Notizie - Cisl Scuola

Oct22

LA SCUOLA NON E’ UN PRESIDIO SANITARIO

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

LA SCUOLA NON E’ UN PRESIDIO SANITARIO

La CISL SCUOLA ABRUZZO MOLISE ha invitato l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo ad interagire con la Regione Abruzzo affinché si possa evitare di trasformare i locali scolastici e le aree di
pertinenza delle scuole in presidi sanitari per i tamponi.
Con estremo stupore, abbiamo notizie che le ASL intendono eseguire i tamponi a decine e centinaia di alunni e personale scolastico all’interno dei locali scolastici.
E’ davvero difficile comprendere come, in termini precauzionali, vengano allestiti i “DRIVE IN” dalle ASL per eseguire i tamponi, evitando di impegnare le proprie strutture, ed invece si ritiene di poter utilizzare le scuole per eseguire decine o centinaia di tamponi.
E’ incredibile che vengano adottati protocolli per l’allontanamento precauzionale dalla scuola di chi manifesta sintomi riconducibili al COVID19 ed invece si riporta negli stessi ambienti decine o centinaia di 
potenziali malati, venuti a contatto con persone positive e giudicate dai dipartimenti di prevenzione delle ASL come soggetti da sottoporre ai tamponi.
La CISL SCUOLA ABRUZZO MOLISE ha ricordato anche all’USR Abruzzo che, in tutti i casi, in alcun modo il personale scolastico, in particolare i collaboratori scolastici, può essere impegnato nelle eventuali
operazioni condotte dalla ASL e le necessarie operazioni di igienizzazione e/o sanificazione dei locali scolastici adoperati non può essere certamente svolta dalla scuola.

