Notizie - FAI

Ago18

MOLISE: CARENZA DI MANODOPERA IN AGRICOLTURA

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

MOLISE: CARENZA DI MANODOPERA IN AGRICOLTURA

In riferimento alle carenze di manodopera in agricoltura e nello specifico per quanto attiene la raccolta del pomodoro, ed in riferimento alla richiesta, di un tavolo di confronto, formulata da parte degli Assessori dell’agricoltura di Campania, Puglia, Basilicata e Molise, al Ministro Patuanelli, elencando le criticità del settore e le eccezionali condizioni meteorologiche che ha comportato una rapida e contemporanea maturazione del pomodoro, ci corre l’obbligo di formulare alcune considerazioni.
Per quanto riguarda la Regione Molise, a nostro avviso la carenza di personale non è da attribuirsi solo alla questione del reddito di cittadinanza ma anche al salario medio giornaliero dei braccianti, ricordiamo che il Molise e tra le regioni Italiane ad avere il salario più basso in agricoltura in quanto lo stesso è regolamentato dai contratti provinciali o come nel nostro caso dal contratto regionale oramai scaduto.
Auspichiamo, che ha breve, così come richiesto, alle associazioni di rappresentanza dei produttori, Coldiretti, Cia e Confagricoltura si possa dar avvio all’apertura del tavolo di confronto per il rinnovo del contratto Regionale per l’agricoltura e trovare il giusto equilibrio tra le parti al fine di riallineare il salario dei braccianti Molisani con la media salariale Nazionale, così come riteniamo fondamentale dar seguito alla costituzione dell’Ente Bilaterale Agricolo Molisano, strumento di ulteriore integrazione per il reddito dei braccianti, ma nello stesso tempo strumento di analisi e monitoraggio del mercato del lavoro agricolo e dell’eventuale lavoro nero o del caporalato.
Altro aspetto cruciale è che al prodotto agricolo sia riconosciuto il giusto prezzo di mercato, e che il prezzo di vendita non sia dettato solo dal mercato ma che lo stesso tenga conto dei reali costi di produzione che devono affrontare le imprese agricole, in modo da consentire agli stessi anche ammodernamenti tecnologici e ulteriori forme di riconoscimento salariale per i bracciati.
Bene la richiesta formulata dagli Assessori per un tavolo di confronto con il Ministro Pattuaneli, ma oltre il confronto con il Ministero riteniamo fondamentale che sia dato seguito anche a quanto sopra illustrato, al fine di rafforzare e rendere attrattivo il lavoro in agricoltura contribuendo così a diminuire la carenza di manodopera nel sistema agricolo Molisano.
Campobasso, 18/08/2021
FAI-CISL Abruzzo Molise FLAI-CGIL Molise UILA-UIL Molise
Franco Pescara / Raffaele De Simone Florinda Di Giacomo Raffaele Primiani

 

 

Ago03

Domani Manifestazione Regionale a L’Aquila a sostegno del settore dell’agricoltura vessata

Categoria: Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Domani Manifestazione Regionale a L’Aquila a sostegno del settore dell’agricoltura vessata

La manifestazione promossa dall’associazione della Cultura Rurale di domani a L’Aquila davanti al Palazzo del Consiglio regionale d’Abruzzo ci trova d’accordo ed allineati sul principio della priorità e sostegno da dare al comparto del settore primario dell’agricoltura vessata, oltre che dalla scarsa remunerazione del prodotto, della sempre più invasiva presenza degli ungulati con particolare predominio dei cinghiali arrivati ad un numero elevato ed in continua crescita esponenziale.
Partiamo dall’assunto che l’Agricoltura è una pratica produttiva che da reddito e lavoro, la caccia una passione e la difesa dell’ambiente un dovere di tutti.
Siamo d’accordo che la caccia vada estesa in un periodo più lungo dell’attuale, anche esercitando controlli più efficaci per la necessaria limitazione di quella di frodo mai sopita, così come riteniamo che debbano essere messe in atto altre iniziative meno cruente per contenere il numero di cinghiali presenti sul territorio ma deve evidenziarsi una chiara volontà politica delle Istituzioni che devono consentire alcune forme di prelievo nelle aree attualmente inibite come le riserve naturali gestite dalla regione Abruzzo.
Una corretta e coordinata politica tra Istituzioni e portatori d’interesse potrebbe far diventare il problema un’opportunità di sviluppo, occupazione e reddito con la creazione di apposite filiere produttive e di trasformazione.

