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Lug22

Sorgenti Sant’Antonio Sponga Canistro

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Sorgenti Sant’Antonio Sponga Canistro

In questi anni, sulla vicenda delle Sorgenti Sant’Antonio Sponga Canistro, la burocrazia e la politica hanno commesso molti errori che purtroppo hanno danneggiato non poco i lavoratori, ancora in attesa di essere rioccupati e lo sviluppo del territorio. In vista dell’approssimarsi della conclusione del lungo e travagliato iter amministrativo che dovrà individuare, dopo cinque anni di tentativi mal riusciti, il concessionario delle sorgenti di Canistro, la Fai Cisl vuole ribadire alcuni concetti fondamentali.

         “C’è da augurarsi vivamente che, almeno in quest’ultimo scorcio di procedura amministrativa, si assista ad uno scatto d’orgoglio da parte di tutti attraverso una forte assunzione di responsabilità che permetta all’aggiudicatario di iniziare rapidamente ad avviare la produzione e la commercializzazione dell’acqua, - ha dichiarato Feliciantonio Maurizi, Segretario Generale Aggiunto della Fai CISL AbruzzoMolise. Al riguardo il nostro sindacato non ha mai posto pregiudizi o veti su nessuno ma rivendica un punto fondamentale dell’intera vicenda, - chiarisce Feliciantonio Maurizi, il rispetto del piano occupazionale contenuto nell’offerta di partecipazione al bando di gara regionale”.

“La Fai Cisl vigilerà affinché il numero degli ex dipendenti Santa Croce che l’impresa che risulterà definitivamente aggiudicataria si è impegnata a riassumere, venga rispettato entro i tempi previsti. L’aspetto occupazionale dovrà essere al centro dell’attenzione da parte di tutti, istituzioni, impresa e sindacato  e non dovranno essere consentite deroghe o furberie di nessun genere che vadano a ledere il diritto al lavoro di padri e madri di famiglia a cui bisogna restituire un futuro. È il minimo che si possa fare per alleviare parzialmente i grandi disagi e le sofferenze che le maestranze sono state costrette a subire in questi lunghi anni di attesa, - ha concluso Feliciantonio Maurizi, Segretario Generale Aggiunto della Fai CISL AbruzzoMolise”.

      

 

 

 

 

Lug15

CPL DAY ma in Abruzzo gli operai agricoli sono ancora senza i Contratti Provinciali di Lavoro che migliora reddito, diritti, produttività

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CPL DAY  ma in Abruzzo  gli operai agricoli sono ancora senza i Contratti Provinciali di Lavoro che migliora reddito, diritti, produttività

Il giorno 16 luglio 2020 celebriamo il CPL Day per ricordare alle controparti agricole, Coldiretti, Confagricoltura e Cia che da ormai sette mesi sono scaduti i Contratti Provinciali di Lavoro del settore primario ed in Abruzzo  ancora non viene aperto alcun tavolo di trattativa denunciano Fai, Flai e Uila Abruzzo.

Il forte disappunto da parte di Fai, Flai e Uila è amplificato dalla constatazione che la tornata contrattuale precedente ha visto i soli rinnovi dei CPL dell’Aquila e di Chieti, circostanza che ha fortemente penalizzato da un punto di vista economico, normativo e delle tutele, i lavoratori agricoli di importanti province come Pescara e Teramo. Il CPL DAY non vuole, però, limitarsi a sensibilizzare le controparti affinché vengano avviate rapidamente le trattative per i rinnovi contrattuali in tutte le province ma si propone di sottolineare, a beneficio dell’opinione pubblica, il ruolo determinante per l’intera collettività che hanno avuto gli oltre undicimila addetti in Abruzzo.  Infatti sono stati questi lavoratori, uomini, donne, migranti, che a costo di enormi sacrifici e correndo rischi notevoli, hanno assicurato, insieme ai colleghi dell’industria alimentare, i rifornimenti dei beni di prima necessità nei bancali della distribuzione, durante tutto il periodo del lockdown. Riteniamo che l’impegno profuso dagli operai agricoli abruzzesi, la loro dedizione, il loro coraggio, meritino grande considerazione e rispetto da parte di tutti, a cominciare dalle organizzazioni datoriali che auspichiamo rimuovano certe indolenze ingiustificate e aprano la discussione con il sindacato per parlare non solo di salario ma di mercato del lavoro, da rendere sempre più trasparente, tracciabile nella legalità ed immune all’intermediazione illecita, di potenziamento della bilateralità territoriale, in linea con la legge 199, di valorizzazione del welfare integrativo a sostegno del reddito dei lavoratori, di designazione e promozione degli RLST, tema ancor più attuale ed urgente, vista l’emergenza Covid-19, di valorizzazione del lavoro femminile, di sostegno alla contrattazione aziendale per le imprese pluri localizzate. La sfida è quella di tracciare un percorso che, attraverso la contrattazione, faccia crescere il settore con benefici per i lavoratori e le imprese, perseguendo un’Agricoltura sempre più avanzata ed al passo con i tempi. Ci auguriamo che tutte le parti coinvolte sappiano raccoglierla.