Ago27

SCUOLA: DOPO L’INCONTRO DEL TAVOLO OPERATIVO, ANCORA RISPOSTE INSUFFICIENTI PER LA RIPARTENZA

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

SCUOLA: DOPO L’INCONTRO DEL TAVOLO OPERATIVO, ANCORA RISPOSTE INSUFFICIENTI PER LA RIPARTENZA

Trasporti, edilizia scolastica, organici: situazione caotica a due settimane dall’inizio delle lezioni
Si sono svolti ieri, 25 agosto 2020, due importanti incontri per fare il punto della situazione sulla ripartenza della scuola in Abruzzo. Nel primo, convocato la mattina ed aggiornato al pomeriggio, alla presenza dei componenti del tavolo operativo (rappresentanti della Regione e degli Enti locali, della protezione civile, della Croce Rossa, dei genitori e degli studenti) si è discusso sulla situazione relativa all’edilizia scolastica, ai trasporti e al protocollo sanitario da attuare nelle scuole. Nel secondo, svoltosi tra le OO.SS, i Dirigenti degli ATP provinciali e il Direttore dell’USR, si è fatto il punto sulla situazione relativa all’organico aggiuntivo attribuito all’Abruzzo, che verrà a sua volta ripartito tra diversi territori.
Il quadro che ne viene fuori, a distanza di meno di una settimana dalla ripresa delle attività didattiche e a circa due settimane dall’inizio delle elezioni è fortemente preoccupante. Dall’incontro non sono emerse risposte puntuali come da tempo richiedono inascoltate le scriventi OO.SS su tutti i temi.
In particolare, questi sono i punti di criticità che sono stati evidenziati
1. Trasporti: la situazione relativa ai trasporti è al momento quella più allarmante. Arrivano segnalazioni di forti criticità in tutti i territori della regione che in diversi casi si traducono nell’impossibilità di consentire a tutti gli studenti pendolari di raggiungere le scuole. Con le regole attuali, circa le metà rischierebbero di restare a piedi: un dato grave, che manifesta anche l’assenza di una cabina di regia regionale sul tema. Al tavolo era presente solo il rappresentante della Tua, che ha crudamente rappresentato l’impossibilità di trasportare tutti gli alunni stante le attuali indicazioni in vigore relative al distanziamento. Giova ricordare che la TUA rappresenta appena il 60% del trasporto scolastico regionale, ma le medesime criticità interessano anche le ditte che assicurano il restante 40%. Si sono paventate soluzioni condivise, ma quello che abbiamo sottolineato è il ritardo con cui si sta intervenendo su tale situazione, che era stata sollecitata dalle OO.SS già il 2 luglio, nel corso dell’incontro con la ministra Azzolina. Quello dei trasporti è uno snodo cruciale per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi dal momento in cui escono di casa per raggiungere la scuola. Ci sono ancora troppe incertezze su questo aspetto, e ciò pregiudica la possibilità delle scuole di organizzare la didattica e garantire eventuali scaglionamenti degli ingressi. Nei prossimi giorni, su sollecitazione del Dirigente dell’USR, verranno convocati tavoli specifici su scala provinciale cui parteciperanno i dirigenti degli Ambiti, i dirigenti scolastici ed i rappresentanti delle ditte dei trasporti, per monitorare la situazione. Siamo però in forte ritardo: senza una decisa accelerata il rischio concreto è quello di non essere in grado garantire il diritto al trasporto (e quindi all’istruzione) per tutti gli alunni abruzzesi.
2. Edilizia scolastica: su questo tema ci è stata rappresentata una situazione meno drammatica di quanto si paventava. I rappresentanti degli Enti Locali ci hanno assicurato
che i lavori per l’adeguamento e il reperimento degli spazio sono in corso, e si sono impegnati a risolvere tutte le situazioni più critiche prima della ripartenza delle lezioni. Allo stato, però, si tratta di semplici parole, senza riscontri oggettivi: abbiamo chiesto pertanto, in occasione dei prossimi incontri del Tavolo operativo, un monitoraggio puntuale sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità rilevate. E’ necessaria una forte collaborazione tra scuola ed enti locali e interventi tempestivi di questi ultimi per rispondere alle esigenze di reperimento degli spazi per garantire la didattica in presenza.
3. Organici: la distribuzione dei fondi nazionali finalizzati all’organico aggiuntivo per la regione Abruzzo risulta insufficiente, come da noi più volte sottolineato. Ricordiamo che alla nostra regione sono stati attribuiti in totale 17.366.798 euro, che sono stati poi ripartiti a livello provinciale in base al numero degli alunni ed alle richieste delle scuole. Tali richieste, però, con le risorse attuali rischiano di rimanere in larga parte inevase: dei circa 2.000 posti in più, richiesti dalle istituzioni scolastiche, solo il 40% potranno essere coperti. Per far fronte all’emergenza, è necessario che arrivino altre risorse dal c.d decreto “Agosto”, che stanzia 1 miliardo di euro a favore del sistema d’istruzione. La ripartizione di tali risorse non deve vedere la nostra regione ulteriormente penalizzata, per cui è necessario che tutti, ciascuno per le proprie competenze, rappresentino al MIUR le legittime aspettative della scuola abruzzese. Ma non basta: per la ripresa in sicurezza delle attività didattiche, abbiamo sottolineato al Direttore regionale la necessità di intervenire con l’attribuzione di ulteriori deroghe per il Personale ATA: allo stato sono state confermate quelle dell’anno scorso, che però non risultano sufficienti a garantire le richieste e le esigenze manifestate dalle scuole.
Visto l’esito degli incontri, le scriventi OO.SS rappresentano una forte preoccupazione per l’enorme carico di responsabilità che rischia di essere scaricato sulle istituzioni scolastiche. Se non arriveranno per tempo adeguati organici aggiuntivi, se non termineranno gli interventi urgenti sull’edilizia scolastica e se non ci sarà una decisa svolta sui trasporti, le scuole avranno molte difficoltà ad organizzarsi per assicurare l’apertura il 14 settembre nel pieno rispetto dell’attuale protocollo sicurezza e delle indicazioni contenute nel Documento del Comitato Tecnico Scientifico, anche perché molte competenze non sono proprie.
Far ripartire le attività scolastiche in presenza è l’obiettivo per il quale da mesi stiamo lavorando. Non siamo “sabotatori”: siamo convinti che il diritto all’istruzione meriti di essere considerato da tutti un’assoluta priorità, da sostenere con forza non a parole, ma attraverso una politica di forte e significativo investimento, ancor più nel momento in cui è indispensabile adottare particolari modalità organizzative a tutela della salute dell’intera comunità sociale, non solo di quella scolastica.
Non è il momento delle polemiche, dei rimbalzi di responsabilità, ciascuno faccia quello che gli compete: il Governo e il MIUR assicurino le risorse di cui la scuola abruzzese ha bisogno, la Regione, le Province ed i Comuni si facciano carico dei problemi denunciati.
La scuola è interesse comune, non diventi terreno di scontro politico.
FLC CGIL Abruzzo Molise
G. La Fratta
CISL Scuola Abruzzo -Molise
D.Desiati
UIL Scuola RUA Abruzzo
A. Di Zazzo
SNALS Confsal Abruzzo
C.Frascari

