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May26

La mobilitazione dei dipendenti del Pubblico impiego

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La mobilitazione dei dipendenti del Pubblico impiego

Più di mille tra lavoratrici e lavoratori del pubblico Impiego oggi hanno riempito Piazza Italia a Pescara per chiedere al Governo di rinnovare i contratti di lavoro e il riconoscimento delle professionalità.

Dal Trentino alla Sicilia in tutte le regioni italiane i dipendenti pubblici hanno affollato le Piazze per reclamare il rispetto del loro lavoro che quotidianamente svolgono nella sanità, nei comuni, in Regione e negli enti centralizzati a favore dei cittadini e delle imprese.

C’è bisogno di cambiare l’organizzazione e la gestione dei servizi pubblici ma non di smantellarli . Nessun ente, dallo Stato a quelli locali, può pensare di migliorare l’efficienza dei servizi e della pubblica amministrazione negando i diritti ai suoi dipendenti.

L’Abruzzo vuole diventare un modello di efficacia, di efficienza e di trasparenza dell’azione amministrativa perché il lavoro pubblico può diventare un motore di sviluppo del territorio se offre a cittadini e alle imprese servizi di qualità, veloci e innovativi.

Sono intervenuti tante lavoratrici e lavoratori della polizia provinciale, gli addetti della sanità, del terzo settore, quelli del Corpo Forestale dello Stato, i precari, i lavoratori di ministeri, delle agenzie fiscali, delle comunità montane, della regione e dei comuni,  e di tutte le categorie del mondo del lavoro dei servizi pubblici.

Le voci della Piazza hanno denunciato la carenze di organico, le vertenze aperte nella e con la Regione Abruzzo per la sua riorganizzazione, una riforma delle Province  che non decolla per la mancanza di risorse, e i consorzi industriali che, nonostante la riorganizzazione, non riescono ad essere attrattivi per l’insediamento di nuove azienda con l’offerta di servizi adeguati, un processo di riordino sanitario che crea disagi ai dipendenti e ai pazienti.

Porteremo al Prefetto le nostre richieste e le nostre proposte per la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione dei servizi pubblici perché non bastano le leggi. È necessario costruire modelli organizzativi moderni in ogni comparto pubblico puntando sui dipendenti.

Le conclusioni di questa giornata storica per l’Abruzzo e per il lavoro pubblico sono state affidate al Segretario Nazionale della UILPA, Nicola turco

I lavoratori pubblici dell’Abruzzo sono stanchi delle promesse voglio scelte concrete che qualifichi il lavoro pubblico e restituisca dignità alle dipendenti e dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Solo attraverso il confronto si possono ricercare  soluzioni condivise ed eque e la predisposizione di un piano di assunzioni per sanare la mancanza di personale di tanti enti e strutture e per stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori precari.

La  FP CGIL, la CISL FP, la UIL FPL, la UIL PA e la  UGL hanno manifestato  perché credono nella riorganizzazione dei servizi pubblici e non bastano le leggi, ma  bisogna puntare sul personale. È necessario costruire modelli organizzativi moderni in ogni comparto pubblico, che valorizzi le competenze dei lavoratori, e per premiare il lavoro della stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici che quotidianamente svolgono correttamente il loro lavoro.

           FP CGIL         CISL FP            UIL FPL                       UILPA          UGL  

      Rita Candeloro    Vincenzo Traniello  Giuseppe De Angelis     Franco Migliarini  Luigi Buzzelli

 

May25

Domani Pubblico impiego in piazza a Pescara

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Domani Pubblico impiego in piazza a Pescara

Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici dell’Abruzzo scendono in piazza, a Pescara, per chiedere il rinnovo dei contratti di lavoro e il riconoscimento delle professionalità. C’è bisogno di una vera proposta di cambiamento nell’organizzazione e nella gestione dei servizi pubblici. Nessun ente, dallo Stato a quelli locali, può pensare di migliorare l’efficienza dei servizi e della pubblica amministrazione negando i diritti dei suoi dipendenti.

Dal 2010 al 2015 I lavoratori hanno perso SALARIO REALE e domani da Piazza Italia la manifestazione regionale chiederà al Governo  il #ContrattoSubito!

Il lavoro pubblico può diventare un motore di sviluppo del territorio se offre a cittadini e alle imprese servizi di qualità, veloci e innovativi. L’Abruzzo può diventare un modello tra le Regioni italiane se investe sulle risorse umane per migliorare l’efficacia, l’efficienza e la trasparenza dell’azione amministrativa.

I ministeri soffrono delle carenze di organico, le vertenze aperte nella e con la Regione Abruzzo sono tante e solo attraverso il confronto si possono ricercare  soluzioni condivise ed eque.

