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Giu19

ANOLF. Facciamo appello a tutti i senatori, richiamandoli al senso di responsabilità: “approvate la proposta di legge sulla cittadinanza prima del termine della legislatura”.

Categoria: Notizie - Anolf, Notizie - Enti

ANOLF. Facciamo appello a tutti i senatori, richiamandoli al senso di responsabilità: “approvate la proposta di legge sulla cittadinanza prima del termine della legislatura”.

L'ANOLF assieme al suo Coordinamento Giovani ANOLF 2G da anni porta avanti la battaglia per la riforma della cittadinanza e ha deciso da tempo di aggregarsi e partecipare alla vita sociale del Paese, perché crediamo in un'Italia fondata sull'uguaglianza e sui diritti.


Nel 2017, nonostante le seconde generazioni (figli d'immigrati, nati e cresciuti in Italia) siano oltre 1 milione di cui la metà nati in Italia, non esiste ancora una legislazione che riconosce loro la cittadinanza e i diritti fondamentali a quest'ultima connessi.
Chi gioca, va a scuola, cresce con i bambini italiani non è italiano. Da due anni, la cittadinanza per í nuovi italiani è ferma al Senato, dove deve avere l'approvazione definitiva, bloccata in Commissione Affari costituzionali.
L'importanza della questione delle nuove generazioni e l'urgenza di una più equa ed avanzata normativa sulla cittadinanza sono state sollevate in più circostanze.
Molte sono state le proposte in sede parlamentare, ma manca la volontà politica di dar vita ad una legge organica sulla cittadinanza che garantisca a tutti i figli degli stranieri, nati e cresciuti in Italia, il diritto di partecipare alla vita politica e sociale di un Paese che è loro ma che li considera "stranieri", soggetti con permesso di soggiorno, o "cittadini di serie b".

Cara Senatrice e caro Senatore, facciamo appello a voi e a tutte le forze politiche affinché mettiate da parte le convenienze e si dia finalmente al Paese e ai ragazzi, figli d'immigrati nati e/o cresciuti in Italia, il diritto di essere considerati italiani.

Noi chiediamo che la proposta di legge sulla cittadinanza esca dalla palude e che oggi,, data in cui sarà discussa al Senato, vi mettiate mano sulla coscienza per permettere a chi vuole vivere nella libertà e fatti propri i valori della Costituzione, di sentirsi pienamente cittadini italiani.

 

 

 



Giu15

EMERGENZA SFRATTI

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - Sicet

EMERGENZA SFRATTI

Modificare la legge sulle locazioni prevedendo un unico regime contrattuale, quello concordato, e rifinanziare nella prossima legge di stabilità il fondo affitti con una dotazione di almeno 500 milioni di euro. Queste le proposte lanciate dal segretario generale nazionale del Sicet Cisl, Nino Falotico, all'indomani della pubblicazione dei dati Istat sugli sfratti nel 2016, dati che "vanno presi con le pinze - mette in guardia il dirigente sindacale - in quanto i rilevamenti continuano ad essere parziali". Il sindacato inquilini della Cisl rileva, infatti, che anche quest'anno i dati relativi a diverse province - undici per la precisione - sono incompleti, tanto che lo stesso sindacato stima uno scostamento medio che oscilla da tre a quattro punti percentuali in più.
"La situazione - spiega Falotico - è a macchia di leopardo con regioni che registrano un sensibile calo degli sfratti rispetto al 2015, come il Friuli Venezia Giulia (-43%), e regioni che invece fanno registrare una forte impennata, come la Basilicata (+81,6%) e il Piemonte (+65,8%). Desta allarme, inoltre, la crescita delle richieste di esecuzione e degli sfratti eseguiti dagli ufficiali giudiziari che - osserva il segretario del Sicet - segnalano la necessità di rivedere le norme a tutela delle famiglie alla luce della perdurante situazione di grave difficoltà economica e sociale. Rispetto alla morosità incolpevole appare evidente l'inefficacia delle attuali norme di indirizzo e programmazione statale, gestite da Regioni e Comuni".
Per Falotico "è necessario riprendere il confronto con il governo e con le istituzioni locali con un duplice obiettivo: aggiornare le norme e le politiche in materia di casa e incrementare le risorse finanziarie per il contrasto al disagio abitativo, a partire dal rifinanziamento del fondo affitti, attualmente azzerato, e del fondo sulla morosità incolpevole, quest'ultimo oggetto recentemente di un taglio di oltre il 30 per cento".