Apr07

TAGLIATI OLTRE 200 DOCENTI NELLA SCUOLA ABRUZZESE

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

TAGLIATI OLTRE 200 DOCENTI NELLA SCUOLA ABRUZZESE

Il Ministero dell’Istruzione ha informato le organizzazioni sindacali che in
Abruzzo verranno tagliati 201 posti dall’organico del personale docente.
Il taglio ipotizzato non tiene in alcun conto della situazione abruzzese.
Innanzitutto non rispetta un criterio di proporzionalità, infatti in Abruzzo abbiamo
una percentuale di circa il 2,3% degli alunni italiani (intorno ai 171000 su 7 milioni e
600 mila totali), dei docenti (intorno ai 14270 docenti su 615 mila totali) e delle
classi (8617 su un totale di quasi 370 mila), mentre verrebbe attuato un taglio
superiore al 4% (201 docenti su un totale di 5008).
Non si tiene in alcun conto della particolare situazione orografica della nostra
regione e della distribuzione della popolazione: abbiamo un terzo dei comuni sotto
i 1000 abitanti e quasi un terzo tra i 1000 ed i 2000 abitanti, con una densità
abitativa regionale molto bassa (14° secondo l’ordine delle regioni per abitanti/km
quadrato).
Non si tiene in alcun conto della situazione disastrosa dell’edilizia scolastica, degli
effetti dei terremoti, dei ritardi nella ricostruzione delle scuole, dei limiti strutturali
delle scuole esistenti.
La CISL Scuola Abruzzo Molise ha subito rappresentato all’USR Abruzzo ed alla
Regione Abruzzo che il nostro sistema scolastico non è assolutamente in grado di
sostenere un simile taglio di personale, se non innalzando il numero medio di alunni
per classe oppure chiudendo le scuole dei piccoli comuni.
È assolutamente incomprensibile ogni ulteriore penalizzazione della scuola
abruzzese, motivata tra l’altro da ipotetici risparmi economici assolutamente irrisori
e, soprattutto, nel momento in cui la scuola ha bisogno di tutto il sostegno possibile.
Sia la Regione Abruzzo, con l’interessamento del Presidente Marsilio e
dell’assessore Fioretti, sia l’USR, con l’intervento della dott.ssa Tozza, si sono attivati
per cercare di evitare all’Abruzzo una scelta che verrebbe pagata molto
amaramente soprattutto nei piccoli e piccolissimi centri.
La CISL Scuola Abruzzo Molise chiede all’intera classe politica regionale di
intervenire, intanto per evitare danni di queste dimensioni e soprattutto per
promuovere un’assegnazione del personale scolastico che tenga conto della nostra
reale situazione.

Davide Desiati
Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise

Gen31

CISL SCUOLA Aumentano i consensi

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

CISL SCUOLA  Aumentano i consensi

     La CISL Scuola Abruzzo Molise consolida il consenso tra i lavoratori della scuola, grazie all’opera sempre più apprezzata di tutti i responsabili, gli operatori, le RSU ed i rappresentanti sindacali nelle scuole.
Nel 2019, la CISL Scuola Abruzzo Molise risulta la struttura sindacale con il maggior incremento percentuale di iscritti tra tutte le strutture regionali della CISL Scuola, per quanto riguarda gli iscritti con contratti a tempo indeterminato e determinato di durata annuale, e risulta la seconda struttura a livello nazionale per incremento percentuale di iscritti per il tesseramento
complessivo.
I risultati ottenuti incoraggiano nel proseguire ed intensificare l’azione sindacale su tutto il territorio abruzzese e molisano. Le
sinergie sviluppate con la struttura confederale CISL, i servizi (in particolare INAS e CAF) e la FNP Cisl, hanno supportato il lavoro
della categoria e costituito il necessario sistema integrato apprezzato dai lavoratori.

