Notizie - SST

Mar30

I cittadini e le famiglie hanno sempre più bisogno dei patronati per non fare errori e per tutelare i propri diritti

Categoria: Notizie - SST, Notizie - Pescara

I cittadini e le famiglie hanno sempre più bisogno dei patronati per non fare errori e per tutelare i propri diritti

In un sistema di Welfare post pandemico che cambia continuamente, fondamentale è il ruolo che riveste il Patronato, sempre pronto a sostenere i cittadini nelle molteplici difficoltà che trovano nell’affrontare i temi con la pubblica amministrazione.

Il patronato offre servizi di tutela per quanto riguarda la previdenza, l’assistenza, la prevenzione e la difesa della salute. E’ possibile ricevere assistenza e consulenza su svariate prestazioni come la presentazione delle domande per l’assegno unico, le pensioni rivestite su misura a lavoratori e lavoratrici, rispondenti al montante contributivo versato nel corso della vita lavorativa, le problematiche scaturenti dagli stati invalidanti, l’assistenza in ambito infortunistico e patologie derivate dal proprio lavoro, le malattie, tutte le attività di sostegno al reddito alla persona (disoccupazione, maternità, indennità di disoccupazione agricola, etc..), inoltre  gli uffici del patronato offrono informazioni anche sulla previdenza complementare e sui contratti di lavoro, pensioni e contributi per chi lavora all’estero o per i cittadini stranieri che sono occupati in Italia.

Affidarsi a Enti qualificati è indispensabile per non commettere errori e per tutelare i propri diritti, per questo motivo la Cisl e il proprio Patronato Inas di Pescara, sempre attenti alle esigenze dei cittadini, al fine di rendere più fruibile i propri servizi di Patronato, dal prossimo mese di aprile, oltre ai consueti orari d’ufficio, nelle giornate di martedì e giovedì apriranno lo sportello di consulenza previdenziale con orario continuato dalle ore 9,00 alle ore 18,30.

“Vogliamo offrire servizi sempre più adeguati a tutti i cittadini, nell’ottica di destinare un supporto a lavoratori e famiglie, in particolare in questa fase delicata per il territorio Pescara dove aumentano le persone in difficoltà”– come  hanno sottolineato il Responsabile CISL, Franco Pescara, il Direttore Inas, Pierluigi Mari.

 Gli Uffici dell’Inas, l’istituto di assistenza sociale promosso dalla Cisl, a Pescara  si trovano in Corso Vittorio Emanuele 50, ma è possibile fissare un appuntamento attraverso recapito telefonico 0854222766 o mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

 

            Il Coordinatore Cisl Pescara                                                Il  Direttore Inas Pescara

                        Franco Pescara                                                                 Pierluigi Mari

Feb05

Coordinamento Territoriale

Categoria: Notizie - Teramo, Notizie - SST

Coordinamento Territoriale

 

"Il territorio è la base della nostra organizzazione sindacale, luogo di aggregazione dove condividere esperienze e confrontarsi con le persone con iniziative di dialogo e di partecipazione in sinergia.
La nostra azione sindacale di tutela e rappresentanza si sviluppa nei terriori e nelle aziende per rispondere in modo efficiente ed efficace ai bisogni delle famiglie".
Il Segretario Generale #Cisl AbruzzoMolise,Giovanni Notaro, partecipa oggi #1febbraio ai lavori del Coordinamento della #Cisl di Teramo aperti dalla relazione del Coordinatore Fabio Benintendi.
Alla riunione c'erano anche i bambini e i ragazzi dell'associazione Rurabilandia che hanno portato la loro esperienza e testimonianza nel capo sociale,nelle scuole, nelle istituzioni, nelle associazioni.

 

 

Nov08

FUCINO: Stop allo sfruttamento di mano d’opera e al caporalato

Categoria: Notizie - SST, Notizie - L'Aquila, Notizie - FAI

16-06-2015 - Fonte: inas.it

FUCINO: Stop allo sfruttamento di mano d’opera  e al caporalato

Nella Piana del Fucino i controlli contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura continuano senza tregua. All’ultima operazione, di qualche giorno fa, che ha portato l’arresto di 4 persone per soprusi e attività di sfruttamento al lavoro nei campi si aggiunge l’intensa attività dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. I controlli hanno accertato violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Alcune attività sono state sospese a seguito della presenza di lavoratori “in nero”, e anche extracomunitari privi di permesso di soggiorno.