 

 

 

 

Giu19

Corso di Preparazione al concorso per 1148 Allievi agenti di Polizia

Categoria: IAL Molise, Notizie - Enti

Corso di Preparazione al concorso per 1148 Allievi agenti di Polizia
In Collaborazione con USI CISL ABRUZZO-MOLISE
Corso di Preparazione al concorso per 1148 Allievi agenti di Polizia
893 posti, per esame - 179 posti, per esame e titoli, per coloro che sono in servizio 76 posti, per esame e titoli, per i volontari in ferma prefissata
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata ed inviata utilizzando esclusivamente la
procedura informatica disponibile sul sito https://concorsips.interno.it, entro il 26 giugno 2017.
Per problematiche/chiarimenti relativi ai requisiti di partecipazione e alle disposizioni previste dal bando di
concorso, la Polizia di Stato mette a disposizione i numeri 0646575068 – 06 46575066, dal lunedì al venerdì, dalle
ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
Per problematiche/chiarimenti tecnici relativi alla procedura informatica di presentazione della domanda, si
possono invece inviare i quesiti all’indirizzo e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
REQUISITI
 Licenza media (diploma di scuola secondaria di I grado, o equipollente);
 Età compresa tra 18 anni e non aver compiuto il 30° anno di età. Quest’ultimo limite è elevato
fino ad un massimo di tre anni, in relazione al servizio militare prestato
 Qualità morali e di condotta
 Idoneità fisica, psichica ed attitudinale all’espletamento dei compiti connessi alla qualifica
BANDO DI ISCRIZIONE AL CORSO DI PREPARAZIONE
Modalità di iscrizione: Presso la segreteria dello IAL Molise S.r.l. o presso le sedi CISL di Campobasso,
Isernia, Termoli, Boiano e Venafro.
Termine di iscrizione: Le domande dovranno pervenire entro il 30 settembre 2017 presso la sede dello
IAL Molise S.r.l.
Costo per l’iscrizione: Euro 300,00. (per Iscritti Cisl e/o congiunti di iscritti Cisl Sconto del 15%)
Sedi del Corso: Campobasso – Isernia –Termoli – Venafro – Boiano
Programma principale:
n. 150 ore 30 ore Grammatica e Letteratura Italiana – 30 ore Matematica e
Geometria – 10 ore Educazione civica – 10 ore Scienze – 20 ore Storia
Contemporanea – 10 ore Geografia – 20 ore Geografia d’Italia e d’Europa – 20 ore
Informatica
Per informazioni rivolgersi allo IAL Molise S.r.l., aperta tutti i giorni dalle ore 8,30
alle ore 13,30 escluso il sabato. Tel. 0874/98869 – e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
il Legale Rappresentante
Enrico Passerini
Gen31

Canone RAI: tempo fino al 31 gennaio per la dichiarazione di non possesso

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - CAF

Canone RAI: tempo fino al 31 gennaio per la dichiarazione di non possesso

la dichiarazione va presentata ogni anno!

Chi non possiede un televisore, e non è quindi tenuto a pagare il Canone Rai per il 2017, ha tempo fino al 31 gennaio per presentare la dichiarazione di non detenzione.
Va ricordato infatti che la dichiarazione ha validità annuale, non è "una tantum", e che la "vera scadenza" era in realtà il 31 dicembre. Chi ha ritardato, pagherà comunque il primo addebito in bolletta, ma solo se presenta la dichiarazione entro il 31 gennaio potrà richiedere e avrà diritto al rimborso. Per la richiesta di rimborso non c'è scadenza e e dopo la verifica dell'Agenzia delle Entrate l'importo non dovuto verrà riaccreditato in automatico sulla bolletta.

Chi invece invierà la dichiarazione dopo il 31 gennaio ma entro il 30 giugno sarà esonerato nel secondo semestre, ma dovrà pagare il canone per i primi sei mesi del 2017.
La dichiarazione inviata dal 1° luglioè infine relativa all'esenzione per il 2018.

31 gennaio scadenza anche per chi versa il canone con F24 perchè non è intestatario delle bollette: ad esempio degli inquilini in affitto, dei figli che vivono in un alloggio con le utenze intestate ai genitori, del portiere che utilizza l'alloggio condominiale.

May24

Rapporti di collaborazione e Pubblica Amministrazione illegittimità

Categoria: Notizie - Enti, Ufficio Vertenze

Rapporti di collaborazione e Pubblica Amministrazione illegittimità

Nella Pubblica Amministrazione i rapporti di cococo che celano un rapporto subordinato non determinano mai la conversione, ma solo diritto al risarcimento
Corte di Cassazione, sentenza n. 03384/2017

 

Mar07

PROGETTO “GHIACCIO IN SENEGAL”

Categoria: Notizie - Enti, Notizie - Iscos

PROGETTO “GHIACCIO IN SENEGAL”

 

 

INIZIO PROGETTO: 25/03/3014

FINE PROGETTO:   24/11/2015

Finanziato dal Comune di PESCARA (EURO 8.000)

 

 

Il ghiaccio è un elemento fondamentale sia per la pesca che per la lavorazione e la relativa commercializzazione del pescato.

