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Dec01

ELEZIONI RSU/RLS IN FERROVIA: ALLA FIT CISL IL 46,6 % DEI VOTI

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ELEZIONI RSU/RLS IN FERROVIA: ALLA FIT CISL IL 46,6 % DEI VOTI

300 voti su 644 totali pari al 46,6 % dei consensi nelle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

E’ questo il dato finale della tornata elettorale che ha visto i Ferrovieri abruzzesi chiamati ad esprimersi per il rinnovo delle RSU e delle RLS nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

“Il risultato ottenuto, oltre alla sua evidente nettezza, impegna le RSU e le RLS elette e la Fit Ferrovieri Abruzzo a profondere quotidianamente ogni sforzo per rappresentare al meglio i tanti colleghi che hanno voluto darci la loro fiducia. E’ una sfida che la Fit e la Cisl si impegnano a sostenere nella consapevolezza di riuscire a dimostrare ancora una volta di esserne capaci”

Queste le parole di Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della FIT Abruzzo Molise e Responsabile dell’Area contrattuale Trasporto Ferroviario e Servizi regionale.

“Siamo alla vigilia di fondamentali appuntamenti che vedranno la categoria impegnata su vari fronti, a partire dal rischioso progetto di privatizzazione che il Governo nazionale sta portando avanti e per il quale si è deciso di sacrificare un Consiglio di Amministrazione la cui colpa è stata, paradossalmente, quella di migliorare il conto economico del Gruppo. Saremo vigili e, se necessario, rumorosi nel momento in cui le scelte dovessero avere ricadute ingiustificate sulla forza lavoro, specie in Regioni come la nostra dove non vi è la presenza dei servizi a mercato come quelli dell’Alta Velocità”

 

Conclude Angelucci: “ringrazio tutti coloro che hanno dato fiducia ai nostri candidati e gli uomini e le donne della Fit Cisl Abruzzo che in questa tornata elettorale ci hanno messo la loro faccia ed il loro tempo: sono loro gli artefici di questo risultato così importante.“

 

 

La Segreteria Interregionale

Nov26

Società TUA

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Società TUA

Dopo una prolungata attività di trattativa seria, convinta, motivata, per certi versi anche estenuante che ha prodotto un risultato brillante:la nascita dell'azienda unica e la firma del contratto di secondo livello di TUA; tutto potevamo aspettarci fuorché di assistere ad una lite tra minoranza e maggioranza.

LA STORIA - Come tutti gli abruzzesi ormai ben sanno, le scriventi OO.SS si sono impegnate negli ultimi sei anni perché si procedesse nella creazione di un'azienda unica per il TPL. Non era infatti procrastinabile la situazione che vedeva insistere in Abruzzo tre società pubbliche, tutte della regione, che operavano anche in concorrenza tra loro con evidenti costi ed influenze politiche spesso scellerate nelle scelte industriali.

Un'intera legislatura nonostante due leggi regionali (n.1/2011 e n.1/2012) non è stata sufficiente nemmeno per avviare il necessario processo di riordino. Nemmeno la difficile situazione economica di Arpa, conseguenza di investimenti operati senza copertura finanziaria e di servizi erogati senza contribuzione, ha mosso le coscienze di chi aveva titolo e competenza per agire.

Si è preferito far scorrere infruttuosamente le pagine del calendario tranquillizando gli animi e mentendo spudoratamente rispetto alle reali situazioni finanziarie; promettendo persino un tesoretto risolutore da 20 milioni di euro poi, ahi noi, risultato inesistente (cfr. verbale in data 09.10.2013 presso la sede dell'Assessorato ai Trasporti in Pescara).

Così con il cambio di legislatura si è dovuto letteralmente “correre” ai ripari sia da un punto di vista di adozione dei provvedimenti che in ordine al tempo impiegato/disponibile.

TUA è nata per queste ragioni non in un contesto di tranquillità, ove ogni azione di programmazione potesse essere pensata, riflettuta, discussa, ma in un vero e proprio contesto di emergenza. Lo stesso processo di “fusione per incorporazione” si è rivelato l'unico strumento atto ad assicurare:

  • il salvataggio delle tre aziende regionali
  • la creazione dell'azienda unica
  • un risparmio significativo di risorse economiche
  • un tempo celere nella definizione dell'operazione.