 

 

 

Le Segreterie Regionali Fai, Flai e Uila

 

 

 

 

May13

Volge quasi al termine la vicenda della sorgente di Canistro

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Volge quasi  al termine la vicenda della sorgente di Canistro

Il bando regionale per l’assegnazione della concessione della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro sembra, finalmente,  giungere a termine. “E’ stata individuata un’impresa, sembrerebbe “anche” grazie all’assegnazione di 15 punti al piano occupazionale proposto, che potrà finalmente imbottigliare e commercializzare l’acqua minerale, - dichiarano Maurizi e Pescara della FAI CISL Abruzzo Molise.

“In questi anni abbiamo sollecitato e richiesto più volte alla Regione di concludere le procedure in tempi ragionevoli per tutelare e restituire un’opportunità di lavoro al maggior numero possibile dei 70 ex dipendenti della Santa Croce, - commentano la vicenda i due dirigenti della FAI CISL AbruzzoMolise.

“Alla luce dell’esito della seduta della commissione giudicatrice del 7 maggio scorso e in attesa delle decisioni del Rup che concluderanno il procedimento amministrativo, la Fai chiede un incontro all’Assessore Regionale competente, Nicola Campitelli, per affrontare la tematica delle ricadute occupazionali e per poter finalmente dare delle risposte concrete ai lavoratori che stanno aspettando da anni di poter tornare al proprio mestiere e che insieme alle loro famiglie sono stati costretti a vivere momenti anche drammatici, con poche speranze per il futuro”,- incalzano i due sindacalisti.

“Siamo preoccupati perché apprendiamo le notizie sulla vertenza solo mezzo stampa  e non abbiamo comunicazioni ufficiali quando, invece, riteniamo necessario conoscere il piano occupazionale che avrebbe determinato l’assegnazione di ben 15 punti all’impresa proposta come aggiudicataria dalla Commissione per dare certezze ai lavoratori”, - concludono Maurizi e Pescara.

                                                                 

      Il Segretario Interregionale                              Il Segretario Generale

         Feliciantonio Maurizi                                      Franco Pescara



 

 

May12

DECRETO MAGGIO, FAI CISL: “BENE BONUS 600 PER I LAVORATORI AGRICOLI ANCHE AD APRILE, GRAZIE ALLA CISL.

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DECRETO MAGGIO, FAI CISL: “BENE BONUS 600 PER I LAVORATORI AGRICOLI ANCHE AD APRILE, GRAZIE ALLA CISL.

“Apprendiamo da indiscrezioni che nel prossimo decreto sarà riconosciuta, a differenza di quanto previsto nelle prime bozze, l’indennità di aprile e maggio anche per i lavoratori agricoli stagionali. È una buona notizia, che accoglie quanto proposto in questi ultimi giorni per non far venire meno un’integrazione al reddito fondamentale per lavoratori che, pur non essendosi mai fermati, hanno maturato poche giornate di lavoro. Peccato che mentre diverse categorie, anche molto più avvantaggiate, riceveranno 600 euro o più, agli agricoli sono riservate 500 euro. Apprezziamo lo sforzo del Governo, sappiamo quanto sia difficile in questo momento reperire le risorse necessarie, ma i criteri di equità oggi più che mai non possono finire in quarantena. Seguiamo dunque con interesse il lavoro del Governo e chiediamo che qualora ce ne fosse la possibilità si arrivi a stanziare 600 euro, come è stato per marzo”.
Lo afferma la Federazione Fai Cisl, che sottolinea come in questi giorni si sia lavorato unitariamente a tutti i livelli, con Flai Cgil e Uila Uil, anche in Abruzzo e in Molise, per sensibilizzare i parlamentari, le prefetture e i ministri competenti su un’indennità che i braccianti stanno invocando a gran voce, ed è importante che chi ha garantito il cibo a tutto il Paese, anche in piena emergenza sanitaria, veda riconosciuti i propri sacrifici. Da parte nostra, un sentito ringraziamento va alla Cisl e alla Fai Cisl nazionale , che sono stata al nostro fianco senza risparmiarsi pur di vedere riconosciuto il bonus anche per gli stagionali agricoli: un risultato comunque non scontato e frutto di un lavoro intenso, partecipato e ampiamente condiviso”.
Per Franco Pescara, Segretario Generale della FAI CISL AbruzzoMolise, “ anche s’è un’indiscrezione per noi ma soprattutto per i lavoratori agricoli abruzzesi e molisani, è una buona notizia. Oggi il settore dell’agricoltura per un suo rilancio ha bisogno di riattivare il sistema degli enti bilaterali e la richiesta di operari può essere ricercata tra la manodopera locale applicando i contratti nazionali e provinciali del settore agricolo.