Nonostante il trasferimento di alcune funzioni dalle Province alla Regione la riforma ancora non decolla per la mancanza delle risorse necessarie. I consorzi industriali abruzzesi sono stati riorganizzati ma non riescono ancora ad essere attrattivi per l’insediamento di nuove azienda con l’offerta di servizi adeguati.

Oggi il piano socio sanitario e la sua gestione non vanno di pari passo nella riorganizzazione del settore creando un serie di disagi ai dipendenti, che nella sanità privata sono addirittura senza stipendio,  e ai pazienti, a cui vengono sistematicamente tagliate le prestazioni.

Negli enti locali si soffre del taglio delle risorse e  delle carenze di organico, mentre tutta la riorganizzazione della Regione è priva di una visione programmatica, che punti sulle competenze del personale e sulla formazione. E’ indispensabile predisporre un piano di assunzioni per sanare la mancanza di personale di tanti enti e strutture e per stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori precari.

I lavoratori pubblici dell’Abruzzo sono stanchi delle promesse voglio scelte concrete che qualifichi il lavoro pubblico e restituisca dignità alle dipendenti e dipendenti della Pubblica Amministrazione.

La  FP CGIL, la CISL FP, la UIL FPL, la UIL PA e la  UGL manifestano perché credono nella riorganizzazione dei servizi pubblici e non bastano le leggi, ma  bisogna puntare sul personale. È necessario costruire modelli organizzativi moderni in ogni comparto pubblico, che valorizzi le competenze dei lavoratori, e per premiare il lavoro della stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici che quotidianamente svolgono correttamente il loro lavoro.

 

           FP CGIL         CISL FP            UIL FPL                       UILPA          UGL  

      Rita Candeloro    Vincenzo Traniello  Giuseppe De Angelis     Franco Migliarino  Luigi Buzzelli

 

May25

Pubblico impiego in piazza a Pescara

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Pubblico impiego in piazza a Pescara

Nessun ente, dallo Stato a quelli locali, può pensare di migliorare l’efficienza dei servizi e della pubblica amministrazione negando i diritti dei suoi dipendenti. Si parli del mancato rinnovo del contratto (con la perdita del salario reale registrata negli ultimi anni), delle carenze di organico di tante amministrazioni, delle vertenze aperte con la Regione Abruzzo, delle Province che ancora navigano a vista, dei consorzi industriali che non decollano o del settore sanitario, dove i problemi non si contano.

E’ proprio per far ascoltare la voce dei lavoratori del comparto pubblico e della sanità che le organizzazioni sindacali hanno organizzato per domani 26 maggio (dalle ore 11 alle 13 in piazza Italia) una manifestazione regionale a Pescara, per far conoscere all’opinione pubblica di questa regione quali sono i problemi che incontrano i lavoratori del pubblico impiego e che spesso frenano l’efficienza degli uffici e dei servizi resi ai cittadini.

I sindacati anticiperanno i motivi della manifestazione ed illustreranno quanto accade anche nella nostra regione in una conferenza stampa unitaria che si terrà oggi nella sede della CISL AbruzzoMolise.

 

 

           FP CGIL                  CISL FP                                 UIL FP                  UGL   

      Rita Candeloro                Vincenzo Traniello              Giuseppe De Angelis          Luigi Buzzelli

May18

La CISL FP di Chieti scrive al Direttore dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti per denunciare le criticità dell’organizzazione del servizio dei trasporti in regime di Urgenza/Emergenza di Lanciano.

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La CISL FP di Chieti scrive al Direttore dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti per denunciare le criticità dell’organizzazione del servizio dei trasporti in regime di Urgenza/Emergenza di  Lanciano.

La CISL FP, si vede costretta ad intervenire a tutela dei dipendenti e degli infermieri professionali del Presidio di Lanciano.

L’Azienda non ha ancora realizzato un piano unico sui D.E.A. e su tutto ciò che riguarda la rete di Emergenza/Urgenza e 118, nonostante siano trascorsi oltre 5 anni dalla sua nascita. Si procede "a macchia di leopardo" affrontando, in maniera disorganica, le problematiche via via che si presentano e adottando volta per volta "provvedimenti tampone". Nella Provincia di Chieti  siamo arrivati praticamente a concentrare le attività nei tre presidi che possono chiamarsi ancora ospedali a pieno titolo, con conseguente aumento della casistica di Urgenze/Emergenze presso i Pronto Soccorso di Lanciano, Vasto e Chieti.

