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Feb06

RIORGANIZZAZIONE GIUNTA REGIONALE RELAZIONI SINDACALI: QUESTE SCONOSCIUTE

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RIORGANIZZAZIONE GIUNTA REGIONALE RELAZIONI SINDACALI: QUESTE SCONOSCIUTE

Continua la grottesca pantomima in regione Abruzzo per quanto riguarda le relazioni sindacali. La G.R. d’Abruzzo continua imperterrita a violare le prerogative che la legge ed il contratto attribuiscono alle rappresentanze sindacali visto che prima adotta gli atti e poi informa le Organizzazioni sindacali. Questa tardiva informazione, per altro carente,
è di fatto priva di efficacia visto che la norma prevede che l’informativa, al fine di rendere il confronto tra le parti concreto e rispettoso dei ruoli di tutti, sia data preventivamente. E’ inutile, d’altronde, un confronto in relazione ad un atto adottato e definitivo, quindi non modificabile.
Per questo unitariamente, le OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, DIRER e la RSU, hanno, in sede di riunione sindacale del 30 gennaio, chiesto che la Giunta regionale sospendesse con atto formale le Delibere inerenti la riorganizzazione dei Dipartimenti e Servizi per consentire un confronto leale e corretto con la RSU, le segreterie territoriali e le Confederazioni delle OO.SS., quest’ultime tenute all’oscuro di tutto. E’ evidente, in merito, la violazione
della Legge regionale 77/99 art.17, comma 2 che prevede appunto l’informativa preventiva anche alle Organizzazioni sindacali confederali.
Purtroppo la Giunta regionale non ha adottato nessun atto di sospensione e quindi oggi queste segreterie, concordemente con le confederazioni interrompono le relazioni sindacali con la Giunta regionale.
L’impressione è quella che questa riorganizzazione sia conseguente ad una visione elitaria che ha tenuto fuori da ogni possibilità di partecipazione gli stessi Dirigenti e il personale tutto, che è poi quello che materialmente produce servizi.
La motivazione che l’informazione successiva sia stata determinata dall’urgenza non giustifica quanto accaduto, soprattutto in considerazione del fatto che sono mesi che le OO.SS. chiedono di incontrarsi su questo tema.
Per queste ragioni e per la palese violazione, a nostro avviso, delle prerogative sancite dalla Legge e dal contratto ci siamo ritirati dal tavolo sindacale ed avvieremo le azioni sindacali necessarie a ripristinare corrette relazioni sindacali presso la Giunta reg.le a partire dalla convocazione delle assemblee del personale ed ogni altro mezzo utile.
I SEGRETARI GENERALI REGIONALI
FP CGIL FP CISL FPL UIL FPL DIRER/FEDIRETS
Paola Puglielli Vincenzo Traniello Giuseppe De Angelis Silvana De Paolis

Gen31

La AUSL di Pescara cancella le ore di straordinario effettuate dai dipendenti: “Le ore di straordinario vanno pagate o fruite come riposo e non si prescrivono”.

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La AUSL di Pescara cancella le ore di straordinario effettuate dai dipendenti:   “Le ore di straordinario vanno pagate o fruite come riposo e non si prescrivono”.

Con la mensilità di gennaio 2020, alcuni lavoratori, si sono visti decurtare da parte della AUSL di Pescara, le ore di lavoro straordinario effettuate nell’anno 2014.
 
Ormai da anni, vista la carenza di personale, nonché per sopperire ad ulteriori assenze fisiologiche (malattia-ferie-permessi), in fase di predisposizione dei turni di lavoro, la AUSL di Pescara procede di “default” ad inserire ore aggiuntive rispetto al normale orario di lavoro per singolo dipendente.

Alcuni lavoratori, maggiormente quelli impiegati presso reparti di emergenza/urgenza, vista la carenza di personale cronica che da anni le OO.SS e la RSU denunciano in vano, se pur decidono di non voler monetizzare la prestazione aggiuntiva, sono impossibilitati per esigenze di servizio a recuperare le ore aggiuntive lavorate.

Dalla voce utilizza in busta paga per la decurtazione delle ore, la AUSL di Pescara ritiene che le stesse sono prescritte. Qualora il lavoratore, non vuole monetizzare le ore aggiuntive lavorate e per esigenze di servizio non può fruire del permesso compensativo, la prescrizione del diritto ad ottenere gli arretrati dello stipendio e quindi anche il permesso compensativo, è di cinque anni ed il termine di prescrizione inizia a decorrere dalla cessazione del rapporto di lavoro in quanto, una volta confluite nella banca ore, il totale complessivo si commistione. Pertanto i cinque anni si contano a partire dal momento in cui il rapporto di lavoro cessa.

