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Oct18

Sugar Tax e tassa sulla plastica: un binomio pericoloso per il settore delle acque e bevande

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Sugar Tax e tassa sulla plastica: un binomio pericoloso per il settore delle acque e bevande

Giustificare la “sugar tax” affermando di voler educare i comportamenti alimentari e recuperare risorse da investire sulla scuola è operazione assai discutibile. Non è con nuove tasse che si risolvono i problemi del paese bensì con una profonda revisione della spesa pubblica. Il Governo ci ripensi  e si confronti con il mondo del lavoro visto che una misura del genere, se venisse confermata, avrebbe  delle pesanti, dannose  ricadute sull’industria alimentare delle bevande e sull’occupazione. Se a questo aggiungiamo la tassazione sulla plastica che influirebbe negativamente anche nel settore delle acque minerali, ecco  che le nostre preoccupazioni verrebbero ulteriormente accresciute. Tra l’altro si tratterebbe di misure che andrebbero a penalizzare in maniera particolarmente vessatoria i lavoratori del settore che pagherebbero un tributo davvero ingiusto sia in termini di ricadute negative sui livelli occupazionali, sia come consumatori, finendo per pagare dazio allo stato due volte!!!

In Abruzzo sarebbero coinvolti quasi 500 lavoratori del settore delle acque e bevande a cui si aggiungono i lavoratori delle aziende alimentari che confezionano i prodotti in sacchetti di plastica e gli occupati delle imprese dolciarie per la tassa sullo zucchero.

 

I temi del corretto consumo dello zucchero e dell’utilizzo sostenibile della plastica vanno affrontati con serietà ed approccio scientifico, non certo attraverso bizzarre misure fiscali per fare cassa, senza valutare gli effetti dirompenti che provvedimenti del genere potrebbero generare sull’occupazione. Per queste ragioni il nostro sindacato, a livello nazionale,  ha tempestivamente provveduto a rappresentare al Governo le forti perplessità nei confronti di tali misure fiscali con l’auspicio che vengano tenute nella debita considerazione e che il testo definitivo della legge di bilancio scongiuri le preoccupazioni descritte per i lavoratori e le imprese.

 

                                                                  Il Segretario Gen.le

                                                                     Franco Pescara

Lug29

Campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro”

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Campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro”

Lo scorso 26 luglio è stata presentata a Roma la campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro” per presidiare, con recapiti permanenti, le principali marinerie italiane e fornire assistenza e formazione alle lavoratrici ed ai lavoratori della pesca. “Un progetto – ha detto il Segretario Generale Onofrio Rota – con cui facciamo in modo che il sindacato rappresenti un faro, un punto di riferimento per i pescatori, avviando un’azione di prossimità e di presidio del territorio che rafforza il contributo delle parti sociali a sostegno dei lavoratori e del settore”.  

Anche la Fai Cisl Abruzzo Molise sarà protagonista di questo progetto per molti aspetti innovativo ed impegnerà propri operatori nei porti più significativi delle due regioni per confrontarsi con i pescatori su tutele, norme, diritti, lavoro usurante, ammortizzatori sociali, applicazione del Testo Unico sulla sicurezza, fondi integrativi sanitari e per la pensione complementare, requisiti pensionistici, innovazione tecnologica, ricambio generazionale: questi gli aspetti principali che saranno affrontati. Proprio al ricambio generazionale sarà dedicata particolare attenzione. “Circa 6600 lavoratori su 25 mila hanno più di 56 anni – come dichiarato dal Segretario Nazionale Silvano Giangiacomi – e solo il 12% è sotto i 30 anni. Le giovani generazioni sono la metà di coloro che andranno in pensione nei prossimi anni, tra l’altro con pensioni non adeguate, che ad esempio per la piccola pesca si aggirano anche sulle 450 euro: con i giovani dobbiamo rivendicare un sistema migliore, e nel frattempo vanno implementati la bilateralità e i fondi integrativi sanitari, che garantiscono interventi sia per il pescatore che per il suo nucleo familiare”.