Il Presidente Interregionale di Terra Viva Abruzzo Molise
De Simone Raffaele

 

 

 

Giu22

Vertenza Santa Croce: il TAR annulla il bando di assegnazione

Categoria: Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Vertenza Santa Croce: il TAR annulla il bando di assegnazione

Il Tar dell’Aquila ha deciso di boccare la concessione delle acque alla Santa Croce accogliendo le richieste della San Benedetto spa.

“La sentenza che annulla la determinazione dirigenziale di aggiudicazione del 3 luglio 2020 rende i 75 lavoratori ostaggi di una burocrazia che ostacola gli investimenti produttivi”, - denunciano Franco Pescara, Segretario generale della FAI CISL e Paolo Sangermano, Responsabile AST CISL L’Aquila.

“L’Abruzzo non è un esempio di burocrazia semplificata e snella per le altre regioni, dimostra ancora una volta di non voler investire in innovazione, crescita e occupazione, perché le pratiche sono lunghe, complicate e ridondanti. Le aziende oltre alle difficoltà dettate dall’onda lunga della crisi economica, si barcamenano nel ginepraio degli adempimenti burocratici. C’è un bene come l’acqua a disposizione della comunità che non viene sfruttato per lo sviluppo di un territorio, come quello dell’entroterra aquilano, che già sta subendo conseguenza della crisi economica e pandemica a causa dei ritardi burocratici.”, - continuano i due sindacalisti della CISL.

 “Stiamo perdendo troppo tempo. A causa dei ritardi della concessione delle sorgenti dell’acqua i lavoratori e le loro famiglie non hanno più un sostegno al reddito e stanno aspettando ancora delle risposte concrete per il loro futuro e la loro rioccupazione. Chiediamo uno scatto di responsabilità da parte di tutti”, -  ricorda Pescara.

La CISL L’Aquila e la Fai CISL AbruzzoMolise chiedono la convocazione di un tavolo urgente con tutti gli attori protagonisti di questa vicenda surreale ma soprattutto dei soggetti preposti a decidere il destino delle acque della Sorgente di Canistro. È necessario avviare un proficuo confronto soprattutto per il vero rilancio occupazionale del territorio e per giungere al termine di questa lunga e difficile vertenza e dare alle lavoratrici e ai lavoratori risposte concrete che attendono da tempo dopo la disoccupazione.

“Solo dopo le giuste e necessarie verifiche si potrà dare un giudizio completo per le prospettive di buona e concreta occupazione. Sarà importante discutere con la Società aggiudicatrice, non sta a noi decidere quale, delle forme e delle modalità di assunzione e il contratto nazionale dell’industria alimentare da applicare per la ripartenza delle attività dello stabilimento di Canistro”, - concludono Pescara e Sangermano.

 

                Franco Pescara                                                        Paolo Sangermano

Segretario Generale FAI CISL AbruzzoMolise                 Responsabile AST CISL L’Aquila

 

 

Apr28

Mobilitazione regionale a Teramo delle Lavoratici e dei Lavoratori Agricoli abruzzesi

Categoria: Notizie - Categorie, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Mobilitazione regionale a Teramo delle Lavoratici e dei Lavoratori Agricoli abruzzesi

Venerdì 30 aprile, in tutta Italia, le Lavoratrici e i Lavoratori agricoli saranno in sciopero per contestare la mancanza di sostegni e denunciare una precarietà non più sostenibile.

“Gli stagionali dell’agricoltura, impegnati negli agriturismi, nel settore del florovivaismo, e nelle cooperative agricole, ancora una volta, sono stati esclusi dal Decreto Sostegni e da ogni tipologia di ristoro. Rivendicheremo alcune priorità tra cui il mancato rinnovo dei contratti provinciali e l’obbiettivo di costruire insieme una PAC più sociale ed un Europa più vicina alle lavoratrici e lavoratori del settore in modo tale che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali. Siamo assolutamente contrari al tentativo di semplificare, ancora di più, l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori.”, - denunciano i sindacati.

Sono notizie che ci fanno piacere quelle che le imprese abruzzesi accolgono le lavoratrici e i lavoratori che scendono dagli aerei riconoscendo loro alte professionalità ma non ci dobbiamo dimenticare delle professionalità e di tutti i lavoratori presenti nel territorio che chiedono il rinnovo dei contratti provinciali scaduti da molti anni nelle 4 province. Non è più tempo di incoerenze, visto che le trattive sono bloccate in quasi tutti i territorio, le imprese avviino immediatamente il confronto e diano seguito alle loro dichiarazioni riconoscendo agli operai agricoli il giusto contratto normativo ed economico sottoscrivendo lo stesso.

