Notizie - FIT

May04

IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AI TEMPI DEL COVID 19

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE AI TEMPI DEL COVID 19

Egregio Direttore,

 

con la cosiddetta Fase 2 il Paese prova a ripartire, consapevole dell’importanza di questo momento nell’ottica di una prospettiva di breve periodo per uscire definitivamente dall’incubo Covid.

Tra gli ambiti che necessitano di particolare e costante attenzione c’è di certo quello del trasporto pubblico, sia gomma che ferro, oggi più che mai sotto una inevitabile lente di ingrandimento.

La recente vicenda del febbricitante operaio della Sevel, salito su di un autobus per recarsi al lavoro, denota quanto sia fondamentale una azione sinergica di prevenzione e controllo che non può non coinvolgere le Aziende che operano nel TPL.

Tra queste, la TUA SpA e la Direzione regionale di Trenitalia ne detengono la responsabilità maggiore.

Il Protocollo condiviso del 14 marzo 2020 per il contrasto della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, nelle sue premesse richiama tra le altre cose all’utilizzo degli ammortizzatori e a organizzazioni straordinarie del lavoro per attuare il contenimento del contagio.

L’allegato 8 al DPCM del 26 aprile scorso, in aggiunta a quanto stabilito dal Protocollo del 14 marzo, delinea una serie di adempimenti da adottare, con una specifica sezione per ogni tipologia di trasporto e, quindi, anche per il trasporto su ferro e su gomma.

Il combinato disposto di questi principi, che poi sono di fatto degli obblighi, dal lato dell’organizzazione del lavoro comporta necessariamente una valutazione condivisa tra le parti, quindi la stipula di accordi, che prevedano nuove figure temporanee che coinvolgano una parte dei lavoratori fermi a causa della riduzione dei servizi, l’implementazione dello smart working e, solo in ultima istanza, il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Questo sarebbe il quadro ottimale.

Ad oggi però non sempre accade.

La Direzione regionale di Trenitalia, che ben ha operato durante le fasi della prima emergenza, tiene a casa tanti operatori della vendita e dell’accompagnamento treni che potrebbero invece essere utilizzati sui convogli al fine di garantire il distanziamento sociale nonché tutti gli adempimenti previsti dal sopra richiamato allegato 8.

Un solo Capo Treno in servizio, infatti, non è in grado di effettuare tutte quelle operazioni che la straordinarietà della situazione richiede, a prescindere da chi ne abbia poi la responsabilità giuridica, che comunque non può essere lasciata in capo al lavoratore.

Ancora più negativo è il quadro che caratterizza la gestione da parte di TUA SpA.

Tralasciando le inadempienze più volte segnalate dalle Organizzazioni Sindacali, emerge in questi giorni una realtà che male interpreta il senso e lo scopo dei Protocolli e degli adempimenti da introdurre.

Il Presidente Giuliante, con una excusatio non petita, mette le mani avanti sulla carenza di mezzi che renderebbero impercorribile l’ipotesi di un aumento delle corse, omettendo di evidenziare come si siano lasciati colpevolmente in Cassa integrazione tanti manutentori che, nel periodo di maggior riduzione dell’offerta, avrebbero potuto sistemare gran parte dei mezzi ancora fermi rendendoli disponibili per questa seconda fase.

E come giudicare l’affermazione di mancanza di personale idoneo alla verifica dell’attuazione dei protocolli sui mezzi quando abbiamo Verificatori di titoli di viaggio in Cassa Integrazione da 40 giorni e per i quali nessuno ha previsto l’impiego andando a professionalizzarli per operazioni tipo il rilevamento della temperatura ai viaggiatori in salita e supporto al conducente nella gestione numerica dei viaggiatori da incarrozzare.

Ed ecco l’accusatio manifesta.

Il sospetto, per usare un eufemismo, è che in una fase delicata come questa i management aziendali delle Società di trasporto abbiano una attenzione particolare all’utilizzo degli ammortizzatori che non si contempera con la inderogabilità di alcune attività legate alla prevenzione della diffusione del Covid 19, a prescindere, anche in questo caso, da chi ne detiene la responsabilità giuridica.

Una visione di opportunità di cassa piuttosto che di socialità degli strumenti economici per il perseguimento della socialità, anche solidaristica, degli obiettivi.

È questa la nuova versione della socialità del servizio che oggi si chiede al trasporto pubblico, in aggiunta alla tradizionale garanzia costituzionale che ne fa un servizio essenziale.

La Regione Abruzzo si riappropri del ruolo di Ente programmatore ed assuma anche quello di garante della tutela della salute dei cittadini sui mezzi pubblici.

In fondo le Ordinanze servono a questo, a fare in modo che nessun febbricitante possa salire su un autobus o su un treno mettendo a rischio una scommessa assolutamente da vincere.

 

 

Il Segretario Generale

Amelio ANGELUCCI

Apr28

LA RIPRESA ECONOMICA DELL’ABRUZZO ED IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: UNA SCOMMESSA DA VINCERE IN FRETTA

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

LA RIPRESA ECONOMICA DELL’ABRUZZO ED IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: UNA SCOMMESSA DA VINCERE IN FRETTA

Emergenza sanitaria ed emergenza economica.

Le conseguenze drammatiche della pandemia causata dal Covid 19 impongono risposte certe ed immediate per la tutela della salute dei cittadini e per la ripresa, seppur graduale, della produzione e delle attività commerciali.

L’avvio della cosiddetta Fase 2 e la qualità dei risultati delle azioni che si introdurranno per essere efficaci in entrambi gli ambiti è direttamente proporzionale alla capacità di affrontare le criticità in maniera solidale ed interferente, laddove per interferenza si intende la maturità di tutti i portatori di interesse ad avere una prospettiva comune ed una propedeuticità reciproca.

Per i Sindacati dei Trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal “La tenuta del tessuto industriale e produttivo regionale, nonché la ripresa di una socialità ad oggi necessariamente negata, dipendono soprattutto dalla capacità del Trasporto Pubblico Locale di adeguarsi alle inevitabili mutate esigenze, mettendosi al servizio e non in antitesi con le stesse”.