Oltre a ciò, va rappresentato che la AUSL di Pescara non ha mai tenuto incontri fra le parti, finalizzati al monitoraggio dell’andamento della banca delle ore e all’assunzione di iniziative tese a favorirne l’utilizzazione, di cui al comma 5 dell’art. 40 del CCNL integrativo del 20.09.2001. Quindi, risulta ulteriormente impropria la decurtazione unilaterale delle ore aggiuntive lavorate e mai recuperate per esigenze di servizio.

Con apposita nota, la CISL FP ha chiesto al Direttore Generale f.f. della AUSL di Pescara Antonio Caponetti, di non procedere alla decurtazione delle suddette ore accantonate, evidenziando che per i dipendenti a cui la decurtazione riferita alla annualità 2014 è stata già effettuata, di ripristinare la situazione originaria.  

Nella stessa nota, la CISL FP ha chiesto inoltre di trovare soluzioni aggiuntive, anche collettive, per l’utilizzo dei riposi accantonati e quindi di convocare con urgenza apposito incontro previsto dall’art. 40 del CCNL integrativo del 20.09.2001.
                        
          
              Il Segretario CISL FP
           Vincenzo MENNUCCI

Nov08

CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE AL COMUNE DI CHIETI PER LA DIFESA DEL CONTRATTO, DEL RUOLO SINDACALE E DEL SALARIO DEI LAVORATORI

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CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE AL COMUNE DI CHIETI PER LA DIFESA DEL CONTRATTO, DEL RUOLO SINDACALE E DEL SALARIO DEI LAVORATORI

Si è svolto oggi presso la Prefettura di Chieti il tentativo di conciliazione previsto dalla normativa vigente nell’ambito della dichiarazione dello stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Chieti.

In apertura di riunione la parte sindacale unitariamente ha ribadito le ragioni alla base della protesta ed ha comunque aperto ad una composizione della questione a patto che fossero ripristinate corrette relazioni sindacali e si addivenisse alla stipula definitiva del Contratto decentrato già sottoscritto tra le parti in data 29 agosto 2019.

Il Signor Sindaco sin da subito invece ha dichiarato di non essere disponibile a ricomporre alcunché visto che, a suo dire, tutte le doglianze di parte sindacale sono prive di fondamento o quasi.

Le scriventi segreterie hanno ribadito invece che le ragioni che hanno condotto la parte sindacale a dichiarare lo stato di agitazione e nello specifico:

> mancata stipula definitiva del contratto decentrato già sottoscritto in forma di ipotesi tra le parti;

> obbligatorietà a discutere e contrattare con le rappresentanze sindacali, tutte, la eventuale sottrazione di risorse dal salario accessorio di tutti i dipendenti delle risorse necessarie al pagamento delle PO;

sono valide e supportate dalle previsioni contrattuali e legislative vigenti.

Per altro anche le altre questioni sollevate da parte sindacale, ad esempio in merito alla mancata informazione preventiva su materie per le quali invece la fonte contrattuale la prevede od ancora sulla obbligatorietà di contrattare annualmente il fondo per la ripartizione del salario accessorio dei dipendenti, ha trovato da parte dei rappresentati del Comune di Chieti il totale disconoscimento.

Per queste ragioni il confronto odierno, ed anche il tentativo di ricomposizione esperito dal vicario Dott. Di Gaetano che ha proposto di concordare una data a breve termine per una riconvocazione delle parti,  si è concluso, per indisponibilità della parte pubblica, negativamente.

Alla luce di ciò le scriventi convocheranno nei prossimi giorni l’assemblea sindacale dei dipendenti e, alla luce degli odierni accadimenti, saranno decise le modalità di prosieguo dell’azione sindacale.

Inoltre sarà valutata l’attivazione degli strumenti legali a tutela delle prerogative sindacali che ad avviso delle scriventi sono state ampiamente disattese dalla parte pubblica.

 

                                                   

     FP CGIL                              CISL FP                                 UIL FPL                              C.S.A.

Paola Puglielli                  Vincenzo Mennucci                   Marco Angelucci            Walter Falzani

Ago30

COMUNE CHIETI: FINALMENTE IL CONTRATTO PER I DIPENDENTI

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COMUNE CHIETI: FINALMENTE IL CONTRATTO PER I DIPENDENTI

Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci e il Segretario Aziendale CISL FP Claudio Fedele, si ritengono soddisfatti dei degli accordi sottoscritti in favore dei dipendenti dell’Ente comunale di Chieti.