Come Fai, Flai e Uila ci aspettiamo coerenza e rispetto per le lavoratrici e lavoratori che portano sulle tavole degli Abruzzesi e degli Italiani gli ottimi prodotti della nostra terra. Così come chiediamo che venga riconosciuto il Bonus di € 2400 erogato agli altri lavoratori.

 

È prevista una mobilitazione regionale

A TERAMO

Venerdì 30 APRILE dalle ore 10

le Lavoratici e i Lavoratori Agricoli

saranno in Piazza dei Martiri

per far sentire la loro voce

 

Fai Cisl  - Flai Cgil  - Uila Uil

F.Pescara - F Di Ventura - L.Lippa

 

 

Apr08

Sabato 10 Aprile 2021 Protesta lavoratrici e lavoratori agricoli stagionali davanti alle Prefetture in Abruzzo e in Molise

Categoria: Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Sabato 10 Aprile 2021 Protesta lavoratrici e  lavoratori agricoli stagionali  davanti alle Prefetture in Abruzzo e in Molise

Le lavoratrici e i lavoratori agricoli stagionali sono stati dimenticati dal Governo, nessun sostegno è stato dato a loro negli ultimi decreti ristori, e dagli stessi imprenditori che, nelle nostre regioni, non vogliono rinnovare i contratti provinciali, un mancato rinnovo che si rimanda da tempo, in alcuni casi addirittura da 10 anni.

Questi lavoratori che svolgono un lavoro essenziale, primario e fondamentale per i consumatori finali, devono avere la stessa dignità degli altri, ricordiamo che svolgono il lavoro direttamente nei campi, negli agriturismi e nel settore florovivaistico.

SABATO 10 Aprile 2021 saremo davanti a tutte le prefetture d’Italia per protestare e rivendicare:

 

  • la garanzia per l’anno 2020, ai fini previdenziali ed assistenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019;
  • il bonus stagionale anche per loro;
  • l’estensione della Naspi (Disoccupazione) ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative;
  • le giuste tutele alle lavoratrici e ai lavoratori agricole delle zone colpite da calamità naturali e/o eventuali distruttivi;
  • riconoscimento della Cassa Integrazione stabile anche per i pescatori considerando la forte riduzione dell’attività di pesca;
  • nella mobilitazione presenteremo anche la contrarietà al tentativo di semplificare ancor di più l’uso dei voucher in agricoltura, che comporterebbero gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori;
  • l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali considerando lo stallo totale nelle nostre regioni anche nelle trattative che addirittura non sono state neanche avviate vista l’indisponibilità delle controparti.

 

SABATO 10 APRILE dalle ore 10

le Lavoratici e i Lavoratori Agricoli

SCENDONO in Piazza

per far sentire la loro voce

davanti alle PREFETTURE dell’ABRUZZO e del MOLISE

 

 

 

Fai Cisl  - Flai Cgil  - Uila Uil

F.Pescara - F Di Ventura - L.Lippa

 

 

Mar22

Vertenza Santa Croce: incontro con l’Assessore al Lavoro

Categoria: Notizie - SST, Notizie - L'Aquila, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Vertenza Santa Croce: incontro con l’Assessore al Lavoro

Oggi, dopo una richiesta presentata dalla CISL, si è svolto una prima riunione informativa tra la CISL L’Aquila, la Fai CISL AbruzzoMolise, la Dirigenza della Regione Abruzzo e l’Assessore al Lavoro, Pietro Qauresimale, per discutere del piano industriale dello Stabilimento Sant’Antonio a Canistro (AQ) e di alcuni punti previsti nel bando di assegnazione della concessione.

Il responsabile della CISL di L’Aquila, Paolo Sangermano e il Segretario generale della FAI CISL Franco Pescara, nei loro interventi hanno ricordato come i 75 lavoratori e le loro famiglie hanno vissuto 5 anni travagliati e incerti senza avere risposte concrete di rioccupazione.