Unico elemento non barattabile è la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, siano essi i fruitori o i facitori del servizio di trasporto.

Troppe infatti le realtà trasportistiche nelle quali non vi sono Protocolli aziendali condivisi per ridurre al minimo il rischio di contagio.

“L’inserimento all’interno del DPCM (Allegato 8), che norma la cosiddetta Fase 2, del “Protocollo Condiviso di Regolamentazione per il Contenimento della Diffusione da Covid 19 nei settori dei Trasporti e della Logistica” del 20 Marzo, sottoscritto dal Ministero e tutte le parti sociali del settore – proseguono i Sindacati - evidenzia come il ruolo dei Comitati aziendali diventi fondamentale per la ripresa, stante anche il riconoscimento del Protocollo del 20 marzo quale strumento con una maggiore forza di norma, sia in termini prescrittivi che sanzionatori. In questo ambito si è finalmente chiarita la non responsabilità dei lavoratori verso il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei viaggiatori, e questo aspetto acuisce ancor di più l’urgenza di chiarezza e di iniziativa”.

La Fase 2 è già realtà ed anche la riapertura delle scuole, prevista per settembre, non è poi così lontana.

Siamo di fronte ad una scommessa, che è anche sfida.

E per riuscire a vincerla Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal Abruzzo ritengono imprescindibili alcuni punti:

  • la Regione Abruzzo riprenda il ruolo di Ente programmatore e faccia da mediatore per il contemperamento delle diverse peculiarità. Non è infatti accettabile che tale responsabilità venga demandata nei fatti alla Società regionale di trasporto TUA, peraltro dimostratasi ampiamente non all’altezza;
  • vengano autorizzati al trasporto pubblico delle persone solo quelle Aziende che abbiano sottoscritto con le parti sociali i Protocolli per la tutela della salute dei propri dipendenti;
  • si attivi un confronto permanente tra Regione, Imprese e Sindacati di settore basato sulla condivisione di obiettivi e priorità, evitando che il formalismo evanescente si sostituisca al confronto critico ma costruttivo;
  • si riprenda la necessaria visione di sistema del TPL, andando a realizzare pienamente quell’integrazione ferro-gomma quanto mai necessaria nella prospettiva di un trasporto non più caratterizzato dai parametri orari di “punta” e di “morbida”.

“Apprezziamo l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine a bordo dei mezzi (inizialmente non prevista), fermo restando l’obbligo del distanziamento sociale definito dalle norme più generali, nonché  la non responsabilità dei lavoratori verso il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei viaggiatori ma per quanto ci riguarda rimaniamo convinti che questa prima fase, che va dal 4 Maggio sino a Settembre, caratterizzata dalla assenza degli spostamenti per scuola e turismo e da una riduzione degli spostamenti “familiari”, dovrà essere caratterizzata dalla implementazione di tutti i sistemi in grado di affrontare la fase successiva”.  

È questo il tempo delle responsabilità, ed il Sindacato è pronto ad assumersene l’onere.

Non c’è tempo da perdere perché ne è già trascorso troppo invano.

 

Ulteriori ritardi segnerebbero drammaticamente in negativo il futuro dell’Abruzzo.

 

LE SEGRETERIE REGIONALI

   

                  

May04

Trasporto Pubblico Locale: è nella nuova socialità la vera scommessa per la ripresa

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto Pubblico Locale: è nella nuova socialità la vera scommessa per la ripresa

Egregio Direttore,

 

con la cosiddetta Fase 2 il Paese prova a ripartire, consapevole dell’importanza di questo momento nell’ottica di una prospettiva di breve periodo per uscire definitivamente dall’incubo Covid.

Tra gli ambiti che necessitano di particolare e costante attenzione c’è di certo quello del trasporto pubblico, sia gomma che ferro, oggi più che mai sotto una inevitabile lente di ingrandimento.

La recente vicenda del febbricitante operaio della Sevel, salito su di un autobus per recarsi al lavoro, denota quanto sia fondamentale una azione sinergica di prevenzione e controllo che non può non coinvolgere le Aziende che operano nel TPL.

Tra queste, la TUA SpA e la Direzione regionale di Trenitalia ne detengono la responsabilità maggiore.

Il Protocollo condiviso del 14 marzo 2020 per il contrasto della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, nelle sue premesse richiama tra le altre cose all’utilizzo degli ammortizzatori e a organizzazioni straordinarie del lavoro per attuare il contenimento del contagio.

L’allegato 8 al DPCM del 26 aprile scorso, in aggiunta a quanto stabilito dal Protocollo del 14 marzo, delinea una serie di adempimenti da adottare, con una specifica sezione per ogni tipologia di trasporto e, quindi, anche per il trasporto su ferro e su gomma.

Il combinato disposto di questi principi, che poi sono di fatto degli obblighi, dal lato dell’organizzazione del lavoro comporta necessariamente una valutazione condivisa tra le parti, quindi la stipula di accordi, che prevedano nuove figure temporanee che coinvolgano una parte dei lavoratori fermi a causa della riduzione dei servizi, l’implementazione dello smart working e, solo in ultima istanza, il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Questo sarebbe il quadro ottimale.

Ad oggi però non sempre accade.

La Direzione regionale di Trenitalia, che ben ha operato durante le fasi della prima emergenza, tiene a casa tanti operatori della vendita e dell’accompagnamento treni che potrebbero invece essere utilizzati sui convogli al fine di garantire il distanziamento sociale nonché tutti gli adempimenti previsti dal sopra richiamato allegato 8.

Un solo Capo Treno in servizio, infatti, non è in grado di effettuare tutte quelle operazioni che la straordinarietà della situazione richiede, a prescindere da chi ne abbia poi la responsabilità giuridica, che comunque non può essere lasciata in capo al lavoratore.

Ancora più negativo è il quadro che caratterizza la gestione da parte di TUA SpA.

Tralasciando le inadempienze più volte segnalate dalle Organizzazioni Sindacali, emerge in questi giorni una realtà che male interpreta il senso e lo scopo dei Protocolli e degli adempimenti da introdurre.