“Gli addetti alla pesca sono da molti considerati lavoratori di serie B – afferma il Segretario Generale della Fai Cisl Abruzzo Molise, Franco Pescara -  invece hanno e devono avere pari dignità degli altri e la nostra iniziativa è volta proprio a garantire un’attenzione ancor più marcata da parte del sindacato nei confronti della categoria. Per questo motivo abbiamo accolto con entusiasmo la campagna “Porto Sicuro” attraverso la quale la nostra federazione potrà dar seguito ad un lavoro di rappresentanza e di tutela sindacale a favore dei lavoratori del settore pesca avviato con determinazione già da alcuni anni sia in Abruzzo, sia in Molise. Siamo infatti convinti che il progetto contribuirà a migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro e di vita degli imbarcati presso le nostre marinerie offrendo loro un ventaglio di servizi ed assistenze finora a disposizione solo per categorie di lavoratori più fortunate.”

Gen29

Accordo alla Gran Guizza

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Accordo alla Gran Guizza

I dipendenti dello stabilimento Gran Guizza spa di Popoli (Pe)  si sono riuniti in assemblea per approvare l’accordo di rinnovo contrattuale  aziendale  sottoscritto dall’azienda delle acque minerali del gruppo San Benedetto, le Rsu e i sindacati di categoria Fai Cisl e Flai Cgil.

La busta paga dei lavoratori della Gran Guizza, dal 1°gennaio 2019, peserà di più con un aumento pari  a € 350 sul premio ad obiettivi che verrà distribuito sui 4 anni. Viene stabilito l’incremento della quota a carico dell'azienda per quanto riguarda la previdenza complementare, Alifond, che passa da 1,5% a 1,7%. Per il lavoro notturno la maggiorazione della retribuzione passa dal 22% al 30% che  al prossimo rinnovo verrà fissato al 35%.

Il testo dell’accordo istituisce  i ticket per chi svolge attività giornaliera, a questo si sommano il miglioramento del trattamento economico sul ciclo continuo dove è fissata una maggiorazione pari al 10% per il sabato e al 20% per il lavoro domenicale ed è prevista un’aggiunta del 6,50%, per il notturno il 30%.

L’azienda ha scelto di gratificare i dipendenti al loro al 25° anno di lavoro, e di istituire un prestito aziendale e le spese scolastiche.

Per la formazione e la classificazione dei livelli professionali è stata prevista l’istituzione di una commissione paritetica permanente.

La flessibilità verrà pagata al 45%.

“E’ una grande soddisfazione aver sottoscritto e approvato in 3 mesi l’accordo in questa importante realtà aziendale presente anche in Abruzzo. I lavoratori con l’ampia partecipazione al voto ha espresso ed apprezzato il nostro impegno a tutela e rappresentanza di tutti i dipendenti. Oggi allo stabilimento Gran Guizza di Popoli abbiamo 3 delegati su 4 e 86 iscritti su 140 addetti, - ha dichiarato il Segretario generale della Fai CISL AbruzzoMolise, Franco Pescara. “Grazie a delle buone relazioni sindacali riusciamo a realizzare obiettivi importanti per il tessuto imprenditoriale, economico e sociale come la possibilità di ulteriori assunzioni nel corso della vigenza del contratto”, - ha concluso e comunicato il Segretario Generale della Fai  .

Il Segretario Generale

Franco Pescara

Gen08

NECESSARIO IN TEMPI BREVI DRAGAGGIO AL PORTO DI PESCARA

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NECESSARIO IN TEMPI BREVI DRAGAGGIO AL PORTO DI PESCARA

Ennesima emergenza al porto di Pescara, ancora una volta nel corso della notte tra il 6 e 7 gennaio i Pescatori della Marineria di Pescara per poter uscire dal porto canale e prendere il largo hanno dovuto tribolare per circa tre ore a causa delle condizioni troppo basse del fondale che ha fatto arrenare le barche.

Considerati gli scarsi margini di sicurezza la Capitaneria di Porto di Pescara ha indicato il porto di Ortona come porto alternativo.