L'aumento dell'afflusso delle prestazioni presso i Presidi Ospedalieri di Chieti, Lanciano e Vasto non corrisponde un proporzionale potenziamento delle Strutture "superstite", nè in termini di attrezzature, mezzi e nè di personale.  Tutto è lasciato alla buona volontà e alla "coscienza" dei singoli operatori che si prodigano alla meglio per sopperire a carenze organizzative e strutturali.

Il personale infermieristico svolge attività di pronta disponibilità diurna nei giorni feriali, non prevista dal CCNL. Incongruenza già soppressa presso altri servizi dello stesso presidio e presso altre strutture dalla Asl. Il personale reperibile viene utilizzato, non solo per vere situazioni di emergenza/urgenza, ma anche per il trasporto di pazienti che devono effettuare esami diagnostici programmati molto spesso da diversi giorni e/o dimissioni programmate. Tutto questo lascia scoperto il servizio per diverse ore e se in questo lasso di tempo si rende necessario attivare un trasporto in regime di Urgenza/Emergenza si tampona spesso con altro personale "reperibile per i trasporti ordinari” o altro personale in turno e, a volte, non idoneo e addestrato ad assistere pazienti di "Area Critica".

Tutto questo non rappresenta lo standard di sicurezza che bisogna garantire soprattutto ad un Paziente  durante il trasporto.

Si era prospettato già da più di un anno la necessità di programmare una formazione ad un Pool di Infermieri da dedicarli a questa mansione...! che fine ha fatto questa proposta? E fra pochi giorni la situazione diventerà ancora più "ingestibile"...visto l'avvicinarsi del periodo estivo e la fruizione delle ferie da parte del personale.

LA CISL FP  CHIEDE un intervento risolutivo e nel caso, entro breve tempo non si torna alla corretta applicazione delle norme che regolano il suddetto trasporto, si vedrà costretta a tutelare i lavoratori e le proprie prerogative sindacali nelle sedi competenti.

 

                                                                                 Il Segretario Regionale CISL FP

                                                                                                   Gabriele Martelli

 

May11

“telenovela” delll’Amministrazione Lapenna

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“telenovela”  delll’Amministrazione Lapenna

Nella ormai consueta “telenovela”  messa in scena dall’Amministrazione Lapenna ancora una volta va in onda l’arroganza e il disprezzo che tale compagine amministrativa, ormai all’epilogo, ha inteso dimostrare nei rapporti istituzionali e di ruolo con il Sindacato.

Ancora una volta, dopo le reiterate richieste per la riapertura di un tavolo per un sereno e costruttivo confronto tra le parti per la stesura di un nuovo normativo , nella considerazione che l’ultimo è scaduto, ormai, a dicembre dello scorso anno, la scrivente CISL FP registra una mortificazione per le dovute aspettative per  un contratto che potrebbe, nel merito, ridare pari dignità ai lavoratori. E invece. No. Tutto, anche la remota scadenza del 3 maggio u.s. per un incontro per CONTRATTARE IL NUOVO NORMATIVO, è naufragata nell’oblio e nell’indifferenza di chi ormai è impegnato per altri orizzonti. Non solo, ma con assoluta indifferenza e unilateralità, l’amministrazione ha anche ampliato la pletora dei destinatari di regalie e partigianerie. Per cui a pagare siamo sempre gli stessi: coloro che  quotidianamente fanno  a pugni con una realtà di delegittimazione morale dovuto al mancato riconoscimento di quanto si fa. Ormai, speriamo, di aver toccato il fondo. Speriamo che chi verrà saprà ripristinare il giusto, il come e a chi andranno accreditate certezze e riconoscimenti. Speriamo che saprà ritrovare il giusto equilibrio tra il dovuto e la mera elargizione . Questo Sindacato ha sempre lottato per il riconoscimento del giusto e dell’equo, per un vivere sano e sereno all’interno della stessa realtà lavorativa. Non ci sono bravi e cattivi, ma ci sono lavoratori con eque aspettative e a cui, chiunque sarà impegnato a gestire la “cosa pubblica” dovrà dare le dovute risposte.

 

                                                             Il   Segretario Regionale                                                                                                                       Gabriele Martelli

May03

Il Presidente delle Giunta Regionale non è un attento datore di lavoro.

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Il Presidente delle Giunta Regionale  non è un attento datore di lavoro.

Dopo oltre 24 mesi dall'insediamento della Giunta, il Presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, ha trascurato le politiche del personale della Regione Abruzzo nonostante l'approvazione di una Legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa (Legge Regionale 26 agosto 2014, n.35) annunciata in pompa magna.

            “Una riorganizzazione istituzionale non può essere realizzata se non si investe sulle risorse umane. Oggi in Regione si vive un clima di disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti. La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi.”, - dichiara il Segretario FP AbruzzoMolise, Vincenzo Traniello.