 

 

May05

PESCA, FAI CISL: SBLOCCARE INDENNITÀ E CASSA INTEGRAZIONE, IL SETTORE DEVE RIPARTIRE

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PESCA, FAI CISL: SBLOCCARE INDENNITÀ E CASSA INTEGRAZIONE, IL SETTORE DEVE RIPARTIRE

La Fai Cisl Abruzzo Molise al fianco della marineria di Pescara che riprende il mare dopo circa due mesi di fermo in banchina

La Fai Cisl Abruzzo-Molise accoglie il grido di allarme della marineria di Pescara che ha ripreso il mare dopo oltre 50 giorni di fermo in banchina. “È tra le più attrezzate d’Italia e pur con la possibilità di poter continuare ad andare in mare, perché tra le attività non sospese dal primo DCPM, ha deciso di fermarsi completamente per circa due mesi, con grande senso di responsabilità verso il contenimento del contagio e, di conseguenza, per mantenere in sicurezza tutti i lavoratori”, afferma Franco Pescara, segretario generale della Fai Cisl Abruzzo Molise, che aggiunge: “Non di meno importanza, il fermo è stato determinato a causa di un mercato non ricettivo a causa della chiusura del circuito Horeca, cioè di alberghi e ristoranti, con il conseguente azzeramento dei prezzi all’ingrosso”.

Uscire in mare avrebbe significato esporre i lavoratori a rischio contagio, anche in considerazione del fatto che nei giorni dell’esplosione della pandemia non erano reperibili sul mercato mascherine e altri dispositivi di sicurezza. Contestualmente l’uscita in mare avrebbe determinato per le imprese di pesca costi certi, incassi irrisori e non remunerativi e, ancora peggio, il prelevare risorse alieutiche che sarebbero rimaste invendute.

“La responsabilità adottata dalla marineria di Pescara – commenta il sindacalista – non può che essere presa ad esempio e sostenuta come forma di autoregolamentazione per il bene dei lavoratori e della risorsa ittica, a dimostrazione del fatto che i pescatori non sono quella categoria che molto spesso viene dipinta come ‘predatori’ forsennati del mare, miopi e non curanti delle regole sulla sicurezza e della sostenibilità ambientale. Per questo siamo al fianco della marineria e di tutti quei pescatori che con responsabilità e forte determinazione chiedono più attenzione verso l’intera categoria. Come Fai Cisl rivendichiamo alla Regione e all’Inps di competenza l’immediata erogazione della Cassa Integrazione in Deroga dei due mesi di sospensione, come rivendichiamo al Ministero dell’Agricoltura l’immediato pagamento delle indennità in favore delle imprese, per i periodi di fermo biologico degli anni 2018, 2019 e residui 2017, come pure le indennità per i lavoratori per l’anno 2019”.  

Il sindacato denuncia troppi ritardi, burocrazia, scarsa attenzione verso il mondo della pesca: “Non si possono attendere anni per ricevere ristoro a compensazione di mancata attività imposta da regolamenti e norme comunitarie e nazionali”.

Altro punto, sostenuto dalla federazione, la richiesta dei pescatori di azzerare il fermo pesca obbligatorio di agosto prossimo, anche in considerazione del fatto che ad oggi la marineria di Pescara non ha svolto neanche un mese di effettiva attività in mare su oltre 140 giorni di calendario. La riduzione dello sforzo di pesca, così come dettato dai regolamenti europei e dai piani di gestione, può dirsi abbondantemente raggiunto. Su questo interviene lo stesso segretario nazionale Silvano Giangiacomi, che nella Fai Cisl segue il comparto pesca: “Rivendichiamo attenzione da parte del Ministero per permettere, ancorché in maniera graduale, una ripresa della attività in mare senza soluzione di continuità per tutto il 2020 e consentire la ripresa di fornitura del pescato fresco italiano nei periodi a maggiore attrattività, cioè quello estivo”. Richieste che incidono sulla continuità di un settore comunque strategico per l’economia locale, che dà occupazione e lavoro a migliaia di famiglie. “Tutto il Paese – conclude Giangiacomi – è  impegnato per far ripartire il motore dell’economia, e sappiamo che non sarà né semplice né immediato perché il coronavirus ha comportato tante ferite che dovranno essere rimarginate. Lo sappiamo bene noi del sindacato, lo sa bene la politica, lo sanno molto bene i nostri pescatori. Serve un impegno comune da parte di tutti, se veramente vogliamo costruire risposte e affrontare questo periodo così difficile per tutta la comunità nazionale”.