La CISL e la FAI CISL sono da sempre impegnati nelle attività di contrasto al fenomeno di sfruttamento ma soprattutto nell’iter di approvazione di una Legge sul Caporalato. “Le uniche vittime sono i lavoratori in quanto sottopagati e sottoposti ad orari di lavoro massacranti. Sta diventando, purtroppo, consuetudine lo sfruttamento delle lavoratrici e lavoratori agricoli nel fucino. A scadenze sistematiche leggiamo e vediamo i giusti interventi delle forze dell’ordine a tutele di chi viene sfruttato nei campi senza il rispetto normativo ed economico dei contratti operai agricoli. Bene il rinnovo sottoscritto giorni fa del contratto provinciale scaduto da oltre 2 anni, - dichiarano Paolo Sangermano, Responsabile CISL L’Aquila e  Franco Pescara, Segretario Generale della FAI CISL AbruzzoMolise . Non possiamo però tacere. Proponiamo, - come CISL e FAI Abruzzo Molise – un patto con le controparti a tutele dei lavoratori e delle aziende in regola. Ci auguriamo condivisione, controllo e rispetto affinché il prodotto agricolo del territorio, oltre alle tipicità alimentari si disgiunga anche per quelle etiche”.

Nel Fucino a fronte di un numero di denunce per irregolarità ci sono altrettante aziende agricole che operano nel pieno rispetto delle regole e dei lavoratori, applicando i contratti collettivi nazionali e provinciali sottoscritti tra le parti. “Le controparti datoriali diano pubblicamente e fattivamente seguito alla nostra richiesta di fare corpo unico nel respingere le situazioni di sfruttamento umano, - continuano i due sindacalisti della Cisl. Il ruolo delle parti sociali è determinate per favorire un miglioramento del mercato del lavoro agricolo, puntando su emersione del lavoro nero, contrattualizzazione, valorizzazione degli enti bilaterali territoriali, i Rappresentanti dei Lavoratori della Sicurezza (RLS), crescita della rete del lavoro agricolo di qualità. Servono interventi urgenti soprattutto laddove si concentrano, oltre allo sfruttamento, anche varie altre tipologie di reato. “Ma serve al contempo – hanno concluso Sangermano e Pescara – anche un’azione concertata con la grande distribuzione per istituire prezzi agricoli anticaporalato con azioni mirate che tutelino i lavoratori e le produzioni Made in Italy dalle speculazioni e dal dumping sociale”.

 

                Franco Pescara                                                        Paolo Sangermano

Segretario Generale FAI CISL AbruzzoMolise                 Responsabile AST CISL L’Aquila

 

 

Giu29

30 GIUGNO 2021 SCIOPERO GENERALE

Categoria: Notizie - SST, Notizie - Molise

30 GIUGNO 2021 SCIOPERO GENERALE

30 GIUGNO 2021 SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE LAVORATRICI E LAVORATORI DELLE AZIENDE A
RETE DEL SERVIZIO ELETTRICO, GAS ED ACQUA CONTRO L’APPLICAZIONE DELL’ART. 177 DEL
CODICE DEGLI APPALTI!!!!
Il 30 giugno p.v. è stata proclamata una giornata di sciopero generale per il settore Elettrico, Gas,
Acqua e Ambiente per dire NO all’applicazione dell’art. 177 del codice nazionale degli appalti.
Tale articolo di legge prevede che le Aziende dei settori sopra citati debbano esternalizzare l’80%
delle attività (di importo superiore a 150.000 euro) affidate in concessione senza obbligo di gara.
Semmai dovesse passare questa scellerata norma, la cui applicazione dovrebbe decorrere a partire
dal 31 dicembre 2021, le conseguenze sarebbero drammatiche per tutti:
• perdite ingenti di posti di lavoro diretti nelle società di distribuzione e conseguentemente
in tutte le realtà di Staff collegate (centinaia nell’ambito regionale e circa 150.000 in quello
nazionale);
• drammatico peggioramento della qualità dei servizi (servizi pubblici essenziali) con rischio
della continuità e della sicurezza oltre ad un inevitabile aumento dei costi e conseguenti
ripercussioni sulle bollette e, quindi, sulle tasche dei cittadini;
• tutele lavorative peggiorative a causa dell’esternalizzazione;
• frammentazione delle attività, tale da compromettere irrimediabilmente la possibilità di
effettuare i previsti investimenti del PNRR in ottica di digitalizzazione e riconversione
energetica, di cui l’Italia ha bisogno nella fase di ripartenza dopo la crisi pandemica.
Facciamo appello alla “politica” Regionale e Nazionale affinché questa legge, iniqua ed ingiusta,
venga abolita; alla stessa politica che solo qualche mese fa definiva “eroi” quelle lavoratrici e quei
lavoratori che nel momento critico della pandemia contribuivano a mandare avanti il Paese e che
oggi, con un tratto di penna, si vorrebbero cancellare.
NON SI PUO’ PIU’ ASPETTARE, E’ PARTITA LA MOBILITAZIONE!!!!!!!!

Apr05

Assemblea Congressuale CISL Chieti

Categoria: Notizie - SST, Notizie - Chieti

Assemblea Congressuale CISL Chieti

Chiusura uffici postali: riunione a Lentella il 23 febbraio

La classe dirigente della CISL di Chieti si è riunita all’Hotel Villa Maria di Francavilla per la sua assemblea congressuale alla presenza del segretario generale della USI Cisl AbruzzoMolise, Maurizio Spina, e il segretario Confederale nazionale della Cisl, Giovanni Luciano.