            “Fino ad oggi le OO.SS. non sono state ancora convocate per la sottoscrizione  definitiva dell’ipotesi di accordo che disciplina il fondo per il salario accessorio del personale del comparto, sottoscritta nel febbraio scorso. Questo ritardo sta generando grossi disagi al personale che non ha ancora percepito alcuni istituti contrattuali e la produttività dell’anno 2015. Disagi che si aggiungono ad un mancato rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali del Pubblico Impiego”, - denuncia Traniello”.

            “Con la Giunta D’Alfonso i dipendenti regionali oltre a percepire una busta paga più leggera, ogni giorno devono combattere contro una vera e propria disorganizzazione che genera disaffezione e inefficacia nell’attività amministrativa dell’Ente Regione”, - continua il Segretario della FP.

            Un disordine che si accentua con il trasferimento del personale delle province che dovrà transitare in Regione, a seguito della Legge Del Rio, ma che ad oggi non conosce i tempi e le modalità con cui sarà ricollocato. “Il non coinvolgimento dei protagonisti del processo di cambiamento sta producendo una disarticolazione della struttura regionale e un senso di forte disorientamento tra i dipendenti e l’utenza che, con l’accentramento di alcuni servizi, subirà forte disservizi. Il piano di riorganizzazione, in controtendenza rispetto ad altre Pubbliche amministrazioni, comporta una spoliazione degli uffici periferici e ad una penalizzazione delle aziende e dei cittadini che fruiscono dei servizi dell’Ente Regione”, - ricorda Traniello.

            Oggi, epoca delle amministrazioni digitalizzate e informatizzate, la Regione Abruzzo anziché potenziare la lavorazione informatica a distanza dei procedimenti amministrativi, preferisce soluzioni semplicistiche, spostando il personale.

“Il tempo è scaduto! La CISL FP, che congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali ha proclamato lo stato di agitazione del personale, ritiene inderogabile la proclamazione di forme di proteste più incisive se il Presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, non da’ risposte concrete ai dipendenti regionali coinvolgendo il sindacato ai tavoli di contrattazione, - ha concluso Vincenzo Traniello”.

   Il Segretario Generale CISL FP                    

      Vincenzo Traniello                   

Apr28

Accordo l’avvalimento delle Polizie Provinciali

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Accordo l’avvalimento delle Polizie Provinciali

Il 13 aprile si è svolto il tavolo dell’Osservatorio Regionale per concretare l’accordo bilaterale con le Province sull’avvalimento delle Polizie Provinciali, utilizzata per svolgere la vigilanza sulle funzioni ambientali che la Regione ha ripreso a causa della riforma della Pubblica Amministrazione.

La proposta di accordo presentato dalla province , è stato condiviso dalle parti sindacali , dai Presidenti delle Province e dal Vicepresidente della Giunta Regionale, Giovanni Lolli, presente alla riunione. Invece la sottoscrizione del testo è stata rinviata, ai giorni successivi, a causa di impegni pregressi di alcuni componenti del tavolo dell’Osservatorio.

Le Segreterie Regionali  CISL FP e UIL FPL  chiedono il rispetto delle decisioni assunte  all’unanimità nella riunione dell’Osservatorio Regionale tenutasi il 13 aprile 2016 sull’avvalimento delle Polizie Provinciali e invitano all’immediata sottoscrizione dell’accordo. 

 L’ accordo, preso ufficialmente al tavolo dell’Osservatorio dai Presidenti delle Province, dal Vicepresidente della Giunta Regionale e dai Sindacati impegna la Regione Abruzzo a reperire la somma necessaria all’espletamento dei numerosi e indispensabili servizi, (alcuni improcrastinabili, come gli abbattimenti dei cinghiali) che il personale delle Polizie Provinciali dovrà continuare a svolgere per la Regione.

Le OO.SS. auspicano che l’utilizzo dei servizi in convenzione tra Province, previsti dalla normativa vigente, possa favorire il superamento dello squilibrio territorio/agenti che si potrebbe creare a causa della riforma della PA.