 

 

May09

SETTORE PESCA: approvata la graduatoria parziale per l’indennizzo ai pescherecci del fermo biologico 2018

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SETTORE PESCA: approvata la graduatoria parziale per l’indennizzo ai pescherecci del fermo biologico 2018

Con il Decreto n 8146 dell’8 maggio 2020 è stata approvata la graduatoria parziale per l’erogazione dei contributi agli Armatori del Settore Pesca a ristoro per il fermo pesca del 2018. Per il Coordinamento Pesca della FAI-CISL Abruzzo Molise “è un provvedimento atteso da tempo che in questo particolare momento di emergenza legato all’epidemia da Covid-19 dà una risposta importante all’intero settore della Pesca che sta affrontando problemi economici ed occupazionali. Occorre proseguire su questa strada per garantire in tempi brevi tutte le liquidazioni e provvedere successivamente ad istruire le pratiche relative al 2019” - ha dichiarato Raffaele De Simone.
“È, inoltre, attivo il Bando INVITALIA per l’accesso al rimborso delle spese sostenute dalle imprese, compreso quelle del settore pesca, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Per poter usufruire del finanziamento, le imprese interessate devono inviare attraverso lo sportello informatico raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa Sicura” del sito web dell’agenzia INVITALIA, una prenotazione del rimborso a partire dall’11 maggio 2020 ed entro il giorno 18 maggio 2020”, -continua De Simone.
In questo momento di emergenza sanitaria per la FAI CISL AbruzzoMolise la sicurezza e la tutela dei lavoratori è una priorità, “come sindacato stiamo organizzando per chi è interessato, corsi gratuiti di formazione (Corso Formazione Generale Testo Unico Sicurezza sul lavoro, Aggiornamento Formazione sicurezza Lavoratori Pesca, Formazione Emergenza Covid, Corso HACCP) la partecipazione sarà in modalità E-Learning, (a Distanza)”.
“Siamo molto preoccupati per i gravi disagi causati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, considerata la prolungata inattività degli addetti del settore pesca delle marinerie abruzzesi e molisane che ha causato inevitabilmente una decisa contrazione del reddito dei pescatori, - denuncia la FAI CISL. Pertanto sollecitiamo le regioni Abruzzo e Molise e le Direzioni Provinciali competenti dell’INPS a compiere ogni sforzo per liquidare, in tempi celeri, le pratiche relative alle domande F.I.S. e di Cassa Integrazione in deroga, a sostegno del reddito dei Pescatori così duramente colpiti”.

 

 

 

Apr08

Voucher in agricoltura

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Voucher in agricoltura

L’Assessore alle Politiche Agricole, Imprudente, e quello del Lavoro, Fioretti della Regione Abruzzo, hanno rilasciato un comunicato stampa apparso ieri dove hanno chiesto al Governo, con una nota ufficiale, la reintroduzione  dei voucher in agricoltura.

La richiesta viene fatta dagli Assessori regionali forse perchè le Organizzazioni datoriali agricole hanno rilanciato l’uso dei voucher da quando è iniziato il clima di emergenza nel nostro Paese per l’epidemia del COVID-19.

Non siamo d’accordo con quanto preannunciato,  riteniamo paradossale che Imprudente e Fioretti, Assessori di questa Regione, spieghino la richiesta della reintroduzione dei voucher come la possibilità per lavoratori già in forte difficoltà per il blocco di altri settori da quello agricolo, di arrotondare il loro reddito con il lavoro di raccolta nelle campagne. Ricordiamo ai due Assessori che in agricoltura è gia previsto l’uso dei voucher per prestazioni occasionali/accessorie e non per il lavoro ordinario.

La richiesta portata avanti dagli Assessori Imprudente e Fioretti porta solo ad una maggiore precarizzazione del lavoro in agricoltura, utile solo alle Imprese di dimensioni maggiori che, attaverso l’uso dei voucher, possono così aggirare l’applicazione del Contratto nazionale di lavoro aprendo così allo sfruttamento di chi lavora nel settore con retribuzioni a questo punto risibili per una giornata di lavoro che oggi il contratto nazionale  prevede essere pari a sei ore e trenta giornaliere. Si produrrebbe in sintesi lavoro nero-grigio.