Il Presidente Giuliante, con una excusatio non petita, mette le mani avanti sulla carenza di mezzi che renderebbero impercorribile l’ipotesi di un aumento delle corse, omettendo di evidenziare come si siano lasciati colpevolmente in Cassa integrazione tanti manutentori che, nel periodo di maggior riduzione dell’offerta, avrebbero potuto sistemare gran parte dei mezzi ancora fermi rendendoli disponibili per questa seconda fase.

E come giudicare l’affermazione di mancanza di personale idoneo alla verifica dell’attuazione dei protocolli sui mezzi quando abbiamo Verificatori di titoli di viaggio in Cassa Integrazione da 40 giorni e per i quali nessuno ha previsto l’impiego andando a professionalizzarli per operazioni tipo il rilevamento della temperatura ai viaggiatori in salita e supporto al conducente nella gestione numerica dei viaggiatori da incarrozzare.

Ed ecco l’accusatio manifesta.

Il sospetto, per usare un eufemismo, è che in una fase delicata come questa i management aziendali delle Società di trasporto abbiano una attenzione particolare all’utilizzo degli ammortizzatori che non si contempera con la inderogabilità di alcune attività legate alla prevenzione della diffusione del Covid 19, a prescindere, anche in questo caso, da chi ne detiene la responsabilità giuridica.

Una visione di opportunità di cassa piuttosto che di socialità degli strumenti economici per il perseguimento della socialità, anche solidaristica, degli obiettivi.

È questa la nuova versione della socialità del servizio che oggi si chiede al trasporto pubblico, in aggiunta alla tradizionale garanzia costituzionale che ne fa un servizio essenziale.

La Regione Abruzzo si riappropri del ruolo di Ente programmatore ed assuma anche quello di garante della tutela della salute dei cittadini sui mezzi pubblici.

In fondo le Ordinanze servono a questo, a fare in modo che nessun febbricitante possa salire su un autobus o su un treno mettendo a rischio una scommessa assolutamente da vincere.

 

Il Segretario Generale

Amelio ANGELUCCI

Mar05

L’AQUILA – ROMA: IL SERVIZIO “QUASI COMMERCIALE” DI TUA SPA

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

L’AQUILA – ROMA: IL SERVIZIO “QUASI COMMERCIALE” DI TUA SPA

E’ partito il primo di Marzo 2020 il servizio “quasi commerciale” che la Società regionale TUA SpA garantisce nella tratta L’Aquila – Roma.
La definizione di “quasi commerciale” deriva dal fatto che, come ampiamente ipotizzato, con la
delibera di Giunta 756 del 2019 si è venuta a creare una situazione paradossale nella quale viene riversato su TUA SpA l’onere di garantire un servizio “essenziale” per sua natura ma “commerciale” per scelta altrui.
Il 3 febbraio scorso TUA ha esordito con un avviso al pubblico affisso nei bus con il quale ha
informato i clienti delle modifiche tariffarie e delle variazioni di orario, evidenziando testualmente che “il carattere commerciale, non contribuito, della linea impone la sospensione delle gratuità di viaggio a qualsiasi titolo riconosciute”.
Il 28 febbraio scorso, con nostro grande stupore, il Direttore Generale di TUA, Maxmilian Di
Pasquale, ha emesso una circolare interna attraverso la quale ha disposto l’entità delle nuove
tariffe praticate sulla linea L’Aquila - Roma e la “proroga delle gratuità’di viaggio, previste dalla
Legge Regionale 44/2005, per le forze dell’ordine e per le tessere di libera circolazione del
Ministero dei Trasporti attraverso l’emissione di biglietto di prenotazione gratuito da parte delle
biglietterie”, vale a dire che ciò che una imposizione normativa impediva all’improvviso, a distanza di 25 giorni, diventava attuabile per scelta aziendale.
Al riguardo osserviamo basiti gli effetti distorsivi di questo provvedimento, che la Società non ha
avuto remore ad emettere senza chiedersi se fosse tanto legittimo quanto opportuno, in quanto:
1. ci risulta che le categorie della Legge Regionale 44/2005 citate nella circolare abbiano
titolarità a viaggiare esclusivamente su servizi di TPL contribuito e pertanto il
provvedimento rischia di causare un effetto distorsivo del mercato e un danno al conto
economico dell’autolinea che opera in regime di separazione contabile dalle autolinee di
TPL;
2. ci chiediamo se le categorie citate usufruiscano di agevolazioni anche sui vettori che
operano nello stesso mercato di TUA;
3. non ci risulta che le agevolazioni siano garantite per i passeggeri di cui alla Legge Regionale
44/2005 che partono dalle altre Province della Regione e diretti a Roma;
4. paradossalmente i passeggeri paganti, qualora trovassero il bus pieno anche di passeggeri
con gratuità, sarebbero costretti a prendere, nel migliore dei casi, la corsa successiva o, nel
peggiore dei casi per quanto attiene, TUA, a usufruire di altri vettori con evidente ed
ingiustificato danno economico che verrebbe ripianato dalle tasse dei cittadini abruzzesi.
In sintesi riscontriamo, ancora una volta, le inefficienze aziendali in diversi ambiti, tant’è che
siamo ancora in attesa dei prodotti disinfettanti da distribuire al personale, problematica
evidenziata dalle scriventi e per la quale siamo stati accusati di sciacallaggio, salvo poi
riscontrare che il personale ha dovuto rimediare, quando ha potuto, a proprie spese i prodotti
necessari pe la propria salvaguardia.                               

Feb07

TPL L’Aquila – Roma e manifestazione in Piazza d’Armi a L’Aquila: le colpe della Giunta regionale

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

TPL L’Aquila – Roma e manifestazione in Piazza d’Armi a L’Aquila: le colpe della Giunta regionale

“Il dibattito aperto sulla relazione L’Aquila – Roma, che vedrà sabato 8 febbraio un momento di protesta in Piazza d’Armi a L’Aquila,  richiama alle proprie responsabilità l’attuale Giunta regionale”

Si può riassumere con questa frase la posizione assunta congiuntamente dalla Cisl dell’Aquila e dalla Federazione Trasporti Interregionale Abruzzo Molise, nelle persone rispettivamente del Responsabile Territoriale Paolo Sangermano e del Segretario Generale Amelio Angelucci, sul tema della relazione della tratta L’Aquila – Roma gestita da TUA SpA senza contributi pubblici.