All’incontro sindacale del 29.08.2019, tra le OO.SS./R.S.U. con la Parte Pubblica, è stato, finalmente, sottoscritto all’unanimità l’ipotesi di contratto, nel quale sono stati siglati importanti e sostanziali riconoscimenti economici per alcuni istituti previsti dal CCNL, come ad esempio le specifiche responsabilità, l’esposizione al rischio, disagio e maneggio valori, nonché disciplinati i nuovi istituti riguardanti gli operatori della Polizia Locale.

Infatti, ai dipendenti della Polizia Locale, così come il CCNL prevede, hanno riconosciuto  riconoscimento l’indennità di servizio esterno e di funzione, quindi vengono, per la prima volta, previsti, nuovi ed importanti istituti che danno il giusto riconoscimento agli appartenenti del Corpo di Polizia Locale del Comune di Chieti.

Inoltre è stata prevista la procedura per l’attribuzione delle eventuali Progressioni Economiche Orizzontali, che la CISL FP nella contrattazione di secondo livello richiederà di stanziare le risorse.

Nell’incontro sindacale sono stati sottoscritti anche il regolamento per le attribuzioni delle Posizioni Organizzative al fine di ripristinare gli incarichi, e il regolamento degli incentivi, che dovevano essere contrattati con la parte sindacale da diversi anni.

Inoltre il Fondo delle risorse decentrate anno 2018, è stato ripartito, in una delle precedenti riunioni, in € 150.000,00 per la performance individuale ed € 50.000,00 per specifiche responsabilità, importi che verranno erogati ai dipendenti dell’Ente, negli stipendi delle prossime mensilità.

La CISL FP, al termine di un lungo lavoro portato avanti al tavolo della contrattazione, ritiene di aver contribuito alla sottoscrizione di importanti strumenti atti al riconoscimento delle tante professionalità che contribuiscono giornalmente al miglioramento dell’organizzazione del lavoro nonché dei servizi alla collettività del Comune di Chieti.

 

 

   Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

          Vincenzo MENNUCCI                                                                                                                               

Lug24

Teate Servizi

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Teate Servizi

Nella giornata odierna si è tenuta una assemblea con i lavoratori di Teate Servizi per fare il punto della situazione. In precedenza si è tenuto l'incontro con la Società per avere notizie sulle
diverse tematiche.
1) Il Comune ha grossi problemi di liquidità  tali da non consentire il pagamento delle retribuzioni;
Non è dato sapere quando verranno erogati;
2) sulle conversioni a tempo indeterminato per i 16 vincitori di concorso continuano a persistere  diversi rimpalli di responsabilità  su atti compiuti e da compiere tra Teate Servizi, Socio Unico, Controllo analogo, ecc. ; che vanno dalla ennesima presentazione del piano industriale,  alla mancata approvazione del bilancio 2018,  alla presentazione del bilancio preventivo 2019 con relativo conto economico, ecc.
3) non ci sono notizie circa la volontà di procedere con un avviso pubblico per i lavoratori attualmente a tempo determinato.
4) in tutto questo siamo fortemente preoccupati anche per il futuro complessivo di Teate Servizi.

Per tutte queste ragioni
venerdì 26 luglio 2019
dalle ore 11.30 alle ore 13.30
ci sarà un presidio dinnanzi al Comune di Chieti
con relativa conferenza stampa.

Ci riserviamo naturalmente ulteriori iniziative qualora non dovessere arrivare risposte concrete.

Cisl-Fp         Confsal Fenal          Cgil-Fp
Traniello             Ricciuti                 Rucci    

May08

Provincia di Isernia.

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Provincia di Isernia.

Si è tenuta nella sala gialla presso la sede della Provincia di Isernia l’Assemblea Sindacale organizzata dalla CISL FP Regione Molise per discutere della situazione del personale dipendente della Regione Molise alla luce delle due determinazioni riorganizzative e la riassegnazione del personale all’interno dei servizi autonomi della presidenza della giunta regionale e dei dipartimenti.
La questione oggetto di maggiore interesse è stata quella riguardante il trasferimento fisico degli uffici e delle attività ad essi connesse verso Campobasso con il relativo personale, con ciò arrecando danno alla collettività isernina che, ancora una volta, viene ad essere privata dei servizi di interesse generale.  
L’Assemblea, quindi, alla luce delle numerose problematiche emerse, ha deciso di conferire mandato allo scrivente sindacato al fine di intervenire presso la Presidenza della Giunta regionale per favorire decisioni concordate che portino, nelle more, alla cessazione degli effetti dei provvedimenti dirigenziali assunti; ciò anche al fine di evitare che le lamentate illegittimità comportino gravi disagi all’utenza isernina.
Sin da ora, i dipendenti, confidando in una soluzione favorevole, chiedono misure risolutive urgenti, significando che, in difetto, dovranno tutelare le proprie posizioni nelle sedi opportune.
E’ di evidenza che questo sindacato, in assenza di concrete misure, provvederà anche alla tutela delle proprie prerogative sindacali.
Si rappresenta che, nel corso della assemblea, non sono mancate lamentele nei confronti di amministratori e politici locali ed in particolare di quelli regionali eletti nella provincia di Isernia che, sebbene al corrente dei provvedimenti penalizzanti in parola, nulla, ad oggi, hanno fatto.
Riguardo all’emendamento legislativo proposto in materia dal PD, riflettente la “ ..salvaguardia dei servizi essenziali sui territori e quindi del personale regionale ivi assegnato” sono emerse forti critiche in quanto tale modifica normativa penalizza maggiormente l’utenza isernina in quanto i pochi servizi rimasti nel capoluogo sono da ritenersi ormai tutti essenziali alla stregua  di quelli del capoluogo regionale.
Si resta, quindi, in attesa di sollecita convocazione da parte della Giunta regionale entro il termine massimo del giorno 16 maggio 2019.



