Chieti città pilota a livello nazionale di questa tipologia di interventi con la finalità del recupero di Strutture demaniali
  • Le notevoli ricadute sull’intero territorio cittadini e provinciale in termini economici considerando che si sposterebbero circa 300 persone con tutto ciò che ne consegue
  • Il richiamato provvedimento inoltre confligge con quanto stabilito nella riforma Madia che ha previsto uffici territoriali dello Stato nei quali tutte le amministrazioni dello Stato dovrebbero confluire
  • La sensazione diffusa tra i partecipanti è che non si tratti di un processo di riorganizzazione del Ministero con la finalità di efficientare la macchina amministrativa. Pensare che un semplice spostamento di personale tra sedi possa risolvere i problemi organizzativi o ottimizzare le risorse è follia
  • Dubbi anche su come sia possibile realizzare detto accorpamento anche solo dal punto di vista strutturale e logistico. Si dovranno forse affittare nuove sedi a Pescara per garantire la permanenza del personale oltre a tutto il materiale cartaceo e documentale in dotazione?
  • Sul fronte dei risparmi inoltre si è lamentato che detta operazione non chiarisce quali siano in realtà.
  • Il DPR inoltre nulla dice rispetto al personale interessato ma semplicemente decreta lo smantellamento dello Stato da una comunità locale e lascia nell’incertezza il personale che oggi in quel contesto garantisce coesione sociale, integrazione e convivenza civile
  • E’ evidente che ancora una volta quello prospettato non è un piano organico di razionalizzazione e ancora più gravemente non ne sono chiari ed intelligibili termini e criteri

L’assemblea al termine dei lavori ha dato mandato alle segreterie territoriali per

  • dichiarare lo stato di agitazione con rinvio a successive comunicazioni su dichiarazione e di sciopero e manifestazione
  • coinvolgere ad ogni livello istituzionale, locale e regionale, l’intervento nei confronti dello stato centrale al fine di modificare i provvedimenti ad oggi assunti e scongiurare la chiusura della Prefettura di Chieti
  • Ribadire l’ultrattività del Protocollo che vede Chieti Progetto pilota in tema di riconversione del patrimonio demaniale
  • Perseguire obiettivi di razionalizzazione ma con criteri chiari, omogenei, condivisi e soprattutto che non sguarniscano il territorio e cittadini della presenza dello stato
  • Alleanza forte con cittadini, istituzioni, associazioni locali

 

      CGIL FP Chieti                                      CISL FP Chieti                               UIL PA    

       Paola Puglielli                                     Gabriele Martelli                      Donato D’arcangelo

 

Sep07

La riorganizzazione della Regione Abruzzo = trasferimento di centinaia di dipendenti

Categoria: Notizie - FP

La riorganizzazione della Regione Abruzzo = trasferimento di centinaia di dipendenti

         Le riorganizzazioni funzionano se sono concertate e condivise.

        Il Sindacato ha denunciato più volte l'inadeguatezza dei processi di riorganizzazione adottati per alcuni dipartimenti della Regione Abruzzo. Un percorso tracciato in piena solitudine, da parte della tecno struttura, senza il coinvolgimento dei dirigenti, dei dipendenti e delle parti sociali, nella presunzione che la riorganizzazione potesse procedere più speditamente.

         Il risultato del mancato coinvolgimento dei protagonisti nel processo di cambiamento sta producendo una disarticolazione della struttura regionale e un forte disorientamento tra i dipendenti e l'utenza che, con l'accentramento di alcuni servizi sulla città di Pescara, subirà forti disservizi.

          Il piano di riorganizzazione comporta la spoliazione degli uffici periferici regionali, in controtendenza rispetto ad una pubblica amministrazione che deve puntare al decentramento dei servizi e che deve essere sempre più vicina ai cittadini e alle aziende del territorio.

          Oggi, epoca delle amministrazioni digitalizzate e informatizzate, la Regione Abruzzo, anziché potenziare la lavorazione informatica a distanza dei procedimenti amministrativi preferisce, con soluzioni semplicistiche, spostare il personale.

          Il tutto si tradurrà in un forte danno ad alcune filiere produttive, come quella vitivinicola, perché i piccoli produttori agricoli saranno deprivati dei supporti tecnici e amministrativi forniti attualmente dagli uffici periferici per l'agricoltura.

           La CISL FP richiede, attraverso un confronto con le Organizzazioni Sindacali nel merito delle questioni, al Presidente della Giunta Regionale di rivedere i provvedimenti relativi alla riforma organizzativa, prima che producano effetti negativi sull'incisività dell'azione amministrativa della Regione,

 

      Il Segretario Generale

         Vincenzo Traniello

        

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