Paolo Sangermano, ha sottolineato che un investimento a vocazione territoriale, come l’acqua, rappresenta una prospettiva di sviluppo e riscatto per tutta la provincia duramente colpita dal terremoto. Il territorio aquilano dal 2001 sta subendo non solo ripercussioni in termini occupazionali, ma anche economici e demografici. “Oggi abbiamo bisogno di conoscere quali sono gli impegni assunti della Santa Croce sulle sorgenti di Sant’Antonio Sponga di Canistro e le garanzie offerte della Regione Abruzzo per un piano non solo di ricollocazione ma anche di creazione di nuovi posti di lavoro”.

“L’annuncio che finalmente dovrebbe riavviarsi l’imbottigliamento nello stabilimento Santa Croce di Canistro è una buona notizia. Purtroppo, - ha dichiarato Franco Pescara-, aldilà delle dichiarazioni su stampa e siti web dove si chiede dialogo costruttivo, noi questo piano lo abbiamo letto solo sui media. Infatti, abbiamo chiesto ed ottenuto, e ringraziamo, un incontro con la Regione che si è svolto oggi. Abbiamo chiesto la partecipazione al tavolo anche della società aggiudicatrice oltre ad altri attori protagonisti che volessero partecipare. Va capita la reale fattibilità di quanto scritto sui media. Vanno affrontati temi quali: fattibilità degli ambiziosi numeri letti, l’occupazione diretta ed indiretta, quali tutele contrattuali l’azienda dichiara. Per noi gli impegni diretti sono quelli del CCNL industria alimentare. Va anche capito in che tempi l’azienda aggiudicatrice intende rispettare il numero 53, tra lavoratrici e lavoratori ex Santa Croce, previsto nel bando. La Fai da l’immediata disponibilità ad confronto costruttivo ma vero e concreto”.

Al termine dell’incontro L’Assessore al Lavoro della Regione Abruzzo, Pietro Quaresimale, dopo aver ascoltato i problemi ma soprattutto le incertezze espresse dal sindacato, ha assicurato l’avvio di un percorso di confronto sul Piano industriale con l’azienda aggiudicatrice del bando per un vero rilancio occupazionale del territorio e per giungere al termine di questa lunga e difficile vertenza.

 

 

 

                Franco Pescara                                                        Paolo Sangermano

Segretario Generale FAI CISL AbruzzoMolise                 Responsabile AST CISL L’Aquila

 

 

 

Mar04

Vertenza Santa Croce

Categoria: Notizie - FAI

Vertenza Santa Croce

Sono passati 5 anni dal blocco produttivo allo stabilimento Santa Croce di Canistro, anni travagliati soprattutto per i 78 lavoratori e le loro famiglie, che dopo la Naspi non hanno più un sostegno al reddito e che stanno aspettando ancora delle risposte concrete per il loro futuro e la loro rioccupazione. A causa dei ritardi della burocrazia il percorso della concessione delle sorgenti dell’acqua è difficile.

         “Non può che essere motivo di soddisfazione per un sindacato come la Fai Cisl Abruzzo Molise apprendere l’annuncio che finalmente si dovrebbe, a breve, riavviare l’imbottigliamento dell’Acqua Santa Croce nello stabilimento di Canistro, è una buona notizia anche e soprattutto per le ricadute occupazionali che vi saranno, - dichiara il segretario Generale della FAI CISL AbruzzoMolise, Franco Pescara.

“La lunga e travagliata vicenda che ha coinvolto molte famiglie del territorio, ci auguriamo, sia veramente e definitivamente, giunta al termine. L’impegno di riassumere 53 degli ex dipendenti è un importante risultato che si è ottenuto. A tal proposito chiederemo alla regione e alla società che si è aggiudicata la concessione di convocare un tavolo per poter esaminare, valutare e discutere del piano industriale. Ci auguriamo che vi sia la volontà di tutti a partecipare e riavviare un confronto, nel tempo, costruttivo, - ha concluso Franco Pescara

 

Il Segretario Generale FAI-CISL Abruzzo Molise

Franco Pescara

 

      

 

 

 

 

Mar02

Giusto riconoscimento alle lavoratrici e ai lavoratori della Spumador di Sulmona

Categoria: Notizie - FAI

Giusto riconoscimento alle lavoratrici e ai lavoratori della Spumador di Sulmona

In un anno molto difficile e complicato come il 2020 appena trascorso, le buone notizie vanno evidenziate. Proprio oggi, dopo incontro con Azienda Spumador di Sulmona, l’accordo sottoscritto tra Fai Cisl, Uila UIL, Rsu ed azienda ha dato un ottimo risultato per le lavoratrici e lavoratori del sito peligno. “L’accordo sottoscritto prevede un premio di risultato superiore a quello del 2019. Il premio, detassato al 10%, pari a € 800, è incrementato di € 300 rispetto al 2019, - dichiara il Segretario Genarle della FAI CISL, Frano Pescara.