La FAI-CISL Abruzzo Molise  prendere atto che proseguono i disaggi e le difficoltà per il Settore Pesca di Pescara, la sicurezza dei natanti e dell’equipaggio sono le priorità che in primis devono essere rispettate quanto si affronta la navigazione in mare aperto e diventa del tutto inaccettabile che nelle operazioni di uscita o di rientro in porto le condizioni di sicurezza siamo messe in discussione dalle condizioni troppo basse del fondale, situazione nota a tutti da anni, situazione che negli anni non è stata mai risolta in maniera radicale e definitiva. Al fine di salvaguardare la sicurezza nelle operazioni di uscita o di rientro in Porto è stato indicato come porto alternativo quello di Ortona, condizione questa necessaria e indiscutibile, ma nello stesso tempo penalizzante per gli Armatori, in quanto gli stessi pescherecci rientrati dall’attività in mare necessitano di tutte le operazioni di manutenzione e della preparazione dell’imbarcazione per poter riprendere l’attività di pesca in mare, ed eseguire dette operazioni al di fuori del proprio porto comporta ulteriori disaggi e costi non previsti per l’impresa di pesca,  un ulteriore danno economico che sicuramente andrà ad intaccare la redditività dell’impresa di pesca, che in questi ultimi anni di crisi è stata già fortemente penalizzata.

La FAI-CISL Abruzzo Molise, nel ringraziare la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera per l’assistenza e per il soccorso prestato alle imbarcazioni in difficoltà esorta e chiede al Governo Regionale, alla Provincia di Pescara, al Comune di Pescara e alle istituzioni competenti tutte di procedere in tempi rapidi ad un dragaggio di emergenza al fine ripristinare le giuste condizione di navigabilità del porto di Pesca, in modo da consentire alla Marineria di Pescara di riprendere in tempi brevi la normale attività lavorativa anche perché il settore è oggi privo di ammortizzatori di sostegno al reddito per i Pescatori.

Dec18

Sorgenti di Canistro, la vertenza dimenticata

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Sorgenti di Canistro, la  vertenza dimenticata

La vicenda dell’acqua minerale di Canistro non finisce mai di stupire: i 70 dipendenti sono ancora senza un lavoro e, adesso, anche senza più il sostegno della Naspi.

Sono passati due anni trascorsi tra illusioni politiche, procedure amministrative sbagliate ed infruttuose, gruppi industriali che si volatilizzano, rimpalli stucchevoli di responsabilità, silenzi imbarazzanti, speranze degli ex dipendenti Santa Croce di ottenere una nuova opportunità di lavoro in tempi ragionevoli puntualmente disattese.

In questo quadro a tinte fosche, amareggia vedere come alcuni esponenti del governo regionale, parlando e affrontando delle varie crisi aziendali abruzzesi  non fanno neanche un cenno della situazione drammatica di Canistro.

Il sindacato ha sollecitato più volte un confronto con la Regione Abruzzo, che non è ancora arrivato,  per tentare di costruire ipotesi concrete ed alternative  all’inconcludenza di questi anni.

Inoltre, non contribuiscono di certo a rasserenare gli animi dei lavoratori le indiscrezioni, più o meno fondate, che periodicamente filtrano da corridoi dell’Ente Regione, senza che vi sia la possibilità di ricevere le informazioni nella maniera più idonea, attraverso un tavolo sindacale urgente.

La Fai Cisl, insieme ai lavoratori che rappresenta e a  tutti quelli che vorranno darle sostegno nella battaglia intrapresa per il lavoro e per il rilancio del potenziale industriale delle sorgenti di Canistro, non permetterà che il destino lavorativo degli ex dipendenti Santa Croce cada nel dimenticatoio e farà di tutto affinché gli impegni presi dalle istituzioni nei loro confronti vengano mantenuti.

 

 

                                                                           Il Segretario Gen.le Agg.to

                                                                               Feliciantonio Maurizi

Nov30

FAI CISL AbruzzoMolise primo sindacato alla Salpa di Roseto degli Abruzzi

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FAI CISL AbruzzoMolise primo sindacato  alla Salpa di Roseto degli Abruzzi

Ieri  si è votato per il rinnovo delle RSU nell’azienda SALPA, ex Rolli di Roseto degli Abruzzi.

La FAI CISL AbruzzoMolise  ha ottenuto un importante risultato eleggendo 9 delegati su 13 con 318 voti, confermando e rafforzando il ruolo di prima organizzazione sindacale,  che  aveva già conquistato nella precedente tornata  elettorale. La FLAI-CGIL ha eletto 4 componenti RSU.