May15

NO ALLA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

NO ALLA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA

            La CISL SCUOLA ABRUZZO MOLISE comunica che questa mattina si sono svolte assemblee sindacali unitarie, con FLC CGIL, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL e FGU, in contemporanea nei capoluoghi di provincia, per la MOBILITAZIONE CONTRO LA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA.

I sindacati della scuola unitariamente hanno incontrato il personale della scuola della regione Abruzzo per spiegare le implicazioni dei progetti di autonomia differenziata avanzati inizialmente da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, ma in seguito anche da Piemonte, Liguria, Toscana ed Umbria.

La scuola abruzzese non può assolutamente permettersi una regionalizzazione dell’istruzione. Il personale della scuola è assolutamente contrario alle ipotesi di autonomia differenziata avanzate. E’ in corsa una raccolta firme in cui già migliaia di abruzzesi invitano il Governo nazionale ed il Governo regionale a contrastare in tutti i modi le ipotesi di regionalizzazione. Lontani dall’avere una situazione ottimale nelle nostre scuole, lontani dall’aver definito dei livelli essenziali di prestazione, lontani dal garantire il diritto allo studio in scuole sicure, lontani dalla valorizzazione del personale docente ed ATA anche attraverso una retribuzione adeguata e vicino alla media europea delle retribuzioni, lontani dall’aver risolto il precariato nella scuola, non è accettabile ipotizzare che il personale della scuola da statale diventi regionale, che, anziché avere un sistema nazionale d’istruzione, si possano avere sistemi regionali diversi.

La CISL Scuola Abruzzo Molise, unitariamente agli altri sindacati della scuola, chiederà ai parlamentari eletti in Abruzzo ed al governo regionale di contrastare lo smembramento del sistema nazionale di istruzione, lo smantellamento dell’unitarietà dell’ordinamento statale e dei curricoli.

Le firme raccolte verranno consegnate il 4 giugno al Governo nazionale ed in copia ad ogni singolo parlamentare eletto in Abruzzo, alla Giunta Regionale abruzzese e ad ogni consigliere regionale.

Feb08

QUOTA 100 NELLA SCUOLA ABRUZZESE

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16-06-2015 - Fonte: inas.it

QUOTA 100 NELLA SCUOLA ABRUZZESE

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo ha confermato ufficialmente l’enorme rischio per la scuola abruzzese con l’introduzione della QUOTA 100 per le pensioni.
Se il numero dei potenziali aventi diritto a livello nazionale è preoccupante, in Abruzzo rischia di essere devastante. E’ da ricordare che sono stati assunti gran parte dei vincitori dei concorsi espletati e la stragrande maggioranza delle graduatorie provinciali dei precari sono esaurite, quindi a settembre i posti liberi per i pensionamenti non avranno aspiranti e dei nuovi concorsi annunciati per il 2019 non si ha ancora traccia. Inoltre, non si tratterebbe di una situazione di un unico anno, perché una volta emanato il bando occorrono quasi 2 anni per ottenere una graduatoria di merito finale.
A fronte di 433 domande di pensione di docenti ed ATA presentate nei termini previsti(dicembre 2018), l’ Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo ha comunicato alle organizzazioni sindacali che sono ben 4857 i possibili aventi diritto, dopo un monitoraggio svolto tra novembre e dicembre per acquisire dalle scuole gli elenchi del personale nato tra il 1952 ed il 1957.
QUOTA 100 rischia di produrre oltre 10 volte il numero di domande normalmente presentate e rischia di interessare mediamente ben il 25% del personale di ogni singola scuola. E’ facilmente comprensibile che se in una scuola venisse meno il 25% del personale in un unico anno, sarebbe necessaria una profonda riorganizzazione interna ed una revisione del piano dell’offerta formativa, perché in pensione andrebbero ovviamente le risorse umane più esperte. Tutto questo ad iscrizioni già fatte, per cui verrà delusa l’aspettativa di alunni e famiglie per quella particolare offerta formativa e per quel particolare personale nella scuola.
La giusta aspirazione di docenti ed ATA che, con almeno 38 anni di lavoro e 62 anni di età, hanno tutto il diritto di andare in pensione, rischia di produrre un grave danno alla scuola abruzzese semplicemente per la scelta di attuare una riforma senza creare prima le opportune condizioni per salvaguardare il sistema scolastico.
E’ iniziato il conto alla rovescia e dopo il 28 febbraio si conoscerà l’entità effettiva del problema.