Per i due dirigenti sindacali “bisogna riportare al centro del dibattito il ruolo del soggetto programmatore, ovvero della Regione Abruzzo ed in particolare dell’attuale Giunta, che con la delibera 756 del 29 novembre scorso ha sancito il carattere non essenziale della tratta tra L’Aquila e Roma. Per la Cisl e per la Fit invece alcuni collegamenti, ovvero quelli con le caratteristiche del pendolarismo così come richiamate dal Decreto Legislativo 422 del 1997 e da successivi interventi normativi, devono essere ricompresi tra i cosiddetti servizi minimi legittimandone la contribuzione pubblica”

Continuano Sangermano ed Angelucci “rimane comunque il fatto che non si può chiedere alla Società TUA di sopperire alle mancate scelte della politica attraverso una gestione non conforme alle esigenze del mercato nel momento in cui la stessa è chiamata ad effettuare i collegamenti senza contributo pubblico. Abbiamo già avuto l’esperienza in Arpa di milioni di chilometri annui effettuati senza contributo e sappiamo in quali condizioni di bilancio la stessa si è ritrovata. Già allora si chiese una assunzione di responsabilità a tutti i dipendenti delle tre Aziende pubbliche poi confluite in TUA che attraverso una decurtazione significativa del proprio salario diedero il loro fondamentale contributo per rimettere in ordine i conti. Non accetteremo mai che la storia si ripeta.”

In conclusione “la Cisl e la Fit continueranno a sottolineare l’importanza di una visione sociale del trasporto pubblico, visione che vede nell’affidamento in house dei servizi la sua espressione migliore tanto per il diritto alla mobilità dei cittadini quanto per la certezza di regole contrattuali e salariali dei lavoratori. Ogni giorno che passa si ha la sensazione che questa maggioranza di Governo regionale mini alle fondamenta tale scelta, evitando un confronto che chiediamo da tempo. Il perdurare di questa situazione non potrà che portare ad ulteriori frizioni e manifestazioni di protesta.”

 
            Il Responsabile Territoriale                Il Segretario Generale
                 AST Cisl L'Aquila                              FIT CISL ABRUZZO MOLISE
               Paolo SANGERMANO                                         Amelio ANGELUCCI   

Nov25

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERRO - GOMMA: UNA VERA RIFORMA PER AUMENTARE LE RISORSE DEL SETTORE

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERRO - GOMMA: UNA VERA RIFORMA PER AUMENTARE LE RISORSE DEL SETTORE

Con la risposta a interpello n° 490, l’Agenzia delle Entrate interviene sulla fiscalità applicabile ai contributi erogati alle Società di trasporto pubblico locale (ferro – gomma) prevedendone la non assoggettabilità ad IVA.
“La presa di posizione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate apre uno spiraglio alle ipotesi di recupero di risorse per il settore del Trasporto Pubblico Locale: se così fosse riteniamo opportuno aprire un ragionamento con la Regione Abruzzo nell’ambito della ritrovata disponibilità al confronto manifestata dal Sottosegretario D’Annuntiis”
Franco Rolandi, Amelio Angelucci e Giuseppe Murinni, Segretari Generali rispettivamente di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, evidenziano così la necessità di un approfondimento sul tema:
“Tanto Trenitalia quanto le Aziende che operano nel TPL su gomma e che dispongono di un regolare contratto di servizio, a partire dalla TUA, si vedrebbero riconoscere somme importanti che potrebbero invertire la tendenza caratterizzata dal continuo taglio dei finanziamenti al settore, siano essi di natura nazionale che regionale. C’è bisogno di verificare quale possa essere la strada per concretizzare un simile scenario, eventualmente recuperando l’ipotesi di istituire una Agenzia Unica per la Mobilità ed il Trasporto Pubblico Locale come passaggio indispensabile per ottemperare alle ipotesi normative così come previste nella risposta a interpello”.
Per i rappresentanti di categoria del sindacato confederale quindi c’è la disponibilità ad interagire con tutti i soggetti interessati:
“La Regione Umbria è stata promotrice dell’interpello e si è già attivata per il recupero dell’IVA determinando un beneficio in termini di maggiori risorse pari a 10 milioni di euro. Abbiamo da sempre chiesto a gran voce il confronto ed il recupero dei principi alla base del metodo concertativo nel rapporto con la Regione Abruzzo. Il settore necessita inderogabilmente di atti concreti che ne recuperino affidabilità, qualità e certezza dei diritti dei lavoratori, fattori questi sempre più precarizzati. Apriamo quindi un confronto a stretto giro per trovare le risposte adeguate, facciamo nostro l’obiettivo e mettiamo a fattor comune tutte le esperienze e le idee in merito”.

        LE SEGRETERIE REGIONALI ABRUZZO

                                             Filt Cgil             Fit Cisl                Uiltrasporti         
                                          Franco Rolandi            Amelio Angelucci                     Giuseppe Murinni        

Lug31

I SINDACATI CONTRO TUA: NO ALLE SUB CONCESSIONI NO AL TAGLIO 1.3 MILIONI DI KM DI TPL

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

I SINDACATI CONTRO TUA: NO ALLE SUB CONCESSIONI NO AL TAGLIO 1.3 MILIONI DI KM DI TPL

Dopo l’incontro avuto con la Tua Spa lo scorso 26 luglio, le Organizzazioni Sindacali della FIT CISL e FAISA CISAL denunciano l’aggravarsi delle croniche problematiche che affliggono l’Azienda.

La TUA e l’In House sono a rischio.

Si è resa pertanto indifferibile l’apertura delle procedure per lo sciopero.