    
UGL
Gianna De Amicis

Mar13

Fondazione Paolo VI

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Fondazione Paolo VI

FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS e UGL denunciano la mancata presenza del Vescovo al tavolo di trattativa, chiaro disinteresse della Direzione della Fondazione riguardo ai problemi dei lavoratori e dei servizi sanitari.

All’incontro sindacale richiesto oltre un mese fa dalle OO.SS per discutere sui temi di grande interesse dei lavoratori della Fondazione Paolo VI, sua Eccellenza il Vescovo Tommaso Valentinetti, in qualità di  Presidente della Fondazione non si è presentato alla trattativa convocata per ieri. Preso atto di quanto gravemente accaduto, le Organizzazioni Sindacali unitamente alle Rappresentanze Sindacali Aziendali, hanno rappresentato la loro irritazione di fronte ad un gesto così duro che palesemente ha evidenziato il disinteresse del Vertice della struttura nei confronti dei problemi dei lavoratori e dei servizi sanitari che essi producono per la collettività, portandoli ad interrompere la trattativa sindacale in corso e chiedendo quindi l’aggiornamento della stessa.

La presenza del massimo Vertice della Fondazione al tavolo della trattativa è indispensabile, vista l’importanza dei temi posti all’ordine del giorno che sono frutto di espresse richieste sindacali, a cui solo il “Datore di Lavoro” può dare risposte chiare ed immediate.

    Inoltre, le OO.SS e le RSA, ritengono che sia prioritario conoscere e discutere sulle questioni di interesse generale della Fondazione celermente e a tal proposito, viste le numerose richieste cadute nel nulla, tornano nuovamente a  esigere la consegna di un piano industriale dettagliato. Tale specifica richiesta, viene nuovamente rimarcata anche perché da qualche tempo vengono diffuse voci incontrollate all’esterno della Fondazione e che se vere, devono essere trattate e risolte nell’immediatezza per il bene dei lavoratori e dei servizi, al contrario, se non veritiere, necessitano di immediata smentita onde evitare inutili strumentalizzazioni già in atto da parte di qualcuno.

    Qualora la Direzione della Fondazione, non provvede a fissare entro brevissimo tempo un incontro sindacale alla presenza del Vescovo Tommaso Valentinetti, le OO.SS. e le RSA  intraprenderanno tutte le iniziative sindacali del caso a tutela dei lavoratori e dei preziosi servizi che essi producono alla collettività in termini di sanità e cura alla persona.


FP CGIL Pescara
Leonida Mazza    
CISL FP Abruzzo Molise
Vincenzo Mennucci
  
UIL FPL Pescara
Francesco Marcucci    
FIALS
Gabriele Pasqualone



    
UGL
Gianna De Amicis

Feb15

Ruolo strategico dei Centri per l’Impiego per le politiche attive del lavoro

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Ruolo strategico dei Centri per l’Impiego  per le politiche attive del lavoro

Dal 6 marzo sarà possibile presentare la domanda per accedere alla misura del “Reddito di Cittadinanza”. Il sussidio erogato sarà soggetto all’adesione ad un "percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale": i beneficiari dovranno iscriversi alla piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro, svolgere una ricerca attiva del lavoro, accettare i percorsi di formazione. Le persone saranno obbligate ad accettare almeno una delle tre proposte di lavoro suggerite, mentre dopo 12 mesi di fruizione del sussidio bisognerà accettare la prima offerta  proposta dai Centri per l’impiego.

          “Ad oggi, - denuncia la CISL FP -, Centri per l’impiego abruzzesi non sono pronti ad assolvere a questo nuovo compito sia per mancanza di strutture tecniche sia per carenza di numero di dipendenti, che sono appena 163 unità su tutto il territorio regionale, rispetto una dotazione organica presumibile di circa 500 lavoratori. In Abruzzo è necessario affrontare con rapidità le problematiche strutturali e organizzative dei Cpi”.