A seguito della chiusura di una importante fabbrica ittica trasferitasi verso il nord (la Soséchal). Centinaia di uomini e donne erano impiegati nella produzione del ghiaccio, nella lavorazione, conservazione e commercializzazione del pesce.

La chiusura della Fabbrica Soséchal, oltre a creare un’enorme disoccupazione nella zona, ha anche messo in difficoltà molti pescatori che, a causa della mancanza di ghiaccio fornito anche dalla Soséchal, hanno diminuito significativamente le loro possibilità d’uscita nell’oceano non potendo più conservare a lungo il pesce durante la permanenza in mare.

Obiettivo specifico del progetto è la realizzazione di una fabbrica per la produzione di ghiaccio utilizzato per la pesca, la conservazione, la trasformazione e la commercializzazione del pesce, gestita da una cooperativa di donne e uomini.

Le principali attività per la realizzazione del progetto sono:

  • La costruzione della fabbrica con un laboratorio, un ufficio, i servizi, un muro di cinta, impianti elettrici ed idraulici.
  • La fornitura, l’installazione delle attrezzature e macchine per la produzione del ghiaccio.
  • La formazione ai lavoratori e ai soci della cooperativa su gestione e amministrazione di un’impresa.

L’azione è stata sollecitata sia dalle Autorità locali che dal Sindacato nazionale della CNTS. Essi hanno chiesto con insistenza e urgenza un sostegno alla realizzazione di attività produttive a Ziguinchor al fine di creare reddito e occupazione, migliorare le condizioni economiche degli abitanti, avviare l’emancipazione dalla povertà, creare posti di lavoro per giovani disoccupati e ridurre il più possibile l’emigrazione clandestina.

 

Gen21

Mancata consegna buste paga e mancato pagamento Assegni Familari A.N.F.

Categoria: Notizie - Enti

Mancata consegna buste paga e mancato pagamento Assegni Familari A.N.F.

La Direzione Territoriale del Lavoro deve eseguire le ispezzioni e le verifiche di merito in caso di mancato rispetto della norma

Il dlgs 151/2015 (Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese....), all'art 22 n. 6 e 7 inasprisce le sanzioni pecuniarie per i datori di lavoro che non pagano gli anf o che non consegnano i prospetti paga ai lavoratori.
Gli importi sanzionatori oscillano tra i 500 e i 5000 euro per gli anf e tra i 150 e i 900 euro per la mancata consegna delle buste paga (sanzioni inerenti la violazione nei confronti di un solo lavoratore; se i lavoratori sono più di 5, gli importi aumentano considerevolmente). La minaccia di tali sanzionidovrebbe fungere da deterrente per certi datori di lavoro che ancora non rispettano la norma. Pertanto in caso di inadempimenti i lavoratori possono denunciare alla D.T.L di competenza il mancato rispetto della norma al fine di procedere alle opportune verifiche ispettive

riportiamo il testo dell'art 22 n. 6 e 7

6. All'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, il secondo comma è sostituito dal seguente:

«Il datore di lavoro che non provvede, se tenutovi, alla corresponsione degli assegni è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 5.000 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero a un periodo superiore a sei mesi la sanzione va da 1.500 a 9.000 euro. Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero a un periodo superiore a dodici mesi la sanzione va da 3.000 a 15.000 euro».

7. All'articolo 5 della legge 5 gennaio 1953, n. 4, il primo comma è sostituito dal seguente:

«Salvo che il fatto costituisca reato, in caso di mancata o ritardata consegna al lavoratore del prospetto di paga, o di omissione o inesattezza nelle registrazioni apposte su detto prospetto paga, si applica al datore di lavoro la sanzione amministrativa pecuniaria da 150 a 900 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero a un periodo superiore a sei mesi la sanzione va da 600
a 3.600 euro. Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero a un periodo superiore a dodici mesi la sanzione va da 1.200 a 7.200 euro. Nell'ipotesi in cui il datore di lavoro adempia agli obblighi di cui agli articoli precedenti attraverso la consegna al lavoratore di copia delle scritturazioni effettuate nel libro unico del lavoro, non si applicano le sanzioni di cui al presente articolo ed il datore di lavoro è sanzionabile esclusivamente ai sensi dell'articolo 39, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modifi cazioni.».

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