Infine portiamo all’attenzione dei due Assessori che la Regione Abruzzo si è dotata di un Osservatorio regionale contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, costituito da INPS-INAIL, Ispettorato del Lavoro, dalle Assoociazioni datoriali Abruzzesi meno una, Organizzazioni Sindacali di categoria e Anci, prima che fosse emanata la L.199/2016. Una legge voluta fortemente dalle Organizzazioni Sindacali per contrastare il lavoro illegale, il sottosalario, il caporalato, per garantire dignità ai lavoratori agricoli che non debbono esere sfruttati e che prevede sanzioni per tutte quelle Imprese che non rispettano le leggi sul lavoro, sulla salute e sicurezza dei lavoratori,  del contratto nazionale. Una ulteriore estensione dei voucher significherebbe, per le Imprese agricole che non rispettano quelle norme, aggirare le sanzioni contenute nella suddetta Legge.

FAI, FLAI e UILA, insieme a CGIL, CISL e UIL Nazionali, hanno già fatto pervenire una lettera al Presidente del Consiglio Conte, ed alle Ministre del Lavoro e dell’Agricoltura, Catalfo e Bellanova, con la quale esprimono tutto il loro dissenso per la reintroduzione dei voucher in agricoltura e chiedono di evitare che il Governo, nel momento della conversione in legge del Cura Italia o nella predisposione di altri decreti, modifichi la normativa attuale dei voucher in agricoltura.  

 

              FAI-CISL                                      FLAI-CGIL                                            UILA-UIL

  1. Pescara       Sinimberghi A.P.                                            L. Lippa
Gen29

Fai Cisl e Flai Cgil sull’Azienda Salpa

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Fai Cisl e Flai Cgil sull’Azienda Salpa

Accogliamo con favore  le dichiarazioni dell’Ad Salpa, Dott. Cerretani che, annunciando la costituzione del nuovo Cda, illustra un quadro positivo ed in crescita dell’azienda di Roseto. Riteniamo che i buoni risultati sin qui conseguiti siano anche merito degli accordi sindacali in essere e del contributo determinante dei lavoratori, delle loro capacità professionali ed umane che attendono da troppo tempo il giusto riconoscimento.   

Per questo motivo abbiamo già manifestato all’azienda la piena disponibilità ad affrontare il tema dell’organizzazione del lavoro a condizione che lo si faccia all’interno di una discussione più ampia che parta dal rinnovo del contratto aziendale scaduto da più di sette anni, dalla verifica e monitoraggio dei programmi di investimento, dagli interventi di miglioramento su salute e sicurezza degli impianti, tutti argomenti per affrontare i quali siamo in attesa della convocazione aziendale.

Sulla questione delle richieste aziendali avanzate ai lavoratori per far fronte alla crescita prevista per il 2020, sottolineiamo che l’eventuale accordo dovrà servire a soddisfare l’aumento della produzione e della produttività prospettato e non per sopperire alle eventuali carenze organizzative o inefficienze che dovessero verificarsi durante la settimana.

 

Per la Fai CISL Feliciantonio Maurizi        Per la Flai Cgil Franco Di Ventura 

                                                                    La Rsu SALPA

Gen17

Lo sviluppo del settore Agroalimentare industriale in Abruzzo è in pericolo

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Lo sviluppo del settore Agroalimentare industriale  in Abruzzo è in pericolo

La Fai Cisl Abruzzo Molise è fortemente preoccupata del silenzio e di nessuna iniziativa intrapresa da parte della politica abruzzese rispetto alle molte, anzi troppe, incertezze che stanno vivedo e che a breve potrebbero coinvolgere i lavoratori del settore agroalimentare.

Il susseguirsi di silenzi della politica non stanno sbloccando i vecchi problemi, come le concessioni per imbottigliamento acque minerali, a cui, in quest’ultimo periodo, si stanno aggiungendo nuove difficoltà come la tassa sulle bevande, erroneamente chiamata sugar tax, e alla Plastic tax. Non è con nuove tasse che si risolvono i problemi del paese bensì con una profonda revisione della spesa pubblica.

“Siamo fortemente preoccupati per l’economia regionale e per la crescita del settore agroalimentare che sta affrontando una situazione assolutamente incerta ed assurda con il blocco delle concessioni, la tassa sulle bevande e la plastic tax, senza dimenticare le problematicità collegate al trasporto delle merci visto cosa sta accadendo da tempo sulle nostre autostrade, una viabilità praticamente in ginocchio, - afferma Franco Pescara, Segretario Generale FAI CISL.

“L’Abruzzo è una regione importante in termini economici ed occupazionali per il settore agroalimentare non può essere non ricettiva a questa situazione di rischio. Chiediamo un vero e concreto confronto con regione e parlamentari abruzzesi affinché, ognuno per le proprie responsabilità, si impegni a non far spegnere la nostra regione e a bloccare lo sviluppo di questo settore”, - chiede Franco Pescara.