LA SITUAZIONE - Ci era stato assicurato che con l'approdo all'azienda unica si sarebbe anche da subito riaperto un rapporto con gli istituti di credito per dare stabilità economica alla nuova società e spalmare il “rientro dai debiti” in un arco temporale tale da essere conseguentemente sopportabile.

Invece, a distanza di mesi dalla avvenuta fusione, ed a un anno dall'inizio del procedimento, la situazione economico finanziaria è ancora immutata.

 

DI MALE IN PEGGIO - I ritardi con cui il governo centrale trasferisce le risorse alle regioni sta adesso determinando il grave ritardo con cui Regione Abruzzo eroga le contribuzioni quadrimestrali alle società di TPL.

Certo le motivazioni per fornire giustificazioni ci sono tutte ma ai dipendenti delle società pubblica e private che hanno fatto il loro dovere poco aiutano le giustificazioni o i trasferimenti di responsabilità quando si trovano ad avere difficoltà nelle proprie case per non aver riscosso il salario mensile. Dopo la nostra richiesta di urgente convocazione alla Regione è giunta la notizia che la Regione stessa provvederà ad anticipare le risorse necessarie per l'erogazione delle retribuzioni ed è stato fissato un incontro per lunedì prossimo presso la sede di viale Bovio a Pescara con il Consigliere Delegato Camillo D'Alessandro.

 

 

L'IMMOBILISMO DIRIGENZIALE - Intanto nell'azienda TUA si vive in un clima di totale disorientamento con una dirigenza che ha innescato una interminabile melina su tutte le partite aperte senza che nessuno provveda a scuoterne gli animi ed a risolverne le invidie interpersonali tra gli stessi dirigenti divenute ormai di pubblico dominio. Nemmeno le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione producono effetti visto che ad esempio il bando per la ricerca del nuovo direttore generale non è stato ancora nemmeno pubblicato con le ovvie ripercussioni sull'organizzazione aziendale che vede permanere ancora quella delle tre aziende originarie con tutte le diseconomie del caso. Si nicchia persino sulla stessa applicazione delle soluzioni di risparmio offerte dal nuovo contratto e sulla cancellazione delle corse non contribuite con l'adozione di un necessario riordino dei programmi di esercizio.

 

ECCO PERCHE' ALZIAMO I TONI - Insomma ci troviamo a segnalare una situazione paradossale che, se da un lato ha registrato un provvidenziale impulso con il cambio del governo regionale, oggi si trova impantanata da una strategia permeata di immobilismo che se non fosse strategia, sarebbe solo pura incapacità e la seconda ipotesi ci spaventa più della prima.

Ecco spiegato quindi il perché Organizzazioni Sindacali che tanto si sono spese per la creazione dell'azienda unica, ed altrettanto per la stipula di un accordo “responsabile”, si trovano oggi ad alzare la voce.

L'obiettivo è aiutare la Regione Abruzzo a dotarsi di un'azienda efficiente che sia una risorsa e non un peso per la collettività, che trasporti gli abruzzesi in totale sicurezza e tempestività, che offra alle imprese un servizio di approvvigionamento dei materiali e di spedizione delle produzioni a basso costo ed in totale affidabilità.

Il nostro obiettivo è fornire alla politica ed alla Presidenza di TUA ulteriore forza per rimuovere situazioni non più consentite ed avere il coraggio di proseguire nelle scelte. Per questo, nessuno può sentirsi titolato a strumentalizzare, ed ognuno è tenuto a contribuire.

 

               SEGRETERIE REGIONALI   ABRUZZO

FILT CGIL                   FIT CISL                     UIL TRASPORTI                   FAISA CISAL    

               Rolandi F.                Di Naccio A.                       Murinni G.                               Lizzi L.                

Oct21

L’ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA DELLA FIT CISL ABRUZZO MOLISE

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L’ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA DELLA FIT CISL ABRUZZO MOLISE

La Fit Cisl Abruzzo Molise ha svolto i lavori della propria Assemblea Organizzativa lo scorso 12 ottobre presso l’Hotel Villa Medici di Lanciano.

Una cinquantina i delegati provenienti dalle due Regioni, espressioni dei diversi dipartimenti contrattuali di cui la Fit si compone ma anche di giovani e donne, categorie queste che rappresentano due dei pilastri fondamentali di un Sindacato che deve evolversi.

Presenti ai lavori il Segretario Generale USI Abruzzo Molise Maurizio Spina ed il Segretario Generale della Fit nazionale Giovanni Luciano, al quale è stato affidato il compito di fare sintesi attraverso le conclusioni.