Spiega Alessandro Di Naccio, della FIT CISL : “l’Azienda continua immotivatamente ad indugiare sulle ristrutturazioni dei servizi commerciali sulla tratta Giulianova Teramo L’Aquila Roma e così stiamo perdendo 125.000 euro ogni mese. Addirittura si vogliono tagliare fino a 1,3 milioni di km di trasporto pubblico locale ai cittadini abruzzesi per coprire economicamente la linea in questione.  La strada più breve per rastrellare soldi, secondo la Tua Spa, è quella di peggiorare le condizioni dei dipendenti e dell’utenza e questo non è più accettabile. Solleviamo una questione rinviata da tempo: nel trasporto su gomma si attestano circa 300 mezzi fermi su un totale di 900 a causa di anomalie, guasti o deterioramento per un utilizzo eccessivo, cosa che genera disservizi e soppressioni quotidiane. L’attività manutentiva è ridotta sempre più al minimo ed è stata fortemente depotenziata con l’esternalizzazione presso società private. Con un parco macchine in condizioni così pietose sarà difficile garantire i servizi scolastici che riprenderanno a settembre.”

In primo piano, dunque, ci sono i problemi dei cittadini e dei lavoratori: “Sia nel ramo gomma che nel ramo ferro riscontriamo da anni il blocco del turn over. L’azienda non opera affatto una sana economia di gestione, mentre andrebbero incentivati pensionamenti e nuove assunzioni per abbassare il costo del lavoro” chiarisce Luciano Lizzi, Segretario Generale di Faisa Cisal.

“Si vuol fare cassa invece con l’affidamento in sub concessione di quasi 2 milioni di km che comporterà esubero di personale in molti territori. I lavoratori attualmente assegnati alle linee sub concesse saranno trasferiti obbligatoriamente in altre sedi, a discapito degli stessi e delle loro famiglie. Inoltre si va verso una riduzione dei rimborsi previsti per le trasferte, senza il rispetto del contratto nazionale e si trattengono al lavoratore risarcimenti fino a €4000 per un sinistro”.

E altri trasferimenti obbligatori saranno previsti da parte di TUA dopo il recesso dal contratto di affitto della sede di Chieti, senza aver preventivamente individuato un’altra sede aziendale nel capoluogo teatino. Già molti lavoratori sono stati interessati da questi trasferimenti obbligatori.

Nel settore del trasporto ferroviario la situazione è altrettanto precaria: “Il parco mezzi è ai minimi termini, si usano spesso treni a gasolio, poco confortevoli e poco rapidi. Nessun riscontro positivo per gli investimenti sulle infrastrutture e vi è persino carenza di mezzi per le squadre addette alla manutenzione lungo linea.” sottolinea ancora Lizzi.

La FIT CISL e FAISA CISAL sono stanche di aspettare soluzioni che non arrivano. Alessandro Di Naccio e Lizzi Luciano esprimono gli intenti comuni delle due sigle sindacali: “Se la Dirigenza aziendale continuerà ad essere così distratta ed inefficace, non ci resta che procedere con lo sciopero. Questi sono problemi che riguardano tutto il territorio abruzzese e trovare soluzioni adeguate sarà un bene per l’intera collettività e per gli oltre 1500 dipendenti di TUA.”

Pescara, 31 luglio 2019

 

                   Fit Cisl                                                                          Faisa Cisal

           Alessandro Di Naccio                                                              Luciano Lizzi

Ago27

Trasporto Pubblico Locale: con le sub concessioni di TUA si mette a repentaglio il CCNL Autoferrotranvieri

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Trasporto Pubblico Locale: con le sub concessioni di TUA si mette a repentaglio il CCNL Autoferrotranvieri

“Lo sciopero regionale del prossimo 16 settembre sarà determinante anche per la salvaguardia del CCNL Autoferrotranvieri che è pesantemente messo in discussione dal Capitolato tecnico, relativo alle sub concessioni, pubblicato da TUA SpA”.

 

E’ un grido di allarme quello lanciato dal Segretario Generale della Fit Cisl Abruzzo Molise Amelio Angelucci, a valle della recente pubblicazione dei bandi di gara relativi al sub affidamento dei servizi a carattere marginale fino ad oggi eserciti dalla TUA Spa.

 

“Vi è una incongruenza molto pericolosa tra quanto deliberato dalla Giunta regionale in data 29 luglio 2019, atto con il quale si è proceduto ad autorizzare il ricorso ai sub affidamenti, e quanto disciplinato nei capitolati tecnici propedeutici alle gare: nel primo atto si approva lo schema tipo di sub concessione nel quale, al punto 6, si obbliga il sub affidatario all’applicazione del CCNL Autoferrotranvieri ASSTRA o ANAV. Nel secondo, invece, al punto 8 si definisce la non obbligatorietà di tale applicazione contrattuale definendola “preferibile.”

 

Per il dirigente sindacale “si evidenzia una criticità che va sanata riaffermando la centralità del CCNL Autoferrotranvieri, pubblico e privato, nell’ambito del TPL e stabilendo che le logiche di mercato non possono basarsi solo ed esclusivamente sulla riduzione del costo e dei diritti dei lavoratori. E’ fondamentale che ciò avvenga per salvaguardare quei lavoratori che verranno impiegati nei servizi sub affidati, ma anche a tutela di una sana concorrenza, soprattutto nella prospettiva delle prossime scadenze normative in tema di gare, tra le tante Imprese private del settore.”

 

Come ricordato all’inizio, il 16 settembre ci sarà una prima azione di sciopero che interesserà tutte le Aziende operanti nel TPL.

Riaffermando la totale contrarietà all’introduzione delle sub concessioni e ad una visione campanilistica dei parametri relativi alla individuazione dei servizi minimi, per Angelucci “siamo alla vigilia di quello che è un vero e proprio snodo per un intero settore, quello del TPL, che rappresenta il secondo capitolo di spesa della Regione Abruzzo. Abbassare i livelli di attenzione oggi significa condannare una fetta importante del mondo del lavoro ad un passo indietro in termini di salario e di tutele, e per la Fit Cisl questo è inaccettabile”.

Lug19

sciopero generale trasporti 24 e 26 luglio 2019

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

sciopero generale trasporti 24 e 26 luglio 2019

lunedì 22 luglio a partire dalle ore 16.00 presso il serena majestic di montesilvano(PE), si terrà l'attivo unitario dei delegati e delle delegate sindacali operanti nei trasporti sia in Abruzzo che in Molise e che mercoledì 24 luglio in occasione della prima delle due giornate di sciopero , si terrà un presidio di lavoratori dei trasporti dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso la Prefettura di Pescara.

