Notizie - FAI

Nov04

Fai-Cisl su arresti domiciliari Colella, amministratore della Santa Croce

Categoria: Notizie - FAI

Fai-Cisl su arresti domiciliari Colella, amministratore della Santa Croce

“La misura degli arresti domiciliari per Camillo Colella, amministratore unico della società Santa Croce, per una presunta evasione fiscale da 13 milioni di euro relativa ad Iva e imposte sui redditi, conferma, al di là della vicenda giudiziarie, nel merito della quale la Fai – Cisl non intende entrare, tutte le perplessità che il nostro sindacato ha espresso, a più riprese, in merito alla concessione trentennale che la Regione ha affidato all’azienda per l’imbottigliamento dell’acqua di Canistro”. E’ quanto affermano Franco Pescara e Feliciantonio Maurizi, segretari regionali Fai-Cis Abruzzo: “Dubbi manifestati anche di recente”, affermano i sindacalisti, “riferiti all’intera vertenza, in particolare all’affidamento della concessione, seppure vincolata alla successiva presentazione del Durc e del relativo piano industriale, che deve necessariamente prevedere  la salvaguardia degli occupati. E’ chiaro che questa situazione va a complicare ancora di più il nebuloso quadro sul futuro dell’azienda e, soprattutto, dei 75 lavoratori. Alla luce di quanto accaduto”, incalzano Pescara e Maurizi, “chiederemo immediatamente un incontro con la Regione per chiarire i risvolti occupazionali della vertenza e la posizione che la Regione stessa intende assumere rispetto alla Santa Croce”. Lo stabilimento Santa Croce di Canistro è stato rilevato alla fine del 2007 dalla holding guidata da Colella. A quei tempi occupava 120 lavoratori e produceva oltre 300 milioni di acqua imbottigliata l’anno. “Da quel momento”, evidenziano Pescara e Maurizi, “c’è stato un susseguirsi di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mobilità e contratti di solidarietà, di pari passo con la diminuzione della produzione che è scesa a circa 100 milioni di pezzo l’anno. Attualmente nello stabilimento lavorano, a rotazione, una ventina di unità per circa 24 -32 ore settimanali. La Fai-Cisl”, concludono i sindacalisti, “ha sempre mostrato perplessità rispetto alla reticenza dell’azienda a presentare un piano industriale che prevedesse investimenti concreti su Canistro. E’ un vero peccato che un grande marchio di qualità, come la Santa Croce, venga  offuscato da una vicenda che rischia di comprometterne la diffusione sul mercato”.

 

  • Monica Pelliccione
  • Ufficio stampa Cisl della provincia dell'Aquila
Nov02

Stabilimento Santa Croce: lavoro solo per 40 dipendenti

Categoria: Notizie - FAI

Stabilimento Santa Croce: lavoro solo per 40 dipendenti

 

La società Santa Croce potrà mantenere al massimo 40 lavoratori, sui 75 attuali, nello stabilimento di Canistro. E' quanto dichiarato nel corso dell'ultimo incontro, in Regione, alla presenza del vice presidente, Giovanni Lolli, di Confidnustria L'Aquila, dei vertici aziendali e delle organizzazioni sindacali. Una situazione che lascia forti dubbi sul futuro produttivo della fabbrica”. A dichiararlo sono Franco Pescara, segretario regionale Fai-Cisl e Leonardo Lippa, della Uila-Uil. Alla riunione erano presenti Fai-Cisl, Flai -Cgil e Uila- Uil. “Il percorso che abbiamo tentato di intraprendere”, spiegano Pescara e Lippa, “era quello della mobilità volontaria per una trentina di lavoratori, dato che l'azienda si è dichiarata disponibile a mantenere in organico al massimo 40 unità. Attualmente sono al lavoro 25 dipendenti, a rotazione. Ma la Santa Croce ha messo sul tavolo della trattativa delle somme assolutamente esigue per l'esodo incentivato, che rischiano di far sfumare anche questa opportunità”. Per Pescara e Lippa “la situazione è nebulosa. La Santa Croce dice di aver vinto l'appalto trentennale, promosso dalla Regione, per la concessione all'imbottigliamento dell'acqua. Di contro, la Regione afferma che, per rendere esecutiva l'operazione, mancano il Durc e la conferma del mantenimento dei livelli occupazionali”. Proprio a quest'ultima voce, si legano le richieste delle organizzazioni sindacali. “Chiediamo chiarezza sull'intera operazione. L'ultimo incontro non ha sciolto i dubbi sul futuro dello stabilimento Santa Croce di canistro. La Regione deve necessariamente legare la concessione al mantenimento dell'occupazione. In alternativa, si potrebbe procedere”, concludono Pescara e Lippa, “alla proroga temporanea della concessione, per due anni al massimo, in attesa della presentazione di un vero piano industruale, che preveda investimenti su Canistro, in particolare sul settore commerciale, di cui l'azienda al momento è sguarnita, oltre che sulla differenziazione del prodotto”.