                                                                 

Il Segretario Gen.le Franco Pescara

Nov21

Incontro concessione della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro (Aq)

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Incontro concessione della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro (Aq)

Nella giornata di oggi abbiamo avuto un importante e proficuo incontro con l’Assessore Regionale all’Urbanistica e Territorio, Dott. Nicola Campitelli per affrontare la questione del bando di gara regionale per l’affidamento della concessione della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro (Aq). Insieme ad una delegazione di lavoratori ex dipendenti Santa Croce abbiamo rappresentato al componente di giunta il rammarico che ancora una volta si trovano a provare le maestranze ed il sindacato a causa dell’ennesimo ritardo che le già di per sé complesse e farraginose procedure di gara stanno registrando. L’ultimo di una serie infinita di episodi che hanno visto concludersi con un nulla di fatto i due bandi precedenti e che, a quanto pare, non intendono risparmiare anche questa terza procedura messa in piedi dalla Regione Abruzzo, si è verificato alcuni giorni fa allorquando il seggio di gara, chiamato ad esprimersi sull’ammissibilità delle offerte pervenute, ha ritenuto di dover interpellare l’avvocatura regionale prima di dare una risposta definitiva, rimandando la decisione. Abbiamo voluto evidenziare all’Assessore Campitelli che per il rispetto che tutti noi dobbiamo alle famiglie dei 74 lavoratori rimasti da anni senza stipendio e senza più alcun ammortizzatore sociale è necessario che nel più breve tempo possibile si arrivi all’individuazione del nuovo concessionario cosicché a Canistro tornino serenità ed opportunità di lavoro. L’Assessore Campitelli, d’altro canto, ha confermato il suo impegno personale e quello dello stesso Presidente, Gianni Marsilio, affinché le attese del sindacato non rimangano ancora una volta deluse e si è impegnato a riconvocare la nostra delegazione entro una decina di giorni per gli aggiornamenti da noi richiesti.

 

 

Per la Fai Cisl                                  Per la Flai Cgil                        Per la Uila Uil

Feliciantonio Maurizi                       Marcello Pagliaroli                 Leonardo Lippa

 

Oct18

Sugar Tax e tassa sulla plastica: un binomio pericoloso per il settore delle acque e bevande

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Sugar Tax e tassa sulla plastica: un binomio pericoloso per il settore delle acque e bevande

Giustificare la “sugar tax” affermando di voler educare i comportamenti alimentari e recuperare risorse da investire sulla scuola è operazione assai discutibile. Non è con nuove tasse che si risolvono i problemi del paese bensì con una profonda revisione della spesa pubblica. Il Governo ci ripensi  e si confronti con il mondo del lavoro visto che una misura del genere, se venisse confermata, avrebbe  delle pesanti, dannose  ricadute sull’industria alimentare delle bevande e sull’occupazione. Se a questo aggiungiamo la tassazione sulla plastica che influirebbe negativamente anche nel settore delle acque minerali, ecco  che le nostre preoccupazioni verrebbero ulteriormente accresciute. Tra l’altro si tratterebbe di misure che andrebbero a penalizzare in maniera particolarmente vessatoria i lavoratori del settore che pagherebbero un tributo davvero ingiusto sia in termini di ricadute negative sui livelli occupazionali, sia come consumatori, finendo per pagare dazio allo stato due volte!!!

In Abruzzo sarebbero coinvolti quasi 500 lavoratori del settore delle acque e bevande a cui si aggiungono i lavoratori delle aziende alimentari che confezionano i prodotti in sacchetti di plastica e gli occupati delle imprese dolciarie per la tassa sullo zucchero.

 

I temi del corretto consumo dello zucchero e dell’utilizzo sostenibile della plastica vanno affrontati con serietà ed approccio scientifico, non certo attraverso bizzarre misure fiscali per fare cassa, senza valutare gli effetti dirompenti che provvedimenti del genere potrebbero generare sull’occupazione. Per queste ragioni il nostro sindacato, a livello nazionale,  ha tempestivamente provveduto a rappresentare al Governo le forti perplessità nei confronti di tali misure fiscali con l’auspicio che vengano tenute nella debita considerazione e che il testo definitivo della legge di bilancio scongiuri le preoccupazioni descritte per i lavoratori e le imprese.

 

                                                                  Il Segretario Gen.le

                                                                     Franco Pescara

Lug29

Campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro”

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Campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro”

Lo scorso 26 luglio è stata presentata a Roma la campagna della Fai Cisl Nazionale “Porto Sicuro” per presidiare, con recapiti permanenti, le principali marinerie italiane e fornire assistenza e formazione alle lavoratrici ed ai lavoratori della pesca. “Un progetto – ha detto il Segretario Generale Onofrio Rota – con cui facciamo in modo che il sindacato rappresenti un faro, un punto di riferimento per i pescatori, avviando un’azione di prossimità e di presidio del territorio che rafforza il contributo delle parti sociali a sostegno dei lavoratori e del settore”.  