                                    Davide Desiati
                        Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise

Gen18

433 Pensionamenti nella scuola abruzzese e riaperti i termini per la QUOTA 100

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

433 Pensionamenti nella scuola abruzzese  e riaperti i termini per la QUOTA 100

Il 1 settembre 2019 saranno necessari almeno 319 docenti e 133 ATA
alla scuola abruzzese, considerando le domande di pensione già
presentate ed una sostanziale stabilità degli organici. Si aggiungeranno
le domande di pensione per la QUOTA 100 introdotta dal Governo e con
scadenza delle domande al 28 febbraio.
La CISL Scuola Abruzzo Molise chiede la copertura integrale dei posti
disponibili con assunzioni a tempo indeterminato


Dec05

"L'Insegnante di Religione cattolica nella comunità educante"

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

La CISL Scuola ha organizzato un CORSO DI FORMAZIONE-AGGIORNAMENTO - Focus Concorso dal titolo "L'Insegnante di Religione cattolica nella comunità educante"
che si è svolto oggi , 4 DICEMBRE 2018, a Pescara presso l'Aula Magna Ipssar De Cecco.
Ai lavori del seminario, moderati dal Prof. Salvatore Coccia, Direttore Ufficio Scuola Diocesi Teramo-Atri sono intervenuti la Prof.ssa Michelina Petracca, Referente Regionale CEAM per l'insegnamento della Religione Cattolica, la Prof.ssa Ivana Barbacci, Segretaria Nazionale CISL Scuola.
L'evento ha permesso di approfondire il contributo peculiare che l'insegnante della Religione cattolica può dare all'interno dell'alleanza educativa tra scuola, famiglia e le altre agenzie formative del territorio ma soprattutto al ruolo che riveste come promotore della cultura dell'incontro.

Ago02

DISCRIMINAZIONI NELLA SCUOLA ABRUZZESE

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

DISCRIMINAZIONI NELLA SCUOLA ABRUZZESE

Alunni e lavoratori discriminati nella scuola abruzzese anche nel prossimo anno scolastico.
Tutti gli alunni avrebbero diritto di frequentare una scuola che ha una gestione ed una amministrazione stabile, invece nel 2018/19 ben 28 scuole, non avendo un dirigente scolastico titolare, saranno gestite provvisoriamente da chi è alla guida di altre istituzioni scolastiche. Questo significherà che 28 dirigenti scolastici dovranno gestire 2 scuole, quindi in 56 scuole sulle 197 totali, ovvero 1 su 4, alunni e personale non avranno una guida stabile e presente. Ad aggravare questa instabilità si aggiunge quanto ampiamente denunciato
dalla CISL Scuola ovvero la mancata stabilizzazione del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Verranno fatte solo 233 assunzioni per il personale ATA su 431 posti effettivamente disponibili. Saranno assunti solo 4 Direttori dei Servizi Generali ed amministrativi su 13 posti vacanti, quindi ben 22 scuole in Abruzzo non avranno il direttore amministrativo.
Le assunzioni del personale programmate nel mese di agosto in Abruzzo sono:

 

DSGA - Direttore Generale Servizi Amministrativi

 

POSTI VACANTI

ASSUNZIONI

L' Aquila

1

0

Chieti

2

1

Pescara

7

2

Teramo

3

1

Totale

13

4

 

 

Assistenti Amministrativi

 

POSTI VACANTI

ASSUNZIONI

L' Aquila

33

24

Chieti

37

27

Pescara

29

21

Teramo

36

26

Totale

135

98

 

 

Assistenti Tecnici

 

POSTI VACANTI

ASSUNZIONI

L' Aquila

5

3

Chieti

12

6

Pescara

3

2

Teramo

9

5

Totale

29

16

 