                Nella relazione introduttiva, Leo Pio Malandra, Segretario Usi Responsabile di Chieti, ha sottolineato l’importanza dell’azione sindacale per ridare dignità alle persone attraverso il lavoro, mezzo per realizzare se stessi.

“Dobbiamo cogliere l’opportunità della crisi per costruire nuove basi, fortemente valoriali ed etiche, il rilancio del Paese, dell’Abruzzo e della provincia di Chieti . Oggi grazie al progresso tecnologico e scientifico possiamo migliorare le condizioni di vita dei popoli. La CISL, con i processi di riorganizzazione e interregionalizzazione, si è preparata a gestire questa fase di cambiamento e di trasformazione. Il sindacato deve vivere questo momento da protagonista interpretando e rappresentando i bisogni e le esigenze dei cittadini nei territori , - ha spiegato Malandra”

Dopo un’analisi della crisi strutturale l’assemblea congressuale si è soffermata sulla situazione della provincia chietina. Nel corso del 2016 sono state avviate 2.295 nuove imprese, a fronte di 2.399 aziende che hanno cessato l’attività. Risultano negativi il saldo (-104) ed anche il tasso di crescita (-0,23). Sono più di 45.000 le aziende registrate nella provincia, quasi il 31% del totale regionale. Chieti ha un sistema economico equilibrato: 29 aziende su 100 sono agricole, 9 manifatturiere, 11 edili, 21 del commercio, il resto è costituito da imprese di servizi.

Chieti rappresenta più del 70% dell’export regionale. La presenza di gruppi multinazionali si fa sentire. Vengono inviati all’estero mezzi di trasporto e prodotti in gomma e plastica. I principali mercati di sbocco delle merci: Unione europea, resto d’Europa, America settentrionale, Asia. Chieti rimane la locomotiva dell’economia regionale, pur con qualche contraddizione. Nel 2014 dalle attività produttive (agricola, industriale, del commercio e dei servizi) è scaturita una ricchezza stimata in 8 miliardi e 330 milioni di euro.

Gli occupati sono 146 mila, 20 mila i disoccupati. Il tasso di occupazione, 57,1%, è il più alto a livello regionale. Dal 2008 mancano 3 mila posti di lavoro e l’occupazione è crollata di 2 punti. Sono soprattutto i giovani a pagare il peso della crisi: negli ultimi 8 anni gli occupati si sono ridotti sensibilmente nelle classi di età 15–24 e 25-34 anni; la flessione è più contenuta man mano che si sale d’età; poi, il segno diventa positivo e gli occupati crescono d’improvviso di oltre 20 punti nella classe 55-64 anni. Tra i settori, salgono agricoltura e industria, scendono le costruzioni, e di poco anche i sevizi, che comunque occupano quasi il 54% delle persone. Il tasso di disoccupazione (11,9%) raddoppia rispetto al 2008, ma resta al di sotto della media regionale. La disoccupazione giovanile, al 37% nella classe d’età 15-24 anni, è in discesa dopo anni di crescita ad un tasso molto elevato.

I disoccupati sono aumentati sensibilmente, nonostante il ricorso agli interventi della cassa integrazione, ordinaria, straordinaria e in deroga. In realtà, nel 2016, dopo anni di rapida espansione, questi strumenti si sono drasticamente ridotti, anche a causa delle nuove disposizioni di legge che ne hanno limitato l’impiego. Comunque, sono 3 milioni e 358 mila le ore di intervento richieste, soprattutto di cig straordinaria. Il 79% si è concentrato nell’industria, che ha utilizzato 2 milioni e 676 mila ore. Pur distanziato, comunque anche il settore commercio ha dimostrato una notevole difficoltà, testimoniata dal ricorso alla cassa integrazione: 434 mila ore, pari al 13% del totale.

“La salute del territorio chietino  ha bisogno, - come ha suggerito Malandra -,  di forte impulso allo sviluppo dove tutte le forze imprenditoriali non devono continuare ad offrire solo consulenza ma diventare veri e propri attori  promuovendo  nuove attività imprenditoriali, innovative ed ecosostenibili. Gli enti locali della provincia devono rafforzare la loro azione concertativa al fine di favorire gli investimenti e le start up e ridare competitività al territorio più grande della Regione Abruzzo. Tutto ciò deve avvenire senza tralasciare il valore aggiunto che può apportare il Porto di Ortona che rappresenta l’unica via di collegamento e comunicazione tra il mare Adriatico e Tirreno.”

“Ma un forte contributo per la ripresa economica ed occupazionale, - continua il segretario della CISL -  deve venire da un’azione unitaria delle forza sociali per interloquire e stimolare il mondo della politica che, fino ad oggi, nella gestione delle crisi aziendali e territoriali, si è limitata a solo generici impegni, con il coinvolgimento dei tavoli di crisi regionali e nazionali, senza produrre risultati concreti”.

 

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