Articolazioni e modalità per settore, specifiche per aziende/territorio per la giornata di sciopero del 24 luglio 2019:

PER IL SETTORE TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Trasporto Urbano

Addetti di esercizio (Autobus, tram, metropolitane, ecc…): 4 ore con modalità dalle ore 19.30 alle ore 23.30  nel rispetto delle fasce di garanzia aziendali

Personale connesso e funzionale al servizio di mobilità delle persone (biglietterie, attività accessorie di manutenzione, ecc.): 4 ore con la medesima articolazione degli addetti di esercizio

Restante personale non direttamente connesso alla mobilità delle persone: ultime quattro ore del turno

Trasporto Extraurbano

Addetti di esercizio (autobus e ferrovie concesse): 4 ore con modalità dalle ore 19.30 alle ore 23.30  nel rispetto delle fasce di garanzia aziendali

PER IL SETTORE TRASPORTO FERROVIARIO

Addetti alla circolazione treni

(Personale delle  stazioni, Personale di macchina, Personale di bordo),  dalle 9.01 alle 17.01

Uffici-impianti fissi con prestazione unica giornaliera intera prestazione lavorativa

PER IL SETTORE APPALTI FERROVIARI

Personale turnista e Personale viaggiante:   Primo mezzo turno di lavoro

PER IL SETTORE AUTOSTRADE

Personale Impianti Sala Radio e Viabilità

(sottoposto alla legge 146/90) ultime 4 ore del turno con garanzia dei servizi minimi essenziali

Restante personale: intero turno/prestazione

PER IL SETTORE ANAS

Tutto il personale:  intero turno giornaliero

Personale turnista: dalle ore 6.00 del 24/7 alle ore 6.00 del 25/7

Personale addetto alla manutenzione del manto stradale e ripristino sicurezza:  4 ore di fine turno

PER IL SETTORE SERVIZIO TAXI

Durata di 24 ore articolate all’interno dei turni, saranno garantiti i trasporti sociali per anziani, portatori di handicap e malati

PER IL SETTORE TRASPORTO MERCI SU ROTAIA

8 di sciopero (prime 8 ore di turno) dalle ore 9.01 alle ore 17.01

Uffici-impianti fissi con prestazione unica giornaliera intera prestazione lavorativa

PER IL SETTORE AUTONOLEGGIO CON CONDUCENTE

Addetti di esercizio: 4 ore dalle ore 10.00 alle ore 14.00

Restante personale non direttamente connesso alla mobilità delle persone: ultime quattro ore del turno

PER IL SETTORE TRASPORTO MERCI E LOGISTICA

4 ore di sciopero, nelle ultime quattro del turno

Verrà garantita l’effettuazione dei servizi che seguono:

trasporto di carburante alla rete di pubblico approvvigionamento e di combustibile da riscaldamento; raccolta e distribuzione del latte;  trasporto di animali vivi; trasporto di medicinali e forniture per ospedali e case di cura; trasporto di prodotti alimentari di prima necessità; acqua potabile mediante autobotti

PER IL SETTORE SERVIZIO FUNERARIO

Intera giornata di lavoro (saranno garantite le prestazioni indispensabili previste dalla regolamentazione vigente)

 Segreterie Regionali Abruzzo e Molise

 

26 LUGLIO SCIOPERO SETTORE AEREO

 

LAVORATORI TRASPORTO AEREO: 

Tutti i lavoratori  (ad eccezione controllori di volo ENAV)  dalle ore 10.00 alle ore 14.00

 

COMPAGNIE NON AFFILIATE A NESSUNA ASSOCIAZIONE DI SETTORE:  RYANAIR,AIR DOLOMITI, NORWEGIAN, AIR ITALY, BLUEAIR, MISTRAL AIR, NEOS AIR, VOLOTEA, BLUPANORAMA, EASYJET

 

Tutti i lavoratori  dalle ore 10,00 alle ore 14,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Segreteria Interregionale

 

 

 

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Giu24

ELETTA LA NUOVA SEGRETERIA DELLA FIT CISL ABRUZZO MOLISE

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

ELETTA LA NUOVA SEGRETERIA DELLA  FIT CISL ABRUZZO MOLISE

La Fit Cisl Abruzzo Molise ha provveduto in data odierna ad eleggere la nuova Segreteria Interregionale.

 

Presso il Centro Congressi Serena Majestic di Montesilvano (PE), alla presenza del Segretario Generale nazionale della Fit Cisl Salvatore Pellecchia e del Segretario Generale della USI Cisl Abruzzo Molise Leo Malandra, si sono tenuti i lavori del Consiglio Generale dell’Organizzazione, nel corso dei quali è stato eletto quale nuovo Segretario Generale Amelio Angelucci, che succede al Segretario uscente Alessandro Di Naccio.

 

Angelucci, 51 anni, è dipendente di RFI SpA, Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, e ha ricoperto diversi ruoli all’interno dell’Organizzazione, partendo da quello di RSU, svolto per due mandati, fino ad entrare nella Segreteria Interregionale all’interno della quale era stato designato Segretario Aggiunto.

 

Con Amelio Angelucci entrano a far parte della nuova Segreteria Andrea Mascitti e Volpi Alessio, rispettivamente di 43 e 40 anni, entrambi dipendenti di TUA SpA.

 

Oltre a Pellecchia e Malandra hanno partecipato ai lavori gli altri componenti della Segreteria della USI Cisl Abruzzo Molise Riccardo Gentile, Antonio Notaro e Antonio Scuteri.

 

 

 

 

 

 

 

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Giu05

STAZIONE DI VASTO - SAN SALVO: Trenitalia chiude la biglietteria

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

STAZIONE DI VASTO - SAN SALVO: Trenitalia chiude la biglietteria

Dal 1 giugno scorso la biglietteria della stazione ferroviaria di Vasto San Salvo è chiusa.

La decisione, assunta unilateralmente dalla Direzione Regionale Abruzzo di Trenitalia, arriva come un fulmine a ciel sereno proprio alla vigilia della imminente stagione estiva.