Collaboratori Scolastici

 

POSTI VACANTI

ASSUNZIONI

L' Aquila

55

27

Chieti

80

39

Pescara

63

31

Teramo

36

17

Totale

234

114

 

Peggiore sarà la situazione di alunni e personale dei convitti e degli istituti con convitti annessi, perché su 10 posti vacanti di cuoco e 7 di guardarobiere sarà assunto solo 1 guardarobiere.
E’ assolutamente ingiustificabile la discriminazione del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, che ha diritto alla stabilizzazione del rapporto di lavoro su tutti i posti vacanti, soprattutto alla luce del lavoro precario da loro svolto mediamente per oltre 6 anni e con l’obiettivo di assicurare tutti i servizi necessari al funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Tutti gli alunni ed il personale delle scuole abruzzesi hanno diritto ad una scuola che possa funzionare normalmente, non solo assicurando il personale docente (su cui si assume su quasi il 100% dei posti vacanti), ma anche il dirigente scolastico, il direttore amministrativo e
tutto il personale necessario e già numericamente inadeguato.
La CISL Scuola Abruzzo Molise rivendica con forza verso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, l’assoluta ed urgente stabilizzazione anche del personale ATA su tutti i posti vacanti con un effettivo adeguamento del personale assegnato alle scuole. Inoltre
rivendica nei confronti della Regione Abruzzo la necessità di un piano di dimensionamento scolastico che, aggregando le istituzioni scolastiche sottodimensionate, assicuri la necessaria stabilità gestionale ed amministrativa a tutti gli alunni ed a tutto il personale

 


Davide Desiati
Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise
May18

2117 ALUNNI IN MENO IL PROSSIMO ANNO

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

2117 ALUNNI IN MENO IL PROSSIMO ANNO

Le scuole abruzzesi, in base ai dati forniti dall’Ufficio Scolastico per l’Abruzzo, avranno 2117 alunni in meno il prossimo anno scolastico, corrispondente ad una diminuzione dell’1,21%.

E’ un segnale estremamente negativo, soprattutto per la composizione di questa diminuzione: che vede ben 824 alunni in meno nella scuola del’infanzia e di conseguenza un trend che comporterà nei prossimi anni una riduzione progressiva. La diminuzione più consistente nella scuola dell’infanzia comporterà una progressiva diminuzione negli anni di sezioni, classi e posti di lavoro per docenti ed ATA.
La suddivisione provinciale delle diminuzioni: evidenzia una riduzione molto più consistente nella provincia di Pescara.
La riduzione di 2117 alunni corrisponde praticamente alla potenziale chiusura in un solo anno di 3 delle 197 scuole abruzzesi, con la potenziale perdita di oltre 300 posti di lavoro in anno. Sebbene questo evento catastrofico non avverrà nel prossimo anno, purtroppo dobbiamo attenderci scenari negativi con la progressiva chiusura di classi ed il progressivo ridimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa.


Davide Desiati
Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise
Apr23

ELEZIONI RSU SCUOLA 2018: GRANDE FIDUCIA NELLA CISL SCUOLA

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

ELEZIONI RSU SCUOLA 2018: GRANDE FIDUCIA NELLA CISL SCUOLA

La CISL Scuola si è confermata la prima organizzazione sindacale nelle elezioni RSU della scuola in Abruzzo, incrementando il consenso elettorale rispetto alle precedenti elezioni del 2015.
I colori della CISL hanno ottenuto il 27,19% di preferenze che si traduce in 182 RSU sul territorio regionale contro i 146 delegati della FLC CGIL e della UIL Scuola, 139 dello Snals, 44 Anief, 40 del Gilda e 13 delegati ad altre sigle sindacali.
 5.672 lavoratrici e lavoratori della scuola hanno scelto la CISL.
"La CISL SCUOLA ringrazia tutto il personale della scuola per la grande fiducia che fa confermare il primato, già ottenuto nel 2015, sia nella provincia di Chieti sia in Abruzzo. Grazie ai quasi 600 candidati nelle 197 scuole abruzzesi, grazia a tutti per il sostegno ed il voto", - ha dichiarato il Segretario generale Davide Desiati.