A questo riconoscimento per il lavoro svolto in questo periodo di crisi economica va aggiunto che le lavoratrici e i lavoratori non hanno usufruito neanche di un’ora di cassa integrazione e che la Spumador ha espresso la volontà di volere continuare gli investimenti in un territorio che registra un alto tasso di disoccupazione.

Purtroppo, - denuncia il Segretario generale della FAI CISL -, questa importante realtà industriale della valle peligna, dove lavorano stabilmente 88 persone e 20 - 25 stagionali nel corso dell’anno, è dimenticata dalla politica che continua nelle consuete liti e divisioni invece di fare scelte di sviluppo e crescita per il territorio. 

 “Complimenti alle lavoratrici e lavoratori della Spumador per gli ottimi risultati produttivi raggiunti, queste notizie ci stimolano ancor di più a proseguire nella nostra attività di tutela e di rappresentanza,- ha concluso Franco Pescara”.

                                                                   

                                                  Il Segretario Generale FAI-CISL Abruzzo Molise

Franco Pescara

 

 

      

 

 

 

 

Feb26

Allarme della Fai Cisl per il settore Pesca

Categoria: Notizie - FAI

Allarme della Fai Cisl per il settore Pesca

"Siamo preoccupati per un settore strategico della nostra regione e che deve diventare una priorità nelle scelte politiche del governo regionale e dare risposte ai tanti pescatori che con il Decreto Direttoriale n. 8941 del 11 gennaio 2021, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha disposto le giornate di fermo. Un obbligo aggiuntivo che dovranno essere osservate dalle imprese di pesca che praticano la pesca mediante l’utilizzo di attrezzi trainati quali la pesca a strascico, tipologia di pesca diffusa e applicata dalle marinerie Abruzzesi”.

 

Questo è il grido di allarme della Fai CISL per un settore produttivo strategico per lo sviluppo della Regione e che è purtroppo, sprovvisto di un sistema di ammortizzatori sociali. In una lettera indirizzata alla Vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, la Fai Cisl denuncia come la Direzione Generale nel prevedere, per le imbarcazioni iscritte nella GSA 17, un numero di giornate di fermo aggiuntivo di 21/30 giorni che, in aggiunta alle giornate di interruzione continuativa obbligatoria ed in una situazione congiunturale come quella attuale, mettendo in discussione e a rischio la sostenibilità delle imprese di pesca oltre ad incidere anche sul reddito dei pescatori.

 

“Considerata l’emergenza sanitaria che sta attraversando il Paese, le imprese di settore hanno continuato a lavorare, comunque lo stesso ha subito e sta subendo una forte riduzione di reddito, anche in considerazione delle misure ristrettive messe in atto con i vari Decreti COVID, e ulteriori giornate di fermo aggiuntivo rischiano di aggravare il settore che sta attraversando una crisi congiunturale anche in seguito alle continue limitazioni Nazionali e Europee imposte nel corso degli anni”, - segnala la FAI CISL.

 

La Federazione della CISL che  rappresenta il settore della pesca chiede da parte della Regione  un intervento politico a difesa e tutela del lavoro nel settore della pesca Abruzzese, finalizzato ad evitare l’applicazione di una norma che potrebbe causare ulteriori perdite socioeconomiche per l’intero settore.

 

 

 

                                                                   

                                                                FAI-CISL Abruzzo Molise

 

 

      

 

 

 

 

Feb03

Le lavoratrici e i lavoratori della Gran Guizza si portano a casa il premio di risultato

Categoria: Notizie - FAI

Le lavoratrici e i lavoratori della Gran Guizza si portano a casa il premio di risultato

In un anno così difficile, come quello appena trascorso, le Rsu, la Fai Cisl Abruzzo Molise e la Flai Cgil di Pescara, esprimono grande soddisfazione per gli ottimi risultati produttivi raggiunti allo stabilimento Gran Guizza di Popoli che porteranno, alle lavoratrici e lavoratori, l’erogazione del premio per obbiettivi stabilito dal contratto aziendale rinnovato nel 2019.