“ E’ un grande risultato, frutto di un confronto e coinvolgimento costante della Fai Abruzzo Molise con i delegati, con le lavoratrici e i lavoratori - ha dichiarato Franco Pescara, Segretario Interregionale della FAI CISL -. Ancora una volta i lavoratori danno fiducia al sindacato: per noi è motivo di grande soddisfazione. Siamo stati premiati per il nostro impegno concreto e coerente nella gestione, negli anni scorsi, delle difficoltà economiche ed occupazionali”.

“L’importante successo riportato dalla FAI, sta a dimostrare l’impegno costante nel tempo della Categoria, che ha sempre ricercato candidature serie, qualificate e condivise, - continua Franco Pescara”.

Gli eletti della categoria degli agroalimentari della CISL sono: Lorenzo Gislao, Filippo Paradisi,Franco Vagnozzi, Matteo Di Profio, Enzo Guardiani, Luigi Di Giammatteo,Danilo Ragnoli, Davide Di Properzio e Pierluigi De Lauretis.

“La Fai CISL Abruzzo Molise si congratula con i nuovi eletti ed è grata per l’impegno dimostrato  di tutti i delegati ed i responsabili sindacali. Auguriamo  loro buon lavoro. Un ringraziamento particolare va anche a Raffaella Buonaguro, Segretaria Nazionale,  e Stefano Faiotto, operatore della FAI nazionale, che ci hanno sempre accompagnato e supportato nei percorsi intrapresi per raggiungere importanti traguardi in termini occupazionali per l’Abruzzo, - così ha commentato Franco Pescara.

“Questo vittoria ci rafforza nella nostra azione quotidiana di rappresentanza e tutela dei lavoratori del settore agroalimentare nei territori  e nelle aziende abruzzesi e molisane – conclude il  Segretario Generale Franco Pescara –”.

 

 

Il Segretario Generale FAI CISL AbruzzoMolise

Franco Pescara

Nov19

Rinnovare il Contratto Operai Agricoli in tutte le province quale ulteriore strumento di lotta al caporalato.

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Rinnovare il Contratto Operai Agricoli in tutte le province quale ulteriore strumento di lotta al caporalato.

Le notizie apparse ieri sugli organi di stampa in merito agli arresti e alle denunce per caporalato e sfruttamento della manodopera nel settore agricolo, in provincia di Chieti, evidenziano due aspetti più volte sottolineati con forza dal sindacato e cioè che la nostra regione non è immune da questa piaga che affligge il mercato del lavoro, specie laddove, per ragioni di vicinanza geografica, è maggiore l’influenza di ampie sacche di illegalità che operano stabilmente nella Capitanata e che bisogna rilanciare la contrattazione di secondo livello perché il contratto provinciale Operai Agricoli e Florovivaisti di Chieti, scaduto da tre anni, come del resto quelli di Pescara e Teramo, se rinnovato, costituirebbe un ulteriore strumento di lotta al lavoro nero e al caporalato, ispirandosi a quanto di buono le parti hanno saputo fare in provincia dell’Aquila, l’unica in Abruzzo dove il contratto provinciale è stato sottoscritto.

Sul fronte normativo la nostra richiesta è quella di dare piena applicazione alla legge 199 del 2016 contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, specie per quanto riguarda gli aspetti preventivi, con la costituzione, presso l’Inps, della rete del lavoro agricolo di qualità mentre, sul fronte contrattuale, esortiamo Coldiretti, Confagricoltura e Cia ad aprire il negoziato per il rinnovo del Cpl, sia per dare risposte salariali agli addetti del settore, in una provincia, come quella di Chieti, a spiccata vocazione agricola (ma l’appello, lo ricordiamo, vale anche per Pescara e Teramo) sia sopratutto per valorizzare la bilateralità anche nell’ambito del governo del mercato del lavoro e nella certificazione della regolarità delle imprese che operano nel settore. In definitiva, l’auspicio del sindacato è di realizzare, attraverso la contrattazione e dunque in piena sintonia con le organizzazioni datoriali, percorsi condivisi e virtuosi per valorizzare le imprese che operano con onestà e nel pieno rispetto delle norme  per mettere all’angolo chi, invece, agisce con spregiudicatezza, sfruttando la manodopera e facendo concorrenza sleale agli imprenditori onesti che, ricordiamolo, sono la maggior parte.