La relazione del Segretario Generale della Fit Abruzzo Molise, Alessandro Di Naccio, è stata incentrata sui temi del documento assembleare confederale e sulle linee guida di Federazione approvate lo scorso settembre a Milano.

Rappresentanza, formazione, politiche di genere, amministrazione, semplificazione della contrattazione di primo livello, Cisl Reti.

Questi i temi principali affrontati da Di Naccio in un intervento ricco di proposte concrete messe sul piatto del dibattito che ne è seguito.

Di particolare rilievo i contributi dei Segretari Generali di Fistel e Flaei Abruzzo Molise Lucio Petrongolo e Luciano Lanci, attenti e puntuali in un ottica federativa che ha nelle politiche orizzontali delle Reti il naturale terreno del confronto e dell’agire comune.

Questa Assemblea ha ribadito la necessità di rivisitare le politiche organizzative ed amministrative di una Cisl e di una Fit che ancora una volta dimostrano di anticipare gli eventi e non di subirli, con la dovuta attenzione però a quella che potrebbe trasformarsi in una ricerca forzata del nuovo che nulla avrebbe a che vedere con la necessità di scelte proficuamente atte al miglioramento della rappresentanza.

Più attenzione ai territori con atti amministrativi vincolanti.

Maggiore vicinanza alle nuove generazioni con politiche formative e rappresentative adeguate.

Consolidamento della contrattazione di secondo livello che faccia il paio con una vera riforma di fisco e previdenza.

Su questi e su altri temi Maurizio Spina e Giovanni Luciano hanno dato un contributo di sostanza e non di circostanza, fornendo ulteriori chiavi di lettura tradotte, unitamente agli interventi succedutisi nel corso del dibattito, nel Documento finale dell’assise.

Si apre quindi una fase molto importante per l’intera Organizzazione che culminerà con il termine del quadriennio congressuale, momento nel quale gli indirizzi e le scelte dovranno essere completamente tradotti in atti statutari e regolamentari.

A questo si uniscono i delicati temi dello sviluppo infrastrutturale, delle risorse sempre più scarse che affliggono il trasporto pubblico locale, della riorganizzazione del ciclo e degli ambiti territoriali dei rifiuti.

Tutti aspetti fondamentali che saranno sui tavoli di confronto istituzionale e contrattuale nei prossimi mesi e che rappresenteranno le sfide che ci accingiamo ad affrontare con nuovo e rinnovato entusiasmo.

Oct06

Azienda di trasporti Tua. Fit-Cisl denuncia mancanza di personale e disservizi

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Azienda di trasporti Tua.   Fit-Cisl denuncia mancanza di personale e disservizi

“La fusione tra Arpa, Gtm e Sangritana, operativa da luglio scorso, sta creando enormi problemi all'utenza e ai lavoratori. Manca il personale e continuano a saltare le corse degli autobus”. E' quanto afferma Angelo De Angelis, segretario Fit-Cisl della provincia dell'Aquila, che sollecita l'apertura di un tavolo di confronto, a livello territoriale, con i vertici della Tua, l'azienda di trasporto pubblico abruzzese, e le organizzazioni sindacali. “I recenti pensionamenti, che hanno riguardato sia gli autisti che gli addetti alle officine”, spiega De Angelis, “hanno prodotto una riduzione di organico a cui non corrisponde una revisione delle tratte e delle corse, che spesso “saltano” proprio per mancanza di personale, costretto a carichi di lavoro eccessivi e a coprire un monte ore elevato di straordinari. La nuova azienda Tua è praticamente al collasso, soprattutto in provincia dell'Aquila dove la carenza di personale è più marcata. I pensionamenti non sono stati sostituiti, nonostante fosse già stato espletato un concorso e ci sia una graduatoria aperta”. Secondo la Fit-Cisl “in provincia dell'Aquila mancano almeno una trentina di autisti: a questo si aggiunge la carenza di addetti alle officine, che devono gestire la manutenzione di oltre 200 mezzi. L'attuale presidente della Tua, Luciano D'Amico”, incalza De Angelis, “ha adottato la linea del pareggio di bilancio a tutti i costi, entro la fine dell'anno, bloccando di fatto le assunzioni. Non siamo contro l'azienda unica di trasporto pubblico abruzzese, ma va sottolineata la necessità di procedere con una revisione delle tratte, razionalizzando gli sprechi e potenziando le aree dove si registra una maggiore richiesta da parte dell'utenza”. Da Angelis sollecita, infine, un confronto con i vertici della Tua e i sindacati “per procedere rapidamente a un potenziamento dell'organico ed evitare ulteriori disservizi”.