 

“Oltre ad una serie di incrementi economici sul welfare e altre varie indennità, l’accordo aziendale prevede, per il 2020, un importo legato ad obiettivi di €  1600,00. Un risultato importante raggiunto, in un momento così delicato di emergenza sanitaria, grazie all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori a cui va il giusto e dovuto riconoscimento economico”, - dichiarano la FAI CISL e la FLAI CGIL

 

Le due sigle sindacali La Fai Cisl e la Fai Cgil già con la sottoscrizione del rinnovo contrattuale sono sempre stati certi delle capacità produttive dello stabilimento di Popoli e, questi ultimi dati confermano, la scelta giusta delle politiche e relazioni industriali adottate per lo sviluppo e la crescita dell’impresa.

 

 “Questi livelli produttivi che le lavoratrici e lavoratori hanno toccato, - affermano il Segretario Generale della Fai Cisl Abruzzo Molise Franco Pescara e la Segretaria della Flai Cgil di Pescara, Nadia Rossi, -  alla Gran Guizza di Popoli sono, solo ed esclusivamente, il frutto di relazioni sindacali costruite e consolidate nel tempo, e di politiche tese alla costruzione, alla reale fattività degli impegni presi e alla trasparenza nonché alla partecipazione di tutti gli attori coinvolti. Purtroppo questo non avviene, e si vede chiaramente, in altre realtà del settore alimentare, anche nella stessa provincia di Pescara. Miopia, arroganza e la non coerenza di una delle parti sociali, quel che si rivendica a Roma sull’importanza della contrattazione aziendale, viene, purtroppo, elusa dalle stesse parti a livello locale.”

 

      

 

 

 

 

Nov26

Fai Cisl primo sindacato alla ROLLI di Alanno

Categoria: Notizie - FAI

Fai Cisl primo sindacato alla ROLLI di Alanno

 Grande soddisfazione per la Fai Cisl alle elezioni di ieri per il rinnovo della Rsu nell’azienda Rolli di Alanno, Pescara, specializzata nella produzione di surgelati alimentari. Con 72 voti ottenuti su 113 votanti, e una partecipazione oltre l’84%, la Federazione agroalimentare e ambientale della Cisl ha conquistato tre seggi su quattro.
“Nelle ultime elezioni – informano Farida Moulazem e Feliciantonio Maurizi, della segreteria Fai Cisl Abruzzo Molise – avevamo ottenuto un seggio, dunque la crescita è rilevante e ci consente di fare sentire meglio la nostra voce. Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno affidato il proprio consenso alla nostra lista, così come ringraziamo tutti i candidati. Rivolgiamo gli auguri di buon lavoro agli eletti, Moreno De Luca, Cesario Esposito e Alessandro Neri, e ci mettiamo subito a disposizione per avviare un serio programma di interlocuzione con l’azienda e con tutte le lavoratrici e i lavoratori”. “Sarà importante – aggiunge Franco Pescara, segretario generale della Fai Cisl Abruzzo Molise – avviare le trattative per il primo contratto integrativo su una piattaforma già presentata, così come vanno rivisti da subito alcuni orari di lavoro non concordati; il tutto nello spirito di crescita aziendale, occupazionale e dei lavoratori”.
Un commento positivo giunge anche dal segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota: “Un risultato importante, che premia l’impegno paziente messo in campo ogni giorno dalla nostra federazione a tutti i livelli, con umiltà e competenza. Mai come oggi le lavoratrici e i lavoratori dell’agroalimentare vanno supportati, per vedere riconosciuta la grande professionalità con la quale hanno contribuito a far crescere il settore negli ultimi anni e la responsabilità con la quale stanno affrontando le criticità indotte dalla pandemia. Congratulazioni a tutta la squadra della Fai regionale e auguri ai nuovi eletti”.

 

      

 

 

 

 

Nov20

Filiera lattiero-casearia abruzzese da sostenere per superare la pandemia.

Categoria: Notizie - FAI

Filiera lattiero-casearia abruzzese da sostenere  per superare la pandemia.