 

“Malgrado da tempo si sapesse della possibile chiusura del punto vendita, lascia molto perplessi, oltre che la decisione assunta dal management di Trenitalia, anche l’intempestività della stessa, tenuto conto che un intero comprensorio si appresta ad affrontare la stagione estiva e di conseguenza l’arrivo di turisti che, come “benvenuto”, avranno il piacere di arrivare in Città attraverso una stazione desertificata”.

 

E’ questo il parere Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della Cisl Trasporti Abruzzo Molise, che prosegue:

 

“La Cisl Trasporti ritiene fondamentale affrontare tutta la problematica in primis attraverso un confronto con Trenitalia, coinvolgendo anche il committente, ovvero la Regione Abruzzo, che attraverso il Contratto di Servizio paga i servizi ferroviari regionali, compresi quelli relativi a vendita e assistenza alla clientela”.

 

Prosegue Angelucci:

 

“Non è possibile assistere passivamente ad una scelta aziendale che condiziona negativamente l’economia di un intero territorio. Anche le istituzioni locali facciano la loro parte, c’è la necessità di mettere a sistema tutti i portatori di interessi coinvolti da questa situazione e fare in modo che lo scalo di Vasto San Salvo possa continuare ad offrire un servizio all’altezza delle ricchezze e delle bellezze del territorio”.

 

 

 

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May21

LA SOCIETA’ PETROLIFERA P.B. TANKERS NELLA LISTA NERA U.S.: a rischio decine di posti di lavoro nel Campo petrolifero Rospo Mare

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

LA SOCIETA’ PETROLIFERA P.B. TANKERS NELLA LISTA NERA U.S.: a rischio decine di posti di lavoro nel Campo petrolifero Rospo Mare

In data 12 aprile 2019 l’Ufficio per il controllo delle attività estere (OFAC) del Dipartimento del Tesoro del Governo degli Stati Uniti d’America ha proceduto all’inserimento della Società P.B. Tankers nella lista delle Società sanzionate per attività operate nell’ambito dell’economia petrolifera venezuelana, con conseguenti ricadute negative su tutte le attività della Società stessa.

Tra queste vi è anche la gestione della Nave di stoccaggio Alba Marina, situata al largo delle coste a sud di Vasto e funzionale alle attività estrattive del Campo Rospo Mare.

“La decisione del Dipartimento del Tesoro statunitense ha determinato il blocco di tutte le attività operate da P.B. Tankers sull’Alba Marina, tanto che tutte le attività estrattive sono ferme oramai dal primo di Maggio scorso. E’ una situazione questa che interessa 24 marittimi diretti e decine di altri lavoratori tra dipendenti Edison ed indotto.”.

Questo il primo commento di Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della Cisl Trasporti Abruzzo Molise, che prosegue:

“E’ a rischio una fetta importante dell’economia di un territorio a cavallo tra Abruzzo e Molise, tenuto conto che stiamo parlando di 30 pozzi di produzione attivi dal 1982. C’è la necessità di attivare subito un confronto con la proprietà del Campo, ovvero la Edison, per trovare le soluzioni adeguate a salvaguardare intanto i dipendenti della P.B. Tankers, i primi a risentire di questa situazione, ed a cascata un intero comparto che non potrà reggere a lungo il fermo delle attività ”.

Sulla vertenza sono intervenute anche le Segreterie nazionali delle OO.SS.:

“Con una nota del 16 maggio scorso le Segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil Settore Trasporti hanno avviato un confronto con P.B. Tankers coinvolgendo anche la rappresentanza degli Armatori, ovvero Confitarma. L’obiettivo è arrivare a breve ad una soluzione condivisa che garantisca occupazione e produzione.”

 

 

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Apr08

ANAS OCCUPAZIONE E RIORGANIZZAZIONE TERRITORIALE: E’ TEMPO CHE CI SIANO RISPOSTE ANCHE IN ABRUZZO

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

ANAS  OCCUPAZIONE E RIORGANIZZAZIONE TERRITORIALE: E’ TEMPO CHE CI SIANO RISPOSTE ANCHE IN ABRUZZO

 

“E’ una vertenza a carattere nazionale, ma in caso di esito positivo avremmo ricadute importanti anche in Abruzzo.”

 

 Con questa breve introduzione la Cisl Trasporti abruzzese, nella persona del Segretario Generale Aggiunto Amelio Angelucci, introduce un tema fondamentale come quello dell’immissione di nuova forza lavoro nell’ambito dell’Anas, la Società del Gruppo FSI che con i suoi circa 6.000 addetti gestisce i circa 30.000 km di strade e autostrade nel nostro Paese, di cui poco meno di 1.500 km insistono nella Regione Abruzzo.

 

 “Da tempo evidenziamo la necessità di dare seguito al piano dei fabbisogni del personale partendo dall’esaurimento delle liste degli idonei che hanno partecipato alle selezioni e le cui graduatorie hanno validità annuale. Il rischio e che queste stesse graduatorie scadano rimanendo inevase e la nostra Regione non può permetterselo, sia per la qualità del servizio da rendere agli utenti che per il dato occupazionale al quale Società come Anas possono e devono dare un contributo concreto”

 

Sul tema interviene anche il Coordinatore Anas della Fit Abruzzo Quirino Sabatini:

 

 “Il tema del dato occupazionale fa il paio con la necessità di rivedere la riorganizzazione territoriale che Anas si è data e che ha prodotto la macro area di cui l’Abruzzo fa parte insieme a Molise e Puglia. Tale riorganizzazione ha già mostrato delle crepe e rischia di creare ulteriori problematiche specie in quella che è la capacità di risposta alle criticità della viabilità che, come noto, hanno una certa rilevanza in una Regione come l’Abruzzo, sin particolare nelle aree interne. ”

 

Per i due Responsabili sindacali “tanto la velocizzazione delle immissioni di nuova forza lavoro, sia tecnico che di esercizio, quanto la rivisitazione della riorganizzazione territoriale di Anas rappresentano due facce della stessa medaglia, essendo entrambe fattori determinanti per una presenza puntuale, adeguata e organizzata funzionalmente alle caratteristiche del territorio. L’Abruzzo, nell’ambito della vertenza nazionale, attende le risposte che merita”.