Anche la Fai Cisl Abruzzo Molise sarà protagonista di questo progetto per molti aspetti innovativo ed impegnerà propri operatori nei porti più significativi delle due regioni per confrontarsi con i pescatori su tutele, norme, diritti, lavoro usurante, ammortizzatori sociali, applicazione del Testo Unico sulla sicurezza, fondi integrativi sanitari e per la pensione complementare, requisiti pensionistici, innovazione tecnologica, ricambio generazionale: questi gli aspetti principali che saranno affrontati. Proprio al ricambio generazionale sarà dedicata particolare attenzione. “Circa 6600 lavoratori su 25 mila hanno più di 56 anni – come dichiarato dal Segretario Nazionale Silvano Giangiacomi – e solo il 12% è sotto i 30 anni. Le giovani generazioni sono la metà di coloro che andranno in pensione nei prossimi anni, tra l’altro con pensioni non adeguate, che ad esempio per la piccola pesca si aggirano anche sulle 450 euro: con i giovani dobbiamo rivendicare un sistema migliore, e nel frattempo vanno implementati la bilateralità e i fondi integrativi sanitari, che garantiscono interventi sia per il pescatore che per il suo nucleo familiare”.

“Gli addetti alla pesca sono da molti considerati lavoratori di serie B – afferma il Segretario Generale della Fai Cisl Abruzzo Molise, Franco Pescara -  invece hanno e devono avere pari dignità degli altri e la nostra iniziativa è volta proprio a garantire un’attenzione ancor più marcata da parte del sindacato nei confronti della categoria. Per questo motivo abbiamo accolto con entusiasmo la campagna “Porto Sicuro” attraverso la quale la nostra federazione potrà dar seguito ad un lavoro di rappresentanza e di tutela sindacale a favore dei lavoratori del settore pesca avviato con determinazione già da alcuni anni sia in Abruzzo, sia in Molise. Siamo infatti convinti che il progetto contribuirà a migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro e di vita degli imbarcati presso le nostre marinerie offrendo loro un ventaglio di servizi ed assistenze finora a disposizione solo per categorie di lavoratori più fortunate.”

Gen29

Accordo alla Gran Guizza

Categoria: Notizie - FAI

Accordo alla Gran Guizza

I dipendenti dello stabilimento Gran Guizza spa di Popoli (Pe)  si sono riuniti in assemblea per approvare l’accordo di rinnovo contrattuale  aziendale  sottoscritto dall’azienda delle acque minerali del gruppo San Benedetto, le Rsu e i sindacati di categoria Fai Cisl e Flai Cgil.

La busta paga dei lavoratori della Gran Guizza, dal 1°gennaio 2019, peserà di più con un aumento pari  a € 350 sul premio ad obiettivi che verrà distribuito sui 4 anni. Viene stabilito l’incremento della quota a carico dell'azienda per quanto riguarda la previdenza complementare, Alifond, che passa da 1,5% a 1,7%. Per il lavoro notturno la maggiorazione della retribuzione passa dal 22% al 30% che  al prossimo rinnovo verrà fissato al 35%.

Il testo dell’accordo istituisce  i ticket per chi svolge attività giornaliera, a questo si sommano il miglioramento del trattamento economico sul ciclo continuo dove è fissata una maggiorazione pari al 10% per il sabato e al 20% per il lavoro domenicale ed è prevista un’aggiunta del 6,50%, per il notturno il 30%.

L’azienda ha scelto di gratificare i dipendenti al loro al 25° anno di lavoro, e di istituire un prestito aziendale e le spese scolastiche.

Per la formazione e la classificazione dei livelli professionali è stata prevista l’istituzione di una commissione paritetica permanente.

La flessibilità verrà pagata al 45%.

“E’ una grande soddisfazione aver sottoscritto e approvato in 3 mesi l’accordo in questa importante realtà aziendale presente anche in Abruzzo. I lavoratori con l’ampia partecipazione al voto ha espresso ed apprezzato il nostro impegno a tutela e rappresentanza di tutti i dipendenti. Oggi allo stabilimento Gran Guizza di Popoli abbiamo 3 delegati su 4 e 86 iscritti su 140 addetti, - ha dichiarato il Segretario generale della Fai CISL AbruzzoMolise, Franco Pescara. “Grazie a delle buone relazioni sindacali riusciamo a realizzare obiettivi importanti per il tessuto imprenditoriale, economico e sociale come la possibilità di ulteriori assunzioni nel corso della vigenza del contratto”, - ha concluso e comunicato il Segretario Generale della Fai  .