Ci sentiamo di rilanciare l’appello accorato che il Presidente Ruscitti della Cooperativa Ansape-Terrantica di Raiano (Aq), attraverso la stampa, ha voluto rivolgere alle istituzioni a difesa della filiera lattiero-casearia della nostra regione. Le aziende zootecniche e quelle della trasformazione costituiscono importanti presidi economici e sociali del territorio, specie nelle zone interne, più povere e marginali, con minori possibilità occupazionali. Far mancare il sostegno da parte delle Istituzioni nazionali e regionali a questo settore strategico in quanto a conservazione e valorizzazione delle biodiversità e delle produzioni tipiche, equivarrebbe a compromettere la stabilità economica ed i livelli occupazionali di tante aziende che con sacrificio e dedizione combattono quotidianamente, in situazioni di oggettivo svantaggio rispetto alla concorrenza delle regioni del nord, per sopravvivere alle sfide ben più grandi di loro che la globalizzazione e le regole della GDO impongono. Queste imprese ed i loro dipendenti non possono essere lasciate sole e senza sostegni (che non siano gli ammortizzatori sociali) ad affrontare, in aggiunta alle difficoltà quotidiane,  anche le conseguenze che la pandemia ed i provvedimenti restrittivi per il suo contenimento stanno generando. Il rischio è davvero che la nostra filiera lattiero casearia possa subire  contraccolpi tali da metterne in discussione la sopravvivenza. Pertanto chiediamo al Governo regionale di adottare  ogni strumento che possa garantire la stabilità del settore per consentirgli di superare questo momento  e, soprattutto, per la difesa dei posti di lavoro, tanto difficili da creare ma tanto facili da perdere quando chi avrebbe il potere di assumere decisioni utili, non lo fa in maniera efficace e tempestiva.

 

      

 

 

 

 

Nov16

Sciopero del settore alimentare in Abruzzo

Categoria: Notizie - FAI

Sciopero del settore alimentare in Abruzzo

FAI CISL e FLAI CGIL rendono noto che anche in occasione dello sciopero proclamato per oggi, resosi necessario per rivendicare l’applicazione dell’accordo per il rinnovo del Ccnl Industria alimentare siglato il 31 luglio scorso, l’adesione dei lavoratori nelle tre aziende abruzzesi che ancora non si adeguano e cioè  Salpa di Roseto degli Abruzzi, Lazzaroni di Isola del Gran Sasso e Richetti di Teramo, è andata oltre le più ottimistiche previsioni.
 In Salpa la partecipazione è stata quasi del 100%, risultato davvero straordinario, ma anche le percentuali raggiunta in Lazzaroni ed in Richetti ci consentono di affermare che la battaglia sindacale intrapresa da Fai, Flai e Uila per il riconoscimento dell’accordo del 31 luglio quale unico Ccnl Industria alimentare sia condivisa e sostenuta con grande determinazione dai lavoratori dipendenti delle aziende che ancora si ostinano a non volerne dare piena applicazione.
Ricordiamo che se il rinnovo del contratto è riconosciuto ed applicato nella quasi totalità delle aziende nella nostra regione,  ciò è il risultato dell’impegno e della determinazione profusi da tutte le Rsu, le lavoratrici e i lavoratori nel rivendicare i propri diritti attraverso lo stato di agitazione e gli scioperi in tutte le imprese alimentari abruzzesi. Vogliamo per questo ringraziare sia le nostre Rsu che quotidianamente sono in prima linea nella tutela dei propri colleghi e che hanno avuto il merito di far comprendere loro quanto fosse importante partecipare in modo massiccio alla protesta, sia gli stessi lavoratori e lavoratrici  per aver saputo cogliere l’opportunità di essere protagonisti in prima persona a sostegno della battaglia per la tutela dei loro diritti e per la giusta rivendicazione del proprio Ccnl di categoria, pagando un prezzo elevato sulla propria pelle. Ribadiamo infine che la lotta sindacale avrà termine solo dopo il riconoscimento e l’applicazione dell’accordo per il rinnovo del Ccnl Industria alimentare del 31 luglio 2020 in quelle aziende che ancora non lo fanno.

 

      

 

 

 

 

Oct09

Sciopero per il CCNL Industria Alimentare: grande successo in Salpa!

Categoria: Notizie - FAI

Sciopero per il CCNL Industria Alimentare: grande successo in Salpa!