Davide Desiati
Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise
Apr20

CISL SCUOLA PESCARA PRIMO SINDACATO IN PROVINCIA

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

CISL SCUOLA PESCARA PRIMO SINDACATO IN PROVINCIA

Affermazione importante della CISL SCUOLA nelle ultime elezioni delle RSU, che vince nettamente sulle altre organizzazioni sindacali con uno scarto di oltre 500 voti dalla seconda. La Cisl Scuola si attesta su una percentuale del 32% incrementando il dato,  rispetto alle ultime elezioni, avvenute nel 2015, di oltre 7 punti percentuali.

Con 50 RSU elette su 48 scuole, la Cisl Scuola pescarese conferma la sostanziale  crescita  di questa organizzazione sia in regione che su tutto il territorio nazionale.

Elisabetta Merico , coordinatrice provinciale della Cisl Scuola e componente della Segreteria Interregionale Abruzzo Molise, esprime grande soddisfazione per il riconoscimento che tutta la scuola pescarese ha voluto attribuire al sindacato che rappresenta. “Si tratta di un’affermazione che sottolinea l’impegno costante, la presenza assidua sui luoghi di lavoro, la coerenza delle scelte fatte e la credibilità dei candidati espressi nelle singole scuole. Lungi da essere un sindacato di mera e sterile rivendicazione, la nostra posizione è stata sempre quella di  salvaguardare diritti e benessere lavorativo di docenti e del personale amministrativo-tecnico-ausiliario attraverso lo strumento della contrattazione ed  interagendo sinergicamente con  le istituzioni scolastiche .  Costantemente presenti sul territorio abbiamo dato voce alla COMUNITA’ EDUCANTE tutta, che si è riconosciuta nei nostri valori di solidarietà, autonomia, cooperazione e nel nostro lavoro di rappresentanza.”

Questa vittoria aggiunge forza alla convinzione che  sottoscrivere il Contratto Nazionale di comparto, firmato a febbraio dopo oltre 7 anni dall’ultimo e già di fatto scaduto, sia stata  la scelta   più giusta e coerente al fine di rispondere alle legittime richieste dei lavoratori della scuola. Al contrario chi ha ritenuto di non firmare pensando ad un ritorno in termini elettorali non è stato premiato. A partire dal prossimo mese, in ogni caso, la Cisl e la Cisl Scuola saranno di nuovo impegnate in prima linea per riaprire una nuova e maggiormente incisiva stagione contrattuale.

Oct09

Graduatorie personale ATA assistenza e consulenza gratuita

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Graduatorie personale ATA assistenza e consulenza gratuita
La CISL Scuola Abruzzo Molise, ha sottoscritto un accordo con la USI CISL Abruzzo Molise per fornire gratuitamente assistenza e consulenza per l'aggiornamento delle graduatorie ATA anche per i componenti del nucleo familiare degli iscritti alla CISL, previo accreditamento per le vie brevi da parte del referente territoriale o zonale della corrispondente categoria di iscrizione.
La scadenza delle domande é il 30 ottobre.
Per gli orari degli uffici ed eventuali appuntamenti si possono contattare i referenti dei diversi uffici territoriali o zonali.
Gli interessati devono  possedere di un titolo di studio pari o superiore ad una qualifica professionale conseguita nei percorsi triennali.
Per maggiori informazioni ecco il link
http://www.cislscuola.it/index.php?id=3092&tx_ttnews%5Bcat%5D=526&cHash=d7bca8cccc00d46c3bb8324d2c97d6c0

Davide Desiati
Segretario Generale CISL Scuola Abruzzo Molise
Apr11

Al congresso di Abruzzo e Molise dibattito e concreta solidarietà. Contributo per gli alunni delle zone terremotate