 

 

  • Monica Pelliccione
  • Ufficio stampa Cisl della provincia dell'Aquila
Ago31

Stabilimento Coca-Cola di Oricola: Fai-Cisl chiede incontro con l'azienda

Categoria: Notizie - FAI

Stabilimento Coca-Cola di Oricola: Fai-Cisl chiede incontro con l'azienda

 

Un incontro urgente con la direzione aziendale della Coca-Cola, per chiarire i termini del nuovo investimento previsto nello stabilimento di Oricola, in provincia dell'Aquila. A sollecitare il confronto è la Fai-Cisl Abruzzo Molise, dopo la notizia, apparsa sulla stampa, sulla produzione di 50 milioni di bottiglie, con tappo tricolore, da produrre proprio nello stabilimento marsicano. “Non possiamo che esprimere soddisfazione”, spiega la Fai-Cisl Abruzzo Molise, “per l'investimento sulla fabbrica di Oricola, che si riflette positivamente sull'intero territorio. Una notizia positiva sulla quale vanno fatte le necessarie verifiche, dopo aver visto nel tempo la cancellazione del polo di produzione delle bevande, che vedeva al centro l'azienda Coca-Cola con i suoi quattro stabilimenti di Pescara, Corfinio, Fara Filorum Petri e Oricola, per la produzione del concentrato da distribuire in Europa. Un forte ridimensionamento, in termini produttivi e occupazionali, che ha investito tutto l'Abruzzo. Riteniamo chiarire”, prosegue la Fai-Cisl, “come appare azzardata l'affermazione che Oricola e l'Abruzzo raccolgono il 28 per cento della forza lavoro della Coca-Cola, a livello nazionale. Assemblando, infatti, il sito produttivo, il settore commerciale e le esternalizzazioni il reale riscontro occupazionale della Coca-Cola, nella nostra regione, non supera le 180 unità”. La Fai-Cisl sollecita un cofronto immediato con la direzione aziendale, alla presenza delle altre organizzazioni sindacali, “per verificare la reale portata dell'investimento sul sito di Oricola, e capire se i 50 milioni di bottiglie da immettere in produzione sono aggiuntivi rispetto ai volumi attuali o se si tratta solo di un cambio di tipologia, con il solo inserimento dei tappi tricolore”. La Cisl intende fare chiarezza, infine, “sulle reali intenzioni dell'azienda sul futuro dello stabilimento di Oricola, per dissipare le voci su possibili dismissioni e bloccare l'emorragia di posti di lavoro nel settore commerciale”.

 

 