Il Segretario Generale

Franco Pescara

Gen08

NECESSARIO IN TEMPI BREVI DRAGAGGIO AL PORTO DI PESCARA

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NECESSARIO IN TEMPI BREVI DRAGAGGIO AL PORTO DI PESCARA

Ennesima emergenza al porto di Pescara, ancora una volta nel corso della notte tra il 6 e 7 gennaio i Pescatori della Marineria di Pescara per poter uscire dal porto canale e prendere il largo hanno dovuto tribolare per circa tre ore a causa delle condizioni troppo basse del fondale che ha fatto arrenare le barche.

Considerati gli scarsi margini di sicurezza la Capitaneria di Porto di Pescara ha indicato il porto di Ortona come porto alternativo.

La FAI-CISL Abruzzo Molise  prendere atto che proseguono i disaggi e le difficoltà per il Settore Pesca di Pescara, la sicurezza dei natanti e dell’equipaggio sono le priorità che in primis devono essere rispettate quanto si affronta la navigazione in mare aperto e diventa del tutto inaccettabile che nelle operazioni di uscita o di rientro in porto le condizioni di sicurezza siamo messe in discussione dalle condizioni troppo basse del fondale, situazione nota a tutti da anni, situazione che negli anni non è stata mai risolta in maniera radicale e definitiva. Al fine di salvaguardare la sicurezza nelle operazioni di uscita o di rientro in Porto è stato indicato come porto alternativo quello di Ortona, condizione questa necessaria e indiscutibile, ma nello stesso tempo penalizzante per gli Armatori, in quanto gli stessi pescherecci rientrati dall’attività in mare necessitano di tutte le operazioni di manutenzione e della preparazione dell’imbarcazione per poter riprendere l’attività di pesca in mare, ed eseguire dette operazioni al di fuori del proprio porto comporta ulteriori disaggi e costi non previsti per l’impresa di pesca,  un ulteriore danno economico che sicuramente andrà ad intaccare la redditività dell’impresa di pesca, che in questi ultimi anni di crisi è stata già fortemente penalizzata.

La FAI-CISL Abruzzo Molise, nel ringraziare la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera per l’assistenza e per il soccorso prestato alle imbarcazioni in difficoltà esorta e chiede al Governo Regionale, alla Provincia di Pescara, al Comune di Pescara e alle istituzioni competenti tutte di procedere in tempi rapidi ad un dragaggio di emergenza al fine ripristinare le giuste condizione di navigabilità del porto di Pesca, in modo da consentire alla Marineria di Pescara di riprendere in tempi brevi la normale attività lavorativa anche perché il settore è oggi privo di ammortizzatori di sostegno al reddito per i Pescatori.

Dec18

Sorgenti di Canistro, la vertenza dimenticata

Categoria: Notizie - FAI

Sorgenti di Canistro, la  vertenza dimenticata

La vicenda dell’acqua minerale di Canistro non finisce mai di stupire: i 70 dipendenti sono ancora senza un lavoro e, adesso, anche senza più il sostegno della Naspi.

Sono passati due anni trascorsi tra illusioni politiche, procedure amministrative sbagliate ed infruttuose, gruppi industriali che si volatilizzano, rimpalli stucchevoli di responsabilità, silenzi imbarazzanti, speranze degli ex dipendenti Santa Croce di ottenere una nuova opportunità di lavoro in tempi ragionevoli puntualmente disattese.

In questo quadro a tinte fosche, amareggia vedere come alcuni esponenti del governo regionale, parlando e affrontando delle varie crisi aziendali abruzzesi  non fanno neanche un cenno della situazione drammatica di Canistro.

Il sindacato ha sollecitato più volte un confronto con la Regione Abruzzo, che non è ancora arrivato,  per tentare di costruire ipotesi concrete ed alternative  all’inconcludenza di questi anni.

Inoltre, non contribuiscono di certo a rasserenare gli animi dei lavoratori le indiscrezioni, più o meno fondate, che periodicamente filtrano da corridoi dell’Ente Regione, senza che vi sia la possibilità di ricevere le informazioni nella maniera più idonea, attraverso un tavolo sindacale urgente.

La Fai Cisl, insieme ai lavoratori che rappresenta e a  tutti quelli che vorranno darle sostegno nella battaglia intrapresa per il lavoro e per il rilancio del potenziale industriale delle sorgenti di Canistro, non permetterà che il destino lavorativo degli ex dipendenti Santa Croce cada nel dimenticatoio e farà di tutto affinché gli impegni presi dalle istituzioni nei loro confronti vengano mantenuti.

 

 

                                                                           Il Segretario Gen.le Agg.to

                                                                               Feliciantonio Maurizi

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