 

 

Fai Cisl                                   Flai Cgil                                           Uila Uil

F. Maurizi                               A. Sinimberghi                                 M. D’Anastasio

Oct24

Corso di formazione FAI

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Corso di formazione FAI

La Fai CISL  AbruzzoMolise ha organizzato due giorni di formazione per i propri delgati.

Il seminario è stata un'occasione per approfondire lo strumento della contrattazione nazionale e aziendale nel settore agroindustriale. I lavori sono seguiti con l'analisi e lo studio delle buste paghe, del ruolo delle RSU nelle aziende e, in collaborazione con l'Inas, si è parlato del tema previdenzale  in modo particolare le malattie professionali.

        

  Il Segretario Generale                                        

     Franco Pescara                                            

 

 

Oct15

Vertenza Santa Croce

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Vertenza Santa Croce

La tormentata vicenda della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro e dei 70 ex dipendenti Santa Croce, in attesa di essere rioccupati, assume contorni sempre più drammatici ma bisogna reagire.

L’ennesimo passo falso si è materializzato nei giorni scorsi attraverso il disimpegno, ormai certo da parte della Norda che avrebbe rinunciato ad insediarsi a Canistro, dopo che si era aggiudicata la concessione provvisoria nel marzo del 2017. Ricordiamo che quella aggiudicata dalla Norda è già la seconda gara di appalto predisposta e che entrambe le procedure amministrative si sono concluse con altrettanti nulla di fatto.

Nel frattempo, nonostante le promesse e le rassicurazioni da parte di alcuni attori della vicenda, i lavoratori ex Santa Croce hanno perso il lavoro, in parte hanno già esaurito, in parte stanno per esaurire la naspi e si prestano a vivere momenti di autentica angoscia, pensando al futuro che li attende.

Eppure bisogna non demoralizzarsi e continuare a battersi con ancora maggiore determinazione affinché le Istituzioni preposte, facendo tesoro delle esperienze  maturate, indichino un percorso ed un crono programma certi e finalmente creino le condizioni affinché a Canistro si torni ad imbottigliare acqua minerale e a generare buona occupazione e benessere per il territorio.

Per raggiungere questo traguardo è però necessario che il sindacato non indietreggi di un millimetro nel pretendere la tutela assoluta delle maestranze così duramente colpite e messe alla prova e che gli impegni assunti  si traducano in fatti concreti.

Questo è ciò che la Fai CISL  si propone di fare con determinazione, nell’esclusivo interesse dei lavoratori che rappresenta, unico obiettivo che ci ispira.

        

  Il Segretario Generale                                          Il Segretario Gen.le Agg.to

     Franco Pescara                                             Feliciantonio Maurizi

 

 

Sep20

Vertenza ex Santa Croce

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Vertenza ex Santa Croce

Fai Cisl,  Flai Cgil e Uila Uil sono fortemente preoccupati della  situazione incerta che stanno ancora vivendo i lavoratori della ex Santa Croce.

“Insieme ai Rappresentanti RSU, abbiamo richiesto un incontro urgente al Presidente, Giovanni Lolli, per avere dei chiarimenti sul bando che prevede la concessione regionale per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro”, dichiarano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.

“Purtroppo non riusciamo ancora a vedere la fine della vertenza ex Santa Croce per questo vogliamo che la Regione Abruzzo ci dia delle rassicurazioni soprattutto sul futuro dei lavoratori, che ancora attendono una ricollocazione - continuano i sindacalisti.

“Inoltre, abbiamo richiesto un maggiore coinvolgimento delle OO.SS. visto le ultime vicende che hanno interessato la procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”, hanno concluso così la richiesta d’incontro unitaria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.

 

        

                                                                    

Fai Cisl  - Flai Cgil  - Uila Uil

 

 

 

 

 

 

Sep04

Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

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Il sindacato chiede rassicurazioni al gruppo Norda

“Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo”, - commenta il Segretario Generale Aggiunto della FAI CISL AbruzzoMolise.

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria: Gruppo Acque Minerali d’Italia SpA, titolare del marchio Norda.

“Abbiamo inviato una nota unitaria all’Amministratore delegato, Ingegnere Pessina, della Società Norda - continua Feliciantonio Maurizi -, per avere dei chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro”.

“Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo, - denuncia la FAI CISL. Dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché  sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati. Vogliamo che la dirigenza Norda  ci rassicuri della loro volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione”, - ha concluso Maurizi della Fai CISL.

        

Il Segretario Gen.le Agg.to  

     Feliciantonio Maurizi      

 

 

 

 

 

Lug19

CAMPAGNA NAZIONALE NUMERO VERDE “S.O.S CAPORALATO”

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CAMPAGNA NAZIONALE NUMERO VERDE “S.O.S CAPORALATO”

La Fai Cisl Interregionale, nell’apprezzare l’iniziativa, quanto mai opportuna,  del Segretario generale, Onofrio Rota, aderisce con entusiasmo alla campagna promossa dalla Federazione Nazionale, denominata “S.O.S. Caporalato”, per combattere il fenomeno di illegalità più grave, pernicioso e diffuso nel settore primario, attraverso l’istituzione del numero verde 800.199.100 che costituisce uno strumento prezioso e di facile accesso a tutti i lavoratori agricoli che si trovano costretti a subire situazioni di sfruttamento e non trovano il coraggio di denunciare la loro condizione, recandosi nelle sedi sindacali o presso le istituzioni preposte. Inoltre consentirà alla Fai di monitorare il fenomeno a livello nazionale e di sollecitare interventi mirati da parte delle autorità competenti, andando così ad esercitare un’attività sussidiaria, per quanto possibile, alla ancora incompleta applicazione dell’ottima legge 199/2016 sul caporalato, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti preventivi. Di qui il richiamo simbolico ma anche sostanziale del numero verde che contiene al suo interno il 199 e rimanda ad una legge fortemente voluta dal sindacato, che presenta elementi di grande civiltà giuridica sul fronte della tutela dei lavoratori agricoli ma che, anziché essere messa in discussione, dovrebbe essere ulteriormente sostenuta affinché possa produrre i suoi effetti positivi non solo sul fronte della repressione ma anche su quello della prevenzione.

Per quanto riguarda la nostra regione, come Fai abbiamo avviato una fitta interlocuzione con alcuni Prefetti per contribuire, attraverso le notizie riferiteci da lavoratori e lavoratrici che parlano di sottosalario, orari di lavoro non rispettati, assenza del riposo settimanale e anche violenze di genere, a contrastare con maggior efficacia i fenomeni di illegalità e di sfruttamento della manodopera agricola che, a quanto pare, sono abbastanza diffusi anche dalle nostre parti e siamo certi che l’iniziativa “S.O.S. Caporalato” conferirà un ulteriore, decisivo,  impulso a questa battaglia di civiltà.

 

 

            Il Segretario Gen.le Agg.to                                 Il Segretario Generale

           Feliciantonio Maurizi                                             Franco Pescara

 

 

 

 

Giu27

Salpa di Roseto

Categoria: Notizie - FAI

Salpa di Roseto

Oggi 27 giugno 2018 presso la regione Abruzzo si è svolta una riunione inerente la situazione dello stabilimento Salpa di Roseto; le organizzazioni sindacali e la RSU ritengono che quanto emerso in via ufficiale da parte aziendale porterà a problematiche occupazionali con riduzione di ore di lavoro sia nella fase transitoria che in quella dell'assetto definitivo. 

L'azienda ha successivamente proposto un testo che i sindacati si riservano di approfondire e modificare.

Su invito del Vice Presidente della Regione Lolli, le parti hanno convenuto di incontrarsi nuovamente  il 6 luglio 2018 presso la sede della Regione a L'Aquila, al fine di superare le problematiche ancora aperte.

 

Segreterie territoriali Flai/Fai/Uila

RSU Salpa Roseto

 

Giu07

Venerdì 15 giugno SCIOPERO degli operai agricoli e florovivaisti

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Venerdì 15 giugno SCIOPERO degli operai agricoli e florovivaisti

Dopo un lungo confronto, durato 5 mesi, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno dovuto prendere atto dell'impossibilità di proseguire il negoziato per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli operai agricoli e florovivaisti a causa del rifiuto di Confagricoltura, Coldiretti e Cia di accogliere la gran parte delle richieste contenute nella piattaforma unitaria.