  • Monica Pelliccione
  • Ufficio stampa Cisl della provincia dell'Aquila
Lug16

Vertenza Santa Croce: i sindacati chiedono incontro in Regione

Categoria: Notizie - FAI

Vertenza Santa Croce: i sindacati chiedono incontro in Regione

E' allarme per la vertenza Santa Croce. I sindacati chiedono l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale in Regione in vista della scadenza dei contratti di solidarietà, il prossimo 4 agosto. Sono 78 i lavoratori in bilico, che fanno capo allo stabilimento di Canistro e che aspettano di conoscere il loro futuro. “Abbiamo una serie di problemi sul tappeto, che vanno affrontati immediatamente”, dichiara Franco Pescara, segretario Fai-Cisl Abruzzo e Molise, “il primo riguarda l'imminente scadenza dei contratti di solidarietà, già prorogati una volta, che prevedono la riduzione dell'orario di lavoro. Ma le maestranze sono anche alle prese con una difficoltà economica oggettiva: l'ultima indennità erogata dall'Inps è relativa alla mensilità di marzo scorso, con rilevanti ricadute gravissime, dal punto di vista della liquidità, per lavoratori ai quali è già stato ridotto lo stipendio”. Osservazioni condivise anche da Leonardo Lippa, della Uila-Uil. Ad aprile scorso la Regione ha emanato un bando per la concessione dell'imbottigliamento delle acque della sorgente di Canistro. “Dopo una riunione preliminare”, sottolinea Pescara, “il vice presidente della Regione, Lolli, e l'assessore all'ambiente, Mazzocca, si erano impegnati a riconvocare un tavolo di confronto per analizzare tutti i passaggi dell'operazione e concordare un percorso condiviso. Ad oggi, quando già sono state aperte le buste, le organizzazioni sindacali non hanno ricevuto alcuna comunicazione. Ancora non sappiamo il nome della società vincitrice dell'appalto trentennale per la gestione della sorgente, né qual è il piano industriale”. I sindacati chiedono alla Regione la convocazione di un incontro urgente “in vista della prossima scadenza dei contratti di solidarietà, che coincide con le ferie estive. In ballo”, conclude Pescara, “ci sono 78 posti di lavoro che vanno salvaguardati, oltre al futuro di un'azienda storica per il comprensorio marsicano. Vogliamo conoscere la società che si è aggiudicata la gara di appalto e i progetti atti a garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività dello stabilimento di Canistro”.

 

  • Monica Pelliccione
  • Ufficio stampa Cisl della provincia dell'Aquila
Giu22

La Fai Cisl conquista allo stabilimento Richetti S.p.A. un altro successo

Categoria: Notizie - FAI

La Fai Cisl conquista allo stabilimento Richetti S.p.A. un altro successo

Dopo la vittoria alle RSU nell’azienda SALPA, ex Rolli di Roseto, la FAI CISL AbruzzoMolise si conferma prima sigla sindacale anche nello stabilimento Richetti S.p.A. dell’ex gruppo Malavolta di S.Atto a TERAMO.

La lista della FAI CISL ha ottenuto 41 voti, pari al 62,82% degli aventi diritto, ed ha eletto 2 componenti su 3. La UILA-UIL, con 30 voti, ha eletto il terzo componente, mentre è rimasta esclusa la FLAI-CGIL,  con 4 voti. Gli eletti della categoria degli agroalimentari della CISL sono: Natalina Pomponi con 18 preferenze e Rinaldo Dicarloantonio con 12 voti.

“Nell’ex azienda della famiglia Malavolta hanno votato per il rinnovo RSU 76 lavoratori sugli 84 avanti diritto, quasi il 90,48% dell’organico aziendale. Un’alta percentuale di partecipazione che rafforza la credibilità e premia la trasparenza dell’azione sindacale. È una risposta a quella classe politica che anche nelle ultime elezioni ha ottenuto  un alto tasso di astensione, ma rimane ostile al confronto e alla concertazione con le parti sociali, - afferma Alessandro Collevecchio, segretario generale Fai Cisl AbruzzoMolise-”

 “È una grande soddisfazione veder gratificato il lavoro svolto. Siamo stati premiati per il nostro impegno costante, concreto e coerente nella gestione della vertenza, iniziata nel 2008 quando l’azienda dolciaria del gruppo Malavolta è stata dichiarata fallita dal tribunale di Teramo, - continua Collevecchio”.

Il merito  è delle nostre candidate e dei nostri candidati che con responsabilità ed entusiasmo hanno permesso alla nostra lista di raggiungere questo successo,  e dell’impegno costante che la FAI adopera nel ricercare persone serie e qualificate. Senza il loro importante e fondamentale lavoro di squadra, non ci saremmo mai riusciti, - dichiara il Segretario Generale Alessandro Collevecchio.”

I lavoratori non si sono fatti influenzare, ci hanno dato il loro consenso per proseguire, insieme, nel nostro lavoro, nell’azione comune  in difesa dei diritti e dell’occupazione – conclude Alessandro Collevecchio”.

<<  1 2 [3
La CISL AbruzzoMolise si sta adeguando al Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. Piu informazioni. Accetto i cookies da questo sito. Accetto