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Al congresso di Abruzzo e Molise dibattito e concreta solidarietà. Contributo per gli alunni delle zone terremotate
Tempo di discussione e dibattito, ma anche di concreta solidarietà. Questo il senso che ha voluto dare Maddalena Gissi al suo intervento di oggi al congresso delle regioni Abruzzo e Molise, svoltosi a Pescara. È il primo dei congressi regionali che si tengono nelle aree colpite dagli eventi sismici dei mesi scorsi in Centro Italia e per l’occasione la segretaria generale della Cisl Scuola ha consegnato alla dirigenza locale un contributo di 10.000 euro, quota parte di una raccolta di fondi cui hanno partecipato le strutture periferiche dell’organizzazione. Lo stesso verrà fatto in occasione dei congressi che si svolgeranno prossimamente nelle Marche, in Umbria e nel Lazio. La somma sarà destinata, con modalità decise da ciascuna delle segreterie interessate, per interventi a sostegno del diritto allo studio degli alunni, individuando a tal fine le situazioni ritenute maggiormente meritevoli di attenzione.
La difficile situazione in cui versano le scuole delle aree terremotate ha trovato ampio spazio nel dibattito congressuale, dove tanti interventi hanno portato diretta testimonianza dei disagi che tuttora si registrano, a partire dalla precarietà di molte strutture e dalle difficoltà legate alle tante interruzioni subite in questi mesi dalle attività didattiche. Molte le scuole del tutto inagibili, peraltro in qualche caso le strutture danneggiate appartengono a comuni non rientranti nel cosiddetto “cratere sismico”, quindi esclusi dall’accesso a contributi straordinari. Una stato di cose molto pesante, che costringe spesso a organizzare su più turni l’attività didattica.
Lo straordinario impegno cui il personale docente, ata e dirigente è sottoposto da mesi – ha detto Maddalena Gissi nel suo intervento - si sta rivelando davvero, in questa situazione, come risorsa decisiva per garantire tra mille difficoltà il servizio scolastico”.
Apr11

Congresso CISL SCUOLA: Davide Desiati confermato Segretario Generale per i prossimi 4 anni.

Categoria: Notizie - Cisl Scuola

16-06-2015 - Fonte: inas.it

Congresso CISL SCUOLA: Davide Desiati confermato Segretario Generale per i prossimi 4 anni.
La CISL Scuola Abruzzo Molise, alla presenza della Segretaria Nazionale della CISL Scuola Lena Gissi e del Segretario Generale della CISL Abruzzo Molise Maurizio Spina, ha confermato Davide Desiati nel ruolo di Segretario Generale per i prossimi 4 anni.
    La segreteria sarà composta da Elisabetta Merico, Fiorella Tortiello e Luigi Ginaldi.
Tempo di discussione e dibattito, ma anche di concreta solidarietà.
    Questo il senso che ha voluto dare Maddalena Gissi al suo intervento al congresso delle regioni Abruzzo e Molise, svoltosi a Francavilla al Mare. È il primo dei congressi regionali che si tengono nelle aree colpite dagli eventi sismici dei mesi scorsi in Centro Italia e per l’occasione la segretaria generale della Cisl Scuola ha consegnato alla dirigenza locale un contributo di 10.000 euro, quota parte di una raccolta di fondi cui hanno partecipato le strutture periferiche dell’organizzazione. Lo stesso verrà fatto in occasione dei congressi che si svolgeranno prossimamente nelle Marche, in Umbria e nel Lazio.     La somma sarà destinata, con modalità decise da ciascuna delle segreterie interessate, per interventi a sostegno del diritto allo studio
degli alunni, individuando a tal fine le situazioni ritenute maggiormente meritevoli di attenzione.
    La difficile situazione in cui versano le scuole delle aree terremotate ha trovato ampio spazio nel dibattito congressuale, dove tanti interventi hanno portato diretta testimonianza dei disagi che tuttora si registrano, a partire dalla precarietà di molte strutture e dalle difficoltà legate alle tante interruzioni subite in questi mesi dalle attività didattiche. Molte le scuole del tutto inagibili, peraltro in qualche caso le strutture danneggiate appartengono a comuni non
rientranti nel cosiddetto “cratere sismico”, quindi esclusi dall’accesso a contributi straordinari.
    Una stato di cose molto pesante, che costringe spesso a organizzare su più turni l’attività didattica. “Lo straordinario impegno cui il personale docente, ata e dirigente è sottoposto da mesi – ha detto Maddalena Gissi nel suo intervento - si sta rivelando davvero, in questa situazione, come risorsa decisiva per garantire tra mille difficoltà il servizio scolastico”.
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