 

       CISL FP              UIL FPL              

Vincenzo Traniello          Pino De Angelis

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Apr26

Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

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Cisl: “La Asl dell'Aquila ha dichiarato 90 esuberi”

Nell'incontro con il direttore generale della Asl Avezzano- Sulmona – L'Aquila, Rinaldo Tordera, che si è svolto il 20 aprile scorso, l'azienda sanitaria ha dichiarato un esubero di infermieri pari a 90 unità. Un dato che contrasta palesemente con le reali esigenze degli ospedali della nostra provincia e dei servizi territoriali”. A lanciare l'allarme, dopo la riunione con il nuovo manager della Asl, convocata “per un primo esame della situazione relativa alla sanità”, è Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl sanità della provincia dell'Aquila. “Siamo rimasti sconcertati da quanto affermato da Tordera”, spiega Giorgi, “la Asl ha dichiarato, infatti, 90 esuberi relativi a personale infermieristico, in controtendenza con quanto denunciano da tempo le organizzazioni sindacali. In diversi dipartimenti, in particolare chirurgia, pediatria, ostetricia e diagnostica per immagini, si ha difficoltà a programmare i turni, le ferie e i riposi che spettano per legge. In molti servizi”, prosegue Giorgi, “i dipendenti vengono posti in reperibilità nei giorni di riposo. Tutto questo, a fronte di una pianta organica che non rispecchia le reali esigenze della sanità nella nostra provincia”. Giorgi evidenzia “la particolare situazione che vive l'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove si va avanti con personale a tempo determinato per tamponare le emergenze che, di volta in volta, si presentano. Un'analoga situazione si vive nella zona di Sulmona e Castel di Sangro. Spesso”, incalza il responsabile della Cisl sanità, “è impossibile programmare le ferie, proprio per mancanza di personale. Anche il problema dei precari va affrontato e risolto”. La Cisl chiederà alla Asl la convocazione di un immediato tavolo di confronto “per una verifica oggettiva delle carenze nei diversi presìdi ospedalieri e nei servizi territoriali. Quanto affermato dal manager è assolutamente inaccettabile”.

 

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 

 

Mar22

Gli ultimi sono chiamati a pagare gli errori dei primi!!!

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Gli ultimi sono chiamati a pagare gli errori dei primi!!!

A Seguito d’ispezione da parte del M.E.F. nel’anno 2012, la Camera di Commercio di Pescara, causa errato utilizzo del fondo per le risorse decentrate del personale dipendente dal 2001 al 2011, è stata obbligata dagli ispettori a recuperare le somme contestate. Nello specifico, la CCIAA di Pescara, dovrà recuperare 707 mila e 517 euro per il personale non dirigente e 118 mila 403 euro per i dirigenti. L’Amministrazione camerale pescarese, in data 16 marzo ha pubblicato sul proprio albo pretorio informatico la determina del Segretario Generale n. 25 con la quale si adotta il piano di recupero decennale che, dal 2012 al 2021 prevede un recupero annuale sui fondi del personale non dirigente di 70 mila euro.

La CISL FP Abruzzo Molise di Pescara, esprime forte preoccupazione in merito al piano di recupero adottato dalla CCIAA di Pescara, in primo luogo perché ritiene che il decreto legge n. 16 del 2014 non è applicabile alle Camere di Commercio, in secondo luogo perché ritiene assurdo che i dipendenti camerali dovranno accollarsi fino al 2021 il recupero delle somme derivanti da una “mala gestio” generata da altri.

Infatti, nello specifico la relazione ispettiva del M.E.F., individua con certezza le responsabilità dell’errato utilizzo del fondo, imputandole dal 2001 al 2005 all’allora Amministrazione e Dirigenza, le quali, in ordine, hanno omesso il controllo politico ed il controllo economico finanziario non sottoscrivendo gli obbligatori contratti con le OO.SS. e la R.S.U., essi, infatti, venivano semplicemente predisposti a cura dell’Ufficio ragioneria ed allegati alla documentazione posta a corredo del bilancio di previsione. Inoltre, sempre dalla relazione ispettiva, è emerso che, la composizione della delegazione trattante di parte pubblica è stata costituita in contrasto al CCNL del 1999, il quale prevede che la delegazione sia costituita da dirigenti e funzionari dell’Ente, invece presso la Camera di Commercio di Pescara, era presieduta dall’allora Presidente camerale. Quindi il Presidente dell’epoca, in un primo momento partecipava al negoziato e, successivamente, autorizzava la sottoscrizione del testo contrattuale decentrato in qualità di componente della Giunta camerale, rendendo praticamente tutti i contratti sottoscritti nulli. Tale comportamento ha ricevuto anche un avallo giurisprudenziale in una sentenza del Tribunale di Lamezia Terme del 24/01/2001, secondo cui la previsione in tema di composizione delle delegazioni trattanti operata dal CCNL del 1999 si pone come inderogabile.

Pertanto, la CISL FP Abruzzo Molise di Pescara, contesta aspramente l’inaccettabile piano di recupero messo in atto dalla Camera di Commercio di Pescara e si riserva sin d’ora di presentare opportune proposte fattive al tavolo preposto.