 

 

Monica Pelliccione

Ufficio Stampa Cisl della provincia dell'Aquila

 

 

 




Ago07

SCIOPERO DI 4 ORE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI DELLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE ABRUZZESI: ADESIONI VICINE AL 100 %

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SCIOPERO DI 4 ORE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI DELLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE ABRUZZESI: ADESIONI VICINE AL 100 %

 

La problematica del riordino del Trasporto Pubblico Locale che ha investito la Regione Abruzzo si è aggravata anche a causa delle difficoltà di bilancio che ne hanno acuito la criticità.

Si è chiusa con un dato emblematico la prima azione di sciopero di 4 ore indetta da Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal Abruzzo per la giornata di oggi.

“I lavoratori del trasporto pubblico locale hanno dato un chiaro segnale aderendo allo sciopero odierno: NO al recupero sul solo costo del lavoro, SI all’aumento della produttività ed alla salvaguardia dei livelli occupazionali in tutte le Aziende, pubbliche e private.”

 Questo il commento dei Segretari Generali di Fit Cisl (Alessandro Di Naccio), Uilt Uil (Giuseppe Murinni) e Faisa Cisal (Luciano Lizzi) alla luce dei primi dati pervenuti e relativi alle percentuali di adesione.

 “Siamo convinti della necessità di una netta inversione di tendenza nel TPL abruzzese, avendo a mente l’importanza di avere più politica dei trasporti, il tutto accompagnato da un atteggiamento delle rappresentanze dei lavoratori responsabile e consapevole delle oggettive difficoltà che sta attraversando l’intero comparto.

Noi continueremo sulla strada intrapresa da tempo avendo la certezza di poter governare quello che è a tutti gli effetti, piaccia o non piaccia un cambiamento epocale per il TPL abruzzese”.

I tre Segretari ribadiscono la priorità di “un riordino del sistema tariffario che coinvolga l’intero territorio regionale nonché la necessità di un nuovo disegno del sistema trasportistico regionale che coniughi efficienza e risparmio, salvaguardando il diritto costituzionalmente garantito alla mobilità”.

Per quanto attiene il confronto tuttora in corso per la nascita TUA si riconferma “la volontà di proseguire nel confronto con la responsabilità che ci appartiene e, allo stesso tempo, la necessità che tutte le componenti coinvolte facciano appieno la loro parte.

 Sull’armonizzazione dei contratti di secondo livello all’interno della neo Azienda Unica Regionale si ribadisce “la necessità di  definire al più presto una intesa che non metta in difficoltà l’equilibrio economico delle famiglie dei lavoratori interessati. per una Azienda così complessa ed articolata resta inoltre indispensabile definire al più presto una organizzazione anch’essa espressione di competenza ed economicità. Se alcune domande rimarranno inevase siamo pronti a continuare nella protesta con ulteriori azioni di lotta.”

 

LE SEGRETERIE REGIONALI ABRUZZO

 

                    Fit Cisl                                     Uiltrasporti                 Faisa Cisal

           Alessandro Di Naccio                     Giuseppe Murinni                     Luciano Lizzi

Lug24

TPL Dichiarazione di sciopero di 4 ore per il giorno 7 agosto 2015

Categoria: Notizie - FIT

TPL Dichiarazione di sciopero di 4 ore per il giorno 7 agosto 2015

 

La problematica del riordino del Trasporto Pubblico Locale che ha investito la Regione Abruzzo si è aggravata anche a causa delle difficoltà di bilancio che ne hanno acuito la criticità.

 

Le scriventi OO.SS. hanno da subito condiviso la necessità di assumere responsabilmente una posizione di confronto e di dialogo con l’Ente programmatore del trasporto, anche per quel che attiene il processo di fusione delle tre Aziende pubbliche culminato con la nascita della nuova Società denominata TUA, di proprietà della stessa Regione Abruzzo, in un quadro di programmazione di una nuova offerta di trasporto regionale.