          “In prossimità di una scadenza come quella del 6 marzo i CPI sono collocati  in un “limbo” e lasciati senza punti di riferimento stabili sia sotto l’aspetto organizzativo che strumentale”, - continua Vincenzo Traniello Segretario CISL FP. I Centri per l’impiego sono strutture pubbliche strategiche per un rilancio autorevole delle politiche attive del lavoro in una Regione come l’Abruzzo con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno all’11%” .

          “E’ urgente e necessario procedere a colmare  il gap rispetto alle risorse strutturali, agli strumenti ed alle azioni formative. Non si riescono a garantire i livelli essenziali delle prestazioni né per i cittadini, né per il personale in forza alla struttura regionale.”, - continua il Segretario della CISL FP AbruzzoMolise. Manca un programma e un percorso formativo per gli operatori che dovranno seguire e dare risposte a coloro che avranno diritto al Reddito di cittadinanza. I Centri per l’impiego  ancora non si attrezzano adeguatamente per creare le condizioni minime di una struttura coordinata a livello regionale presente capillarmente sul territorio nell’erogazione e l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro. Esiste una forte disomogeneità tra i Centri per l’impiego che deve essere affrontata in maniera strutturale potenziando gli organici dei CPI, che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi, per effetti del mancato turnover, il numero del personale impiegato”, - chiede il Segretario delle CISL FP.

           “Un rilancio dei Centri per l’Impiego non può prescindere da quelle professionalità che per anni sono state utilizzate nei centri per l’impiego delle province abruzzesi. Un’azione di recupero di queste competenze e professionalità potrebbe dare un impulso al rafforzamento strategico  del ruolo dei CPI nel’attuazione delle politiche attive del lavoro e nell’erogazione del reddito di cittadinanza”.

          “Chiediamo alla nuova Giunta Regionale e alla tecno struttura dirigenziale di porre in essere tutti gli strumenti normativi e organizzativi che in tempi brevi consentono di recuperare quei lavoratori precari che per anni sono stati utilizzati attraverso forme contrattuali diverse nei CPI. Un rilancio delle Politiche attive del lavoro non può prescindere da investimenti corposi sulle risorse umane e strutturali dei Centri per l’Impiego”, - ha concluso Traniello della CISL FP.

    

 Il Segretario Generale

  Vincenzo Traniello                                                                           

Dec10

Centri per l’Impiego allo sbando!!!

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Centri per l’Impiego allo sbando!!!

La CISL Funzione Pubblica chiede alla Regione Abruzzo di affrontare con rapidità le problematiche strutturali e organizzative dei Centri per l’impiego, a seguito della Legge di stabilità che ha previsto il passaggio del personale in forza ai Centri per l’Impiego alla relativa Regione.

          “I lavoratori dei Cpi, dal primo luglio 2018, sono diventati dipendenti della Regione Abruzzo, ma a distanza di 6 mesi sono collocati in un “limbo” e lasciati allo sbando senza punti di riferimento stabili sia sotto l’aspetto organizzativo che strumentale”, - denuncia Vincenzo Traniello Segretario CISL FP.

          “I Centri per l’impiego, - ricorda Traniello nel suo intervento alla conferenza stampa di questa mattina presso la sede della Cisl a Pescara - sono strutture pubbliche strategiche per un rilancio autorevole delle politiche attive del lavoro in una Regione come l’Abruzzo con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno all’11%” .

          “I Centri per l’impiego non sono operativi e manca una figura dirigenziale di riferimento che si occupi esclusivamente della loro funzionalità , della omogeneizzazione delle procedura, degli orari di apertura al pubblico, nonché della risoluzione delle molteplici criticità operative (rete intranet, rete internet, protocollo, mail pec ), ma soprattutto un percorso di formazione per gli operatori. Ad oggi, i dipendenti dei Centri per l’Impiego sembrano essere figli di un dio minore, - denuncia  la Federazione del pubblico impiego della CISL.

          La Regione ancora non si attrezza adeguatamente per creare le condizioni minime di una struttura coordinata a livello regionale presente capillarmente sul territorio per dare risposte qualificate e competenti nell’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro e nell’erogazione del reddito di cittadinanza.

          “Esiste una forte disomogeneità tra i Centri per l’impiego, - denuncia Vincenzo Traniello -, che deve essere affrontata in maniera strutturale potenziando gli organici dei CPI, che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi, per effetti del mancato turnover, il numero del personale impiegato compromettendo così l’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni.