Fai Cisl e Flai Cgil esprimono grande soddisfazione per la riuscita dello sciopero di 4 ore proclamato per oggi nelle aziende del territorio che non stanno applicando il CCNL Industria Alimentare rinnovato il 31 luglio scorso. Stiamo registrando altissime percentuali di adesione da parte dei lavoratori che hanno dimostrato di avere ben chiare le ragioni che ci hanno spinto ad inasprire il livello del conflitto sindacale non facendo mancare il loro fondamentale sostegno alla sacrosanta battaglia per rivendicare l’applicazione del CCNL. In particolare vogliamo ringraziare il lavoratori della Salpa di Roseto degli Abruzzi, un’azienda che, pur essendo inquadrata in agricoltura, si è impegnata ad applicare il CCNL Industria Alimentare di tempo in tempo vigente, nell’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali il 27 marzo 2015 e che oggi, giocando sugli equivoci, non sta riconoscendo ai propri dipendenti diritti e tutele contenuti nel nuovo contratto nazionale di lavoro. In questa azienda l’adesione allo sciopero da parte dei lavoratori sfiora addirittura il 100% il che ci riempie di orgoglio perché è il segno inequivocabile del profondo legame ed unità di intenti che c’è tra le maestranze ed il sindacato e che i lavoratori della Salpa non sono disposti a derogare sui diritti che si sono conquistati con lotte e sacrifici senza che nessuno gli abbia regalato nulla.

È questa la miglior risposta al comunicato aziendale rivolto a sindacati e dipendenti il 7 ottobre scorso con cui si voleva mettere in discussione la legittimità dello sciopero attraverso una lettura degli accordi del 2015 tanto incomprensibile quanto lontana dalla realtà. Naturalmente il nostro auspicio è che le controparti, anche nelle altre aziende, non solo in Salpa, abbiano compreso che c’è un solo modo per far cessare il conflitto: applicare il CCNL Industria Alimentare rinnovato il 31 luglio 2020 in ogni sua parte.

 

Per la Fai Cisl                                                                        Per la Flai Cgil

Feliciantonio Maurizi                                                            Franco Di Ventura

 

      

 

 

 

 

Sep23

Contratto Industria Alimentare sciopero a partire dal 9 ottobre. 25 settembre Attivo Unitario Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Abruzzo e Molise a Teramo

Categoria: Notizie - FAI

Contratto Industria Alimentare sciopero a partire dal 9 ottobre.  25 settembre Attivo Unitario Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Abruzzo e Molise a Teramo

Il 31 luglio è stato firmato il rinnovo del Contratto nazionale industria alimentare con tre associazioni datoriali, Unionfood, Ancit e Assobirra, ma non con le altre asssociazioni datoriali coordinate da Federalimentare.
Dopo 11 mesi di trattative e dopo aver condiviso tutta la parte normativa, Federalimentare si è tirata indietro rifiutandosi di riconoscere 13 euro da erogare nel 2023. La mancata sottoscrizione del Contratto da parte di Federalimentare è puramente stumentale e ingiustificata che penalizza in modo inaccettabile le lavoratrici e lavoratori che non hanno mai smesso di produrre, in un periodo estremamente complicato, difficile e che, con enormi sacrifici, hanno garantito gli approvvigionamenti alimentari alle famiglie.
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil regionali Abruzzo Molise, stigmatizzano il comportamento miope e poco lungimirante di Federalimentare.
La Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil nazionali hanno unitariamente proclamato lo stato di agitazione a partire dal 24 agosto in tutte le aziende che non hanno firmato il rinnovo del contratto, con il blocco degli straordinari, delle flessibilità e delle prestazioni aggiuntive. Sono state progarammate inoltre 4 ore di sciopero per ciascun turno di lavoro, a partire dal 9 ottobre prossimo.
Si tratta di un primo pacchetto di iniziative di lotta che avremmo volentieri evitato, tuttavia Federalimentare ed alcune federazioni ad essa associate si sono arroccate su posizioni irragionevoli ed immotivate che stanno impedendo una soluzione rapida e positiva della vertenza, a danno delle migliaia di lavoratori e che durante il lockdown la stessa Condindustria definiva eroi.
Le lavoratrici e lavoratori continueranno la mobilitazione con determianzione fino a quando tutte le associazioni datoriali firmeranno il contratto, nella consapevolezza che è un contratto dai contenuti innovativi e sostenibili, che aiuta la crescita e lo sviluppo del paese.
Le Segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Abruzzo e Molise hanno organizzato un Attivo Unitario Regionale che si terrà nella mattinata del 25 settembre a Teramo presso la Sala polifunzionale della Provincia di Teramo in via Comi, 11.
All'Attivo parteciper il Segretario Nazionale Uila Pietro Pellegini  in rappresentanza di Fai-
Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil Nazionali.

 

      

 

 

 

 

[12 3 4 5  >>  
La CISL AbruzzoMolise si sta adeguando al Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. Piu informazioni. Accetto i cookies da questo sito. Accetto