 

Tale scelta era stata alla base anche di un verbale, sottoscritto congiuntamente alle rispettive Confederazioni lo scorso 20 maggio, con il quale, a differenza di altre OO.SS., si condividevano principi e finalità che davano luogo, inoltre, anche ad una riduzione del taglio operato sul Fondo regionale trasporti.

 

Accettando la necessità di armonizzare gli accordi aziendali delle tre aziende pubbliche allora esistenti si condivideva di fatto la necessità di riorganizzare l’intero comparto del TPL regionale, avendo a riferimento aspetti fondamentali quali la salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi pubblici e privati e l’aumento della produttività attraverso lo strumento del secondo livello contrattuale, da estendersi in tutte le Aziende, il tutto nella consapevolezza di una ridotta disponibilità di risorse che impegnava a scelte oculate l’Ente Regione, le parti datoriali e le rappresentanze dei lavoratori.

 

Malgrado una serie infinita di incontri, spesso con esiti inconsistenti, ad oggi si riscontra il tentativo di scaricare sul solo fattore lavoro il recupero economico necessario a rendere stabile l’intero comparto.

 

Si è infatti registrata una modifica in corso d’opera dei principi sopra richiamati che ha prodotto una organizzazione che pare rispondere più alla necessità di collocare vecchi e nuovi dirigenti che a generare efficienza e servizi adeguati.

 

Il tutto aggravato dal fatto che non vi sono serie prospettive e garanzie per i lavoratori, compresi quelli delle aziende private, alla luce di quella che è a tutti gli effetti una abdicazione dell’Ente regione al ruolo di soggetto programmatore dei servizi in termini quantitativi e vettoriali.

 

Si ravvisa inoltre che diversi progetti di rilancio e potenziamento dei trasporti regionali si stanno vanificando con danni irrimediabili per la collettività regionale.

 

Le scriventi OO.SS. pertanto chiedono l’attuazione di una politica dei trasporti più attenta alle reali necessità dell’intera collettività nonché alle dinamiche delle relazioni sindacali e coerente con i principi sanciti nel corso delle riunioni avute negli ultimi mesi presso la Regione Abruzzo.

 

Chiedono inoltre l’equa distribuzione di eventuali sacrifici da chiedere ai lavoratori di tutte le Aziende del settore finalizzati alla sostenibilità della mobilità regionale ed una riduzione ulteriore dei costi della politica all’interno delle Aziende.

 

Alla luce di quanto sopra esposto le scriventi ribadiscono la necessità inderogabile di una politica dei trasporti regionale responsabile e non condizionata dai vezzi e dalle incongruenze che hanno prodotto, in gran parte, l’attuale criticità del comparto.

 

Pertanto le scriventi Organizzazioni Sindacali Regionali, in conformità con quanto precisato dalla Commissione di Garanzia sull’esercizio del diritto di sciopero nell’ambito dei servizi pubblici essenziali con verbale n° 730 del 28 giugno 2007,  dichiarano una prima azione di sciopero di 4 ore per il giorno 7 agosto 2015 di tutto il personale dipendente delle aziende pubbliche e private del trasporto locale operanti nella Regione Abruzzo.

 

La proclamazione dello sciopero determinerà l’astensione dal lavoro di tutti i lavoratori rientranti nel CCNL Autoferrotranvieri delle aziende pubbliche e private operanti nella regione Abruzzo nel rispetto delle modalità previste dagli accordi attuativi e dalle provvisorie regolamentazioni di cui alla legge 146/90 così come modificata dalla legge 83/2000, con le modalità sotto elencate:

 

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

PERSONALE VIAGGIANTE

 

AMA

  1. 10/13.10

TUA EX ARPA

  1. 30/13.30

TUA EX GTM

9.00/12.00

TUA EX SANGRITANA

9.00/12.00

DI FONZO

8.30/12.30

NAPOLEONE

8.30/12.30

LA PANORAMICA

9.00/12.00

CERELLA

8.30/12.30

SATAM

9.00/12.00

BALTOUR

9.00/13.00

TESSITORE

9.00/13.00

DI GIACOMO ANGELO DOMENICO & C. snc

8.30/12.30

CENTRO TURISTICO DEL GRAN SASSO

Ultime quattro ore del turno

 

 

 

 

 

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE       PERSONALE A TERRA ( UFFICI E OFFICINE)

Ultime 4 ore della prestazione lavorativa

 

 

 

            Distinti saluti.