          “Siamo ancora lontani da quanto sarebbe ormai indispensabile rispetto al pieno funzionamento della Rete  delle politiche del lavoro non si procede a colmare  il gap rispetto alle risorse strutturali, agli strumenti ed alle azioni formative. Non sono risolti i nodi propedeutici rispetto al sistema informativo per delineare una prima organizzazione del lavoro. Non si riescono a garantire i livelli essenziali delle prestazioni né per i cittadini, né per il personale in forza alla struttura regionale”, - continua il Segretario della CISL FP AbruzzoMolise.

          “Un rilancio dei Centri per l’Impiego è strategico per l’attuazione delle politiche attive del lavoro e per l’erogazione del reddito di cittadinanza, ma un loro rafforzamento non ha senso, se non si hanno chiare la funzione e il rapporto con gli altri soggetti coinvolti nelle politiche attive. Un potenziamento della rete dei Centri per l’impiego potrebbe contribuire a contrastare più efficacemente una delle maggiori problematiche che caratterizzano il mercato del lavoro: il divario tra competenze reali dei lavoratori e competenze richieste dalla domanda di lavoro; ma, soprattutto, rappresentare anche una risposta all’emergenza dilagante della povertà. Un rilancio delle Politiche attive del lavoro non può prescindere da investimenti corposi sulle risorse umane e strutturali dei Centri per l’Impiego”, - ha concluso Traniello della CISL FP.

      Il Segretario Generale

                                                                                                                                  Vincenzo Traniello                                                                           

 

 

 

Oct10

Sezione Staccata Autonoma di Pescara

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Sezione Staccata Autonoma di Pescara

All’interno della Sezione Staccata Autonoma di Pescara (Comando Forze Operative Nord – Ministero della Difesa) da ormai troppo tempo si riscontra un deterioramento delle relazioni tra il Comandante ed i lavoratori, con inevitabili ripercussioni sulla qualità e la serenità dell’ambiente di lavoro.
Tale deterioramento è determinato dalle modalità di gestione del personale civile dell’Ente, che in mancanza di puntuali motivazioni e informative, potrebbero essere interpretate come particolarmente autoritarie o ritorsive e destano forte preoccupazione fra i dipendenti.
Ad esempio si registra l’assunzione di alcuni provvedimenti aventi ad oggetto procedimenti disciplinari e valutazioni del personale che, approdati nelle opportune sedi di Commissione disciplinare e di conciliazione, si sono poi rivelati infondati, con il pieno riconoscimento delle ragioni avanzate dai dipendenti ed il proscioglimento delle azioni disciplinari.
Anche il fermento organizzativo messo in atto attraverso continui conferimenti, revoche e modifiche di incarichi per il personale civile, in attesa di una più volte annunciata “riorganizzazione dell’Ente”, ma in assenza di qualsiasi spiegazione alle parti sindacali, nonostante le formali richieste, rendono di difficile comprensione sia le motivazioni che la opportunità dei provvedimenti adottati.
Le relazioni sindacali, peraltro, sono state inficiate dalla assenza di informative, sia preventive che successive, e le varie richieste inoltrate per conoscere le motivazioni rispetto ai provvedimenti adottati hanno ricevuto, nella migliore delle ipotesi, risposte insoddisfacenti, caratterizzate da contenuti per nulla puntuali rispetto alle doglianze rappresentate.
La situazione descritta ha determinato inaccettabili condizioni di disagio lavorativo, tali da rendere necessario l’intervento dei coordinatori nazionali delle scriventi OO.SS. presso il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e non si esclude la possibilità di sottoporre la questione all’attenzione del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta la quale, nelle sue dichiarazioni, ha mostrato notevole sensibilità verso la tutela del benessere dei lavoratori in servizio presso il proprio Ministero, né tanto meno di ricorrere allo stato di agitazione ed alle vie legali.

 

Segreteria Provinciale FP CGIL Pescara Enrico Sodano    

Il Segretario CISL FP Vincenzo Mennucci
 

Oct08

Arap un Ente allo sbando!

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Arap un Ente allo sbando!

L’ARAP, l’Azienda Regionale Attività Produttive della Regione Abruzzo, ancora non intravede un vero processo di riorganizzazione attraverso la valorizzazione del personale.

Le OO.SS., alla fine di settembre, hanno denunciato le forti carenze di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nelle sedi operative dell’Arap chiedendo agli Organismi di competenza di disporre dedicate verifiche per l’accertamento della sussistenza delle misure necessarie per assicurare la tutela della sicurezza sui posti di lavoro, nonché  finalizzate all’accertamento del rispetto degli obblighi legali previsti dalla legislazione di riferimento, da parte dei Dirigenti e del Datore di lavoro.