La CISL FP di Pescara, contestualmente alle azioni sindacali già avviate a livello regionale, esprimendo la massima solidarietà nei confronti dei dipendenti camerali e credendo fermamente che, a pagare gli illeciti riscontrati dagli ispettori del M.E.F. debbano essere i veri responsabili, mette sin d’ora a disposizione dei lavoratori tutti, i propri studi legali per perseguire i rei nelle opportune sedi.

Rimane purtroppo, lo sconcerto che, in questo Paese sono chiamati sempre i più deboli a rispondere e pagare per gli errori commessi da altri.

 

 

Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

                                 Vincenzo MENNUCCI    

Mar21

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA REGIONALE D'ABRUZZO

Categoria: Notizie - FP

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA  REGIONALE D'ABRUZZO

Le segreterie regionali di CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Giunta Regionale d'Abruzzo.

Dopo l'insediamento della Giunta Regionale e dopo l'approvazione di una legge regionale di riorganizzazione della macchina amministrativa (Legge Regionale 26 agosto 2014, n.35) annunciata in pompa magna, i sindacati denunciano una totale trascuratezza nella gestione delle politiche del personale della Regione Abruzzo laddove invece sarebbe quanto mai necessario investire nelle risorse umane in un contesto di profonda riorganizzazione istituzionale.

Disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti sono gli aggettivi più adatti a descrivere lo stato dell'arte. La formazione è carente, gli obiettivi da raggiungere approssimativi. L'unico vero impegno della Giunta Regionale è stato senza alcun dubbio l'attenzione rivolta ai dirigenti. Tutte le riforme in atto nella pubblica amministrazione contemplano la riduzione del numero dei dirigenti e le Regioni d'Italia si stanno adoperando in tale direzione. In Abruzzo, invece, il rapporto tra dirigenti e dipendenti è di 1 a 19, un dirigente costa oltre 170.000,00 euro e non solo non si prevede alcuna riduzione dell'attuale numero ma addirittura si prevede l'assunzione imminente di ulteriori unità.

La retribuzione di risultato dei dirigenti cresce di anno in anno mentre il restante personale, al contrario, vede diminuire di anno in anno la propria busta paga con perdite che superano i mille euro l'anno.

IL caos regna anche sull'organizzazione del personale che dovrà transitare in Regione a seguito della legge nazionale di riforma delle province. Quando transiterà tale personale? Con quale organizzazione degli uffici? Resteranno aperte tutte le sedi periferiche?

Mentre tali domande cadono nel vuoto, la Regione ha comunicato la volontà di depotenziare le attuali sedi periferiche e trasferire il proprio personale sulle sedi centrali (L'Aquila e Pescara) senza alcun progetto di lungo periodo.

CGIL FP, CISL FP, UIL FP, UGL, proclamano lo stato di agitazione del personale della Giunta Regionale e chiedono al Presidente D'Alfonso, nella sua veste di Assessore al Personale una inversione di rotta, un reale impegno sulla gestione del personale ed un vero confronto con il sindacato. In caso contrario chiameranno i lavoratori alla protesta.

 

 

     FP CGIL                          CISL FP                            UIL FP                                     UGL

Carmine Ranieri            Vincenzo Traniello           Alfiero Di Giammartino                Luigi Buzzelli

 

 

Feb19

Una riorganizzazione delle Professioni Sanitarie in Abruzzo

Categoria: Notizie - FP

Una riorganizzazione delle Professioni Sanitarie in Abruzzo

Da tempo il Sistema Sanitario nel nostro Paese è sottoposto ad una profonda trasformazione, di riorganizzazione e d’innovazione dei modelli dei sistemi di cura ed assistenza.

La nuova organizzazione sanitaria ha prodotto anche un radicale cambiamento sulla formazione dei professionisti della sanità con il loro legittimo riconoscimento di “professione sanitaria”, di autonomia e responsabilità propria sulla base di specifiche caratterizzazioni professionali.

Negli ultimi anni le professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione sono state oggetto di una profonda evoluzione culturale che non ha avuto pari in altri comparti.

La CISL FP d’Abruzzo, nell’ottica di questa rivoluzione copernicana che coinvolge anche la Regione Abruzzo, con l’auspicabile istituzione dell’Azienda sanitaria Unica Regionale (ASUR), chiede finalmente di promuovere questo cambio di “cultura” sanitaria a partire dalla definitiva consacrazione e qualificazione delle PROFESSIONI SANITARIE.