 

           

 

 

 

Segreterie regionali Abruzzo

 

Fit Cisl                         Uilt Uil                   Faisa Cisal

Di Naccio                         G. Murinni                     L. Lizzi

   

Lug16

La CISL e la FIT CISL OTTENGONO IL DIMEZZAMENTO DEL TAGLIO AL FONDO TRASPORTI E LA DISPONIBILITÀ DELLA REGIONE A MIGLIORARE IL PIANO INDUSTRIALE

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La CISL e la FIT CISL OTTENGONO IL DIMEZZAMENTO DEL TAGLIO AL FONDO TRASPORTI E LA DISPONIBILITÀ DELLA REGIONE A MIGLIORARE IL PIANO INDUSTRIALE

“È un accordo importante per i cittadini abruzzesi e i lavoratori del trasporto pubblico locale quello raggiunto ieri da Cisl, Uil e Cisal confederali e di categoria con la Regione Abruzzo: il taglio di risorse che subirà nel 2015 il fondo regionale trasporti sarà più che dimezzato, - dichiarano Spina e Di Naccio, Segretari Generale CISL e FIT AbruzzoMolise”.

            Invece di 10 milioni di taglio, si tratterà di 4 o, massimo, 5 milioni. Sempre tanti, ma la riduzione dell’entità del taglio renderà un po’ meno difficile la riforma del trasporto pubblico locale e la nascita di TUA, l’azienda unica regionale del settore. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, Camillo D’Alessandro, che sta conducendo il confronto con i sindacati sul trasporto pubblico locale, ha invitato all’incontro di ieri l’Assessore regionale al bilancio, Silvio Paolucci, che ha aderito formalmente alla richiesta di Cisl, Uil e Cisal di intervenire finanziariamente per ridurre il taglio al fondo regionale trasporti, impegnandosi per almeno 5, possibilmente 6 milioni.

            “Nell’incontro di ieri si è inoltre abbiamo concordato che il piano industriale presentato dalla Regione va migliorato, soprattutto in alcuni punti chiave: intermodalità, bigliettazione unica, garanzia di un livello adeguato di servizio nelle aree interne, previsione della clausola sociale in caso di affidamento di servizi a terzi, recupero di produttività, - continuano Spina e Di Naccio. Si è ribadita la salvaguardia dei livelli occupazionali. Per quanto riguarda la contrattazione aziendale, si è convento che la soluzione migliore sia la definizione di un nuovo e unico contratto di secondo livello, operando un’armonizzazione degli istituti”.

            Si è concordato un cronoprogramma di incontri tra la Regione e le categorie per definire tutte le questioni aperte e un nuovo incontro con anche le confederazioni per il 6 giugno per tirare le somme e concludere il negoziato.

            “I ripetuti tentativi che facemmo nella scorsa legislatura affinché si procedesse celermente con l’azienda unica e la riforma del trasporto pubblico locale prima che i ripetuti tagli, che inevitabilmente si sarebbero abbattuti sul settore, restringessero i margini di manovra sono, come è noto, caduti nel vuoto, - proseguono i due segretari della CISL e della FIT. Oggi, il rischio da scongiurare è che di fatto si ragioni solo in termini di riduzione dei costi e non anche di riorganizzazione e rilancio del settore complessivamente inteso, dal trasporto pubblico locale al trasporto merci e  alla logistica. Per ridurre questo rischio, è stato importante ieri ottenere un significativo intervento finanziario da parte della Regione per dimezzare o più che dimezzare il taglio al fondo regionale trasporti, e sarà necessario utilizzare bene le risorse europee dei fondi strutturali e nazionali del fondo sviluppo e coesione per fare investimenti nel settore. Avviare la riforma, inoltre, è la premessa per contrastare ulteriori tagli lineari e rivendicare dal Governo scelte che tengano conto dei comportamenti virtuosi”.

            “Per quanto riguarda la scelta di Cgil ed Ugl di rompere l’unità d’azione e rinunciare al lavoro negoziale, si è dimostrata sbagliata; siamo sempre disponibili a riprendere tutti insieme, ma tocca a Cgil e Ugl ripristinare le condizioni per farlo, revocando lo sciopero e sottoscrivendo il verbale d’accordo raggiunto con la Regione, - hanno concluso Spina e Di Naccio”.

 

            Il Segretario Generale FIT                            Il Segretario Generale CISL

             Alessandro Di Naccio                                     Maurizio Spina                  

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