A due anni dall’aggiornamento del piano industriale dell’ARAP la situazione economica finanziaria non risulta risanata e i rapporti con i gestori del servizio idrico integrato (CAM, SACA e SASI) continuano a produrre notevoli perdite peggiorando l’equilibrio finanziario nonché l’obiettivo prioritario del piano industriale.

L’accordo sottoscritto, tra i sindacati e il presidente dell’Arpa, che ha richiesto enormi sacrifici ai lavoratori e che avrebbe dovuto  essere propedeutico ad un bilancio di esercizio non ha prodotto i suoi effetti perché a fronte di un collocamento forzoso dei dipendenti dell’Ente si è ricorsi a professionalità e competenze tecniche esterne aggravando ulteriormente la situazione debitoria senza produrre una razionalizzazione e una valorizzazione delle risorse umane.

Il processo di riorganizzazione dell’Arap è fermo o meglio ha subito dei percorsi incerti e i lavoratori a tutt’oggi non percepiscono regolarmente le retribuzioni, creando disparità di trattamenti con i dipendenti dell’Arap servizi, società in house providing dell’Arap.

L’incertezza organizzativa e la frammentazione di competenze tra Arap e Arap Servizi genera disservizi e notevoli perdite d’immagine e capacità produttive dell’azienda aggravando così la situazione finanziaria.

I sindacati, come più volte hanno richiesto, vogliono una maggiore trasparenza, un’informazione e l’apertura di un tavolo di confronto che sciolga definitivamente i nodi strutturali, economici ed organizzativi, che impediscono il decollo dell’Agenzia regionale per le attività produttive.

 

 

              CGIL FP                                          CISL FP                                         UIL FPL

        Paola Puglielli                               Vincenzo Traniello                           Alfiero Di Gianmartino

                                                              Giuseppe Sciubba

Oct05

Verbale OO.SS. con TeateServizi

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Verbale OO.SS. con TeateServizi

E'stato sottoscritto tra le OO.SS. e la società TeateServizi srl di Chieti
sulla situazione del personale della società.

 

Sep17

Sportelli Distaccati U.S.R.C. del Cratere Sismico 2009 abruzzese

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Sportelli Distaccati U.S.R.C. del Cratere Sismico 2009 abruzzese

Presso lo Sportello Distaccato U.S.R.C. n. 5 di Bussi sul Tirino, lunedì 17 settembre 2018, alle ore 10, alla presenza del Segretario Regionale CISL FP Vincenzo MENNUCCI, si è tenuta l’assemblea sindacale regionale dei lavoratori che prestano servizio presso gli otto Sportelli Distaccati U.S.R.C. del Cratere Sismico 2009 abruzzese. 

Nell’ambito dell’assemblea sono state affrontate le diverse problematiche che interessano detti lavoratori. In particolare il tema principale è stato la necessità di equiparazione delle retribuzioni dei dipendenti degli Sportelli Distaccati con quelli della sede centrale U.S.R.C. di Fossa (AQ), oltreché la discussione circa la necessità di chiarimenti per quel che concerne il rapporto tra i lavoratori degli Sportelli e l’U.S.R.C., contrattualmente dipendenti dei Comuni Capofila ma di fatto coordinati e gestiti dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Cratere Sismico di Fossa (AQ).

I dipendenti degli Sportelli Distaccati U.S.R.C., hanno messo in evidenza l’anomalo quadro lavorativo che si è configurato a seguito degli stravolgimenti che sono intervenuti negli ultimi mesi e che hanno visto la figura sindacale esclusa dalla discussione circa le modalità di gestione e trattamento economico del personale ex UTR, di fatto calate dall’alto. Si è espressa la necessità di richiedere, nelle forme che il sindacato riterrà più opportune, i chiarimenti per consentire uno svolgimento delle attività lavorative dei dipendenti in un’atmosfera quantomeno di serenità lavorativa.