Il CCNL è scaduto il 31/12/2017 e la piattaforma sindacale per il suo rinnovo contiene molti temi importanti che intendono migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori delle imprese agricole: dalla richiesta di aumentare i permessi e i congedi, all'integrazione per la maternità e alla tutela dei lavoratori colpiti da malattie gravi fino alla tutela delle donne vittime di violenza. Più tutele per i lavoratori degli appalti, per i lavoratori delle imprese senza terra e per quelli stranieri che lavorano in Italia attraverso distacchi internazionali, un intervento a sostegno degli OTI che perdono il lavoro durante l'anno, insieme alla necessità di aumentare gli interventi a tutela della sicurezza sul lavoro. Sono stati questi alcuni dei temi sui quali ci siamo confrontati negli ultimi mesi registrando, però, pochi passi in avanti.

 

Inoltre, abbiamo chiesto di valorizzare i temi che riguardano il collocamento, il trasporto e le azioni positive che possono essere messe in campo dalla Legge 199/2016, che agisce contro lo sfruttamento e il caporalato. Una buona legge che abbiamo fortemente voluto con iniziative unitarie negli scorsi anni. Su questo e su altri temi, come la possibilità di riunioni in azienda, Confagricoltura, Coldiretti e Cia, hanno risposto negativamente. 

 

La trattativa si è complicata con le richieste che le controparti hanno avanzato di:

  • cancellare l'orario giornaliero di 6,30 ore;
  • prevedere un salario minimo nazionale che scardina l'attuale modello contrattuale agricolo.

Destrutturare l’orario di lavoro metterebbe a rischio la contribuzione previdenziale per il calcolo della indennità di disoccupazione e non si avrebbe più alcun controllo sulla durata dell'orario giornaliero. Così come l’introduzione di un salario minimo a livello nazionale non tiene conto della struttura retributiva esistente nel settore che affida la titolarità della definizione dei salari contrattuali alla contrattazione provinciale, rischiando di determinare condizioni peggiorative sul versante salariale.

 Il nostro rifiuto ad accettare queste proposte ha portato Confagricoltura, Coldiretti e Cia ad interrompere le trattative e a non voler più proseguire il confronto.

Nei confronti di questo atteggiamento incomprensibile e pericoloso, e di fronte alla totale indisponibilità di discutere dell'aumento del salario, Fai, Flai e Uila hanno deciso di proclamare lo 

SCIOPERO NAZIONALE DEGLI OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI 

per l'intera giornata del 15 giugno 2018 con manifestazioni in tutta Italia.

Per la   regione Abruzzo  la manifestazione si terrà a Teramo con presidio nella zona antistante la sede di CONFAGRICOLTURA in via Panfilo Gammelli, 7, dalle ore 9.30 alle ore 14,00.

Operai ed operaie, anche alla luce dei mancati rinnovi dei vostri contratti provinciali, scaduti da oltre due anni vi chiediamo di aderire compatti allo sciopero perché solo in questo modo riusciremo a vincere l'indisponibilità delle controparti datoriali a continuare un confronto che ci porti a difendere i vostri diritti e a vedere riconosciuti la vostra dignità di lavoratori ed il rispetto per l'intera categoria.

 

Giu04

Solidarietà al collega/sindacalista Marcello Pagliaroli

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Solidarietà al collega/sindacalista Marcello Pagliaroli

La FAI CISL e la UILA UIL esprimono la loro vicinanza al collega sindacalista della FLAI CGIL, Marcello Pagliaroli, che è stato coinvolto in un’azione giudiziaria dalla Santa Croce, ex concessionaria della sorgente Sant’Antonio di Canistro, per falsa testimonianza.

“All’amico e al collega sindacalista Marcello va tutta la nostra solidarietà e vicinanza perché ha sempre dimostrato la sua serietà e correttezza, - dichiarano Feliciantonio Maurizi, della FAI CISL e Leonardo Lippa,  della UILA UIL- , ma soprattutto si è distinto per aver sempre svolto con coraggio e dedizione la propria attività a tutela dei lavoratori.

“La querela presentata dall’imprenditore della santa Croce, Società Colella, non deve rappresentare un ostacolo al lavoro del sindacalista Marcello Pagliaroli che deve essere messo nelle condizioni per poter continuare la sua azione di tutela e rappresentanza, - continuano Maurizi e Lippa. Siamo certi che si farà chiarezza su questa infelice vicenda giudiziaria”.

 

 

 

 

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