La Federazione della Funzione Pubblica della Cisl ha, a più riprese, incalzato questa Amministrazione Regionale nel dar seguito a quanto già indicato nel Decreto del Commissario ad Acta alla Sanità n° 5 del 2011 “…….Approvazione delle linee guida per la redazione degli atti aziendali ed ulteriori disposizioni.” Il processo di professionalizzazione in atto per le professioni sanitarie è necessario trovare soluzioni organizzative capaci di riconoscere in prospettiva lo sviluppo delle competenze dei professionisti affidando loro nuove e diverse responsabilità nel SSR.”

La CISL FP invita la Regione Abruzzo a promuovere con un atto di indirizzo l’istituzione

presso le Direzioni Generali della 4 ASL, e in futuro presso l’Azienda Unica Regionale, dei:

  • servizio delle professioni sanitarie infermieristiche e professioni sanitarie ostetriche.
  • Servizio delle professioni sanitarie riabilitative
  • Servizio delle professioni tecnico-sanitarie
  • Servizio delle professioni tecniche delle prevenzione, vigilanza ed ispezione.

Inoltre le Aziende sanitarie/ ASUR dovranno prevedere che i servizi di cui sopra costituiscano il Dipartimento di Assistenza Infermieristiche e Ostetrica e il Dipartimento delle attività delle professioni Riabilitative, Tecniche e della Prevenzione.

La CISL FP chiede l’istituzione presso la stessa Regione Abruzzo dell’Osservatorio delle Professioni Sanitarie con il compito di coadiuvare l’Assessore Regionale alla Sanità e le Aziende Sanitarie nelle modalità organizzative ed attuative delle norme che regolano le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione. L’Osservatorio avrà altresì il compito di realizzare l’orientamento, la promozione, lo studio della potenzialità e il monitoraggio sull’attuazione delle norme relative alle Professioni Sanitarie.

 

 

     Il Responsabile Sanità CISL Fp Abruzzo                       Il Segretario Generale Fp Abruzzo        

     Davide FARINA                                                                        Vincenzo TRANIELLO              

Feb15

Il Comune di Pescara assume??? ma il sindacato non lo sa

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Il Comune di Pescara assume??? ma il sindacato non lo sa

La Giunta del Comune di Pescara ha approvato, per l’anno 2016, il Piano dell’assunzioni prevedendo la mobilità per specifici profili professionali senza informare preventivamente le OO.SS., come previsto dai contratti e delle norme vigenti.

Il Comune di Pescara nella sua attività legislativa non valorizza il ruolo del Sindacato, che rappresenta e tutela gli uomini e le donne che lavorano nella pubblica amministrazione. Il confronto con le forze sociali avrebbe consentito, attraverso un esame congiunto, al Comune di definire un Piano di assunzioni idoneo e strategico per la ricollocazione non solo di 14 dipendenti ma di tutti i 28 dipendenti che nel corso del 2015 hanno lasciato il Comune e per dare risposte alla carenza di organico.

La CISL FP vuole sottolineare all’Amministrazione comunale che la Legge finanziaria 2015 riconosce la possibilità agli Enti locali, mediante la mobilità del personale delle Province, del ricollocamento del 100% dei dipendenti che hanno lasciato il Comune durante l’anno precedente.

Come CISL FP siamo convinti che le buone prassi di relazioni sindacali portano risultati concreti per tutti perché solo attraverso il confronto si può raggiungere il bene comune e obbiettivi efficienti ed efficaci, e si può promuovere il benessere e la coesione sociale. Il nostro impegno rimane quello di valorizzare la professionalità di questi lavoratori, fare sì che il loro potenziale possa esprimersi al meglio nel lavoro ed ottenere il giusto riconoscimento.

 

 Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

          Vincenzo Mennucci

 

Feb08

Cisl sanità: “Subito la nomina del nuovo manager della Asl aquilana”

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Cisl sanità: “Subito la nomina del nuovo manager della Asl aquilana”

“La Regione deve nominare subito il nuovo manager della Asl Avezzano – Sulmona- L'Aquila. Non è più possibile procrastinare una decisione di tale importanza, da cui dipende il futuro della sanità nella nostra provincia”. A dichiararlo è il coordinatore Fp- Cisl sanità della provincia dell'Aquila, Gianfranco Giorgi, che sottolinea la necessità “di abbandonare le sterili polemiche degli ultimi giorni che stanno dando all'esterno l'immagine di un territorio diviso e poco coeso. Sulla scelta del nuovo direttore generale”, afferma Giorgi, “si è scatenata una bagarre politica tesa solo a salvaguardare gli interessi di parte in un tetrino tragi-comico che sta mettendo alla berlina la città. Nelle altre Asl la nomina è avvenuta rapidamente e in silenzio: all'Aquila, come ormai purtroppo accade per qualsiasi argomento, si è accesa una rissa mediatica che rischia di compromettere definitivamente la difesa del territorio”. La Cisl sanità invita il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, “a chiudere immediatamente la partita, con una nomina che soddisfi le esigenze di un rappresentante del territorio, in quanto conoscitore della realtà locale – e nell'elenco ce ne sono – ma che contempli, soprattutto, le necessarie capacità e competenze tecniche che appaiono indispensabili alla luce di un processo di riorganizzazione della sanità lungo e complesso. Tale nomina”, conclude Giorgi, “deve avvenire mettendo al primo posto il malato e gli operatori della sanità della nostra Asl, non le singole ambizioni “.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