                    Tali Sportelli Distaccati, sono stati costituiti, lo scorso luglio, a seguito di apposite Convenzioni stipulate tra i Sindaci delle diverse Aree Omogenee, ed hanno sostituto i soppressi ex UTR, che sin dall’avvio della loro attività (aprile 2013), sono stati considerati come vere e proprie promanazioni, sui singoli territori, di tutta l’attività, relativa alla ricostruzione privata post-sisma, di competenza dell’Ufficio Speciale per i Comuni del Cratere di Fossa. Compito principale degli ex U.T.R. e degli attuali Sportelli Distaccati, difatti, è quello di procedere all’istruttoria delle pratiche di richiesta di contributo per la ricostruzione post-sisma 2009.                Le 72 unità di personale assunte presso gli U.T.R., previste dal 5° comma del citato art. 67-ter del D.L. 83/2012, sono sì contrattualmente dipendenti dei singoli Comuni Capofila delle otto Aree Omogenee, ma al contempo sono da sempre legati all’U.S.R.C., sia in materia di organizzazione della propria attività sia, soprattutto, in materia di trattamento economico del personale.               Ad esempio, vi è sempre stata una medesima quantificazione del salario accessorio di produttività nonché una medesima quantificazione del valore dei buoni pasto. Tutto ciò al fine di scongiurare qualsivoglia disparità di trattamento tra dipendenti reclutati a seguito di un'unica procedura concorsuale, gestita dalla Commissione Interministeriale RIPAM, e denominata, a suo tempo, Concorso “Ripam Abruzzo”.               Detti Sportelli Distaccati, coordinati e gestiti dall’U.S.R.C. di Fossa, svolgono, da sempre, un importante ruolo sui territori colpiti dal sisma 2009 e rappresentano, per i cittadini e per i professionisti, veri e propri punti di riferimento nel complesso processo di ricostruzione post-sisma.                Il personale ex UTR, pertanto, chiede che venga ricompreso tra coloro i quali riconoscere il trattamento economico previsto per il personale in servizio presso la Struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016, così come già avvenuto, a far data 1° gennaio 2018, per il personale U.S.R.C. di Fossa (AQ).                Ciò significherebbe, dunque, mettere in risalto, in maniera chiara ed evidente, il delicato ruolo e l’importanza che il personale in servizio presso tali Sportelli Distaccati, riveste, nell’ambito del processo di ricostruzione post-sisma 2009, in quanto, da ormai cinque anni, è in prima linea, sui territori delle singole Aree Omogenee, a servizio dei cittadini che necessitano di ritornare prontamente nelle proprie abitazioni colpite dal sisma dell’aprile 2009.  
 
Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise                                                                                                                          Vincenzo MENNUCCI
Lug19

Consiglio Generale CISL FP Abruzzo Molise

Categoria: Notizie - FP

Consiglio Generale CISL FP Abruzzo Molise
Consiglio Generale CISL FP Abruzzo Molise, apre i lavori il Segretario Generale Vincenzo Traniello con la propria relazione incentrata sulla situazione politico sindacale della categoria del Pubblico Impiego e della Cisl rispetto all’evoluzione politica sia del nostro paese che delle nostre regioni dopo le recenti elezioni.
Lug05

L’ARAP vive una situazione di stallo!

Categoria: Notizie - FP

L’ARAP vive una situazione di stallo!

CGIL FP - CISL FP - UIL FPL denunciano l’esigenza, dopo due anni, dell’aggiornamento del piano industriale dell’Arap, dei ritardi nella sua attuazione la situazione economica-finanziaria, che non risulta risanata. E, i rapporti tra l’Arap e i gestori del servizio idrico integrato (CAM, SACA e SASI), purtroppo, continuano a produrre notevoli perdite per l’ente, peggiorando l’equilibrio finanziario nonché l’obiettivo prioritario del piano industriale.

Le ragioni di questa situazione di stallo sono molteplici e non tutte dipendenti dalla stessa Arap, ma richiedono una rimodulazione organizzativa che possa incidere positivamente sull’Ente.

È stato sottoscritto un accordo tra i sindacati e il Presidente dell’Arap che non può essere  dimenticato perché è costato enormi sacrifici ai lavoratori, e che avrebbe dovuto  essere propedeutico ad un bilancio di esercizio che risanasse i 6 milioni di perdite registrate nel 2015 con una riduzione del costo del personale, che sul fatturato dell’ente, incideva per il 56%.

            Dalla sottoscrizione dell’accordo il processo di riorganizzazione dell’Arap è fermo o meglio ha subito dei percorsi incerti e tortuosi, - incalzano CGIL FP - CISL FP - UIL FPL .

            “Le professionalità e le competenze dei dipendenti non sono state valorizzate adeguatamente, ma si è preferito ricercare delle figure professionali esterne, nonostante tali professionalità fossero già presenti nella dotazione organica, aggravando ulteriormente la situazione debitoria. A tutt’oggi, i lavoratori non hanno percepito la 14°mensilità del 2017, e quelli collocati in prepensionamento stanno ricevendo solo mensilmente l’indennità prevista dall’accordo, che doveva, invece, essere erogata in un’unica soluzione”.

            I sindacati, come più volte hanno ribadito, chiedono una maggiore trasparenza, un’informazione e l’apertura di un tavolo di confronto  che sciolga definitivamente i nodi strutturali, economici ed organizzativi, che impediscono il decollo dell’Agenzia regionale per le attività produttive.

 

              CGIL FP                                          CISL FP                                         UIL FPL

        Rita Candeloro                               Vincenzo Traniello                         Alfiero Di Gianmartino

                                                               Giuseppe Sciubba

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