 

Dec12

Stato di crisi società autoservizi Cerella Vasto

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Stato di crisi società autoservizi Cerella Vasto

FIT CISL- UIL Trasporti-Faisa CISAL hanno scritto al Presidente Vicario della Regione Abruzzo,  Giovanni Lolli, al Consigliere delegato ai Trasporti, Maurizio Di Nicola, e al Presidente di TUA, Presidente Tullio Tonelli, per richiedere un'urgente incontro sulla disamina delle problematiche della Società Cerella.
In riferimento alle note sofferenze della società in oggetto siamo ad evidenziare il precipitoso degenerare della situazione finanziaria a causa di fatti imprevisti che hanno causato una grave crisi di liquidità che sta portando al collasso tutta l’attività di trasporto gestita dall’azienda nel vastese.
Le prime e gravi ripercussioni saranno a carico e dei lavoratori che non hanno avuto tredicesime e stipendi.
A breve la collettività di quel territorio potrebbe vedere soppresso i servizi di trasporto a ridosso delle festività natalizie a causa della sospensione delle forniture di materiale di consumo (gasolio, pezzi di ricambio, etc.).
Nonostante le nostre sollecitazioni che si sono protratte dall’estate scorsa fino ad oggi, le S.S.V.V. non sono state in grado di dare risposta alle necessità dell’Azienda nei numerosi incontri fin qui tenuti rimandando la soluzione del problema sempre qualche settimana più avanti.
Siamo a comunicarvi che le scriventi procederanno celermente ad attivare tutte le azioni necessarie per rimuovere gli ostacoli che, a nostro avviso, sono stati dissimulatamente disposti nel percorso di risanamento della situazione finanziaria.
Negli incontri tenuti in questi mesi le SSVV ci hanno riferito di provvedimenti pronti per risolvere le note vicende che hanno condotto Cerella allo stato attuale, invece la situazione è incancrenita a tal punto che il baratro è ad un metro.
Vi annunciamo che lunedì 17 Dicembre le scriventi OOSS unitamente a Rappresentanti sindacali e lavoratori di Cerella saranno presenti in Regione a viale Bovio per manifestare il proprio disappunto rispetto a vicende che si potevano evitare se affrontate per tempo.

Ago21

STIPENDI A RISCHIO PER AUTOLINEE CERELLA

Categoria: Notizie - FIT

16-06-2015 - Fonte: inas.it

STIPENDI A RISCHIO PER AUTOLINEE CERELLA

I sindacati dei trasporti abruzzesi CISL, UIL e FAISA CISAL tornano a denunciare la precarietà in cui verte la società vastese di Autoservizi CERELLA.

Da tempo, infatti, le Segreterie Regionali di FITCISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL unitamente alle rispettive RSA hanno cercato di stimolare con il consiglio di amministrazione dell’Azienda presieduto da Angelo Pollutri un confronto costruttivo su temi strategici tesi sia al conseguimento di una migliore situazione economica che ad una maggiore efficienza nella rete dei servizi ma soprattutto per una visione strategica del futuro della stessa Azienda.

Purtroppo alle promesse del presidente del CdA della Autoservizi CERELLA non sono seguite azioni concrete.

A questo quadro già di per se incerto si aggiunge, in questi giorni, il possibile rischio di mancato pagamento degli stipendi agli oltre 60 dipendenti dell’azienda.

Spiega Alessandro Di Naccio, segretario generale FIT CISL Abruzzo Molise: “Questa situazione di difficoltà economica si è ulteriormente aggravata in quanto l’azienda ha recentemente perso una causa che aveva intentato contro la Regione Abruzzo per una questione attinente le contribuzioni per i servizi di TPL. Sentenza negativa per la Autoservizi Cerella, che non solo non ha permesso alla stessa di aver diritto a percepire ulteriori risorse ma ha prodotto un’improvvisa mancanza di liquidità. Come sempre, rispetto a scelte errate del management a rimetterci sono i lavoratori che rischiano di veder slittare il pagamento delle loro retribuzioni”.

Per Giuseppe Murinni, segretario generale UIL TRASPORTI Abruzzo, “E’ giunto il momento di porre la questione della Autoservizi CERELLA in maniera ancora più determinata sul tavolo di TUA spa (in quanto azionista di maggioranza con oltre il 51% del capitale sociale). Riteniamo che il riordino, anche degli assetti societari, del TPL Regionale non possa arrestarsi sul fiume Sangro. TUA deve prendere coscienza della situazione ed individuare soluzioni definitive sia per la continuità dei servizi che per la salvaguardia dei livelli occupazionali. La TUA spa anche a salvaguardia del proprio bilancio deve intervenire immediatamente. Abbiamo richiesto un incontro urgente al Presidente della Autoservizi CERELLA Pollutri, al Presidente di TUA spa Tonelli ed al Consigliere Regionale delegato ai trasporti DI NICOLA.”

Aggiunge Luciano Lizzi, segretario generale FAISA CISAL Abruzzo: “Per tamponare l’attuale improvvisa mancanza di liquidità che mina, nel vero senso della parola, l’operatività della società di trasporti vastese una via d’uscita, seppur temporanea, potrebbe giungere da una sospensione dell’esecutività della sentenza rispetto alla quale il giudice d’appello si esprimerà per la metà del prossimo mese di settembre. Ma sarebbe una soluzione tampone; queste Segreterie Regionali invece sono determinate a individuare una soluzione definitiva. La Autoservizi CERELLA non può essere esclusa dal contesto della TUA spa ed auspichiamo che si attivino al più presto tutte le attività di integrazione dei servizi utili al conseguimento di migliori performance nei servizi prodotti e nella economicità di gestione”.

Resta alta, dunque, l’attenzione sulla questione da parte di FITCISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL, che primi tra tutti sono attenti alla salvaguardia dei posti di lavoro e delle retribuzioni dei lavoratori.

 

 

Segreterie Regionali

FIT CISL                   UILTRASPORTI                       FAISA CISAL

      Alessandro Di Naccio          Giuseppe Murinni                      Luciano Lizzi       

 

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