Feb05

CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI PESCARA

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CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI PESCARA

Il “Riordino delle Camere di Commercio”, come da prossimo D.Lgs. attuativo della Delega contenuta nella L. 124/15 (c.d. riforma Madia), prevede una drastica riduzione degli enti camerali, da 105 a 60, con l’eliminazione della quasi totalità delle loro funzioni e conseguente riduzione del personale del 25%, mettendo così in serio pericolo la tenuta occupazionale ed i servizi alle imprese.

I dipendenti della Camere di Commercio di Pescara manifestano la propria indignazione per:

  • la volontaria e progressiva distruzione del “sistema camerale”, considerato, per efficienza e professionalità, una delle eccellenze della Pubblica Amministrazione italiana;
  • la drastica riduzione di risorse a favore delle imprese e dell’economia del territorio in cambio di un irrisorio risparmio medio del diritto camerale versato dalle aziende;
  • l’assurdo spreco di competenze e capacità operative cui la riforma è finalizzata.

I lavoratori esprimono, quindi, grande preoccupazione per il mantenimento dei livelli occupazionali e non comprendono il motivo per cui si vogliono smantellare proprio le Camere di Commercio che non pesano in alcun modo sul bilancio dello Stato. Qualsiasi riforma che si rispetti dovrebbe migliorare e non distruggere quello che c’è di buono.

Le Organizzazioni sindacali, a livello nazionale ed unitariamente, inoltre, hanno chiesto esplicitamente di “dare corso al riordino garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali secondo quanto disposto dalla legge delega” e che ”in mancanza di una norma di garanzia dei posti di lavoro il decreto risulterebbe viziato da eccesso di delega e quindi illegittimo”.

Per tutte queste ragioni i dipendenti della CCIAA di Pescara, riunitisi in assemblea, proclamano lo stato di agitazione.

 

LA R.S.U.                                                                                           LE OO.SS.

MIRA SANTUCCIONE                                                             VINCENZO MENNUCCI CISL FP

RAFFAELLA DE MASSIS                                                        GIUSEPPE TRUSSO UIL FPL

ANDREA GIORDANO

Feb05

IL TRIBUNALE DI PESCARA DA’ RAGIONE ALLA CISL FP SU RICORSO TEMPI DI VESTIZIONE VS. AZIENDA SANITARIA LOCALE PESCARA

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IL TRIBUNALE DI PESCARA DA’ RAGIONE ALLA CISL FP SU RICORSO TEMPI DI VESTIZIONE VS. AZIENDA SANITARIA LOCALE PESCARA

Con diverse sentenze dell’ottobre 2015 contro la ASL di Pescara, gli uffici legali della CISL FP di Pescara hanno ottenuto, dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Pescara, l’accoglimento e quindi la fondatezza delle ragioni degli Operatori Sanitari iscritti alla Cisl Funzione Pubblica che reclamavano i giusti tempi di vestizione e vestizione delle divise da lavoro calcolati in 20 minuti giornalieri, ovvero 10 m. prime e 10 m. dopo la fine del normale turno .

Il Giudice, nelle sentenze, ha riconosciuto a tutti gli effetti “lavoro effettivo” quello che comunque impone al lavoratore anche i “periodi di mera attesa” e “quelli nei quali non sia richiesto al lavoratore un’attività assorbente” bensì il semplice essere a disposizione costante del Datore di lavoro.

Peraltro, la stessa ASL di Pescara è stata condannata al risarcimento retroattivo delle somme relative ai 20 minuti per il “tempo divisa” con decorrenza a ritroso di 5 anni dalla data di notifica all’Azienda del ricorso introduttivo.

La CISL FP di Pescara, nell’esprimere soddisfazione per il brillante risultato ottenuto a vantaggio dei propri associati, fa presente che questo costituisce solo il primo pacchetto di sentenze che coinvolge un primo gruppo di Operatori sanitari, mentre ulteriori identici ricorsi che coinvolgono circa 70 altri lavoratori sono ancora pendenti e dai quali ci si attende un verosimile identico risultato.

                                                                                                           IL SEGRETARIO

                                                                                                              DAVIDE   FARINA



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